terra mia

“Terra mia-Ritagli di storia”

a cura dell’ Associazione Culturale Danzarmonia Academy

Scritto e diretto da Sabrina Moranti

Terra mia – Teatro Ghione, 13 marzo alle 18.00 e 14 marzo per le scuole ore 9.30 e 11.30

Lo spettacolo “Terra mia-Ritagli di  storia” alla sua quarta edizione (Roma, Teatro Parioli e Teatro Cyrano 2017, Teatro Ghione 2021) ,è una commedia musicale ispirata alle vicende della Grande Emigrazione degli italiani avvenuta tra gli ultimi anni del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo. 

L’ottica innovativa che ha permesso al progetto di ricevere nel il patrocinio della Fondazione Terzo Pilastro- Italia eMediterraneo è quella di leggere questo momento storico con gli occhi di chi è rimasto nel nostro Paese tenendo in considerazione che in un ventennio circa il 60% della popolazione abile al lavoro emigrò verso il Nuovo Continente e il Nord Europa.

Risalendo infatti alle fonti storiche e alle testimonianze rimaniamo affascinati dalla forza, dal coraggio e dalla perseveranza di questo “resto” di italiani, per la maggior parte del Sud, poveri e analfabeti  che assistettero allo spopolamento conseguente a questo imponente flusso migratorio di familiari e amici, e che tuttavia rimasero nel nostro Paese come ultimo baluardo difendendone la cultura,le tradizioni e l’economia.

Sullo sfondo storico della Questione meridionale, della politica Giolittiana, delle epidemie di colera, del fenomeno del Brigantaggio, tra povertà, fede e analfabetismo, si snodano le coraggiose vicende di tre famiglie meridionali 

Sinossi::

Concetta, vedova Napoletana, coraggiosa e risoluta, è la madre di Gennarino, un giovane scapestrato e irriverente che scimmiottando il padre morto da eroe popolare, si definisce “brigante moderno”. Gennarino, costretto a fuggire perché inseguito dal Brigadiere Don Pasquale, si imbarca sulla nave che salpa per New York  e  lì  incontra Tonia  della  quale, insospettabilmente, si innamorerà. Ma  la  loro storia d’amore avrà un lieto fine soltanto quando saranno ambedue costretti a tornare in Italia.

La fierezza di Concetta si incrina con la storica epidemia di colera che falcia inesorabile i suoi compaesani e, ancora di più, quando il figlio l’abbandona per partire in  America: in un finale a sorpresa, la sua desolazione si trasforma in poesia per un atto d’amore che la legherà per sempre a Don Pasquale.

Don Pasquale, Brigadiere di Napoli, uomo potente e autoritario, mantiene il figlio Gigi con la moglie e la sua numerosa prole.

Gigi è un fallito, subisce le umiliazioni del padre al punto che  questi  lo caccerà via dall’Italia  e  lo spedirà a New York a lavorare come cameriere . Ma qui accade l’imprevedibile e l’umile Gigi uscirà dalla scena trasformato in un vero eroe.

Armando e Lina, umili contadini di un paesino abruzzese, genitori di Maria, Tonia, Ninetta e Sandrino sono costretti dalla carestia e dalla malattia di Ninetta a mandare in America le due figlie maggiori a cercare fortuna; purtroppo le due ragazze trovano ad attenderle Santuzzo, capo di una cosca mafiosa, con il suo fedele scagnozzo detto o’Storpio che le sfruttano facendole lavorare in un locale come intrattenitrici.

Tutti   questi  giovani  protagonisti emigrati dall’Italia, rimangono coinvolti nell’ atroce uccisione di Gigi  che muore al posto dell’amico Gennarino; Maria, sacrificando la sua vita, sceglie di rimanere al fianco del feroce Santuzzo per coprire la fuga di Tonia e di Gennarino.

L’epilogo della storia è una struggente lettera di Gigi che Gennarino, tornato in Italia, leggerà all’austero Don Pasquale ormai completamente trasformato.

Lo spettacolo è un’opera inedita scritta e diretta dalla regista Sabrina Moranti.

Il musical emoziona con le musiche di Lino Cannavacciuolo e le canzoni di Domenico Modugno, Pino Daniele, e Mia Martini, arrangiate magistralmente da Erika Provinzano e Luigi Montagna.

L’interpretazione e la forte caratterizzazione degli attori e dei cantanti alternano momenti di forte drammaticità a momenti di vera comicità, rendendo lo spettacolo veloce e spontaneo, dai toni quotidiani e familiari sostenuto dall’uso dei dialetti.

Le coreografie coinvolgono lo spettatore in un vero carnevale tra i colori delle danze popolari e l’intensità drammatica del lyrical jazz

Finalitàsociali:L’obbiettivo del progetto “Ritagli di storia” è quello di risvegliare la nostra coscienza di popolo che ha superato momenti  drammatici e si e’ sempre rialzato con coraggio ogni volta: il fenomeno migratorio italiano fu infatti fatto sociale unico a livello mondiale, dai numeri ancora molto lontani dall’attuale fenomeno dell’immigrazione cui stiamo assistendo oggi.

Il richiamo alla terribile epidemia di colera di quegli anni, che dà il tono drammatico all’opera nella sua parte centrale, contestualizza lo spettacolo con la forte attinenza al periodo presente.

Il progetto vuole inoltre  sensibilizzare l’opinione pubblica promuovendo il  valore della comunita’ degli  anziani come custodi della tradizione orale, dei beni e del patrimonio sociale e culturale della nostra Nazione.

Soggettoattuatore:Il progetto viene realizzato a cura dell’Associazione  Danzarmonia Academy,

L’Associazione non è nuova a progetti di questo genere avendo già più volte rappresentato in vari Teatri italiani eventi-spettacolo a scopo sociale come si evince dal suo Curriculum.

Cast:

Myriam Somma nel ruolo di Innocenza

Giovanni de Filippi nel ruolo di Armando

Valerio De Negri nel ruolo di Don Pasquale

Annarosa Baldini nel ruolo di Lina

Gennaro della Rocca nel ruolo di Gennarino

Erika Provinzano nel ruolo di Donna Concetta

Carmelo Cannata nel ruolo di Gigi

Rachele Marchegiani nel ruolo di Tonia

Eleonora Segaluscio nel ruolo di Maria

Giorgio Marchegiani nel ruolo di Sandrino

E con il corpo di ballo della scuola Danzarmonia Academy

FacebookTwitterPinterestGoogle +Stumbleupon