“Chi ha paura del teatro digitale”
L’opportunità dell’online per le performing arts
KILOWATT FESTIVAL 2023
Cortona (Ar) 19 – 21 luglio
“Chi ha paura del teatro digitale” – Convegno
Kilowatt Festival, promosso dall’associazione CapoTrave/Kilowatt diretta da Lucia Franchi e Luca Ricci, realizzato in collaborazione con il Comune di Sansepolcro (Ar) e il Comune di Cortona (Ar), con il sostegno dell’Unione Europea, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, il contributo della Fondazione Ente Cassa Di Risparmio di Firenze e dell’Otto per Mille alla Chiesa Valdese e di numerosi sponsor locali,è un festival multidisciplinare di teatro, danza, circo, musica che negli anni è diventato un luogo stabile di confronto e di sperimentazione a livello internazionale.
Il programma della ventunesima edizione propone, dall’11 al 15 luglio a Sansepolcro, sede storica della manifestazione, e dal 19 al 23 luglio a Cortona, che per il secondo anno rinnova il suo sostegno dopo l’edizione 2022, un cartellone composto 64 spettacoli di teatro, danza, circo, musica con 15 tra anteprime, prime assolute e prime nazionali, 21 eventi extra-teatrali, tra cui dj-set, incontri e convegni, oltre 200 artisti e 59 compagnie che si svolgeranno in differenti luoghi di spettacolo. Un programma ricco e variegato, che annovera, fra gli ospiti, Antonio Latella, Virgilio Sieni, Mario Perrotta, Claudia Castellucci, Roger Bernat, I Sacchi di Sabbia, Matilde Vigna, Licia Lanera, Gioia Salvatori e che riassume, nel titolo dell’edizione 2023, “Paradiso Adesso”, la visione poetica del festival, omaggio alla performance “Paradise Now”, realizzata tra il 1968 e il 1970 dal Living Theatre.
All’interno della programmazione un ampio spazio sarà dedicato ad un convegno articolato, che riflette sulle piattaforme digitali e le tecnologie in rapporto con la creatività. Il convegno “Chi ha paura del teatro digitale. L’opportunità dell’online per le performing arts” si svolgerà a Cortona, nella Sala Pancrazi a Sant’Agostino mercoledì 19, giovedì 20 e venerdì 21, Ricchissimo il programma, con interventi di Anna Maria Monteverdi (Università di Milano La Statale), Antonio Pizzo (Università di Torino), Alessandro Pontremoli (Università di Torino), Giovanni Boccia Artieri (Università di Urbino), Laura Gemini (Università di Urbino), Alessandro Iachino (Strategemmi Culture Teatrali), Valentina De Simone (Che Teatro fa – La Repubblica), Marco Menini (Hystrio, Klp Teatro), Fabio Acca (Università di Torino), Erica Magris (Université Paris 8), Simone Arcagni (Università di Palermo), Federica Patti (Università di Torino), Carlo Infante (Università Mercatorum Roma), Alice Barale (Università di Milano La Statale) e gli artisti Mara Oscar Cassiani, Margherita Landi, Ariella Vidach (AiEP), Turi Zinna (compagnia Retablo).
Il convegno è a ingresso libero, ma è consigliata la prenotazione compilando il form https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeot-GrmuULRhAp2lgDtvsWbBOjPpFRnDb4npmh-F9w9KEPig/viewform
Nel programma serale degli spettacoli, affiancano il convegno Them – immagine movimento, di gruppo nanou, per un’immersione coreografica a 360°, e Teatrino Giullare con Drone Tragico, ispirato all’Orestea di Eschilo, tradotta da Pasolini, due lavori di teatro/danza digitale nati in seno al progetto delle Residenze Digitali.
Mercoledì 19 luglio, Teatrino Giullare in Drone tragico si concentra sull’esplorazione di miti antichi con nuove tecnologie. Un progetto innovativo tra teatro e digitale in cui lo spettatore è guidato all’interno di una visione a 360 gradi che attraversa per frammenti la traduzione che Pier Paolo Pasolini fece dell‘Orestea di Eschilo. Le azioni sono state riprese con un drone e videocamera immersiva e sono ora restituite tramite una proiezione controllata da due attori, seguendo il ritorno a casa di Oreste. La compagnia emiliana Teatrino Giullare, fondata nel 1996 da Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, crea spettacoli e progetti speciali per il teatro e l’arte, esplorando la drammaturgia tramite la continua sperimentazione di artifici scenici. Tra i vari riconoscimenti ricevuti il Premio Speciale Ubu (2006), il Premio Nazionale della Critica(2006), il Premio della Giuria ed il Premio Brave New World per la regia al 47^ Festival Internazionale di Teatro MESS di Sarajevo (2007), Il Premio Hystrio Altre Muse (2011), l’Excellent Play Award della Central Academy of Drama di Pechino (2019), il Premio Rete Critica (2020), il Premio Hystrio Digital Stage (2021).
Giovedì 20 un’immersione coreografica a 360° con gruppo nanou in Them – immagine movimento, coreografia di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci con Marina Bertoni e Michele Scappa. Un viaggio all’interno del dispositivo coreografico attraverso l’uso di action cam, così che lo sguardo e la dinamica della ripresa diventino l’oggetto della performance. gruppo nanou nasce nel 2004 come spazio di confronto delle visioni artistiche di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura, diventando luogo dove corpo, suono e immagine trovano un linguaggio comune nella coreografia. Nel 2022 la compagnia è finalista al Premio Ubu con lo spettacolo Paradiso nelle categorie miglior spettacolo di danza e migliore scenografia.
Ulteriori info su www.kilowattfestival.it
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