Stagione Teatro Vascello gennaio-maggio 2022
STAGIONE GENNAIO – MAGGIO 2022
Ricerca, nuovi linguaggi, tradizione, ma soprattutto un teatro d’arte, di qualità.
Ecco che il Teatro Vascello si appresta a varare la stagione 2022 da gennaio a maggio.
Lasceremo la tempesta alle nostre spalle per vivere insieme questa stagione di grande teatro.
Crediamo nella ripresa, nella curiosità e voglia del pubblico di TORNARE A TEATRO per non essere Mai Più Soli come recita il nostro slogan da più di due anni ormai.
E quindi un programma di Prosa, Danza, Musica, com’è tradizione del teatro Vascello ormai da decenni, insieme a incontri letterari, spettacoli per bambini, presentazione di libri, approfondimenti etc.
Le proposte le abbiamo concepite su due binari paralleli, una stagione di Prosa, qui indicata in questo programma, e una stagione progettuale dove troverete proposte per musica, danza, circo, teatro e teatro performativo.
La stagione di prosa, comincerà con “Miracoli Metropolitani” della travolgente Carrozzeria Orfeo, seguita da “Ditegli sempre di Si “un classico rappresentato dalla compagnia De Filippo.
La nuova drammaturgia rappresentata da” Art “di Jasmine Reza, seguita da uno “Zoo di vetro” messo in scena dal giovane talentuoso Leonardo Lidi.
Ci sono alcune riprese di spettacoli che hanno avuto un consenso talmente straordinario da volerli ripresentare al nostro affezionato pubblico:
“Con il vostro irridente silenzio” di Fabrizio Gifuni e il “Macbettu” di Alessandro Serra.
Una nuova produzione della Fabbrica dell’Attore sarà “Elettra” di Hofmannsthal per la regia di Andrea Baracco. Il ritorno di Roberto Latini con “In Exitu” e “Venere e Adone “soltanto la bravura e unicità di questo artista poteva affrontare Testori e Shakespeare quasi contemporaneamente. Doveroso ripresentare due nostre produzioni: Glory Wall di Leonardo Manzan che dopo il premio come miglior spettacolo alla Biennale Teatro di Venezia del 2020 andrà in tournèe in Italia e al’estero, e lo spettacolo de Lacasadargilla con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli, candidato agli UBU “L’amore del cuore” di Caryl Churchill.
Parallelamente alla stagione di prosa, un programma progettuale che include proposte di Teatro, Danza e Musica, com’è tradizione del teatro Vascello ormai da decenni, insieme a incontri letterari, spettacoli per bambini, presentazione di libri, approfondimenti etc.
Per il teatro una riscrittura dal Pinocchio di Collodi “Error materia” del giovane gruppo Uror neo diplomati all’accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, Toni un monologo di Paolo Zuccari, quasi un noir dalle tinte forti e coinvolgenti, e infine il nuovo spettacolo di Stefano Napoli artista visivo e performer che chiuderà la sua trilogia sulle Regine Nere (Dark Queen) con Vanity Dark Queen.
Tre proposte per la danza: Equilibrio dinamico, giovane compagnia, ma già selezionata per l’edizione del 2022 della NID Platform del Ministero della Cultura, la compagnia Atacama con una doppia programmazione, La danza della realtà presentato solo in streaming nel periodo di chiusura dei teatri causa restrizioni Covid e in prima assoluta Altrove oltre il mondo, infine Lorenzo Covello artista performativo tra teatro danza e circo già vincitore del fringe festival presente la sua ultima creazione Prometeo ?
Spazio anche alla musica con tre appuntamenti: in quest’anno di ricorrenza della sua nascita vogliamo ricordare un Pasolini inedito con le “Canzoni di Pasolini “cantate da Nuccio Siano e Aisha Cerami.
Un omaggio al grande, grandissimo Maestro Morricone con un concerto di Paolo Vivaldi.
E infine una serata dedicata all’artista geniale che è stato Lucio Dalla con un ensemble di grande spessore, musicisti sempre in tour con i più importanti cantautori italiani, come Baglioni, Pausini, Mannoia.
Non c’è bisogno di ribadire che veniamo da un momento molto complicato per tutti, di spaesamento, di incertezze, di vuoto cosmico, forse il teatro può essere un antidoto alle nostre paure, e restituirci fiducia e interesse e nutrimento. Speriamo che anche questa stagione sia di vostro gradimento e che accorriate numerosi, perché lo sapete, soltanto grazie a voi il Teatro Vascello può continuare ad esistere.
Grazie
Manuela Kustermann
PROGRAMMAZIONE
GENNAIO MAGGIO 2022
PROGRAMMAZIONE
GENNAIO MAGGIO 2022
PROGETTI
Qui il link alla stagione completa progetti
10 febbraio 2022 giovedì h 21 MUSICA
MORRICONE E NOI
M° Paolo Vivaldi al pianoforte, Giovanna Famulari al violencello, M°Alberto Mina al violino
arrangiamenti M° Paolo Vivaldi e M° Alessandro Sartini
Il concerto si propone di rendere omaggio al genio di Ennio Morricone con un programma dedicato all’approfondimento del suo repertorio, non solo attraverso i brani più celebri, ma anche con la riscoperta di colonne sonore meno conosciute e frequentate dal grande pubblico. Il “noi” rappresenta la generazione di compositori del M° Vivaldi che ha iniziato la sua attività di autore di colonne sonore respirando e vivendo a stretto contatto con la genialità immensa del grande Maestro.
Per l’occasione Vivaldi ha selezionato una serie di partiture di assoluto valore. Nel corso della serata sarà spiegato il procedimento compositivo di ogni singolo brano del M° Morricone, con l’obiettivo di fornire al pubblico le indicazioni necessarie per addentrarsi nel suo universo sonoro. In particolare verrà eseguito in prima esecuzione assoluta il tema del film “Labbra di lurido blu” del quale non esiste nessuna partitura né incisione. Nel corso del concerto verranno eseguite anche composizioni del M° Vivaldi, affermato autore di molte colonne sonore per il cinema e la televisione, ispirate proprio all’estetica musicale di Morricone. Sul palco si esibiranno, insieme al M° Paolo Vivaldi al pianoforte, la straordinaria violoncellista Giovanna Famulari che vanta un curriculum di collaborazione con i più grandi artisti italiani e il M° Alberto Mina, virtuoso violinista e prima parte dell’Accademia di Santa Cecilia. Le musiche verranno eseguite sulle immagini dei film citati. Gli arrangiamenti sono stati curati dal M° Paolo Vivaldi e dal M° Alessandro Sartini.
ENNIO MORRICONE (1928 – 2020)
- Metti, una sera a cena (1969) di Giuseppe Patroni Griffi
- Novecento (1976) di Bernardo Bertolucci
- La Califfa (1970) di Alberto Bevilacqua
- Love affair (1994) di Glenn Gordon Caron
- Labbra di lurido blu (1975) di Giulio Petroni
- Marco Polo (1982) miniserie tv di Giuliano Montaldo
- Un sacco bello (1980) di Carlo Verdone
- C’era una volta in America (1984) di Sergio Leone
- Mission (1986) di Roland Joffé
PAOLO VIVALDI (1964)
- La vita promessa – La morte di Antonio (2018) fiction tv di Ricky Tognazzi
- Mentre ero via – Desiderio (2019) fiction tv di Michele Soavi
- Giustizia per tutti – Il tema della figlia (2019)fiction tv di Maurizio Zaccaro
Posto unico €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/morricone-e-noi/171960
11-12-13 febbraio 2022 DANZA
venerdì h 21 – sabato h 19 – domenica h 17
SUITE ESCAPE
Concept/Coreografia Riccardo Buscarini
Musiche P.I. Caikovskij, L. Minkus, A. Adam
Trascrizione/Rielaborazioni Musicali M° S.Sabatelli
Pianista M° Benedetto Boccuzzi
Costumi Francesco Colamorea
Disegno Luci Roberto Colabufo
Durata 55 minuti
Danzatori Quattro
Produzione Equilibrio Dinamico Dance Company
Coproduzione Art Garage
Con il sostegno di Teatro Pubblico Pugliese e AMAT
Sulla musica del più riconoscibile repertorio classico, gesti armonici e accoglienti lasciano spazio ad un partner work intricato e nodoso, in cui nuovi equilibri e forze ridefiniscono il rapporto fra i danzatori in scena. Il lirismo del passo a due cede il passo al dramma dello stare insieme, assume contorni distorti, ampi e pieni di ambiguità. In Suite Escape il movimento diventa un mezzo di negoziazione, alimenta lo scontro tra individuo e il gruppo e riscrive il rapporto di fiducia fra i corpi.
Riccardo Buscarini descrive così il processo creativo alla base di Suite Escape:
“Suite Escape parte dall’analisi di famosi pas de deux, gran finale di ogni balletto classico. La trama è canonica: incontro, innamoramento, unione o finale tragico. Il mio lavoro pone al centro dell’attenzione non le singole trame ma il genere stesso del pas de deux e il suo linguaggio coreografico. Nella mia ricerca è centrale la questione dell’equilibrio, del controllo e del sostegno dati o ricevuti dal protagonista maschile o da quello femminile. La riscrittura del pas de deux in Suite Escape avviene in primis in termini fisici. Il dare e ricevere peso, all’altro o allo spazio, in un continuo gioco tra asse e fuori asse crea una dicotomia fra equilibrio e destabilizzazione che propone una riflessione sulla fiducia. L’illusione della leggerezza del partnering classico, si trasforma in Suite Escape in un lignaggio di “voli in caduta”, che porta l’interprete alla separazione da chi offre un sostegno ma anche, in qualche modo, rappresenta un ostacolo. Si indaga quindi sulla fuga e sul vuoto generato dall’assenza, un volume che può essere colmato dal desiderio o uno spazio potenziale in cui riconfigurare la propria indipendenza. Il modello passato si manifesta tramite la riconoscibilità coreografica e musicale, ma anche qui lo si scavalca. Il pianoforte riporta alla classe di balletto e alla musica da camera, ma anche al sottofondo di un ristorante jazz, un luogo d’incontro – e, inevitabilmente, di scontro – tra identità diverse.”
Posto unico €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
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dal 1° al 6 marzo 2022 MUSICA E TEATRO
dal martedì al venerdì h 21 – sabato h 19 – domenica h 17
LE CANZONI DI PASOLINI
con Aisha Cerami e Nuccio Siano
Arrangiamenti Roberto Marino
Andrea Colocci contrabbasso
Roberto Marino pianoforte
Salvatore Zambataro fisarmonica e clarinetto
luci Luca Santini
video proiezioni Enrico Zaccheo
aiuto regia Anna Maria Loliva
regia Nuccio Siano
100 anni fa, il 5 marzo 1922 nasceva Pier Paolo Pasolini, questo concerto spettacolo è a lui dedicato. Lo spettacolo concerto Le Canzoni di Pasolini torna a Roma, dopo i debutti a Casarsa e a New York
Settacolo diverso e compiuto con musica eseguita dal vivo a far da complemento alle parole del poeta e alle immagini proiettate sul fondo.
Quattordici brani, arrangiati da Roberto Marino per le voci di Aisha Cerami e Nuccio Siano, testimoniano il ricco, vivo e variegato rapporto di Pasolini con la musica o, meglio, con la canzone. Canzoni scritte per il cinema, canzonette scritte tanto per divertirsi, poesie messe in musica, firmate da artisti eccellenti quali Morricone, Umiliani, Piccioni, Endrigo, Modugno, Hadjidakis, Fusco e De Carolis, oltre allo stesso Marino. In apertura, la voce di Pasolini che legge Meditazione orale.
LE CANZONI DI PIER PAOLO PASOLINI
MEDITAZIONE ORALE
Testo e voce di Pier Paolo Pasolini, musica di Ennio Morricone
C’ È FORSE VITA SULLA TERRA?
Testo di Dacia Maraini e P.P.P. sulla musica composta da Manos Hadjidakis per il
film di Dusan Makavejev, Sweet Movie
VALZER DELLA TOPPA
Musica di Piero Umiliani
I RAGAZZI GIÙ NEL CAMPO
Testo di Dacia Maraini e P.P.P. sulla musica composta da Manos Hadjidakis per il
film di Dusan Makavejev, Sweet Movie
TANGO DE LI SETTE VELI
Musica di Roberto Marino
BALLATA DEL SUICIDIO
Musica di Giovanni Fusco
I titoli di testa di UCCELLACCI E UCCELLINI
cantati da Domenico Modugno
CHE COSA SONO LE NUVOLE?
Musica di Domenico Modugno
BEGUINE
Musica di Roberto Marino
AY DESESPERADAMENTE
Musica di Roberto Marino
NOTTURNO
Musica di Ettore De Carolis
Lettura di alcuni brani del trattamento del documentario
di Pier Paolo Pasolini, LA RABBIA (1962)
MACRÌ TERESA DETTA PAZZIA
Musica di Piero Umiliani
CHI È UN TEDDY BOY?
Musica di Roberto Marino
CRISTO AL MANDRIONE
Musica di Piero Piccioni
DEDICA
Musica di Roberto Marino
IL SOLDATO DI NAPOLEONE
Musica di Sergio Endrigo
Posto unico €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
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Dal 7 al 10 aprile 2022 DANZA
COMPAGNIA ATACAMA
7-8 aprile giovedì e venerdì h 21
LA DANZA DELLA REALTA’
ideazione, coreografia, regia, luci Patrizia Cavola – Ivan Truol
con Nicholas Baffoni, Marco Cappa Spina, Valeria Loprieno, Cristina Meloro, Camilla Perugini
musiche originali Epsilon Indi
costumi Milena Corasaniti
amministrazione Letizia Coppotelli
organizzazione Emanuela Mino
management e distribuzione Theatron 2.0
produzione Atacama
con il contributo di MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Dipartimento Dello Spettacolo
REGIONE LAZIO – Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili
in coproduzione con Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea
Residenze: La Scatola Dell’Arte
Il progetto coreografico La Danza della Realtà prosegue la ricerca ispirata all’universo di Alejandro Jodorowski che come primo step aveva dato vita allo spettacolo Galleggio, Annego, Galleggio. La ricerca parte dalla lettura di “Cabaret Mistico” e delle brevi storie che le diverse culture e tradizioni filosofiche ci hanno lasciato – Sufi, Buddhiste, Alchemiche, Koan, Haiku, Zen, Tibetane, che Jodorowsky riporta nel libro. Queste storie ci accompagnano attraverso le contraddizioni, le debolezze dell’essere umano e l’impronta dell’autore, che facciamo nostra, ci porta a sorriderne poiché “Il sapere e il riso si confondono” afferma Ludwig Wittgenstein.
Di Jodorowsky ci incanta lo sguardo visionario, che posato sulla realtà e sulla condizione esistenziale dell’essere umano, li coglie in maniera puntuale e profonda e al tempo stesso li proietta in un’altra dimensione surreale, fantastica, espandendone oltremisura l’impatto e la valenza significante.
Attraverso il suo sguardo l’esistenza ci appare come il viaggio di una comunità itinerante, come un grande circo all’interno del quale, un’umanità strabordante in movimento su una pista immaginaria e sommersa, in una continua alternanza galleggia, annega, galleggia.
A partire da quanto evoca la scrittura, con il nuovo gruppo di danzatori ci incammineremo nel percorrere i temi e l’immaginario che le storie ci suggeriscono, per poi dare vita a una materia originale e personale che, con naturalezza, prenderà le distanze dalla fonte.
Tema centrale la complessità del vivere contemporaneo e la natura antica, ancestrale dell’uomo che permane anche nella contemporaneità.
Fragilità, conflitti, relazioni, innocenza, violenza. Velocità, ritmo incessante.
Poesia e grottesco si miscelano.
Il progetto coreografico vuole unire l’elaborazione della danza/poesia fisica ad un lavoro di costruzione delle immagini pittorico e visionario, all’uso della parola e del suono, all‘interazione con le musiche originali composte da Sergio De Vito.
Posto unico €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
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9-10 aprile
Sabato h 19 – domenica h 17
ALTROVE OLTRE IL MONDO
Ideazione, Coreografia, Regia, Luci: Patrizia Cavola – Ivan Truol
Con: Nicholas Baffoni, Marco Cappa Spina, Valeria Loprieno, Cristina Meloro, Camilla Perugini,
Musiche Originali: Epsilon Indi – Videocreazione : Sergio De Vito
Ideazione, Coreografia, Regia, Luci: Patrizia Cavola – Ivan Truol
Con: Nicholas Baffoni, Marco Cappa Spina, Valeria Loprieno, Cristina Meloro,
Camilla Perugini,
Musiche Originali: Epsilon Indi
Costumi: Milena Corasaniti
Video creazione : Sergio De Vito
Organizzazione: Emanuela Mino
Amministrazione: Letizia Coppotelli
Ufficio Stampa/Comunicazione/Distribuzione: Theatron 2.0
Produzione: Atacama
Con il contributo di: MIC Ministero della Cultura
Residenze: La Scatola Dell’Arte
Il progetto coreografico si interroga sullo spazio che occupa il corpo umano in un
mondo che sposta sempre più il piano di azione in un “oltremondo” leggero, veloce,
immateriale, una copia digitale del mondo (The Game Alessandro Baricco)
Una dimensione è quella della vita reale, della presenza, dell’incontro e delle relazioni
tra persone dotate di un corpo, di un peso, della capacità di entrare in contatto
attraverso la fisicità, i sensi e le percezioni.
L’altra dimensione è quella immateriale, possibile attraverso la condivisione digitale, la
connessione virtuale. L’immagine si sostituisce al corpo.
Ogni accadimento se non viene ripreso, fotografato, postato non esiste, non lascia
traccia.
La vita reale per “esistere” ha bisogno di essere trasportata nella copia digitale del
mondo. Il riconoscimento sociale delle persone e delle loro azioni trova il suo
compimento attraverso la pubblicazione di contenuti nell’ “oltremondo”.
In questo scenario cosa accade all’essere umano e alle relazioni?
Lo sguardo si posa sulla solitudine di un essere umano che ha spostato la sua vita
sociale nei social media, ha trasformato i suoi incontri in videoconferenze e ha
sostituito le sue relazioni con amicizie virtuali.
L’esposizione diviene la condizione esistenziale, un’esposizione costruita, bugiarda,
che si allontana dall’essere e si avvicina all’apparire.
La creazione vuole indagare sulla relazione tra i corpi dei danzatori in scena e la loro
immagine proiettata attraverso l’uso di telecamere in diretta e di contributi virtuali e
video. Quanto avviene sul palcoscenico unito a quanto avviene sullo schermo crea
scollamento, smarrimento, mette in discussione i parametri logici. I contenuti virtuali
sovrastano l’uomo in carne e ossa, il danzatore in scena, ne ribaltano l’asse, equilibri e
certezze.
Vuole inoltre esplorare l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al
movimento, interagendo con proiezioni, facendo delle nuove tecnologie un punto di
ricerca espressiva attento all’innovazione del linguaggio.
Sviluppo del primo studio Sine Tactu, la creazione esplora la complessità del vivere
contemporaneo alla luce dei cambiamenti messi in atto dagli accadimenti unici e
inaspettati del tempo presente che stiamo vivendo, e sull’impatto che questi hanno e
avranno sulla stessa natura umana. Su come plasmeranno il nostro modo di essere
nel mondo, di entrare o non entrare in relazione con gli altri esseri umani.
Posto unico €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
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dal 12 al 15 aprile 2022 TEATRO
dal martedì al venerdì h 21
ERROR MATERIA
Studio da “Le avventure di Pinocchio, storia di un burattino” di Carlo Collodi
Drammaturgia originale, regia e interpretazione:
Evelina Rosselli, Caterina Rossi, Michele Eburnea e Diego Parlanti (Gruppo Uror)
light design Camilla Piccioni
sound-design Filippo Lilli
realizzazione scene Danilo Rosati
produzione: La Fabbrica dell’Attore- Teatro Vascello e Accademia D’arte Drammatica Silvio D’Amico
Error Materia è una drammaturgia inedita, coordinata da una regia collettiva, liberamente ispirata alla favola di Pinocchio di Carlo Collodi.
La drammaturgia della prima sezione si fonda su una riformulazione dell’opera collodiana a partire dalla nascita del burattino fino al momento della sua morte, dove terminava la prima stesura per volontà del suo autore. La messinscena, articolata secondo un codice multidisciplinare, si fa espressione di linguaggi diversi che confluiscono l’uno nell’altro, da quello verbale a quello fisico a quello sonoro e musicale. In questo senso il lavoro vuole allontanarsi dal linguaggio scenico tipico del teatro di prosa, per confrontarsi con i linguaggi della contemporaneità, in particolare alla ricerca di un dialogo con le possibilità offerte dal mondo del sound design. La narrazione procede per un’alternanza di quadri, ognuno dei quali sviluppa un tema, che abbiamo scelto di sviscerare e riorganizzare in una nuova drammaturgia, contrapponendo la funzione-Pinocchio alle funzioni che azionano la macchina delle sue avventure: gli Altri. Questi risultano svincolati dalla nomenclatura
classica dei “personaggi della favola” e diventano funzioni agenti, responsabili di portare avanti la narrazione attraverso la trasformazione dei suoni, degli spazi, dei tempi dell’azione. Così come nella favola il burattinaio Collodi muove la sua creatura senza fili trascinandola negli eventi e gestendola a proprio piacimento, così la nostra narrazione si serve dello spazio teatrale come una nuova “scatola magica”, capace di confondere, ingannare e sottomettere chi la visita. Il sistema di illusioni tipico della scatola magica del teatro all’italiana è tuttavia ribaltato, per cui l’illusione è ampiamente dichiarata, come scelta stilistica. Alla logica della “macchina”, che impiega sempre nuove strategie e seduzioni negando ogni possibilità di autoaffermazione, il burattino resiste e si ribella in modo
forsennato. La natura vegetale di Pinocchio lo rende per definizione inadeguato ad affrontare le vicende del mondo umano. Tuttavia egli sceglie di abbandonare la sicurezza della casa paterna per avventurarsi nel mondo, mosso da curiosità, desiderio di conoscenza e di affermazione di sé. La tenacia, il coraggio, la fiducia nel prossimo e questa resistenza ostinata alle aggressioni del mondo esterno che lo vuole a tutti i costi forzare in una natura che non gli appartiene, lo rendono un eroe a tutti gli effetti, un eroe di libertà in cui ognuno di noi auspica riconoscersi. Ci piacerebbe permettere al linguaggio di prosa di confluire, confondersi e fondersi a quello evocativo del sound desing, al fine di riproporre una vicenda sempre attuale, che rivendica il tentativo di mantenere una coerenza con se stessi, in contrapposizione alle minacce violente del sistema sociale, che vincolano l’individuo
all’appartenenza ad un canone, cui Pinocchio ostinatamente si ribella. La scelta di affrontare la rivisitazione e di mettere in scena la riscrittura di una favola così nota come quella di Pinocchio, nasce prevalentemente da una riflessione sul rapporto tra la nostra generazione e il mondo cui ci si affaccia a seguito della formazione, il “mondo del lavoro”. In uscita da un’accademia che ci ha tutelati per un arco di tempo lungo tre anni, ci affacciamo al mondo così come Pinocchio si affaccia alla vita dell’ambiente che lo circonda: un mondo ricco di opportunità e verso il quale egli è inevitabilmente attratto, ma che allo stesso tempo è denso di insidie, minacce, possibilità di fallimenti e incomprensioni. Sono i meccanismi di un sistema produttivo ormai affermato, all’interno del quale vogliamo sì inserirci per poter dar corpo alla nostra voce, ma che allo stesso tempo può spaventare, dentro cui occorre sapersi destreggiare e che occorre, ai nostri occhi, problematizzare.
È un percorso di creazione che sceglie non casualmente la favola come strumento espressivo. Di modo che possa permettere anche a chi non è nato e cresciuto ai tempi di Collodi, di rintracciare e condividere le tematiche che costellano la vita di una creatura che entra in contatto con la realtà di un mondo, verso cui nutre un senso inevitabile di fascinazione.
Scheda di presentazione della compagnia e degli artisti: Il gruppo è formato da quattro studenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Il percorso del gruppo di lavoro è stato lungo e continuativo, per via della natura del progetto che si fonda su di una regia, scrittura e interpretazione collettiva. La complicità e la coesione del gruppo hanno segnato la possibilità di un’autogestione efficiente e completa, che desse ad ognuno la possibilità di apportare il proprio contributo a livello artistico.
Una versione ridotta dello spettacolo ha debuttato nel luglio 2019 in occasione di “European Young Theatre Group Competition” presso il 62° Festival dei Due Mondi di Spoleto, aggiudicandosi il premio SIAE alla miglior drammaturgia.
A capo della commissione selezionatrice Gabriele Lavia e Danila Confalonieri.
Ancora nel settembre 2019, in occasione del Festival Virginia Reiter, presso il Teatro Storchi di Modena e nel novembre dello stesso anno in occasione dello UAT Studio Festival di Targu Mures (Romania).
Posto unico €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
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26 aprile 2022 martedì h 21 MUSICA
CARA. OMAGGIO A LUCIO DALLA
con Matteo di Francesco alla batteria, Roberto Gallinelli al basso, Michele Telegramma alla chitarra, Alessandro Tomei al sax e Saverio Martucci al pianoforte e voce
Un gruppo di musicisti affermati, in tour con i più grandi interpreti della musica italiana (Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Claudio Baglioni ecc) presentano il progetto “Cara” che nasce innanzitutto dal desiderio di mantenere viva e accesa una fiamma luminosa quale è la musica di Lucio Dalla.
Saverio Martucci and family band reinterpretano i grandi successi di Dalla con un piglio del tutto personale, senza per questo destituire l’opera della sua autentica bellezza.
Posto unico €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
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29 e 30 aprile 2022 DANZA E CIRCO
venerdì h 21 – sabato h 19
PROMETEO?
di e con Lorenzo Covello
luci Gabriele Gugliara
scene Jesse Gagliardi e Lorenzo Covello
Costumi: Corinne Giugni e Valeria Mendez
musica Stefano Grasso
Produzione PinDoc
Un viaggio onirico e surreale fatto di corpo e immagini, di manilpolazione
di oggetti e spazio con scenografie che raccontano ed ingannano.
Un Prometeo, un uomo, che non sa, ma che lotta per sapere, alla ricerca
di un senso, alla ricerca dell’umano che c’è nel dio e del divino che c’è
nell’uomo. Dall’immobilità, dalla perfezione, si crea un’increspatura,
un’imperfezione, quindi la vita che come una valanga cresce, senza controllo, come le nostre vite che al di là delle scelte che prendiamo intraprendono direzioni che non avremmo mai immaginato.
La storia di Prometeo quindi come la storia di una scelta, della solitudine eroica in cui ci troviamo al momento di prenderla, l’ignoto su cui ci affacciamo, al cui interno si celano a volte successi, a volte fallimenti e altre volte semplicemente niente.
“Che cosa distingue gli dei dagli uomini?
Il fatto che molte onde davanti a loro scorrono, una corrente perenne.
Noi l’onda ci solleva, noi l’onda ci inghiotte e noi affondiamo.”
Prometeo, Johann Wolfgang von Goethe
Lorenzo Covello
Lorenzo si è formato prima attraverso lo studio dell’acrobatica e della giocoleria, alla
Piccola Scuola di circo di Milano, dal 2004 al 2008. Nel 2009 per un anno si sposta
a Torino per approfondire la conoscenza dell’acrobatica presso la Reale Ginnastica.
Nello stesso anno inizia anche uno studio intenso del ritmo attraverso il tip tap con
Susan Parker e la percussione corporea con Daniel Plentz.
Arricchisce il suo linguaggio espressivo attraverso il teatro fisico e di parola, studiando
con Kuniaki Ida, allievo di Jaques Lecoq in un laboratorio intensivo di un anno.
A partire del 2015 inizia la sua pratica di danza contemporanea partecipando a workshop
in Italia e in Europa con coreografi e compagnie internazionali: Ambra Senatore,
Jos Baker, Giovanni Scarcella, Olga Alvarez, Iris Heitzinger, Guy Nader, David
Zambrano, Konstandina Efthimiadou, Tomislav English, Sam Coren, Roser Lopez,
La Macana, Judith Sanchez Ruiz, Peter Jasko, Siri Wolthoorn…
Ha lavorato con diversi comici della scena milanese e italiana tra cui i Pali e dispari,
Gianmarco Pozzoli, Gianluca De Angelis. Dal 2012 al 2015 partecipa alla creazione di
quattro opere (Feuersnot, Carmen, Cenerentola, Gisela) dirette da la regista palermitana
Emma Dante, esibendosi presso il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro alla Scala
di Milano e l’Opera di Roma. Parallelamente, in 2011 si è laureato in design del prodotto presso il politecnico di Milano e ha fondato un brand di abbigliamento (Lit_welovelittlethings).
Dal 2019 lavora come danzatore nella compagnia di Daniele Ninarello in due creazioni:
Pastorale e Still. Nel settembre 2019 inizia la collaborazione con il coreografo russo Evgeny Kozlov per la creazione dello spettacolo Un4tunate Tales.
Nel 2020 lavora come attore e danzatore nella compagnia NoGravity di Emiliano Pellisari per lo spettacolo Fellini Dream. Nel 2021/2022 partecipa come danzatore alla creazione dello spettacolo Mikado dei coreografi Vittoria De Ferrari Sapetto e Andrea Valfré, per Kaunas capitale europea della cultura. A partire dal 2016 lavora alla creazione e alla diffusione dei suoi progetti personali:
Flock (co-creazione con Clara Storti), Una Vita a Matita (Winner Minimo Teatro Festival
2016, co-creazione con Quinzio Quiescienti), Un po’ di più (co-creazione con Zoé Bernabéu).
Posto unico €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/error-materia/171932
24-25-26 maggio 2022 TEATRO
Martedì – mercoledì – giovedì h 21
TONI
scritto interpretato e diretto da Paolo Zuccari
collaborazione alla regia Edward Fortes
Assistente alla regia Andrea Ceravolo
La voce di Stefania è di Antonella Attili
Costumi Lucia Mariani – Scene Francesco Ghisu
Produzione La Fabbrica dell’Attore- Teatro Vascello
Guido, diagnosticato schizofrenico, dopo venti anni di cure, all’improvviso decide di non prendere più le medicine. Un gesto estremo per recuperare la fidanzata che è scappata, dimostrarle che lui può anche vivere senza la chimica. La scelta lo porta però, insieme all’abuso di alcol, ad una progressiva alterazione delle percezioni. Ritorna un suo vecchio amico. La sua ex si affaccia alla finestra di fronte. Un uomo viene ucciso. La polizia viene a prelevarlo a casa perché sospettano di lui e la fidata sorella, che lui subito chiama per chiedere aiuto, stavolta non risponde più. Tutto questo però sta accadendo davvero? O Guido deve solo tornare a prendere quelle maledette medicine?
Posto unico €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde – Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/toni/171967
27-28-29 maggio 2022 TEATRO
Venerdì h 21 – sabato h 19 – domenica h 17
VANITY DARK QUEEN niobe regina di tebe
con: Paolo Bielli, Francesca Borromeo, Alessandro Bravo, Filippo Metz, Simona Palmiero, Luigi Paolo Patano
disegno luci Mirco Maria Coletti
supervisione sonora Federico Capranica
regia Stefano Napoli
produzione Colori Proibiti
Dopo i lavori su Cleopatra ed Elena di Troia, ecco la terza ‘dark queen’.
Niobe, l’antica regina di vanità, che volle farsi anche felice per il numero dei suoi figli, contro l’antica saggezza per cui solo gli dei potevano dirsi felici. “Cose umane agli umani”. Ciò voleva dire: accetta l’incostanza della sorte e impara il limite. Ribelle al pari di Prometeo, trasformata in roccia di lacrime, Niobe segnava il confine da non superare. Nel tempo la sua immagine trascolora fino a diventare, con i suoi figli, decorativo elemento di giardini e fontane. Cosa può dirci ancora questa mater dolorosa? Forse in lei, come in un prisma, possiamo vedere riflessi il nostro orgoglio, la nostra fragilità, la nostra paura.
Posto unico €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/vanity-dark-queen-niobe-regina-di-tebe/171964
Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/
Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello
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