Intervista a Gianfranco Vergoni per MIP
14 luglio 2017
Gianfranco Vergoni in ventisei anni di teatro ha ballato, cantato e recitato (A Chorus Line, Accademia Ackermann, West Side Story, Tutti insieme appassionatamente, Cantando sotto la pioggia…), tradotto e adattato copioni e canzoni (Bulli e Pupe, Nunsense), collaborando a lungo con Saverio Marconi e Fabrizio Angelini, anche come assistente coreografo, aiuto regista o regista collaboratore (La piccola bottega degli orrori, Francesco il Musical, Jesus Christ Superstar, Aladin, W Zorro!, Pippi Calzelunghe).
Ha curato regia e coreografie de Al Cavallino bianco; la regia di Rent; le coreografie per Nuovo Cafè Chantant, Cose di Casa, L’Opera del mendicante; pubblicato un e-book dal titolo Cantico di borgata; scritto una serie web, Cavoli amari; curato l’editing di Confesso che ho stonato, autobiografia di Stefano D’Orazio; scritto una commedia, sei recital, tre monologhi e cinque commedie musicali: Trasteverini, Convention!, Ho tanta voglia di …80!, E non finisce mica il cielo e Fantasmi a Roma, con cui ha ricevuto il Broadway World Award per il miglior testo.
Dal prossimo anno accademico sarà docente di Drammaturgia per Il MIP – Musical In Progress, il master in musical per attori semiprofessionisti e professionisti con la direzione artistica di Vittorio Matteucci con sede a Roma, un progetto che si inserisce all’interno di un più grande e ambizioso progetto formativo, che è il Centro Alta Formazione Teatro.
Gianfranco, per il MIP sarai docente di Drammaturgia. Come affronti questo incarico? Con quali intenzioni e con quali paure?
Hai già in mente una finalità artistica, un punto a cui vuoi arrivare alla fine dell’anno e le relative modalità tecniche?
Cosa ritieni debba essere più importante nell’insegnamento?
Credi nella disciplina? Che rapporto pensi sarà giusto instaurare coi tuoi allievi?
Al MIP seguirete un progetto condiviso o lavorerete su programmi diversi?
Hai già lavorato per i ragazzi del MIP scrivendo Km12, uno spettacolo bello e originale che è stato ben interpretato dai ragazzi. Come è stato lavorare con loro?
Questa esperienza ti ha dato qualche spunto per il tuo ruolo da insegnante?
Hai scritto anche Operazione Balena per altri giovani attori. E’ stato diverso l’approccio? O il modo di lavorare è lo stesso?
Come ci si avvicina oggi al mondo dei giovani?
Ringrazio Gianfranco Vergoni per questa bella chiacchierata e gli auguro un grosso in bocca al lupo per la sua nuova esperienza.
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