Teatro Brancaccio
15 aprile 2026
Prima
Cantando sotto una pioggia di applausi!
Cantando sotto la pioggia è la nuova edizione di un classico dei musical che arriva finalmente a Roma, al Teatro Brancaccio, dopo l’anteprima torinese e un tour nei principali teatri italiani.
Prodotto da Fabrizio di Fiore Entertainment e FdF GAT, lo spettacolo fa rivivere la magnifica storia del celebre film del 1952, in un adattamento firmato da Luciano Cannito, che cura anche la regia e le coreografie.
Siamo nella scintillante Hollywood degli anni ’20 e i divi del cinema muto spopolano tra la gente. L’arrivo del sonoro segnerà una svolta epocale con cui alcuni dovranno fare i conti.
Don Lockwood(Lorenzo Grilli) è una star del cinema muto che forma una coppia artistica con la bella e capricciosa Lina Lamont (Martina Stella).
L’arrivo del sonoro costituirà un grosso problema perché Lina non sa recitare né cantare e ha una voce stridula e sgraziata.
Insieme al suo inseparabile amico Cosmo Brown (Vittorio Schiavone), Don dovrà trovare un modo per salvare il suo primo film sonoro da un epocale disastro.
Sarà propizio l’incontro con la giovane, bella e talentuosa Kathy Selden (Flora Canto) che si renderà disponibile a prestare la propria voce a Lina doppiandola in segreto.


Cantando sotto la pioggia di Luciano Cannito è uno spettacolo davvero molto bello, ben fatto e curato in ogni minimo dettaglio.
E’ evidente il grande investimento di risorse umane, tecniche ed economiche che è stato fatto e che ha portato a risultati eccellenti grazie al lavoro di Cannito, allo standard altissimo di talento tra canto, danza e recitazione e alla elevata professionalità di tutto il cast tecnico.
Lo spettacolo funziona benissimo e scorre piacevolmente per tutta la sua durata, anche se il primo atto potrebbe essere snellito e asciugato un po’.
I protagonisti e le protagoniste sono davvero stupefacenti.
Lorenzo Grilli vince a pieni voti un ruolo da protagonista che gli calza a pennello.
Flora Canto si rivela una grande sorpresa per chi non l’avesse mai vista, dimostrando grande presenza e una vocalità molto bella.
Martina Stella è bravissima e spigliata in un ruolo divertentissimo e affatto facile.
Grandissima soddisfazione e un bel meritato traguardo per Vittorio Schiavone, attore, acrobata e ballerino di grande talento, già apprezzato a suo tempo in Mary Poppins in cui faceva parte dell’ensemble.
A fronte di un altissimo livello di tutto lo spettacolo, possiamo però affermare che le scene di tap eseguite da Lorenzo Grilli e Vittorio Schiavone sono tra le cose più belle di tutto lo spettacolo e catalizzano lo sguardo dello spettatore che viene incantato dalla velocità dei piedi e dal ritmo dei passi. In questa disciplina Lorenzo e Vittorio sono due fuoriclasse.
Peccato l’uso di “passi” registrati che penalizzano un poco il talento dei due eccezionali tappers, ma che sarà sicuramente motivato da esigenze di scena.
Completano il talentuoso cast due attori molto conosciuti e apprezzati nell’ambiente del musical italiano: Maurizio Semeraro, nei panni del produttore Rolfo Simpson e Sergio Mancinelli in quelli del regista Roscoe Dexter.
Due ruoli simpaticissimi in cui i due artisti si calano con grande padronanza e divertimento conferendo ai loro personaggi, come sempre, un certo spessore che li fa risaltare sulla scena.
La regia di Cannito è molto aderente al testo e al contesto e davvero funzionale e riesce a giocare con la leggerezza di alcuni momenti.
Allo stesso tempo riesce anche a restituire una certa dimensione “politica” laddove, nel passaggio tra il cinema muto e quello sonoro, dà conto anche del potere creativo dell’arte, della resistenza degli artisti e della loro capacità di far fronte alle avversità e sapersi sempre rinnovare.
Le coreografie, bellissime e perfettamente eseguite da un ensemble energico e travolgente, rispettano la tradizione, ma allo stesso tempo denotano una nuova energia e freschezza.
Le scene di Italo Grassi sono molto belle e curate e i cambi scena a vista sono rapidi e in continuità con lo svolgimento dello spettacolo senza mai spezzarne il ritmo.
I costumi di Silvia Califano sono bellissimi, raffinati, sgargianti e perfettamente integrati nel contesto storico.
Completano un allestimento entusiasmante la direzione musicale di Ivan Lazzara, il suggestivo disegno luci di Valerio Tiberi e il disegno audio di Franco Patimo che restituisce con precisione e profondità tutta la ricchezza sonora dello spettacolo
Cantando sotto la pioggia con la regia e le coreografie di Luciano Cannito è uno spettacolo brillante e carico di energia, una dedica all’arte dello spettacolo e un invito al lasciarsi sorprendere…anche dalla pioggia sotto cui cantare e danzare.
Fabrizio di Fiore Entertainment & FdF GAT presentano
CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA
the Broadway musical
basato sul film della Metro-Goldwyn-Mayer, per gentile concessione di Warner Bros. Theatre Ventures, Inc.
musiche pubbliche da EMI,tutti i diritti amministrati da Sony/ATV Music Publishing LLC
(coreografie originali del film di Gene Kelly e Stanley Donen),
prodotto in collaborazione con Maurice Rosenfield, Lois F. Rosenfield e Cindy Pritzker, Inc.
In accordo con Music Theatre International www.mtishows.eu
libretto Betty Comden e Adolph Green
canzoni di Nacho Herb Brown e Arthur Freed
traduzione e adattamento di Luciano Cannito
con
| FLORA CANTO (Kathy Selden) | LORENZO GRILLI (Don Lockwood) |
| con la partecipazione di MARTINA STELLA (Lina Lamont) | |
e con
| VITTORIO SCHIAVONE (Cosmo Brown) | MAURIZIO SEMERARO (Rolfo Simpson) | SERGIO MANCINELLI (Roscoe Dexter) |
e con
MICHAEL PAGLIARO, FELICE LUNGO, FILIPPO TAGLIAFERRI, VALENTINA DANIELI, CLAUDIA FOIS,
SARA BUCCARELLA, EMMA MARCOTULLI, CHIARA DI NICOLA, BEATRICE SARTORI, GIULIA RUBINO, SALVATORE XHILONE, ALBERTO CASALEGNO, ADRIANO VOLTINI, LODOVICO GAFFURI, DEVID ESPOSITO
Coreografie Luciano Cannito
Scene Italo Grassi | Costumi Silvia Califano
Traduzione e adattamento Luciano Cannito
Direzione Musicale Ivan Lazzara
Traduzione liriche Luciano Cannito e Laura Galigani
Disegno Luci Valerio Tiberi
Disegno Audio Franco Patimo
Regia LUCIANO CANNITO
Foto di copertina e là dove non specificato diversamente di Valerio Polverari
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