Cometa Off
10 maggio 2022

B è lo spettacolo scritto e diretto da Piergiorgio Seidita con protagonisti Davide Lepore e Francesco Venerando in scena al Teatro Cometa Off di Roma.
B è una storia drammatica che parla di bullismo, di incomunicabilità tra adulti e giovani, di amore estremo.
Bernardo (Francesco Venerando) è un giovane che ha brutalmente assassinato un suo coetaneo, Cosimo.
Giuseppe (Davide Lepore) è un poliziotto incaricato di interrogarlo.
Durante il duro e drammatico interrogatorio, carico di tensione e disperazione, Giuseppe e Bernardo si scontreranno in maniera dura, ma anche sincera.
Dopo un inizio ostile e conflittuale, i due giungeranno ad un confronto sincero che svelerà molto di più di quello che Giuseppe avrebbe potuto immaginare.
Nessuna compassione o comprensione per l’omicida, nessuna possibilità di riscatto per un omicidio così brutale, ma l’incontro e scontro tra i due solleverà questioni molto più grandi, suscitando disperate riflessioni e costringendo Giuseppe a fare i conti col proprio ruolo di adulto e genitore.
Il testo di Piergiorgio Seidita è asciutto e diretto; i fatti vengono presentati con una naturalezza sconcertante, non camuffati da belle parole o da immagini consolatorie.
Il dramma è presentato come un dato di fatto a cui non c’è scampo, né scusa, né perdono, via d’uscita o remissione dei peccati.
Allo stesso modo, asciutta è la regia di Seidita, concentrata sui due personaggi al centro della scena, seduti su due semplici sedie intorno a un piccolo tavolo ingombro del fascicolo dell’omicidio.
Sono solo loro; isolati in un luogo e in un tempo sospesi. Il fuori è solo ciò che resta di un passato a cui non sarà possibile porre rimedio. Il futuro è una prospettiva non ammessa.
B è un testo efficace che mette a duro confronto adulti e giovani, genitori e figli.
Nei dialoghi stretti e serrati sono rinchiuse tematiche attuali e dirompenti quali l’incomunicabilità tra adulti e giovani, tra genitori e figli; l’incapacità e, spesso, la mancanza di volontà dei grandi di ascoltare veramente i giovani, di comprenderli e accoglierli; il bullismo trai giovani, che è sempre frutto di un’assenza nella vita di un ragazzo.
Davide Lepore e Francesco Venerando lavorano in ottima sinergia sapendo ricreare gradualmente una tensione emotiva molto forte.
Colpisce l’immediatezza con cui riescono a rappresentare questa drammatica vicenda: se per Davide Lepore la cosa stupisce magari meno, essendo attore e doppiatore con alle spalle una lunga e importante carriera, per Venerando la sorpresa è maggiore, essendo un attore giovane, ma che dimostra già delle ottime capacità.
Cosimo è solamente evocato nei racconti e nei ricordi; unica sua “apparizione” in scena è grazie alla voce di Alex Polidori.
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