stupida show

Campania Teatro Festival

Napoli

Cortile della Reggia di Capodimonte.

18 giugno 2022

Stupida Show è il nuovo spettacolo di Carrozzeria Orfeo con protagonista assoluta Beatrice Schiros, punta di diamante della formazione e attrice di straordinario talento. Uno spettacolo deliziosamente scorretto. 

stupida show

Il Campania Teatro Festival è giunto alla sua quindicesima edizione e quella di quest’anno è la sesta diretta da Ruggero Cappuccio.

In programma dal 10 giugno al 12 luglio, prevede 145 eventi, 52 debutti assoluti e 11 nazionali.

Una programmazione fitta e variegata distribuita in nove sezioni in nome della multidisciplinarità: Internazionale, Italiana, Danza, Osservatorio, SportOpera, Progetti Speciali, Letteratura, Cinema, Attività diurne.

36 spettacoli di prosa nazionale, con 26 debutti assoluti, con un’attenzione alle drammaturgie contemporaneeL’85% dei testi teatrali in scena al Festival sono stati scritti da autori viventi.

Il tutto proposto a prezzi contenutissimi: 8 e 5 euro, con ingresso gratuito per le fasce sociali più deboli.

Realizzata con l’impegno concreto della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, della quale è amministratore unico Alessandro Barbano, la rassegna si conferma una straordinario evento culturale e sociale nazionale e internazionale.

Uno sguardo ampio e attento sugli eventi futuri del panorama teatralecon un’attenzione a produzioni, registi e attori campani. 

Per non parlare dell’opportunità di lavoro per più di 1700 i lavoratori dello spettacolo.

Sede principale del Festival, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, con l’allestimento di quattro palchi. 

Gli altri eventi sono programmati al Teatro Grande di Pompei, sul Lungomare e nel Piccolo Teatro Porta Catena di Salerno, al Teatro Comunale di Caserta, nelle località Foresta di Tora e Piccilli (CE), a Pietrelcina (BN), nel Teatro Colosseo di Baiano (AV), a Capaccio Centro (SA) e nel palazzo Coppola di Valle Cilento (SA). A Napoli sono previsti spettacoli anche nei teatri Mercadante, Politeama, Trianon, Nuovo e Sala Assoli, al Museo Madre, nell’Archivio Storico del Banco di Napoli, a Ponticelli e alla Sanità.

STUPIDA SHOW

stupida show

Stupida Show è il nuovo spettacolo di Carrozzeria Orfeo che ha debuttato in prima assoluta a Napoli, all’interno del Campania Teatro Festival nel Cortile della Reggia di Capodimonte.

Scritto da Gabriele Di Luca, che ne firma la regia insieme a Massimiliano Setti, Stupida Show è un monologo di stand up comedy con protagonista assoluta Beatrice Schiros, punta di diamante di Carrozzeria Orfeo

Stupida Show può anche essere considerato un tributo alla stessa Schiros, attrice di straordinario talento e donna dotata di una comicità naturale, tagliente e irriverente.

stupida show

Il sottotitolo dello spettacolo è Capitolo 1 – Cattivi pensieri e potrebbe far pensare all’idea di un seguito, lasciando aperte molte possibilità.

I Cattivi pensieri del sottotitolo sono quei pensieri che tutti facciamo, ma che nessuno osa esprimere in pubblico.

Pensieri scomodi, sconvenienti, contrari alla “buona educazione”, che si preferisce nascondere sotto sorrisi di circostanza o dietro piccole espressioni di disapprovazione.

Beatrice Schiros sale sul palco bella; non solo per il vestito rosso a campana, stretto in vita da una cinta nera, ma vestita della bellezza del teatro, radiosa per la gioia di tornare presente davanti a un pubblico.

La dichiarazione d’intenti è chiara e immediata: “ distruggere quel poco che rimane del teatro italiano”.

Dopo il proclama, l’editto: la Schiros comincia a esprimere i suoi cattivi pensieri dando voce a quella parte di lei che chiama “fottiti Schiros”, ossia alla parte impulsiva, irriverente, politicamente scorretta, scomoda e spudorata.

D’altronde, alla soglia dei 55 anni (ma dove sono Schiros?!), Beatrice si trova a fare il punto della propria vita ed è delle sue riflessioni ad alta voce che rende partecipe il pubblico, con la paura che qualcuno possa alzarsi e andarsene, ma con la speranza che lo faccia ridendo.

Perché l’ironia è la chiave di lettura di tutto lo spettacolo: tagliente, magari, a volte virata al sarcasmo, sempre pungente ed efficace.

Beatrice, che si definisce “stupida” perché sempre pronta alla battuta e a far ridere gli altri, racconta la propria vita, le proprie esperienze, le aspettative e le delusioni, dando voce al demone interno che le instilla i cattivi pensieri e usando un linguaggio diretto o politicamente scorretto.

Eppure, ognuno può ritrovarsi nei suoi racconti, nei pensieri (cattivi), nello sdegno o nella rabbia di fronte a certi sgambetti della vita.

Anche della morte e di ciò che c’è intorno riesce a ridere e a far ridere Beatrice Schiros.

stupida show

Non mancano, però, momenti di riflessione più pacati e attimi commoventi, come il monologo finale nel quale, sotto una chiave fintamente ironica e leggera, Beatrice si sfoga della propria vita, degli insuccessi, delle frustrazioni, dei rimpianti, dei desideri irrealizzati, del bisogno di amore e di tenerezza e reclamando per sé un momento di leggerezza e qualcuno che per una volta si prenda la responsabilità di farla ridere.

Stupida Show rispetta i canoni stilistici e tecnici della stand up comedy, genere relativamente nuovo in Italia, ma che già vanta diversi professionisti di successo.

Beatrice Schiros è perfettamente a proprio agio nei panni della “stronza e ansiosa” (cit.) dimostrandosi ancora una volta una donna lucida, consapevole e di grande intelligenza, oltre che una straordinaria attrice.

Solo perché reagisce ai colpi della vita prendendola a calci e pugni, non significa che la Schiros non sia una donna sensibile.

Semplicemente non aderisce al buonismo e pietismo nazionale, così massicciamente invasivo nel settore pubblico, ma ha il coraggio di dare voce ai pensieri scomodi che moltissimi condividono, ma solo pochi esternano.

Si confessa Beatrice: “Molte cose non sono andate per il verso giusto, ma il teatro mi ha salvato la vita”

Allora, anche se può essere irriverente nelle parole, ciò che conta è il pensiero che esprime, il contenuto. La forma è secondaria, quello che vale è il senso. Le parole possono essere ironiche e strappare una risata anche sugli argomenti più seri.

Perché l’ironia per Beatrice Schiros è salvifica, al pari del teatro; l’ironia è ciò che divide la vita dalla pazzia.

Foto di Sabrina Cirillo

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