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Dopo poco più di un anno dal suo debutto al Teatro Brancaccio di Roma, vincitore di due premi agli Italian Musical Awards 2016 per la Miglior Regia (Saverio Marconi) e per la Miglior Attrice non protagonista (Francesca Taverni nel ruolo della Madre Superiora) e del Premio Persefone 2016 alla protagonista spagnola Belia Martin, Sister Act – Il Musical torna, ancora al Teatro Brancaccio, in un nuovo debutto sempre più trascinante.

L’anno di repliche in giro per l’Italia ha rafforzato questo spettacolo, già splendido, conferendogli ancora maggiore forza, impatto e scioltezza e Sister Act – Il Musical si conferma una delle migliori produzioni degli ultimi tempi.

Un allestimento enorme ed eccezionale a partire dalla traduzione e dalle liriche italiane nella composizione perfetta di Franco Travaglio, per passare alla direzione musicale ineccepibile di Stefano Brondi, fino alle coreografie stile Las Vegas di Rita Pivano realizzate in perfetta sincronia e che mettono una gran voglia di ballare.

Ci sono poi le scenografie pazzesche di Gabriele Moreschi. Tante, tutte ricche ed accurate, meravigliose: con cambi scena rapidi e dinamici si passa dal locale in cui Curtis e i suoi si ritrovano, al covo della banda; dall’ufficio dello sceriffo al convento; dal refettorio delle suore al bar fuori del convento; dalla casa di Eddie alla chiesa, con tanto di volte e “vetrate”; e tanto altro ancora.

Bellissimi i costumi di Carla Accoramboni attenta a confezionare un abito diverso per ogni personaggio contribuendo a mettere in risalto le singole individualità e declinando l’abito da suora in varie versioni gospel colorate e luccicanti.

Sfumature, effetti, toni e colori vengono messi in risalto dal disegno luci perfetto di Valerio Tiberi. Audio perfetto grazie al disegno suono di Emanuele Carlucci.

Il tutto diretto dalla mano esperta di Saverio Marconi, qui alla sua migliore regia degli ultimi anni, coadiuvato dall’assistenza di Davide Nebbia.

Sul palco un gruppo di lavoro di grandi professionisti di alto livello che dimostrano grande affiatamento e in cui le new entry risultano perfettamente amalgamate.

Belia Martin è ormai padrona della sua spumeggiante e incontenibile Deloris Van Cartier a cui dona la sua splendida voce nera, calda, in stile gospel. L’ho trovata ancora più a proprio agio in questo ruolo e sono significativi e apprezzabili anche i notevoli progressi che ha fatto con l’italiano, riuscendo ad acquisire ancora maggiore spigliatezza nella recitazione.

Pino Strabioli è sempre più divertente nei panni di Monsignor O’Hara.

Suor Cristina, nei panni della novizia Suor Maria Roberta, conferma il suo indiscusso talento canoro.

Tra le new entry, Jacqueline Maria Ferry, performer, attrice, cantante e musicista italo-francese che fa suo il ruolo della Madre Superiora caratterizzandolo e colorandolo in base alle proprie grandi qualità interpretative e canore riuscendo a creare un personaggio con tratti diversi rispetto alla precedente straordinaria e indimenticabile interpretazione di Francesca Taverni.

Felice Casciano è straordinario! Per lui, in questo anno, una crescita esponenziale su tutti i fronti, grazie alla quale il suo Curtis acquisisce ancora maggior impatto.

Marco Trespioli dimostra una gran bella crescita rispetto all’anno scorso. Il suo Eddie è ormai perfetto.

Fantastico il trio degli scagnozzi di Curtis, grandi individualmente, con bellissime voci e fortissimi insieme: Silvano Torrieri (Joey), Vincenzo Leone (De Niro) e, con mia grande e felice sorpresa, il nuovo arrivato, Tiziano Caputo, che dà una splendida prova nei panni di TJ, nipote di Curtis. Avevo già visto recitare e sentito cantare Tiziano, ma qui ha superato le aspettative.

Meravigliosa e divertentissima interpretazione di Claudia Campolongo nei panni di Suor Maria Lazzara.

Mi sono davvero goduto la performance di Manuela Tasciotti nelle vesti di Suor Maria Patrizia.

Sono contentissimo di aver potuto apprezzare un’ulteriore crescita generale di ogni singolo elemento, crescita che si riverbera, inevitabilmente, nell’energia del gruppo.

Segnalo due importanti presenze nell’ensemble: quella di Valentina Naselli, nel ruolo della prostituta, della ragazza del bar oltre che nei panni di suora e quella di Elena Nieri nei panni di Suor Valeriana e ragazza del bar. Valentina ed Elena sono due grandi professioniste protagoniste di tanti spettacoli di successo.

Non sono in grado di nominare tutte le bravissime ragazze e i ragazzi dell’ensemble e mi dispiace, ma meritano un grandissimo applauso. Realizzano le coreografie a perfezione, con grandissima energia e nei momenti corali polifonici sono eccezionali.

Sister Act – Il Musical è uno spettacolo unico, travolgente, spumeggiante e trascinante  con una perfetta armonia di testi, liriche, musiche, luci, scene e suono.

Oltre all’ingresso di alcuni nuovi elementi, ho notato delle piccole modifiche, non sostanziali, ma importanti nel complesso, che conferiscono una maggiore fluidità alla narrazione in generale.

Resto sempre dell’idea, però, che sia uno spettacolo un po’ troppo lungo e che alcuni brani da solista che rappresentano momenti di introspezione e riflessione dei personaggi andrebbero tagliati per arrivare con maggiore leggerezza.

Non ho raccontato la storia di Sister Act, ma mi auguro che chiunque si avvicini a questo spettacolo già la conosca, avendo magari visto il film con un eccezionale cast tra cui la straordinaria Whoopi Goldberg.

Quello che voglio aggiungere è che questo spettacolo, oltre che bellissimo, divertente e trascinante, riesce ad esprimere il messaggio di fondo che è il senso di fratellanza (sorellanza dovrei dire), quel sentimento di solidarietà e profondo amore fraterno che ci fa mettere la nostra vita al servizio degli altri, anche se questo dovesse significare sacrificarla.

Brani come Apri il cuore e Fammi Volare sono eccezionali. La scena in cui le suore si fanno avanti per proteggere Deloris e quella in cui è in ginocchio e sta per essere uccisa da Curtis e canta il reprise di Fammi Volare sono emozionanti, quasi commoventi. Merito di una grande interpretazione corale.

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Viola Produzioni, Alessandro Longobardi, in collaborazione con Compagnia della Rancia

presentano

Sister Act – Il Musical

musiche Alan Menken

liriche Glenn Slater

testo Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner

dialoghi aggiunti Douglas Carter Beane

basato sul film Touchstone Picture “Sister Act” scritto da Joseph Howard

regia Saverio Marconi

traduzione e liriche italiane Franco Travaglio

direzione musicale Stefano Brondi

coreografie Rita Piavano

scene Gabriele Moreschi

costumi Carla Accoramboni

disegno luci Valerio Tiberi

disegno suono Emanuele Carlucci

con Belia Martin, Pino Strabioli, Jacqueline Maria Ferry, Suor Cristina, Felice CascianoMarco TrespioliClaudia CampolongoManuela TasciottiSilvano TorrieriVincenzo Leone , Tiziano Caputo