Cometa Off
6 dicembre 2025
Petricore è l’odore della terra bagnata dalla pioggia dopo un periodo di siccità.
E’ questo il titolo del nuovo spettacolo di Licia Amendola e Simone Guarany con la regia di Licia Amendola in scena al Cometa Off di Roma.
Dopo il successo della loro prima opera teatrale “Caso, Mai – L’imprevedibile virtù della dignità”, Licia Amendola e Simone Guarany tornano a teatro con un nuovo e provocatorio lavoro che pone lo spettatore di fronte a un grande scrupolo di coscienza.
Cosa succederebbe se in Italia reintroducessero la pena di morte? Cosa farebbero due guardie penitenziarie di Rebibbia se si trovassero tra le mani il primo condannato a morte dopo 70 anni?
In un futuro indeterminato, ma prepotentemente vicino al nostro presente, in Italia viene reintrodotta la pena di morte per reati gravissimi.
Marco(Leonardo Bocci) e Claudio (Matteo Cirillo), sono due guardie penitenziarie che trascorrono le loro giornate pigramente svolgendo un lavoro monotono e ripetitivo fino al giorno in cui verranno messe a capo di un nuovo braccio del carcere e si ritroveranno a dover gestire il primo condannato a morte in Italia dopo circa settant’anni.
I due, molti diversi tra loro e apparentemente amici, dovranno confrontarsi con un problema etico che sconvolgerà le loro vite e le loro coscienze.
Marco, il più esuberante e facinoroso dei due, accoglierà la notizia con esultanza, sentendosi investito del grande compito di liberare il mondo da feroci assassini.
Claudio, invece, più colto e moderato, manifesterà fin da subito la propria contrarietà a questo incarico.
Saranno loro a dover eseguire la condanna per iniezione letale.
L’oggetto del loro confronto serrato e agguerrito, sarà Valerio (Simone Guarany), accusato di un crimine talmente efferato che non verrà pronunciato, ma resterà sospeso sulle teste del pubblico per tutto il tempo dello spettacolo.
Nel corso dei mesi, Valerio si dimostrerà essere un uomo mite, calmo, colto e perfino saggio e questo metterà in crisi le due guardie penitenziarie. A rendere tutto estremamente più difficile e doloroso arriverà il dubbio dell’errore giudiziario che potrebbe portare i due a giustiziare un innocente.
Attraverso scontri anche feroci tra i due carcerieri, insopportabili scrupoli di coscienza e amletici dubbi etici, dove ciò che sembrava buono diventerà cattivo e viceversa, Marco e Claudio si troveranno a riconsiderare le proprie posizioni ponendosi una questione morale ed etica più alta, domandandosi se davvero privare un essere umano della vita possa definirsi giustizia.
Petricore è uno spettacolo emozionante, un viaggio nell’animo umano che scuote la coscienza.
Attraverso continui confronti nutriti da un’ironia tagliente e riflessioni scomode, lo spettacolo pone lo spettatore di fronte ad un enorme problema etico.
La narrazione è coinvolgente, provocatoria e i protagonisti sono bravissimi nel caratterizzare i propri personaggi per poi schiaffeggiare il pubblico attraverso ribaltamenti spiazzanti.
Bravi anche nel creare un netto distacco tra un “noi”, quello di chi sta fuori e giudica, e un “te”, quello del detenuto che si dichiara innocente, ma che la giustizia ha condannato per prove schiaccianti, ma senza convinzione di colpa.
Lo spettacolo si svolge tutto in un dimesso e grigio settore carcerario in cui il tempo sembra sospeso.
Due scrivanie di un vecchio ufficio, un piccolo schedario e una cella buia e spoglia, con solo un letto, un tavolinetto, una sedia e un sanitario.
In sottofondo si sente il continuo rumore e vociare di un carcere col caratteristico clangore di chiavi.
Dal grigiore di questo spazio si passa poi, improvvisamente, alla camera per le esecuzioni per assistere all’iniezione letale. Qui il cuore perde un battito e il respiro si ferma per qualche istante.
Petricore è uno spettacolo coinvolgente assolutamente attuale.
Non solo viene portata in primo piano la questione della pena di morte, spesso invocata dai cittadini di fronte a certi efferati crimini, ma anche fa luce sul mondo del lavoro in cui sempre più spesso i giovani si ritrovano a svolgere lavori che non amano, che non gli appartengono, ma che devono accettare di buon grado perché comunque consentono loro di mantenersi.
In senso più lato, poi, lo spettacolo pone degli enormi interrogativi e questioni etiche, mettendo in crisi il concetto di giustizialismo.
Lo spettacolo prevede nel ruolo di Claudio l’alternanza di Matteo Cirillo con l’attore Andrea Ottavi.
Completa il cast la prestigiosa voce di Cinzia De Carolis, nota fin da bambina per essere la voce italiana di Lady Oscar, oltre ad aver doppiato attrici del calibro di Courteney Cox, Madonna, Katharine Hepburn e Geena Davis.
Preparatevi a un finale spiazzante che non concede diritto di replica.
Petricore
Spettacolo teatrale scritto da Licia Amendola & Simone Guarany
Regia Licia Amendola
Con Matteo Cirillo/ Andrea Ottavi, Leonardo Bocci, Simone Guarany
Aiuto Regia e Direttore di Scena: Giulia Bornacin
Scenografia: Francesca Meloni – Giulia Bornacin
Costumi: Jenni Altamura
Musiche/Effetti: Jacopo Anzellotti
Disegno Luci: Giulia Bornacin – Licia Amendola










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