Teatro Vascello
19 marzo 2026
La Storia: uno spettacolo imponente
La Storia in scena al Teatro Vascello di Roma è un superbo adattamento per il teatro di Marco Archetti con la regia di Fausto Cabra del celebre omonimo romanzo di Elsa Morante, uno dei più grandi romanzi della letteratura europea e forse mondiale del ‘900.
Un romanzo corale imponente e doloroso ambientato nella Roma tra gli anni fra il 1941 e il 1947, in cui gli eventi della seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra sono raccontati attraverso gli occhi dei protagonisti e della popolazione ferita.
Il regista Fausto Cabra lo ha definito “uno spettacolo che si pone la sfida di provare a domare la grande letteratura”.
Come prova a farlo?
La Storia è un romanzo sulla scrittura e un testo di altissima prosa e Cabra lo pone direttamente al centro della rappresentazione.
Il personaggio di Ida, infatti, nella prima scena tiene in mano il libro e comincia a leggerlo.
Ida è la mente che tramite la propria fantasia fa rivivere le parole della Morante dando loro corpo e voce, animandone i personaggi e abitandoli dal di dentro.
La Storia è sì un potente romanzo sulla scrittura, ma contiene mille mondi.
E’ una macro storia che riporta l’elenco cronologico degli eventi succedutisi in quel periodo storico, ma è anche uno sguardo da vicino sulle vite degli ultimi.
E’ lì che si sente maggiormente la penna di Elsa Morante, la quale riesce ad avvicinarsi all’animo degli esseri più indifesi con una delicatezza e una poesia irraggiungibili.
Fausto Cabra e il suo grande gruppo di lavoro portano in scena il rapporto tra questa macchina sovrumana che è la Storia con la S maiuscola, e la storia con la s minuscola, la storia degli ultimi.
Un programma ambizioso, un impegno totale e assoluto che genera bellezza e ammirazione.
Tutto questo è portato in scena e sostenuto da tre straordinari interpreti, Franca Penone, Francesco Sferrazza Papa e Alberto Onofrietti, che con feroce lucidità, forte presenza, grande fermezza, incredibile schiettezza, con potente energia e grande carica fisica ed evocativa interpretano tutti i personaggi alternandoli con rapidità e talento espressivo senza paragoni.
I protagonisti dominano la scena in modi ogni volta diversi, passando da un personaggio all’altro anche con atti rapidissimi e cambi di registro ed espressivi stupefacenti.
A tal proposito possiamo qui citare la preziosa consulenza per i movimenti scenici di Marco Angelilli.
La drammaturgia scorre serrata, incalzante, senza soste o pause.
Non è presente una scenografia naturalistica: a terra, domina il centro della scena un grande quadrato nero delineato da un cordone di luci a led. Ai lati, delle sedie e diversi vecchi oggetti (scene e costumi di Roberta Monopoli).
Il trascorrere degli anni e tutti gli eventi della storia scorrono in unico grande spazio nudo illuminato da un disegno luci tecnicamente laborioso.
La Storia è uno spettacolo tecnologicamente impegnativo con un disegno luci imponente che prevede più di 5.500 memorie opera di Marco Renica e Fausto Cabra.
La luce è una quarta protagonista: crea atmosfera, chiaroscuri, irradia, lascia in ombra, plasma lo spazio, taglia, addolcisce, carezza e schiaffeggia.
A fianco ad essa, completa l’allestimento il progetto sonoro di Mimosa Campironi.
L’impianto registico è di una eccezionale potenza e di una sconvolgente intensità emotiva.
Cabra e Archetti si sono cimentati in un lavoro enorme: la “riduzione” teatrale di un testo immenso e denso come questo della Morante è impresa quasi epica ed essi sono riusciti a creare uno spettacolo che restituisce agli spettatori la bellezza che questo testo serba in sé senza la pretesa di sostituirsi al romanzo o esaurirne la smisurata ricchezza, ma, anzi, con l’intento di rimandare alla lettura stessa del libro per poterne apprezzare e conservare ogni singola parola e farne ognuno un’esperienza personale.
La Storia non è un testo cupo e disperato, o non solo e lo spettacolo di Archetti e Cabra vuole sottolinearne la meravigliosa vitalità e commozione mettendo in evidenza la bellezza della vita nonostante tutto.
E’ proprio questo scarto tra la brutalità della guerra, la tragicità degli eventi e la straordinaria bellezza della vita che comunque trasuda da ogni azione e dalle tante parole, a creare quella dolorosa ferita che ogni volta si rimargina con un lieve sorriso e ogni volta si riapre bagnata dalle lacrime.
Scaturisce naturale ed immediato un senso di vera compassione (nel senso latino del termine) che riporta, inevitabilmente, agli orrori ancora oggi presenti nel mondo, alle guerre, vecchie e nuove, che stravolgono le vite di intere popolazioni innocenti e indifese, in cui le vere vittime sono sempre i cittadini, gli ultimi, i perseguitati, gli esuli, i profughi.
Lo spettacolo prova a piantare un seme di comunione e fratellanza in questo terreno arso dalle bombe e bagnato dal sangue delle vittime di tutte le guerre.
LA STORIA
Uno scandalo che dura da diecimila anni
liberamente ispirato a La storia di Elsa Morante, edito in Italia da Giulio Einaudi Editore
By arrangement with The Italian Literary Agency
drammaturgia Marco Archetti
regia Fausto Cabra
con Franca Penone, Alberto Onofrietti, Francesco Sferrazza Papa
scene e costumi Roberta Monopoli
drammaturgia del suono Mimosa Campironi
luci Marco Renica, Fausto Cabra
video Giulio Cavallini
regista assistente Anna Leopaldo
consulenza movimenti scenici Marco Angelilli
produzione Teatro Franco Parenti, Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival, Centro Teatrale Bresciano












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