Il più bel giorno della mia vita. Teatro Leonardo del gruppo MTM. Milano, 24 gennaio 2017

Recensione di Carlo Tomeo

CARLO TOMEO FOTO

Prima che si apra il sipario del palcoscenico, nella sala, mentre gli spettatori cominciano a prendere posto, viene diffusa, tra le altre canzoni, un “They All Laughed” cantata da Ella Fitzgerald e Louis Armstrong subito seguita dalla musica di “Something Stupid” quasi a rappresentare il biglietto da visita di quale sarà l’argomento della commedia e come sarà rappresentata.

E, quando si alza il sipario, si viene subito tuffati infatti in un’altra epoca:

“Il più bel giorno della mia vita”, presentato in prima nazionale dalle Manifatture Teatrali Milanesi al Teatro Leonardo, è uno spettacolo divertente e trascinante che mette in scena i preparativi che si compiono ancora oggi per il giorno del matrimonio. Perché ancora oggi, ripeto, quel giorno è sentito come il più bello nella vita di ogni donna, per anticonformista che essa sia, e quindi c’è tutta una preparazione meticolosa che Valeria Cavalli descrive con dovizia di particolari e una scrittura che è nello stesso tempo leggera e coinvolgente.

Sul palco una strepitosa Claudia Marsicano, un vero bon bon direbbero a Napoli, e due attrici non meno strepitose (Sabrina Marforio e Roberta Rovelli), destinate a fare le damigelle d’onore e che raccontano tutte le varie peripezie che si affrontano da una parte con gioia, dall’altra con la preoccupazione che qualcosa possa andare storto e rischiare di rovinare la grande festa, che dovrà essere sontuosa, superiore a qualsiasi altra vista prima.

Sul palco, video d’epoca, come quello dove si canta una struggente, e nello stesso tempo ruffiana,”Dicitencello vuie” che sancisce il finale, rappresentante il giorno del matrimonio. Ma c’è un altro video, quello iniziale, che non è d’epoca ma è opportunamente trattato perché sembri tale. Un video che chiarisce subito che il matrimonio è l’atto iniziale che da il sigillo a una storia d’amore. E infatti nel video si vedono intervistati dei bambini su cosa essi pensano dell’amore e sono tutti molto credibili nell’emozione che provano nel dover rispondere a una domanda così impegnativa. Una bambina, in particolare, è irresistibile, tanto che il pubblico, nella sua manifestazione di divertimento, sembra provare il desiderio di adottarla.

Nell’epoca attuale, rappresentata da una società che vive nella tecnologia più avanzata, dove si pensa a fare business e si corre all’impazzata, dove le   donne sognano di fare carriera nel mondo dello spettacolo o comunque si osa di tutto pur di “apparire” ed essere qualcuno, donne che appaiono ben lontane da insulsi romanticismi, improvvisamente tutto si ferma di fronte alla magica parola  di “matrimonio”. E allora è come tornare indietro nel tempo e si viene a conoscere un mondo di cui magari si è sentito parlare dalla mamma quando si era piccola. E viene spontaneo, insospettato e inaspettato, il momento che si scopre che “il giorno più bello della tua vita” ce l’avevi nel tuo DNA e prima o poi lo vuoi vivere.

Esistono agenzie, negozi specializzati, sartorie, un mondo enorme che offre tutto l’occorrente per realizzare un matrimonio grandioso perché, se quello deve essere il più bel giorno della tua vita, non ci sono ma che tengano, bisogna avere tutto il massimo che il mercato sia in grado di offrire. E Valeria Cavalli ci fa scoprire questo mondo che appare assurdo, fuori epoca, per l’appunto, e non lesina tutta l’ironia di cui sa disporre.

Lo scenario, le musiche, i video e soprattutto la simpatia e la bravura delle tre attrici ci mettono il resto per realizzare al meglio uno spettacolo da rivedere e che farà parlare di sé a mano a mano che si replicherà nei mesi a venire durante la tournée.

Il più bel giorno della mia vita

di Valeria Cavalli

regia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido

con  Sabrina Marforio, Claudia Marsicano e Roberta Rovelli

scene di Claudio Intropido e Maria Chiara Vitali

assistente scene e costumi: Anna Timpanaro

foto di scena: RobertoRognoni

video: Claudia Marsicano

fotografia:Federica Frigo con il contributo di NEXT

in scena al Teatro Leonardo di Milano fino al 29 gennaio

FacebookTwitterPinterestGoogle +Stumbleupon