macbeth

Silvano Toti Globe Theatre

23 settembre 2017

E’ in scena al Silvano Toti Globe Theatre di Roma il Macbeth di Shakespeare nella versione tradotta, adattata e diretta da Daniele Salvo che rappresenta le drammatiche vicende del Macbeth restituendone ed esaltandone la cupezza e l’orrore.

Al centro della storia e della rappresentazione sono la più sfrenata ambizione e la bramosia di potere che porteranno i due protagonisti principali a compiere efferate azioni in una spirale sempre più cruenta e crudele che li condurrà a vagare in una tragica oscurità senza fine come avvolti da una nera nebbia che ne sconvolgerà i pensieri.

L’intero dramma sembra svolgersi in una notte buia ed eterna in cui potenze soprannaturali si prendono gioco di Macbeth ingannandolo. L’intervento soprannaturale delle tre sorelle, con le loro ingannevoli profezie, avvelenerà la mente di Macbeth, il cui spirito debole verrà sollecitato e manipolato dalla spietata moglie.

Il Macbeth di Daniele Salvo è un’opera nera, tra horror ed esoterismo, in cui uomini e spiriti convivono con la stessa forza, dominati dal potere seduttivo delle tenebre. Una rappresentazione visionaria e a tratti macabra in cui l’inferno apre le sue porte sul mondo terreno mettendo in comunicazione vivi e morti, anime dannate e uomini e donne destinati alla dannazione.  Lo stesso palazzo di Macbeth sembra sorgere sulla bocca dell’inferno come proiezione vivida e terribile dei suoi peggiori incubi che diventano materia.

Tutto sembra frutto di una splendida e terrificante allucinazione, un incubo ad occhi aperti in cui si muovono valorosi guerrieri, uomini vili e creature fantastiche e demoniache in una lotta al potere che sconvolge le menti. Da una parte l’onore degli onesti difeso con le spade e il sangue, dall’altra la cieca ambizione dei vili che con altre spade fa scorrere altro sangue.

Sul palco un gruppo di attori straordinari (Carlo Valli, Francesco Biscione, Gianluigi Fogacci, Massimiliano Govanetti e via di seguito) dà vita al mondo infernale di Macbeth in un vortice di intrighi, omicidi e sangue in un’intensa coralità costituita da splendide figure e interpretazioni. Personaggi forti e decisi, azioni incalzanti, scontri d’armi e scambi dialettici serrati. L’omicidio della moglie e dei figli di MacDuff e la disperazione  di lui compongono la scena più commovente e coinvolgente di tutto lo spettacolo.

Giacinto Palmarini (Macbeth) e Melania Giglio (Lady Macbeth) si muovono su una difficilissima partitura che li vede uniti, ma contrapposti: più i loro personaggi procedono verso l’autodistruzione, più perdono la loro complicità coniugale per diventare due spietati cospiratori e assassini dalle personalità fortemente contrapposte.

Nel complicato rapporto di dipendenza psicologica tra Macbeth e sua moglie, basato sull’amore e la devozione, ma corroso dall’ambizione, dalla manipolazione e dal rimorso, aumenta la freddezza tra i due amanti.

E’ bravo Giacinto Palmarini nei panni di Macbeth, sempre più corroso dalla brama di potere fino a rimanerne succube e patendo gli effetti del rimorso, dell’ansia e della paura che lo debiliteranno sia sul piano fisico che morale. C’è grinta in lui, durezza, pazzia, fragilità, paura e rabbia.

Più Lady Macbeth diventa furiosa sobillatrice, grazie alla forza espressiva quasi violenta di Melania Giglio, con i suoi accenti cupi e gli accessi di furore, con quella fisicità concitata ed epilettica, quasi fosse posseduta da un demone, più Macbeth si indebolisce e viene sopraffatto dalla paura. La disperazione sarà totale quando la sua tracotanza crollerà con il compiersi inesorabile della sibillina profezia delle tre streghe.

La regia di Daniele Salvo è visionaria e a tinte fortemente cupe. Si riconosce la sua mano nella direzione e nell’uso espressivo dei simboli, alcuni dei quali tornano durante lo spettacolo: i fantocci, anime dannate; l’ultima cena e i tre servitori travestiti da maiali neri che servono carne al sangue; la testa mozzata di Macbeth, il pugnale che le streghe brandiscono durante la profezia e che sarà l’arma sotto i colpi della quale Macbeth soccomberà.

Completano l’allestimento i meravigliosi i costumi di Daniele Gelsi, le musiche di Marco Podda e l’ottimo disegno luci di Umile Vainieri.

Macbeth

di William Shakespeare

traduzione, adattamento e regia di Daniele Salvo

con Luigi Bignone, Francesco Biscione, Marco Bonadei, Simone Ciampi, Elio D’Alessandro, Martino Duane, Gianluigi Fogacci, Giulia Galiani, Melania Giglio, Massimiliano Giovanetti, Francesco Iaia, Francesco Mària, Matteo Milani, Marta Nuti, Giacinto Palmarini, Silvia Pietta, Mauro Santopietro, Carlo Valli

e con Stefano Dilauro, Claudio Di Paola, Matteo Magazzù, Sebastiano Spada.

macbeth macbeth macbeth macbeth macbeth