I cuori battono

Teatro Belli

21 marzo 2024

I cuori battono nelle uova (strapazzate): inno a una vita che fa paura

I cuori battono nelle uova è l’ultimo spettacolo, in ordine di tempo, della compagnia Les Moustaches, nata a Bergamo come compagnia teatrale under 30 e che ha ottenuto grandi riconoscimenti da pubblico e critica, vincendo anche diversi festival italiani e internazionali.

In scena al Teatro Belli di Roma, all’interno della rassegna Expo – Teatro italiano, lo spettacolo è un inno disperato alla vita.

Tre donne, tutte e tre in attesa del loro primo figlio. indossano un lungo camice aperto davanti che mostra tre grandi “panze”, gonfie e tonde come uova.

Piene (come un uovo) della nuova vita che le abita, le tre donne immaginano un futuro per i propri figli o figlie, tra fantasie, speranze e paure.

Percorse e scosse da un amore cieco e disperato, le tre donne alimenteranno pensieri inizialmente leggeri e apparentemente innocui che si faranno sempre più drammatici mano a mano che andranno a scavare nel proprio intimo e che le spingeranno ad azioni feroci.

Scritto da Alberto Fumagalli, diretto dallo stesso Fumagalli con Ludovica D’Auria, I cuori battono nelle uova è il risultato di un lavoro centrato su corpo, parola, luce e ritmo.

I tre corpi con le loro pance gonfie sono protagonisti della scena, incarnati con forza, intenzione, disincanto, rabbia e cinismo dalle tre bravissime attrici Elena Ferri, Matilda Farrington, Grazia Nazzaro, che riempiono la scena con la loro gravidanza muovendosi, agitandosi, saltando, rincorrendosi e azzuffandosi.

La gravidanza rappresenta un momento unico e speciale per ogni donna, un mistero affascinante per ognuno: il mistero della creazione.

La donna incinta è una creatura quasi mitologica: il suo corpo si trasforma per fare spazio ad un altro corpo che dipende totalmente da lei.

La donna acquisisce una bellezza unica e speciale, ma è anche attraversata da pulsioni improvvise e contrastanti che l’aggrediscono come soldati su un campo di battaglia oppure possono carezzarla come piume leggere senza un ordine tra le due cose.

L’uovo è simbolo della trasformazione per antonomasia: da guscio duro, ma fragile, si trasforma in uno scrigno prezioso che conserva una vita.

I cuori battono

I cuori battono nelle uova, sì, ma spesso queste uova sono piuttosto strapazzate. Le tre donne non danno tregua alle loro “panze”: le toccano, le reggono con le mani, le proteggono e le agitano da una parte all’altra, in frenetiche danze, assalti feroci e fughe spaventose.

Altro fattore determinante è la scrittura: una drammaturgia frutto di sperimentazione linguistica.

Un linguaggio destinato prettamente allo spazio teatrale, una prosodia affascinante e ricercata che si fa quasi filastrocca che, però, mano a mano, da verbalità diventa verbosità, sempre più gonfia, reiterata, ridondante e spesso urlata, e rischia di girare in cerchio su stessa.

Intenzionale, forse, se colleghiamo la circolarità della parola alla scenografia di Eleonora Rodigari che pone al centro della scena un grande lettino per neonati tondo, con la sua rete di protezione in alto e i suoi sonaglini, ma che allo stesso tempo diventa una giostra girevole che le tre brave attrici sanno abitare, guidate certamente anche da un’attenta e creativa regia, facendolo diventare proiezione della loro gravidanza, ma, sopratutto dei loro pensieri e delle loro paure, fino a divenire campo di battaglia.

Infine luce si è detto, grazie al progetto luci sempre di Eleonora Rodigari che disegna i confini tra incanto e disincanto, sogno e illusione, aspettativa e paura: paura esistenziale, paura per il futuro di quei poveri figli, concepiti, ma ancora non nati e già strapazzati come uova.

Società per Attori

presenta

EXPO – TEATRO ITALIANO CONTEMPORANEO

Rassegna di drammaturgia italiana contemporanea

I CUORI BATTONO NELLE UOVA

di Alberto Fumagalli

con Elena Ferri, Matilda Farrington, Grazia Nazzaro

regia Ludovica D’Auria, Alberto Fumagalli

costumi Giulio Morini

ligh designer e scenografia Eleonora Rodigari

aiuto regia Tommaso Ferrero

produzione Società per Attori, Accademia Perduta Romagna Teatri, Les Moustaches

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