gli scarti

Comunicato stampa

Con cortese richiesta di pubblicazione e/o diffusione

Gli Scarti “Stabili”: è a Spezia il primo Centro di Produzione d’Innovazione della Liguria

Gli Scarti diventano Centro di Produzione

 
Il Ministero della Cultura premia la qualità artistica degli Scarti, riconoscendo come “centro di produzione d’innovazione” la compagnia spezzina, fondata e diretta da Andrea Cerri ed Enrico Casale insieme ad un collettivo di artisti, tecnici e operatori: un risultato di prestigio che corona il lavoro  fatto sul territorio in favore della cultura negli ultimi dieci anni.


Venerdì 3 giugno sono stati resi noti gli esiti del nuovo triennio Fus 2022/2024 del Ministero della Cultura: tra gli enti riconosciuti centro di produzione d’innovazione ci sono (in prima istanza) Gli Scarti. Unica realtà della Liguria e tra i circa 30 centri di produzione sul territorio nazionale (e solo 7 in prima istanza), da oggi Gli Scarti diventano un ente teatrale riconosciuto nell’ambito delle “stabilità” nazionali (si tratta della prima volta in assoluto per il territorio di Spezia) con doppia sede al Teatro degli Impavidi di Sarzana e al Dialma, La Spezia. Gli Scarti, che da tempo gestiscono l’attività artistica del Teatro degli Impavidi di Sarzana (in collaborazione con il Comune di Sarzana) e del Dialma – Cantiere Creativo Urbano alla Spezia, fanno un importante salto diventando il terzo teatro ligure dopo Il Teatro Nazionale di Genova e il Teatro della Tosse ed entrando a far parte degli enti della stabilità teatrale nazionale.

Sotto la direzione generale di Andrea Cerri, e quella di Enrico Casale per i progetti speciali, gli Scarti hanno in dieci anni costruito un progetto artistico e di produzione riconosciuto a livello nazionale. Partiti come giovane compagnia del territorio (già ospite con le proprie produzioni nel 2010 nei più prestigiosi festival italiani) sono stati riconosciuti dal MiC nel giro di due trienni, prima come Impresa di produzione under 35 (nel 2015), poi come impresa di produzione d’innovazione (nel 2018) e da oggi nel 2022 come nuovo Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione.

“Un riconoscimento – spiega Andrea Cerri – che non significa solo prestigio e rilevanza a livello regionale e nazionale, ma che garantirà al neonato “centro” e al nostro territorio un’importante opportunità di sviluppo in ambito culturale. Saranno attivati infatti contributi economici che potranno essere investiti nell’attività teatrale di programmazione (nelle stagioni degli Impavidi, di Fuori Luogo e nei cartelloni e festival estivi) e in quella di produzione di spettacoli, nei progetti per le fasce deboli e per il pubblico, e nella possibilità di allargare l’organico del personale degli Scarti (che conta già oggi 13 dipendenti a tempo indeterminato e 15 a tempo determinato) con nuove assunzioni.”

Tanti gli artisti da tutta Italia prodotti e coprodotti in questi anni: dal nucleo artistico diretto da Enrico Casale, ai VicoQuartoMazzini, Frigoproduzioni, Frosini-Timpano, ScenaMadre, Francesco Alberici, Claudio Morganti, Danio Manfredini, Balletto Civile, Babilonia Teatri, Francesco Pennacchia, Gianluca Stetur, Michele Sinisi, Federica Santoro, Antonio Ianniello, Generazione Eskere, Astorritintinelli, Daniele Turconi, Francesca Sarteanesi, Antonella Questa, Roberto Alinghieri, e tanti altri

“Si tratta di una svolta storica per noi e per la nostra comunità, un “salto di specie” che avrà importanti ricadute culturali su un territorio che è sempre rimasto periferico rispetto ai circuiti regionali e nazionali, nonostante le sue enormi potenzialità. Un riconoscimento che premia una scommessa che abbiamo fatto oltre dieci anni fa: non andarcene in cerca di fortuna o di maggiori opportunità in altre città, ma investire sul nostro territorio, creare qui il teatro che avevamo in mente, portare qui il teatro e gli artisti che abbiamo amato e con cui volevamo condividere progetti, scoprire e sostenere qui i nuovi talenti della scena nazionale, e – nel nostro piccolo –  sperimentare qui in provincia elementi di innovazione per tutto il sistema teatrale. Consapevoli di tutte le difficoltà che ciò avrebbe comportato, ma convinti allo stesso tempo che la nostra identità e il nostro percorso artistico sarebbe stato inevitabilmente e intimamente legato al coltivare e far crescere qui, in provincia, un’ampia e aperta comunità di persone, artisti, spettatori, operatori. Un riconoscimento che premia un progetto che ha sempre puntato sulla professionalità del lavoro culturale e sulla sua “sostanza artistica” convinti che porre al centro del nostro agire da un lato l’artista e l’atto creativo e dall’altro la cura per il pubblico, consentisse ad un progetto culturale di essere popolare, di avere “successo”, nel senso di produrre dei cambiamenti nella vita delle persone e di una comunità. Per questo vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno fatto e faranno parte di questa comunità, le istituzioni che ci hanno sostenuto e hanno creduto nel progetto, le persone che non ci hanno mai abbandonato anche nei momenti più difficili, e infine un ringraziamento doveroso a tutti i lavoratori e artisti degli Scarti. Ora si apre una nuova e importante pagina per noi e per il nostro territorio.”

Il nucleo stabile degli Scarti è composto da: Andrea Cerri, Enrico Casale, Stefano Rolla, Daniele Passeri, Renato Bandoli, Alessandro Ratti, Giulia Moretti, Margherita Roccabruna, Cecilia Malatesta, Angela Teodori, Davide Faggiani, Fabio Clemente, Marco Oligeri, Simone Benelli, Damiano Grondona, Irene Passani, Enrico Corona e numerosi altri collaboratori.

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