festival dello spettatore

Arezzo

30 settembre – 2 ottobre 2022

Festival dello Spettatore – Rete Teatrale Aretina: il teatro in mano al pubblico

Dal 29 settembre al 2 ottobre 2022 ha avuto luogo ad Arezzo e dintorni la settima edizione del Festival dello Spettatore, ideato e promosso dalla Rete Teatrale Aretina di cui presidente è Massimo Ferri.

Il Festival è un unicum in Italia. Si tratta di un festival teatrale concentrato sul pubblico: spettatori di Arezzo e della provincia si organizzano in gruppo e decidono quali spettacoli andare a vedere insieme componendo un proprio cartellone sugli eventi da seguire.

Come spettatori erranti, a bordo del pullman dello spettatore, cena al sacco, i componenti del gruppo si dirigono di volta in volta nei teatri della provincia che ospitano gli spettacoli a cui hanno scelto di assistere..

Si tratta di un’esperienza, come è emerso anche dall’incontro con gli Spettatori erranti, che va oltre alla sola visione dello spettacolo; un’esperienza che comincia prima e continua dopo.

Si parte con l’analisi degli spettacoli in scena, si passa alla scelta di quelli a cui si vuole assistere, fino ad arrivare al viaggio verso la destinazione, un viaggio durante il quale gli spettatori hanno modo di stare insieme, conoscersi e dialogare e poi confrontarsi al ritorno sullo spettacolo appena visto.

Il tema di quest’anno del Festival era Il Tempo: in una società che ci impone ritmi sempre più frenetici, il teatro e qualsiasi altra forma di arte ci concedono la possibilità di vivere il tempo ad una velocità diversa e l’occasione per riprenderci il nostro tempo, un tempo in cui stare bene, con noi e con gli altri, un tempo da vivere con un ritmo diverso, più lento, in modo da poter vivere e assaporare la bellezza e le arti e dedicarsi alla riflessione.

Ecco perché il logo scelto per quest’anno è un bradipo: a indicare la necessità di andare più piano.

festival dello spettatore

E’ del tempo che ha parlato il celebre filosofo Umberto Galimberti durante un entusiasmante incontro presso il Teatro Pietro Aretino di Arezzo, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus.

Preceduto da un’introduzione a cura dell’attrice e drammaturga Sonia Antinori, Galimberti ha tenuto una conferenza dal titolo Le figure del Tempo, durante la quale ha spaziato con ariosità e brio sui temi legati al tempo.

Dalla concezione del tempo presso i greci, che utilizzavano parole diverse per esprimere diversi concetti di tempo, fino ad arrivare al tempo inserito nella storia, passando attraverso la concezione del tempo dello spettatore dedicato al teatro e al modo in cui è cambiata oggi la percezione del tempo con l’avvento delle tecnologie di comunicazione contemporanee.

Un incontro che ha affascinato la platea gremita, attenta e partecipe e che ha suscitato profonde riflessioni.

festival dello spettatore

Rimanendo in tema di incontri e dibattiti, sabato 1 ottobre si è svolto, presso la Fondazione Guido d’Arezzo, PLATEALE! un laboratorio per operatori e mediatori teatrali condotto da Giorgio Testa e Giuseppe Antelmo (Casa dello Spettatore).

Durante l’incontro, i due relatori hanno parlato diffusamente delle modalità che si dovrebbero adottare per mettere in relazione uno spettacolo con gli spettatori, analizzando i processi di un’educazione alla visione.

A tal proposito, hanno scelto come esempio il materiale informativo relativo allo spettacolo che sarebbe poi andato in scena la sera, Natale in casa Cupiello e di cui si leggerà più sotto e in un articolo a parte.

Terzo incontro di questo intenso e lungo fine settimana, Spettatori – La Gran Reunion in collaborazione con Murmuris, in cui gruppi di spettatori in Italia, aderenti a progetti di formazione e coinvolgimento del pubblico, si incontrano per condividere le proprie esperienze di spettatori erranti, attivi e partecipi.

Tra questi, ha partecipato anche Stefano Romagnoli che col suo Spettatore Professionista è uno spettatore errante che si muove autonomamente e sempre da solo per lo stivale, andando a vedere centinaia di spettacoli e partecipando a decine di festival e incontri.

Per quanto riguarda gli spettacoli a cui abbiamo assistito, si tratta di quattro lavori molto diversi tra loro.

Il primo in ordine cronologico è stato I manoscritti non bruciano della Compagnia Macondo, in scena al Teatro Verdi di Monte San Savino.

festival dello spettatore

Testo e regia di Alessandra Chieli, I manoscritti non bruciano è una traduzione e riscrittura de Il Maestro e Margherita di Bulgakov che sembra tradire le proprie intenzioni o, comunque, non svilupparle nella giusta direzione o attraverso delle modalità comprensibili.

Il tentativo di rielaborazione operato da Alessandra Chieli, che in scena risalta per la propria interpretazione, mescola troppi stili senza riuscire a restituire un’organicità complessiva.

Il testo complesso pare intimorire gli stessi attori che ne appaiono schiacciati e sembrano non aver ancora trovato la giusta chiave interpretativa.

Sabato 1 ottobre, presso la Fortezza Medicea, Marigia Maggipinto, storica interprete della compagnia del Tanztheater di Wuppertal,è  stata protagonista di una suggestiva performance dal titolo Miss Lala al Circo Fernando/ In a room, ideata e diretta da Chiara Frigo, con la drammaturgia di Riccardo de Torrebruna e musica di Laura Masotto.

In una stanza della Fortezza, Marigia ha raccolto alcuni ricordi della sua lunga esperienza di lavoro e di vita con Pina Bausch.

festival dello spettatore

Gli spettatori potevano scegliere tra foto e documenti dell’archivio di  preziosi ricordi Marigia: ad ogni documento è collegata un’esperienza magica e dolcemente personale che la danzatrice ha condiviso col pubblico in un flusso di parole e danza.

Miss Lala al Circo Fernando/ In a room è una performance che, attraverso il racconto di ricordi personali, celebra la carriera di Marigia Maggipinto e, allo stesso tempo, ricorda la grandezza di Pina Bausch.

In serata, poi, al Teatro Petrarca è stato possibile assistere ad uno spettacolo eccezionale e particolarissimo: Natale in casa Cupiello, spettacolo per attore cum figuris, di Teatri Associati di Napoli, un allestimento originale dell’opera di Eduardo De Filippo con in scena un unico attore, lo straordinario Luca Saccoia e sette pupazzi.

Per la recensione completa di Natale in casa Cupiello, clicca qui

Lo spettacolo, fedele al testo di Eduardo, evoca un immaginario onirico entro il quale si svolge l’intera vicenda impreziosita e arricchita a livello visivo e non solo, dagli elementi del teatro di figura.

Tutto, in questo spettacolo, è magnifico, dalla scenografia elaborata di Tiziano Fario, che cambia ad ogni atto (tre atti), alle maschere e i pupazzi sempre di Tiziano Fario, realizzati con sorprendente maestria e animati con abilità da un gruppo di giovanissimi manovratori (tra i 20 e i 25 anni) coordinato da Irene Vecchia attraverso un laboratorio di formazione aperto ai giovani del territorio.

Natale in casa

Già al primo sguardo la scenografia rimanda ad un che di onirico, aprendo allo spettatore un vasto immaginario, con i pupazzi che compaiono e scompaiono attraverso delle aperture della scenografia.  

Anche quando, nel secondo atto, i pupazzi non sono più nascosti dietro l’impianto scenografico di fondo, ma sono a vista, questo non impedisce di godersi comunque l’effetto grazie alla capacità dei manovratori di dissolversi dietro ai propri pupazzi, svanendo agli occhi dello spettatore.

In tutto questo domina, senza prevaricare, la figura di Luca Saccoia, in un’interpretazione magistrale in cui lo stesso attore recita la parte di tutti i personaggi dando voce sul palco ai pupazzi con una precisone, naturalezza  e immediatezza sbalorditivi.

Per la recensione completa di Natale in casa Cupiello, clicca qui

La nostra esperienza al Festival dello Spettatore di Arezzo si è conclusa domenica 2 ottobre, di mattina, presso il bel Parco Il Prato – La Rotonda con Cappuccetto rosso nel bosco, di Zaches Teatro, spettacolo per bambini e famiglie, ma anche per adulti dall’animo giovane, scritto e diretto da Luana Gramegna.

Festival dello Spettatore

In Cappuccetto Rosso nel bosco si condensano teatro di figura, danza e musica (dal vivo): immersi in uno spazio verde bellissimo, all’ombra di alti alberi e con il sole che si fa spazio tra i rami frondosi, sembra di ritrovarsi nel bosco in cui Cappuccetto Rosso incontra il Lupo.

Davanti e intorno al pubblico si muovono i personaggi della favola che, grazie alla narrazione, alla musica e alla danza di Zaches Teatro trasportano gli spettatori in un tempo sospeso e immaginifico.

Da mettere in risalto anche il lavoro sui costumi, in particolare per la bizzarra narratrice e la splendida stola con la testa di lupo, che ha spaventato alcuni bambini più piccoli, ma ne ha affascianti molti altri.

La cura nel dettaglio dei pochi oggetti di scena e la scelta degli strumenti musicali hanno completato la creazione di un’atmosfera onirica sospesa tra noi e il mondo dell’immaginazione.

L’uso della maschera per Cappuccetto Rosso ha concesso ai bambini la possibilità di dare un volto proprio al personaggio, magari immedesimandovisi, rimandando nuovamente al mondo creativo di ognuno.

I numerosi bambini presenti hanno seguito con grande attenzione e partecipazione lo spettacolo, potendo confrontarsi con quello che sapevano della favola (qui presentata con finale diverso rispetto a quello poi aggiunto dai fratelli Grimm), ma, soprattutto, con il proprio mondo interiore, affrontando le proprie piccole paure e vivendo le proprie giovanissime e nuove emozioni.

Di questo spettacolo esistono tre versioni: una solo narrazione, una solo danza e questa che, come scritto, condensa teatro di figura, narrazione, musica e danza.

Il Festival dello Spettatore è davvero un’esperienza unica in Italia, immerso in una cornice geografica incantevole e in una cittadina ospitale dove tutto è a portata di mano.

Fa bene al cuore vedere come in piccole province del nostro bellissimo territorio possano nascere e crescere grandi eventi e occasioni di fare e vivere la cultura (a tutto tondo).

Sotto, i crediti degli spettacoli citati.

festival dello spettatore

Rete Teatrale Aretina

FESTIVAL DELLO SPETTATORE 

VII edizione 2022

c’è tempo

con il contributo di 

Ministero della Cultura

Regione Toscana

Comune di Arezzo

Fondazione Guido d’Arezzo

Fondazione CR Firenze
Fondazione Toscana Spettacolo Onlus 

Unicoop Firenze

in collaborazione con 

RAT – Residenze Artistiche della Toscana

Cooperativa Progetto 5

Murmuris

Liceo Vittoria Colonna

La Feltrinelli Point

con il sostegno e la collaborazione 

delle compagnie della Rete Teatrale Aretina 

Anghiari Dance Hub 

Diesis Teatrango 

Kanterstrasse Teatro 

Libera Accademia del Teatro 

NATA Teatro 

Officine della Cultura

Teatro di Anghiari

I MANOSCRITTI NON BRUCIANO

testo e regia di Alessandra Chieli

supervisione di Francesco Petti

con Emilio Barone, Alessandra Chieli, Anton de Guglielmo, Francesco Petti 

voci 

Filippo Pagotto, Ponzio Pilato

Michele Guidi, Gesù

Roberto Nisivoccia, Caifa

direttore tecnico e luci Stefan Schweitzer

musiche originali Francesco Petti e Emilio Barone

sonorizzazione, immagini e montaggio Alessandra Chieli

programmazione Emilio Barone

costumi Armida Kim

Immagine originale Giovanna Guariniello

foto di scena e video Alessandro Gallo e Francesco Dejaco

produzione Teatro Macondo – Consorzio API – Teatro di Anghiari

MISS LALA AL CIRCO FERNANDO / In a room 

con Marigia Maggipinto

ideazione e regia Chiara Frigo 

drammaturgia Riccardo de Torrebruna 

musica Laura Masotto 

cura del progetto Nicoletta Scrivo 

produzione Zebra Cultural Zoo 

con il sostegno di Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa, Teatro di Dioniso, Anghiari Dance Hub, Cirko Vertigo.

In collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus

NATALE IN CASA CUPIELLO

di Eduardo De Filippo

spettacolo per attore cum figuris

un originale allestimento, omaggio all’opera di Eduardo, in occasione dei 90 anni dal suo debutto

con Luca Saccoia

regia Lello Serao

spazio scenico, maschere e pupazzi Tiziano Fario

manovratori Salvatore Bertone, Paola Maria Cacace, Lorenzo Ferrara, Oussama Lardjani, Irene Vecchia

luci Luigi Biondi e Giuseppe di Lorenzo

costumi Federica del Gaudio

musiche originali Luca Toller

realizzazione scene Ivan Gordiano Borrelli

assistente alla regia Emanuele Sacchetti

direttore di produzione Hilenia De Falco

produzione Teatri Associati di Napoli e Interno 5 

con il sostegno di Fondazione Eduardo De Filippo e Teatro Augusteo

in collaborazione con il Festival Meno Alti dei Pinguini

ZACHES TEATRO

CAPPUCCETTO ROSSO NEL BOSCO 

con Gianluca Gabriele, Amalia Ruocco/Francesca Valeri, Enrica Zampetti 

regia e drammaturgia Luana Gramegna

maschere, costumi, oggetti di scena Francesco Givone

musica dal vivo e paesaggio sonoro Cristina Petitti (viola), Enrica Zampetti (percussioni)

assistente costumi e oggetti di scena Alessia Castellano

realizzazione costumi Giulia Piccioli

Foto di Mara Giammattei

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