Giorgio Strehler
Paolo Grassi
«Eccoci!»
Alle origini del Piccolo Teatro negli articoli del quindicinale dei Guf di Cremona
A cura di
Nicola Arrigoni
Collana Gli artisti
Il libro
Eccoci – Le origini del Piccolo Teatro nel libro di Nicola Arrigoni
Giorgio Strehler e Paolo Grassi, da due prospettive distinte, il primo quale eminente regista, il secondo come formidabile organizzatore culturale, animarono la scena teatrale italiana del Novecento, fondando nel 1947 il Piccolo Teatro di Milano, autentico tempio della drammaturgia europea.
Entrambi, negli anni Trenta e durante la guerra, svilupparono su «Eccoci!», rivista quindicinale del Guf, importanti riflessioni sul teatro e il contesto culturale durante il regime fascista.
Il volume, riportando alla luce scritti dimenticati dalla critica e dalla storia del teatro nazionale, ripercorre un periodo fondamentale da cui nascerà il primo teatro stabile italiano.
Ne fuoriesce uno spaccato ‘inedito’ di due giovani artisti impegnati, nel clima del regime, a far valere le proprie istanze innovative, il proprio desiderio di cambiare le cose, rinnovare il teatro e in fondo la società.
Il volume ripercorre, nel saggio introduttivo di Nicola Arrigoni, le vicende legate alla rivista dei Guf cremonesi, «Eccoci!», la sua evoluzione nel panorama delle riviste di regime e gli spazi inediti di libertà, all’interno dei quali Paolo Grassi e Giorgio Strehler seppero esprimere le esigenze di rinnovamento della scena e del panorama culturale condizionati da vent’anni di fascismo.
Al contributo introduttivo, fanno seguito i testi pubblicati dalla rivista dei due futuri fondatori del Piccolo Teatro.
La suggestione che questi contributi offrono è quella di una generazione pronta a reagire al clima asfittico e violento del regime e già proiettata in un’Italia che ha fame di libertà e democrazia. «si crede che gli articoli di Grassi e Strehler pubblicati sulle colonne di «Eccoci!» possano essere documenti preziosi per capire le premesse e l’ansia di rinnovamento che porteranno alla nascita del Piccolo Teatro, documenti di una riflessione sul teatro e sul ruolo della cultura che fioriva proprio negli anni più bui del regime, segnale di una vivacità che avrebbe accompagnato le speranze di rinascita all’indomani della fine del conflitto bellico.
E oggi quella passione, quella predisposizione visionaria rappresentano una sorta di invito a non arrendersi, una sorta di insegnamento perché il teatro e la cultura possano ri-fondare la comunità del nostro tempo», scrive Arrigoni
Biografia curatore: Nicola Arrigoni, giornalista professionista è redattore presso il quotidiano «La Provincia» di Cremona. E’ critico teatrale e di danza per Sipario e Hystrio. Fa parte delle giurie del Premio Ubu dell’Associazione Franco Quadri, e dei premi dell’Associazione Nazionale Critici Teatrali e del Premio Hystrio. È membro della Commissione consultiva per la Danza, presso il Ministero della Cultura. Insegna presso l’Istituto superiori di studi Musicali Claudio Monteverdi di Cremona, Tecnica della comunicazione. E’ curatore dei progetti di critica teatrale presso le scuole superiori di Cremona con Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona. Presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Ateneo di Pavia tiene il seminario laboratorio: «Quando la cultura fa notizia». Presso Fondazione Teatro Due di Parma è docente di comunicazione e critica teatrale nell’ambito del corso La casa degli artisti.
Eccoci
- Carta
- Isbn 9788855104326
- Pagine 64
- Copertina flessibile, 300 gr, patinata opaca
- Anno 2026
- Rilegatura brossura filo refe
- Immagini 5
- Dimensioni 240 x 170 mm
- Carta usomano 90 gr
- Stato editoriale Disponibile
19.99 €
Cue S.r.l.
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