Teatro Manzoni
28 novembre 2025
Circo Paradiso, una favola romantica sospesa tra realtà e fantasia
Circo Paradiso è il nuovo atteso spettacolo di Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, con la regia di Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata, prodotto da Teatro De Gli Incamminati e Teatro Metastasio e in scena al Teatro Manzoni di Roma.
Lo spettacolo è la favola di due lucciole del cielo divise da una sorte avversa, una storia d’amore romantica e nostalgica.
Cesare (Tiziano Caputo) e Attilina (Agnese Fallongo) sono due famosissimi trapezisti del circo ormai in pensione, che vengono chiamati per ricevere il premio più ambito da tutti i circensi, il trapezio d’oro.
The fireflies of the Circus (Le lucciole del circo), così vennero definiti nel ’69 da uno dei settimanali internazionali di spettacolo più famosi del secolo scorso, come due stelle cadenti che si librano nel cielo senza rete sotto.
Un tempo compagni di vita e di pista, non si vedono da oltre trent’anni, dal giorno in cui la sorte li ha divisi per sempre.
Attraverso l’uso sapiente e delicato dei flashback, Rino e Tilina (così si chiamano tra di loro) si raccontano al pubblico riportando alla memoria gli episodi più significativi della loro lunga, avventurosa e speciale storia d’amore.
Partendo dal loro primo incontro da bambini, passando per il fiorire del loro giovane amore fino ad arrivare al momento più alto della loro carriera che corrisponde anche al momento della loro separazione, Cesare e Attilina trasportano il pubblico in una favola contemporanea.
Il premio che sono chiamati a ricevere non solo sancirà il successo di due carriere straordinarie, ma, anche, porterà a galla emozioni fortissime e dolci ricordi.
Circo Paradiso è una commedia musicale poetica, delicata, romantica e nostalgica.
Dopo la trilogia degli ultimi, ovvero Letizia va alla guerra, …Fino alle stelle!, I Mezzalira, forti di uno stile originale e specifico che è diventato cifra stilistica dei due artisti e della loro solida compagine, Agnese e Tiziano portano in scena un tema nuovo, un inno allo spettacolo dal vivo e a tutti gli artisti del circo che fanno sognare il pubblico.
Come nei precedenti spettacoli, così anche in Circo Paradiso Agnese e Tiziano scrivono, rappresentano e vivono una storia contemporanea, ma dal sapore antico; una favola moderna in cui il passato, le radici sono elemento essenziale.
Ancora una volta il loro lavoro rivela un studio accurato e approfondito dei personaggi e dei dialetti in cui essi si esprimono attraverso la creazione di un linguaggio semi inventato che sembra attingere a vecchie tradizioni non scritte che hanno il gusto della trasmissione orale della cultura popolare.
Agnese e Tiziano dimostrano di avere tanta curiosità di conoscere il mondo nei suoi microcosmi, sondarne gli aspetti più intimi e caratteristici, quelli che identificano un’identità territoriale e che appartengono a un mondo lontano dalle logiche contemporanee basate sull’apparenza e sul rapido consumo e spreco di energie e risorse.
Nel fare questo, mettono in risalto il mondo interiore dei loro personaggi dando voce e corpo alle loro emozioni che incontrano le nostre.
Insieme ai loro amici e compagni di viaggio, Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata, qui entrambi alla direzione dello spettacolo e, quindi, complici dell’eccellente messa in scena, realizzano un nuovo spettacolo diverso dai precedenti, ma che rivela ancora una volta l’incredibile estro unito alla padronanza dei mezzi teatrali, competenza che si ritrova in ogni aspetto creativo, dalla parola recitata, alla musica, alle liriche.
In più, in Circo Paradiso, si può riscontrare una componente onirica, un aspetto favolistico, ma non iperbolico, che travolge attraverso una poetica che potremmo definire del cuore.
Cesare e Attilina sono accuratamente presentati nei loro caratteri diversi, ma complementari.
Tra flashback e ritorni al presente, c’è un momento topico in cui sembrano comunicare su due piani temporali diversi e sembrano “ascoltarsi” l’un l’altra.
Lui, amareggiato dalla vecchiaia, ricorda la gioia passata come un prestito a breve termine e lei, giovane nei ricordi, lo incoraggia a vivere, perché “non puoi trovare pace se ti sottrai alla vita”.
La maestria di questi artisti non si esaurisce, però, nei personaggi principali.
Cesare e Attilina sono raccontati attraverso altri personaggi curiosi e caratteristici sempre interpretati da loro con brio e ritmo e ognuno con caratteristiche ben particolari e col proprio linguaggio: la mamma di Cesare; il padre di Tilina, Mariuccio bello bello; Dimitri il lanciatore di coltelli; Fortuna la veggente; Betta la domatrice di leoni.
Essi hanno fatto parte della loro vita e rappresentano la parte più leggera, ma mai superficiale, della loro storia.
Le canzoni dello spettacolo richiamano le musiche del circo, ma anche quelle canzoni popolari che raccontano la storia del mondo.
La regia di Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata accompagna con passo leggero, ma deciso i due artisti sul palco: li abbraccia, li sostiene, li accarezza costruendo una narrazione dolce e profonda.
Circo Paradiso è l’esempio di un teatro vivo e artigianale, genuino, intimo, fatto con il cuore e con sapienza, privo di effetti speciali, ma effettivamente speciale.
La scenografia di Andrea Coppi è materica, anch’essa artigianale: gli oggetti di scena vengono abitati e vissuti cambiando funzione all’occorrenza.
Tutto contribuisce in questo bellissimo spettacolo a creare un luogo che è insieme reale e fantastico, al di fuori del tempo e dello spazio.
CIRCO PARADISO
con
Agnese Fallongo e Tiziano Caputo
Regia Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata
scritto da Agnese Fallongo
musiche e liriche Tiziano Caputo
scene Andrea Coppi
costumi Nicoletta Ceccolini
movimenti coreografici Elisa Caramaschi
direzione tecnica Valerio Di Tella
editing musicale Fabio Breccia
trucco Chiara Capocetti
Una Produzione Teatro De Gli Incamminati / Teatro Metastasio di Prato
Foto di copertina di Tommaso Le Pera












Leave a Comment