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Che fine ha fatto Bernadette è un film del 2019 diretto da Richard Linklater con protagonista Cate Blanchett

e adattamento cinematografico del romanzo di Maria Semple dal titolo Where’d you go, Bernadette (solo il titolo italiano ha un inutile richiamo al celebre Che fine ha fatto Baby Jane?).

Elgie e Bernadette si sono trasferiti da vent’anni a Seattle con la figlia Bee. Il marito è sempre più impegnato e assente per il suo lavoro di sviluppatore presso Microsoft e Bernadette cade sempre più in uno stato di desolazione.

Bernadette, infatti, prima di trasferirsi a Seattle, era un brillante architettao di enorme successo: ora è una moglie infelice, una madre premurosa e amica della sua adorata figlia Bee, dalla quale è riamata e stimata in massimo grado.

Eppure questo non basta più a riempire la vita della protagonista: sempre più lontana dal mondo reale, sempre più distante da tutti, Bernadette sprofonda in uno stato di prostrazione e depressione, ricorrendo ad un ampio uso di psicofarmaci.

Quando il marito Elgie decide di intervenire per aiutarla a modo suo, in Bernadette scatta un istinto di sopravvivenza che la porterà a riprendere in mano la propria vita.

Che fine ha fatto Bernadette? è un percorso di rivincita: è la storia di una professionista brillante, dalla mente creativa geniale, che ha lasciato segni incredibili del proprio estro creativo e artistico.

Però, è anche una donna che ha sofferto molto, che racchiude un universo profondo e oscuro anche a se stessa. Unico punto fermo nella sua vita è la figlia che ama senza misura e dalla quale è a sua volta amata e ammirata.

Una giovane ragazza sveglia, intelligente e sensibile che, se anche non conosce tutto della madre,  anche se non è a parte di tutto il suo mondo interiore, la ama, la rispetta e la stima in maniera assoluta.

Bernadette, dopo anni di vita passati a sentirsi inadatta e inadeguata, ha un black out di cui il marito si accorge troppo tardi e, quando accade, lo affronta in maniera errata. Non si tratta di mancanza di amore, perché i due si amano, ma di una distanza che si è alimentata nel tempo in silenzio, creando una silenziosa desolazione nella coppia.

Che fine ha fatto Bernardette? è un viaggio nello splendido universo femminile che sonda le pieghe dell’animo umano in una parte che è sconosciuta anche a se stessi.

Questo percorso è graduale, lento, ma costante  e cresce passo passo di intensità coinvolgendo sempre più lo spettatore nella storia, nella vita e nell’anima di Bernardette.

Questo percorso, sentimentale e psicologico, attraversa vari stadi della vita della protagonista e vari stati d’animo: dall’estrosità di Bernardette, alla sua agorafobia; dal suo modo pungente di trattare gli altri, all’amore e al rapporto esclusivo con la figlia; dall’amore coniugale alla distanza con il marito; dalla sua asocialità, al suo bisogno degli altri; dalla sua depressione, alla rinascita.

Il film, ben scritto, passa dagli elementi della commedia a quelli del dramma psicologico, senza essere esageratamente drammatico.

Ottimamente interpretato e con una suggestiva fotografia, segna il percorso di riscatto e di rivincita umana e professionale di una donna, madre, moglie e professionista dalla mente brillante che riesce, dopo 20 anni di isolamento in una vita che non le appartiene del tutto e in cui ha perso se stessa, a trovare la forza e il coraggio di amarsi e rispettarsi, senza togliere nulla alla propria famiglia, anzi riuscendo così a fortificare i legami familiari, ma, prima di tutto, a ritrovarsi.

Perché una persona realizzata è una persona migliore e felice e chi è felice rende felici anche le persone che gli sono accanto.

Perché non bisogna mai rinunciare a ciò che è indissolubilmente radicato in noi, ai nostri sogni, ai nostri obiettivi, alle nostre aspirazioni: lo dobbiamo a noi stessi, ma dobbiamo farlo anche per chi ci ama, altrimenti,  saremo infelici e disperati e renderemo infelici e disperate anche le persone che ci amano.

Nel cast, insieme a Cate Blanchett, forse qui non in una delle sue interpretazioni migliori, ma sicuramente brillante, anche Billy Crudup nel ruolo del marito, l’attrice comica Kristen Wing e in un piccolo ruolo anche il grande Laurence Fishburne. 

Da evidenziare l’interpretazione della giovane Emma Nelson, al suo debutto per il grande schermo.