Teatro, Musica, Danza, Poesia nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza
XIX Edizione
Da venerdì 23 giugno a domenica 2 luglio
Il Giardino delle Esperidi Festival 23 giugno – 2 luglio
Da venerdì 23 giugno a domenica 2 luglio torna Il Giardino delle Esperidi Festival, giunto alla sua XIX edizione, organizzato da Campsirago Residenza con la direzione artistica di Michele Losi. Ad accogliere opere di performing art nel paesaggio, spettacoli site-specific, grandi titoli di prosa, performance itineranti e accessibili, spettacoli tout public e concerti saranno i comuni di Colle Brianza, Olgiate Molgora, Ello, La Valletta Brianza, Sirtori, Valgreghentino, Olginate, con i loro sentieri romanici, antiche cascine, giardini, ville storiche e boschi.
Fondato nel 2005, Il Giardino delle Esperidi è oggi uno dei più importanti festival nazionali di performing art nel paesaggio. Da 19 anni diversi comuni dell’Alta Brianza in provincia di Lecco si trasformano in un dispositivo al servizio della creazione contemporanea. Un progetto politico e artistico che osserva le grandi metamorfosi del Mondo attraverso le arti dello spettacolo dal vivo. Gli spettacoli e le performance vengono riadattati o creati appositamente per i contesti naturali e paesaggistici nei quali vengono rappresentati, diventando così eventi unici.
Essere il luogo di incontro per la creazione teatrale, esplorare la relazione tra arte e natura, creare un connubio tra futuro e sperimentazione, accentuare la presenza territoriale, fare dell’ecologia una sfida prioritaria e favorire l’accessibilità culturale sono le linee guida del Festival.
Il Giardino delle Esperidi Festival 23 giugno – 2 luglio
Apre il festival, venerdì 23 giugno, a Valgreghentino, Cucine(S) di Floriane Facchini& Cie, progetto internazionale prodotto da Les Thérèses in coproduzione con sei realtà europee. Per la quarta volta in Italia e dopo essere stato realizzato in Spagna, Francia e Olanda, Cucine(S)porta alle Esperidi un banchetto partecipativo che nasce dal lavoro e dall’incontro di Floriane Facchini e del fotografo Clément Martin con dodici abitanti di Valgreghentino: dieci giorni di interviste, racconti, indagini sulle pratiche culinarie. Cucine(S) esplora il rapporto tra costruzione sociale, tempo e cucina; fa emergere le culture orali e popolari e mette al centro di un banchetto, in piazza, il patrimonio umano e culinario, le storie intime e universali nascoste nel cuore delle case. Un progetto artistico che invita poi il pubblico a riunirsi attorno alla “tavolata”, che diventa l’asse visibile della convivialità, per condividere saperi, storie e ricette nel corso della cena. Ogni spettatore è invitato a portare la propria pietanza preferita e a raccontarne la ricetta. La performance ricostruisce un panorama in cui le storie personali e sociali degli abitanti si intrecciano e si ricollegano alla morfologia del territorio con l’obiettivo di creare un rito collettivo. Grandi foto dei protagonisti delle interviste, diventati personaggi, danno vita a un’installazione che riunisce testi e immagini per creare un affresco “poetico-culinario”. Ogni testo esplora una storia, una pratica culinaria, viaggi scelti o talvolta imposti dalla vita, viaggi tra generazioni, tra esseri umani.
Il Giardino delle Esperidi Festival
La serata di sabato 24 giugno a Villa Sirtori di Olginate vedrà in scena il pluripremiato spettacoloAldo mortodi Frosini/Timpano. Daniele Timpano, partendo dalla vicenda del tragico sequestro di Aldo Moro, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l’impatto che questo evento ha avuto nell’immaginario collettivo. In scena, insieme al suo corpo e a pochi oggetti, solo la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo.
Venerdì 30 giugno in scena a Campsirago Residenza l’esplosivo WonderBoom!di Stefano Cenci: una vera e propria asta in cui il pubblico diventa protagonista del destino di oggetti, valori, simboli del passato e di oggi che, se non salvati (o meglio “acquistati”) dagli spettatori, verranno letteralmente distrutti sul palco. Wonderboom! è una performance site-specific, surreale e allo stesso tempo calata nel contemporaneo, che viene ricreata per il luogo che la ospita: Stefano Cenci, Chiara Davolio e Filippo Beltrami sceglieranno di mettere in vendita oggetti legati a Campsirago, al territorio e alla storia del Monte di Brianza. Un’asta all’ultima offerta che porta con ironia, suspense, intelligenza e una certa dose di spietatezza, l’attenzione sui valori, sul patrimonio culturale, sugli ideali per noi imprescindibili e al contempo sulla società odierna in cui impera il dio denaro e il diktat del monetizzare. Siete disposti a mettere mano al portafoglio per salvare le bellezze del vostro territorio? I ricordi delle persone che l’hanno vissuto, l’arte, la natura, la cultura, i suoi sapori?
Sabato 1 luglio a Campsirago Residenzaun altro grande titolo della prosa contemporanea italiana:Spezzato è il cuore della bellezza di Dammacco/Balivo. La storia di un triangolo amoroso che per mezzo di frammenti e immagini, offre allo spettatore uno sguardo sull’amore nelle sue pieghe dolorose e tormentate. Serena Balivo dà corpo e voce alle due donne protagoniste della storia e accanto a lei appare, in uno scenario onirico e agita da Erica Galante, la figura muta dell’uomo. PerSpezzato è il cuore della bellezza Mariano Dammacco è vincitore delPremio Ubu 2020-2021 nella categoria Nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica. Serena Balivo è stata vincitrice del Premio Ubu 2017 come miglior attrice under 35.
La performing art nel paesaggio e le opere site-specific in natura sono, fin dalle origini, la peculiarità del Giardino delle Esperidi, collocando il festival tra le maggiori manifestazioni culturali di sperimentazione e innovazione in Italia. Nell’ambito di questo filone di ricerca artistica quest’anno il festival ospita tre prime nazionali: La capra della compagnia Bocchi/Scarrocchia, in scena all’alba e al tramonto di domenica25 giugno nella radura del bosco de La Fura (Ello). Attraverso la suggestiva luce naturale e il contesto scenografico e concretamente immerso nel paesaggio, lo spettacolo esplora le dinamiche sotterranee, ambivalenti e controverse insite nella creazione del capro espiatorio. Una tragedia contemporanea, nata dalla volontà̀ dell’attrice e regista Agnese Bocchi di affrontare il tema della pena di morte, che ci parla di ieri, di oggi e di domani.
Venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio nel bosco di Campsirago debuttala performance esperienziale Humana Foresta della Compagnia Teatrale Petra in co-produzione con Campsirago Residenza: il pubblico sarà condotto lungo un percorso di scoperta del mondo naturale in ascolto degli alberi, delle loro storie e dei principi fondamentali che li rendono alberi guida, fino ad arrivare in un luogo dal quale partire con un lascito, una presa di coscienza e di responsabilità: donare un nuovo sguardo per rinnovare il patto antico di esistenza e convivenza tra uomo e natura. Al tramonto e all’alba di sabato 1 e domenica 2 luglio, nel paesaggio naturale delle Piramidi di Montevecchia (comune di La Valletta Brianza), debutta anche la performancesite-specificSun Followers del regista olandese Sjoerd Wagenaar, prodotta da Campsirago Residenza e ispirata a Giordano Bruno e al sole.Performer, autori e autrici sono Benedetta Brambilla, Noemi Bresciani, Ladislaja Pietrangerli, Giulietta De Bernardi e Sebastiano Sicurezza. Ilsound design e la live music sono di Luca Maria Baldini: field recordings, strumenti acustici e suoni dialogano creando traiettorie e partiture che si relazionano con i corpi dei performer, i gesti e il paesaggio. Nella ri-scoperta di dettagli, nella loro amplificazione, lo spettatore trova nuove prospettive per la fruizione dello spazio naturale.
Sabato 24 giugno torna alle Esperidi il collettivo Azioni Fuori Posto con la prima regionalediPercorsi incrociati, una performance itinerante sul lungo lago di Olginate nella quale danzatori e musicisti interagiscono con gli oggetti, le architetture e le persone che incontrano coinvolgendo direttamente gli spettatori e invitandoli a orientarsi, prendere una posizione e collocarsi nello spazio pubblico. Il paesaggio si trasforma così in un gioco di tracce e tracciati in movimento, che prendono spunto dalle incisioni di Tullio Pericoli. Il pubblico è portato a riflettere su come i corpi modificano il paesaggio e lasciano un segno effimero, ma tangibile al tempo stesso, del loro transito.
Sempre sabato 24 giugno Campsirago Residenza in collaborazione con l’Associazione Fedora porta per la prima volta alle Esperidi una versione accessibile per persone con disabilità sensorialidella performance itinerante ed esperienziale Alberi maestri. Un viaggio di scoperta del mondo degli alberi e delle piante, principio e metafora della vita; un cammino d’incontro con il mondo vegetale, con la sua stupefacente esistenza, complessità, intelligenza e incredibile capacità di elaborare soluzioni complesse, di sopravvivere ai traumi. Il percorso nel bosco sarà guidato da interpreti LIS e saranno forniti testi in Braille e la mappa tattile del sentiero.
Venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio va in scena Tutto passa tutto restapercorso sensoriale per due spettatori alla volta di Gabriella Salvaterra e SST Sense Specific Theatre, con Arianna Bartolucci, Simona Mazzanti, Claudio Ponzana, Gabriella Salvaterra, Davide Sorlini, Laura Torelli, Monica Varroni, Annalisa Zoffoli,produzioneArtisti Drama. Tutto passa, tutto resta, seguendo una precisa drammaturgia sensoriale, è un’esperienza poetica e immersiva ricreata per il parco di Villa Besana di Sirtori; un viaggio intimo a tappe in cui cercare legami invisibili, alzare lo sguardo e dare spazio all’ascolto per sentire che siamo una parte di qualcosa di molto più grande di noi. Gabriella Salvaterra ha lavorato 20 anni in Europa, America Latina, Stati Uniti, Asia e Australia con la compagnia internazionale Teatro de los Sentidos. Nel 2013 inizia un percorso personale, lavorando alla creazione di esperienze immersive di teatro sensoriale in un progetto residenziale nei boschi nativi del Cile.
Il Giardino delle Esperidi Festival
Le Esperidi 2023 ripropongono le ultime due produzioni ti teatro nel paesaggio di Campsirago Residenza: mercoledì 28 giugno nell’incantevole borgo di Mondonico (Olgiate Molgora) va in scena Amleto. Una questione personale: due percorsi diversi e possibili che attraversano luoghi differenti ed incontrano personaggi, dubbi, momenti della tragedia shakespeariana fatta a pezzi. Durante il cammino si ascoltano suoni e testi, attraversando un percorso fisico in cui a ogni tappa vi è un quadro scenico. Amleto, una questione personale diviene allora rito collettivo e allo stesso tempo un’esperienza individuale nella quale ognuno è invitato a indagare i propri dubbi, ma anche i propri desideri. Giovedì 29 giugno, sempre nel comune di Olgiate Molgora, in programma Hansel e Gretel, riscrittura originale e messa in scena itinerante della fiaba che diviene esperienza che gli spettatori compiono in prima persona, addentrandosi nell’oscurità delle proprie emozioni e paure. Lo spettacolo è costruito su una doppia drammaturgia: tre attori agiscono la fiaba, accompagnando il pubblico fino alla casa di marzapane, in un viaggio a tappe tra oggetti, immagini e svelamenti. Il viaggio interiore di Hansel e Gretel, fatto di sensazioni, segreti e intuizioni, e il loro dialogo sono riprodotti in cuffia. Lo spettacolo è rivolto ad adulti e bambini e bambine dai 5 anni.
Il Giardino delle Esperidi Festival
Il direttore artistico Michele Losi conduce due camminate performative dal titolo Crossing Experience: la prima, nel pomeriggio di domenica 25 giugno, lungo il percorso circolare in natura da Ello a Figina (Galbiate) a La Fura di Ello; la seconda all’alba di domenica 2 luglio dalle Piramidi di Montevecchia (La Valletta Brianza) a Campsirago Residenza.
Quest’anno il festival ospita, oltre allo spettacolo Hansel e Gretel, tre nuovi titoli tout public.Sabato 24 giugno e domenica 2 luglio va in scena l’ultima produzione di Campsirago Residenza: 3 PIGS. Cosa è casa con la regia di Anna Fascendini. Tre attrici danno vita a una nuova versione della favola dei Tre porcellini attraverso il gioco con la paglia, il legno e la terra e animando tre piccoli maialini, una scrofa e il lupo. I tre porcellini non sono tre fratelli ma tre sorelle, non costruiscono da sole per difendersi ma condividono le loro case per arrivare a inventarne insieme una imbattibile, in una “bioedilizia” fantastica. Domenica 25 giugno, il duo Fossick Project composto dall’illustratrice Cecilia Valagussa e dalla musicista Marta del Grandi, porta in prima regionale nella piazza del Municipio di Ello,Gilgamesh, un originale viaggio musicale e di teatro delle ombre attraverso la rilettura dell’antica epopea. Domenica 2 luglio in scena a Campsirago l’ultimo spettacolo della compagnia sarda Is Mascareddas: Sig.ra Rossettacon la regia di Anna Fascendini, ispirato alla storia di Cappuccetto Rosso. Una donna sola aspetta che qualcuno venga a trovarla. Ma nessuno arriva e così, giocando con quello che indossa e con i pochi oggetti che la circondano prova a raccontare la sua storia fatta di casine, di dolci profumati, di sentieri nel bosco e di un lupo. Servirebbe un nastro rosso per riannodare la memoria. Chi è la Sig.ra Rossetta? La nonna di Cappuccetto Rosso o Cappuccetto rosso stesso? I buchi di memoria che la perseguitano fanno nascere nuove storie che tenendola legata al presente nel gioco, raccontano della sua vita.
Spazio anche ai più piccoli con lo spettacolo Miloemaya di ScarlattineTeatro/Campsirago Residenza rivolto a bambine e bambini da 0 a 5 anni (in scena domenica 25 giugno e sabato 1 luglio). Uno spettacolo multisensoriale che coinvolge i piccolissimi nella scoperta del suono e nell’esplorazione di utensili e stoviglie.
Dalla primissima infanzia si passa agli amori senza età che sbocciano ai bordi pista delle balere, dove centinaia di anziani hanno danzato e parlato d’amore. I loro racconti compongono l’emozionante testo teatrale Il fanciullino scritto e diretto da Renata Ciaravino, in scena lunedì 26 giugno a Mondonico (Olgiate Molgora). Quattro anziani raccontano le storie che hanno segnato la loro esistenza, i bambini che sono stati, ma anche i loro progetti per il futuro, l’amore, il sesso, la felicità. Hanno quasi quattrocento anni di vita in quattro eppure ora sono qui a fare i conti non più (o non solo) con quello che sono stati, ma anche con quello che vorrebbero essere e fare ora: amare, ancora, ancora e ancora. A dar voce ai quattro protagonisti sono Renato Avallone, Camilla Barbarito, Laura Pozone e Alessandro Sampaoli.Lo spettacolo nasce da più di cento interviste che Renata Ciaravino ha condotto incontrando donne e uomini tra i 70 e i 100 anni nelle periferie milanesi.
Venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio dopo gli spettacoli il pubblico potrà proseguire la serata a Campsirago Residenza con il Jazz cafè allestito in una sala di Palazzo Gambassi con un sistema audio d’eccezione selezionato e installato dal batterista e ingegnere del suono giapponese Nori Tanaka. A suonare live ci sarà Vittorio Ondedei accompagnato dalla performer Liliana Benini.
Chiude il festival, domenica 2 luglio, Camilla Barbarito con il concerto Meglio stasera che domani o mai: sul palco di Campsirago Residenza un lungo viaggio musicale attraverso le celebri colonne sonore composte da Nino Rota, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Fiorenzo Carpi e altri grandi compositori di colonne sonore del cinema italiano.
Il Giardino delle Esperidi Festival
Il Giardino delle Esperidi Festival, organizzato da Campsirago Residenza ha il patrocinio della Provincia di Lecco. Media partner dell’edizione 2023 sono La provincia di Lecco, Krapp’s Last Post e TrovaFestival. Ha la collaborazione della Proloco di Valgreghentino, de La Fura di Ello, dell’Associazione Commercianti Olginate, di Villa Besana a Sirtori, Associazione Pelagus (Antica Chiesa di Perego). Nel 2015 il Giardino delle Esperidi Festival ha ottenuto la EFFE label dall’European Festivals Association (EFA), riconoscimento conferito ai festival europei che rispecchiano i tre criteri guida dell’impegno artistico, del coinvolgimento delle comunità locali e della prospettiva europea e globale.
Il Giardino delle Esperidi Festival 23 giugno – 2 luglio
ideazione, testi e regia Floriane Facchini | scenografia Roberta Pracchia | calligrafia e pittura Geoffroy Pithon | direttore generale e costruttore Manu David | con le fotografie di Fabien Tijou e Clément Martin| grazie a Massimo Montanaristorico italiano specializzato in storia dell’alimentazione e a Federica Tamarozzi curatrice del dipartimento europeo del Museo Etnografico di Ginevra | un progetto di Floriane Facchini & Cie prodotto da Les Thérèses | coproduzione Le Citron Jaune CNAREP a Port-Saint-Louis-du-Rhône; La Paperie CNAREP a Saint-Barthélemy-d’Anjou; Le Boulon, CNAREP a Vieux-Condé; Hameka, Fabrique des arts de la rue et du Théâtre Basque, Paesi Baschi; Pronomade(s) en Haute Garonne CNAREP a Saint-Gaudens; IN SITU Network, piattaforma europea per la creazione artistica nello spazio pubblico nell’ambito del progetto InSitu ACT | il progetto è finanziato con il sostegno di Europe Creative, un programma della Commissione Europea | con il sostegno del Museo Etnografico di Ginevra (CH) | finanziato dal Ministero della Cultura francese- DGCA nell’ambito degli aiuti per la creazione di arti di strada.
SABATO 24 GIUGNO
Ore 16.00 Villa Sirtori, Olginate
3 PIGS. Cosa è casa – Campsirago Residenza DAI 5 ANNI
da un’idea di Anna Fascendini | drammaturgia Sofia Bolognini | oggetti scenici e marionette Mariella Carbone | musiche Luca Maria Baldini | in scena Barbara Mattavelli, Benedetta Brambilla, Sara Milani | regia Anna Fascendini | produzione Campsirago Residenza
composizione nello spazio Michele Losi | drammaturgia Sofia Bolognini, Michele Losi | costumi e scene Stefania Coretti | suono Luca Maria Baldini, Diego Dioguardi | un progetto di Pleiadi, Campsirago Residenza | con il contributo di Associazione Culturale Fedora
Ore 18.30 Lungo lago di Olginate
Percorsi incrociati – Azioni Fuori Posto PERFORMANCE ITINERANTE
danza e ideazione Silvia Dezulian e Filippo Porro | musica musicista/gruppo musicale in loco | artist manager Marco Burchini | produzione AZIONIfuoriPOSTO | coproduzione Mosaico Danza/Festival INTERPLAY
Ore 21.15 Villa Sirtori, Olginate
Aldo morto – Frosini/Timpano PROSA
testo, regia e interpretazione Daniele Timpano | disegno luci Dario Aggioli e Marco Fumarola | collaborazione artistica Elvira Frosini | aiuto regia Alessandra Di Lernia | oggetti di scena Francesco Givone | registrazioni, editing audio Marco Fumarola, Marzio Venuti Mazzi| elaborazioni fotografiche Stefano Cenci | progetto grafico Antonello Santarelli | uno spettacolo di Frosini/Timpano | produzione Gli Scarti, Kataklisma teatro | con il sostegno di Accademia degli Artefatti, Area 06 | in collaborazione con Cité Internationale des Arts, Comune di Parigi | si ringrazia Cantinelle Festival di Biella
DOMENICA 25 GIUGNO
Ore 5.36 Bosco de La fura, Ello
La capra – Bocchi/ScarocchiaCompagnia Teatrale PRIMA NAZIONALE
soggetto e regia Agnese Bocchi | con Agnese Bocchi, Tobia Scarrocchia | abiti Mavranyma | maschera floreale Ilariusss | fotografie Filippo Luzi, Viola Trombetta | produzione Bocchi/Scarrocchia Compagnia Teatrale
Ore 11.00 e 16.00 Ello
Miloemaya– Campsirago Residenza PRIMA INFANZIA
produzione Campsirago Residenza | regia Anna Fascendini | consulenza per il canto Miriam Gotti | con Sara Milani, Barbara Mattavelli, Benedetta Brambilla e Francesca Cecala
Dalle ore 16.00 alle ore 19.30 percorso da Ello a Figina (Galbiate) a La Fura di Ello
Crossing Experience camminata performativa con il direttore artistico Michele Losi
Il fanciullino – Campsirago Residenza/Dionisi PROSA
con Renato Avallone, Camilla Barbarito, Laura Pozone, Alessandro Sampaoli | e con la partecipazione straordinaria di Martina Pontil e Osvaldo Tarelli | testo e regia Renata Ciaravino | assistente alla regia Teresa Tanini | collaborazione artistica Fabrizia Mutti | luci e suono Alessandro Bigatti | produzione Dionisi e Campsirago Residenza | distribuzione Campsirago Residenza | con il contributo di Fondazione di Comunità Milano, Comune di Milano, Fondazione Cariplo – lacittàintorno, Municipio XI Milano | con il sostegno di Teatro Franco Parenti
Amleto. Una questione personale – Campsirago Residenza TEATRO ITINERANTE
regia Anna Fascendini, Giulietta De Bernardi, Michele Losi | con Anna Fascendini, Barbara Mattavelli, Benedetta Brambilla, Giulietta De Bernardi, Liliana Benini, Marialice Tagliavini, Michele Losi, Sebastiano Sicurezza, Stefano Pirovano | costumi Stefania Coretti | musiche Diego Dioguardi, Luca Maria Baldini | dramaturg Sofia Bolognini |drammaturgia collettiva liberamente ispirata all’Amleto di William Shakespeare | produzione Campsirago Residenza | con il sostegno di NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2022/2023
GIOVEDÌ 29 GIUGNO, ore 18.00 e ore 21.00 Olgiate Molgora
Hansel e Gretel – Campsirago Residenza TEATRO IMMERSIVO E ITNINERANTE
da un’idea di Michele Losi, Sebastiano Sicurezza | regia Michele Losi | drammaturgia Sofia Bolognini, Sebastiano Sicurezza | con Barbara Mattavelli, Benedetta Brambilla, Sebastiano Sicurezza, Stefano Pirovano | suoni Luca Maria Baldini, Diego Dioguardi| supervisione alle azioni e scene Anna Fascendini | costumi Stefania Coretti | produzione Campsirago Residenza | con il sostegno di NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2021/2022
VENERDÌ 30GIUGNO
Ore 17.00 e 19.00 Campsirago, Colle Brianza
Humana Foresta – Petra/Campsirago Residenza PRIMA NAZIONALE
produzione Compagnia Teatrale Petra | co-produzione Campsirago Residenze | ideazione e regia Antonella Iallorenzi e Raffaella Giancipoli | con Antonella Iallorenzi | elementi di scena e costume Iole Cilento | cura tecnica Angelo Piccinni | si ringrazia La Luna nel Pozzo, Ostuni
Dalle ore 16.30 alle 19.00 Villa Besana, Sirtori
Tutto passa tutto resta – Gabriella Salvaterra PERCORSO SENSORIALE
di Gabriella Salvaterra – SST Sense Specific Theatre| consulenza drammaturgica Miguel Jofrè Sarmiento | direzione tecnica Davide Sorlini | organizzazione Claudio Ponzana | con Arianna Bartolucci, Simona Mazzanti, Claudio Ponzana, Gabriella Salvaterra, Davide Sorlini, Laura Torelli, Monica Varroni, Annalisa Zoffoli | produzione Artisti Drama
Ore 21.15 Campsirago, Colle Brianza
WONDERBOOM! – Stefano Cenci SPETTACOLO ASTA
uno spettacolo di Stefano Cenci | con Stefano Cenci, Chiara Davolio e Filippo Beltrami | drammaturgia di Stefano Cenci e Chiara Davolio | regia di Stefano Cenci | una produzione Pensieri Acrobati | in collaborazione con Sotterraneo
Dalle ore 23.00 Campsirago, Colle Brianza
Jazz cafè – special guest Vittorio Ondedei MUSICA
SABATO 1 LUGLIO
Ore 16.00 Antica chiesa di Perego, La Valletta
Miloemaya – Campsirago Residenza
Dalle ore 16.30 alle 19.00 Villa Besana, Sirtori
Tutto passa tutto resta – Gabriella Salvaterra
di Gabriella Salvaterra – SST Sense Specific Theatre| consulenza drammaturgica Miguel Jofrè Sarmiento | direzione tecnica Davide Sorlini | organizzazione Claudio Ponzana | con Arianna Bartolucci, Simona Mazzanti, Claudio Ponzana, Gabriella Salvaterra, Davide Sorlini, Laura Torelli, Monica Varroni, Annalisa Zoffoli | produzione Artisti Drama
Ore 18.00 Campsirago, Colle Brianza
Humana Foresta – Petra/Campsirago Residenza PERFORMANCE ITINERANTE
Ore 19.30 Piramide di Montevecchia, La Valletta Brianza
Sun Followers -Campsirago Residenza PRIMA NAZIONALE
performer e autorə Benedetta Brambilla, Noemi Bresciani, Ladislaja Pietrangerli, Giulietta De Bernardi, Sebastiano Sicurezza | sound designer e live music Luca Maria Baldini | regia Sjoerd Wagenaar | con la supervisione di Michele Losi
Ore 21.30 Campsirago, Colle Brianza
Spezzato è il cuore della bellezza – Dammacco/Balivo PROSA
con Serena Balivo| e con Erica Galante| disegno luci Stella Monesi| ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco |produzione Piccola Compagnia Dammacco / Infinito / Operaestate Festival Veneto |con il sostegno di L’arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale Centro di residenza Emilia-Romagna e di CapoTrave/Kilowatt | Premio Ubu 2020-2021 nella categoria Nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica
Dalle ore 23.00 Campsirago, Colle Brianza
Jazz Cafè – special guest Vittorio Ondedei
DOMENICA 2 LUGLIO
Ore 5.38 Piramide di Montevecchia, La Valletta Brianza
Sun Followers – Campsirago Residenza PERFORMANCE NEL PAESAGGIO
Dalle ore7.00 alle ore 10.00 dalle Piramidi di Montevecchia, La Valletta Brianza a Campsirago, Colle Brianza
Crossing Experience CAMMINATA PERFORMATIVA CON IL DIRETTORE ARTISTICO
Ore 11.00 Antica chiesa di Perego, La Valletta
3 PIGS. Cosa è casa – Campsirago Residenza
Ore 12.00 Campsirago, Colle Brianza
TALK condotto da Olivero Ponte di Pino
Ore 16.00 e 19.00 Campsirago, Colle Brianza
SIG.RA ROSSETTA Monologo silenzioso per marionettista e oggetti – Is Mascareddas
PRIMA REGIONALE
di Donatella Pau e Anna Fascendini| in scena Donatella Pau| regia Anna Fascendini | musiche originali Tomasella Calvisi | costruzione scene e marionette Antonio Murru e Donatella Pau | disegno luci Loïc François Hamelin | sartoria Alessia Marrocu | Produzione Is Mascareddas
Dalle 16.30 alle 19.00 Villa Besana, Sirtori
Tutto passa tutto resta – Gabriella Salvaterra
Ore 21.00 Campsirago, Colle Brianza
Meglio stasera che domani o mai – Camilla Barbarito CONCERTO
Ore 22.30 Campsirago, Colle Brianza
Final Party silent disco
Il Giardino delle Esperidi Festival 23 giugno – 2 luglio
Presentata la quarta edizione del Ginesio Fest, diretto da Leonardo Lidi
e il Premio San Ginesio “All’arte dell’Attore” presieduto da Remo Girone.
Dal 18 al 25 agosto tra le strade le piazze e i siti d’arte del centro marchigiano di San Ginesio.
Tanti i Protagonisti: Filippo Timi, Roberto Latini, Francesco Mandelli, Compagnia dei Gordi, Giuliana Musso, Piccola Compagnia Dammacco, compagnia Asterlizze di Alba Porto e Mauro Bernardi, Remo Girone e tanti altri.
Presentato Ginesio Fest, diretto da Leonardo Lidi con: Filippo Timi, Roberto Latini, Francesco Mandelli, Compagnia dei Gordi, Giuliana Musso, Piccola Compagnia Dammacco e tanti altri
Un’opportunità straordinaria per vivere momenti culturali di gioia e divertimento in un contesto stimolante. Torna il Ginesio Fest, uno degli eventi più attesi della stagione festivaliera teatrale. La sua quarta edizione – la seconda diretta da Leonardo Lidi – si svolgerà dal 18 al 25 agosto presso la splendida città di San Ginesio, in provincia di Macerata.
Il Ginesio Fest, diventato un punto di riferimento nella geografia teatrale italiana, vedrà la cittadina di San Ginesio trasformata in un palcoscenico incantevole, circondato dalle storiche mura medievali. Uno dei borghi più belli d’Italia, che nel 2016 è stato gravemente danneggiato dal terremoto, ma che ha saputo sin da subito dimostrare la forte volontà di rinascita sociale culturale ed economica. Un festival diffuso e originale i cui spettacoli, residenze artistiche, seminari e laboratori per professionisti, bambini e adolescenti si intrecciano con gli spazi della cittadina.
Punta di diamante dell’intero programma è il Premio San Ginesio “All’arte dell’Attore”, anch’esso alla quarta edizione, assegnato da una giuria presieduta da Remo Girone e composta dal giornalista Rodolfo di Giammarco, dall’attrice Lucia Mascino, dalla poetessa Francesca Merloni e dal regista Giampiero Solari. Il premio celebra ogni anno un attore e un’attrice che si sono distinti nel corso delle loro carriere. Le edizioni precedenti hanno visto il premio assegnato a Federica Fracassi, Massimo Popolizio, Carolina Rossi, Michele Di Mauro, Paolo Pierobon, Lino Guanciale, Petra Valentini. “San Ginesio è il Patrono della gente di teatro, ed è anche il Patrono del Borgo di San Ginesio. – afferma Remo Girone – il Premio San Ginesio All’arte dell’Attore,non poteva che nascere qui”. I vincitori saranno annunciati ad agosto.
“Vogliamo onorare l’arte dell’attore e celebrare coloro che con il loro lavoro incantano il pubblico e trasformano le storie in esperienze indimenticabili – ha dichiarato Isabella Parrucci, direttrice generale del Ginesio Fest – Il Premio San Ginesio all’Arte dell’Attore rappresenta il nostro riconoscimento nei confronti di quegli attori straordinari che portano magia e profondità sul palco. Il Ginesio Fest offrirà agli artisti, ai professionisti della scena e agli appassionati uno spazio unico per esplorare il mondo della recitazione attraverso spettacoli, workshop, incontri con attori e registi di fama nazionale e molte altre attività speciali e allo stesso tempo sarà garante per la rigenerazione sociale, culturale ed economica di un intero territorio”.
La straordinaria bellezza di questo borgo ha ispirato il pensiero artistico di Leonardo Lidi in funzione del cartellone della stagione 2023 del Ginesio Fest.
“Il primo giorno che ho messo piede a San Ginesio – afferma Leonardo Lidi – la mia attenzione è stata rapita, come credo accada alla maggior parte dei turisti, dalla Chiesa di Santa Maria Assunta, detta anche Collegiata. Isabella Parrucci, nel mostrarmi le bellezze territoriali, mi ha portato davanti alla famosa Formella raccontandomi la diatriba tra le possibili raffigurazioni. San Ginesio assieme alla sua maschera o Pipino il Breve assieme alla testa della moglie Bertrada?
Per me, uomo di teatro e Direttore Artistico del Ginesio Fest, la scelta è stata facile: La maschera del Santo sarà la maschera del nostro Festival e dovremmo organizzare un’edizione tutta incentrata sul tema della Maschera! Protezione o Esposizione? E soprattutto, perché indossarla ancora? C’è davvero qualcuno, oltre ai supereroi, che ancora utilizza una Maschera?
Nel 2023, dove posso elaborare in ogni minuto della mia esistenza un contenuto e spargerlo nel mondo, che posso condividere cosa ho nel piatto, chi ho nel letto, i dentini persi da mio figlio. In questo 2023 che più sono Vero e più ricevo consenso, che distribuisco pagine del mio diario segreto e spiattello senza filtri gioie e dolori, teorie e convinzioni, dove i Like si moltiplicano sotto necrologi di pessimo gusto, oggi dove la fragilità è un’arma per raggiungere popolarità, che mi importa della Maschera? L’errore sta alla base. Le considerazioni che esterniamo nell’ Instamondo non sono nostre, ma di Lui. Quel Lui che parla per noi e con il nostro nome, che tanto ci somiglia ma che non siamo noi. Il nostro Avatar. Presente in un mondo che non è il nostro pianeta. Fuori dal reale. Dove tutti litigano e nessuno respira. Un lui che indossiamo, che ci mettiamo addosso. E un domani immediato sarà nel virtuale, dove indosseremo una maschera sugli occhi per sparire. Per dare vita all’altro, che viaggia ovunque senza visitare nulla, che mangia tutto senza sentirne il gusto. Maschere per sparire e mascherine per proteggersi, per salvarci la vita, per tenerci distanti, maschere che nascondono un sorriso. Sì, la maschera è un concetto di assoluto interesse oggi, e soprattutto domani. E che San Ginesio ci protegga”.
Nella costruzione di questo percorso teatrale incentrato sulla maschera, la direzione artistica punta sempre la sua attenzione sulla drammaturgia contemporanea, una drammaturgia che affronta il linguaggio del presente.
“La prima artista a cui ho pensato – racconta il Direttore Artistico Lidi – per avviare questa ricerca attorno alla maschera è Giuliana Musso. Da spettatore mi sono emozionato nell’incontrarla così diversa e così credibile nelle varie dimensioni che ha abitato negli anni. Maschere inaspettate. “La Scimmia” (18 agosto ore 21.00) è il nostro inizio. Primordiale e mostruosa, può indossare la maschera del Buffone. Trasformazione, evoluzione ed involuzione della specie, tornare bestie e ritrovarsi in gabbia, in una involontarietà volontaria. Il nostro anno Uno non poteva che essere questo spettacolo. Per condividere con il pubblico Ginesino il mio stupore nel vedere gli artisti abitare più maschere e più mondi e per sottolineare il trasformismo come forma d’arte in questa edizione vedremo alcuni attori indossare più abiti. È il caso di Giuliana Musso che, come secondo spettacolo presenterà “Mio Eroe” (20 agosto ore 21.00), spettacolo che racconta le maschere di dolore delle madri durante la guerra. Una guerra specifica e allo stesso tempo generica. Una guerra lontana che ci tocca da vicino. Un’esperienza collettiva imprescindibile in questo momento storico. Altro pianeta da esplorare insieme è quello proposto da una compagnia di cui posso definirmi un tifoso rumoroso: La Piccola Compagnia Dammacco. Le loro maschere del presente sanno essere divertenti e paradossali, concrete e sulla Luna. Empatici, non temono il pop e sanno raggiungere vette di drammaturgia altissime con storie semplici e mai facili. “Esilio” (19 agosto ore 21.00) è la storia di un Omino e della sua Anima obbligati ad affrontare la perdita del lavoro e la conseguente perdita dell’identità. “La buona educazione” (21 agosto ore 21.00) è la storia di una zia zitella costretta a ricoprire il ruolo di Madre per l’amore di un nipote juventino. Perché ancora oggi “la maschera”? Due momenti nella stessa sera ci aiuteranno a rispondere a questa domanda. Si parte con lo spettacolo “Sulla morte senza esagerare” (22 agosto ore 21.00), spettacolo di esordio della Compagnia dei Gordi. Originali e coerenti i Gordi hanno saputo imporsi nel teatro italiano in un battito di ciglia. Partendo dalla maschera hanno costruito una poetica solida e fantasiosa. Seguirà un momento di riflessione, una novità che non vedo l’ora di condividere con il nostro pubblico. Francesco Mandelli vi aspetta per Talk Mask (22 agosto ore 22.30). Chi ha saputo raccontare attraverso la Maschera il paese negli ultimi quindici anni? Chi ha indossato il volto dell’Italiano e l’ha portato all’estremità delle sue contraddizioni nel nuovo secolo? Francesco Mandelli, nella parentesi dei Soliti Idioti con Fabrizio Biggio, ha creato maschere in grado di coabitare in cinema, teatro e televisione. Ma quando indossare una maschera? E quando la maschera, come nel meraviglioso film con Jim Carrey, diventa schiavitù e trappola? In questo viaggio attraverso la maschera non potevamo certo rinunciare al pensiero produttivo e alla formazione, tasselli fondamentali per la nostra realtà che non dimentica la ricostruzione come punto di partenza. Dopo la fortunata esperienza dello scorso anno di “Concerto per Vitaliano” di Di Mauro/Visioli e il laboratorio di scrittura di Bellani/Baglioni dovevamo cercare un altro artista di rara sensibilità, una persona capace di comprendere i nostri obiettivi e trasformarli, grazie alla forza di una febbrile creatività, in arte. Sono orgoglioso di comunicare che l’artista residente di quest’anno sarà Filippo Timi. Filippo creerà insieme al laboratorio e al borgo due momenti fondamentali per questa speciale edizione.
Qui le parole di Filippo Timi:
“Il laboratorio che terrò al Ginesio Fest porta un titolo molto evocativo: Per te farò sanguinare i fiori del paradiso (la maschera del desiderio). Questo nasce perché,riscrivendo Il paradiso perduto di Milton ho immaginato che da sempre questi angeli hanno gli occhi chiusi perché qualcuno gli ha detto che se li avessero aperti, sarebbero rimasti accecati. Satana, candendo in tentazione, apre gli occhi e scopre che nessuna luce divina lo sta accecando. Ne deduce che Dio non esiste. A quel punto il suo grande desiderio è quello di far aprire gli occhi all’ Arcangelo Gabriele di cui è innamorato, solo che l’Arcangelo si trafigge gli occhi per punirsi e per non vedere l’amore che anche lui prova, mentre Satana si lascia cadere. Questo è per me una sorta di risveglio di primavera”.
L’idea della serata/spettacolo del 23 agosto (ore 21.00) nasce da una suggestione che parte da Koltès. “One shot show” di Filippo Timi e Lorenzo Chiuchiù con Filippo Timi, Matteo Prosperi e tutti attori della scuola dello stabile di Torino. Lo spettacolo nascerà dal percorso laboratoriale tra Filippo Timi e gli studenti dello Stabile di Torino. Uomini e animali, un crepuscolo incerto è l’ora in cui si svolge l’azione. Un uomo insoddisfatto di essere uomo e insoddisfatto di essere animale davanti a un uomo insoddisfatto di essere uomo e insoddisfatto di essere animale. lo stesso rapporto che c’è tra attore e spettatore, è imprescindibile uno all’altro, ricchi allo stesso modo e allo stesso modo poveri… lo spettacolo diventa un esorcismo, una invocazione al miracolo, gli attori come geroglifici. I ruoli come simboli.
La programmazione del Ginesio Fest 2023 prosegue il 24 agosto (ore 21.00) con Roberto Latini: “Un bellissimo ritorno chiuderà i giorni di spettacolo – dichiara Leonardo Lidi – un amico del Ginesio Fest che non poteva mancare nell’edizione dedicata alla maschera: Roberto Latini. Nipote della Commedia dell’Arte, tra Arlecchino e Pinocchio, Latini è Metamorfosi. Il suo lavoro guidato da una ricerca personale e costante è per me stimolo e confronto continuo. Con il suo “Venere e Adone” non potevamo garantirci un finale migliore. La nostra carta degli Imprevisti, dopo il successo dello scorso anno di “Chiamami” di Annamaria Troisi, abbiamo deciso di pescarla a Torino con la compagnia Asterlizze di Alba Porto e Mauro Bernardi. Partendo dalla maschera come strumento tecnologico Asterlizze ti invita ad un viaggio personale: indossando un visore ci si catapulta nella cameretta di una ragazzina. Considero il metaverso nemico del teatro e sono convinto sarà sicuro argomento di discussione delle tavole rotonde dei prossimi 30 anni – evitarlo è impossibile, affrontarlo è d’obbligo”.
Uno spazio speciale del festival sarà dedicato all’infanzia e all’adolescenza. Non un mero momento di animazione ma un’occasione per i più piccoli per avvicinarsi al mondo delle arti performative attraverso laboratori e spettacoli. Il programma sarà curato anche in questa edizione da Vera Vaiano, artista che da anni opera con successo sul territorio nel settore del teatro ragazzi. La sezione infanzia e adolescenza di questa quarta edizione del festival, come per gli anni precedenti, viaggia su due binari paralleli, gli spettacoli e l’offerta formativa.
Gli spettacoli sono stati scelti interrogandosi su cosa è una maschera e su come diversi artisti interpretano la propria maschera in scena utilizzando tecniche diverse. Sono stati selezionati spettacoli che per linguaggi e temi possano essere fruibili e godibili da tutta la famiglia. Abbiamo immaginato il nostro pubblico fatto di bambini, ma anche di ex bambini! Bambini e ragazzi sono il pubblico di domani, ma vogliamo risvegliare anche il fanciullo sopito in ogni adulto, per condividere insieme la gioia e l’esperienza unica dello spettacolo dal vivo.
Tutte le compagnie in programma propongono all’interno del festival anche laboratori quotidiani per bambini dai 6 ai 12 anni. Un momento di incontro ed avvicinamento tra l’artista ed il proprio pubblico oltre la scena, fuori dal palco, faccia a faccia. Costruzioni di burattini, clown di famiglia, teatro dell’oggetto, la scoperta del fantastico mondo delle maschere, ogni pomeriggio è una nuova avventura.
Continua la proficua collaborazione tra il Festival e le scuole del territorio che diventano portavoce del progetto del festival ai propri allievi. Gli adolescenti tra i 13 e i 19 anni sono invitati a partecipare ad un laboratorio intensivo di 5 giorni (18/22 Agosto) che si conclude con una restituzione finale il 23 agosto. Le attrici Elena Fioretti ed Elena De Carolis propongono il meraviglioso laboratorio “Landscape”: una formazione intensiva in cui gli allievi tracceranno una mappa emozionale di San Ginesio, individuando le tappe di un percorso che sarà riempito di evocazioni e suggestioni elaborate dai ragazzi. Il pubblico grazie al lavoro di fine corso vivrà i luoghi quotidiani del borgo attraverso gli occhi straordinari della performance dal vivo.
Le compagnie ospiti della sezione infanzia e adolescenza saranno:
Sabato 19 agosto ore 18.00 Oratorio San Filippo Neri – Bergamotto. “Party Time. Le straordinarie avventure di un papà fuori dal comune”.
Domenica 20 agosto 18.00 Oratorio San Filippo Neri – Politheater. Cappuccetto rosso e i due lupi. Teatro di figura
Giovedì 24 agosto ore 18.00 Oratorio San Filippo Neri – Compagnia Puet. L’incredibile Circo Pouet, teatro di figura, teatro dell’oggetto
Venerdì 25 agosto Gino il re –di e con Francesco Dendi e Edoardo Nardin
Da non perdere, all’interno del cartellone anche gli appuntamenti con le letture – all’ora del tramonto – di Remo Girone.
A fare gli onori di casa come conduttore della serata inaugurale e finale e per gli incontri con le compagnie sarà Christian La Rosa.
San Ginesio è avviato ormai ad essere un vero e proprio “Borgo degli attori”, un punto di riferimento stabileuna meta privilegiata in cui non solo si celebra il mestiere dell’attore, ma dove lo si studia e approfondisce. Ora la volontà di animare il borgo non solo nel periodo estivo con le giornate d festival, ma durante l’intero anno, contribuendo, a partire dalla cultura teatrale, alla rinascita di un territorio, diventerà realtà grazie ad un piano di finanziamenti provenienti dal Pnrr Il GINESIO Fest è parte di un progetto di rigenerazione urbana, il “Borgo degli Attori”, in cui le arti teatrali sono strumenti di inclusione e accesso alla cultura, e canale di sviluppo economico. Questa prospettiva partirà con il progetto TE.TA. promosso dal Comune per la misura B.2.2. PNRR e classificatosi 4° su 12 progetti ammessi (oltre 60 presentati). Il progetto realizzerà nell’ex Istituto “Frau” una scuola di mestieri teatrali, in grado di portare tra le varie attività (masterclass, residenze, teatro-comunità, eventi, e-learning) almeno 200 discenti e 1000 ulteriori arrivi turistici annui, con sinergie aggiuntive con le altre attività previste (una struttura ristorativa e uno spazio coworking).
Promosso e organizzato dal Comune di San Ginesio in collaborazione con l’Associazione Culturale GINESIO FEST, il festival si avvale del patrocinio e del sostegno della Regione Marche, della Provincia di Macerata, della Fondazione Carima, della Camera di Commercio delle Marche, della Fondazione Aristide Merloni, dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, di AGIS Marche, della Fondazione Marche Cultura, dell’Amat, della SVEM-Società di Sviluppo Europa Marche, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dell’Università degli Studi di Camerino, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’Università Politecnica delle Marche, dell’Università degli Studi di Urbino.
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