Aperte le segnalazioni per il PREMIORADICONDOLI PER IL TEATRO
E’ aperto il bando per il Premio Radicondoli per il teatro indetto dal Festival di Radicondoli, Radicondoli Arte e il Comune di Radicondoli e con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro è giunto alla quattordicesima edizione.
La premiazione avrà luogo domenica 23 luglio, nel corso della trentasettesima edizione del Festival, diretto da Massimo Luconi.
Solitamente sono i critici a giudicare, a premiare compagnie e spettacoli. In questo caso la prima selezione opera sulle indicazioni degli artisti, operatori, studiosi, critici, spettatori, da chi conosce da vicino, con differenti ruoli, lo spettacolo dal vivo, che sono chiamati a indicare sia i maestri di teatro particolarmente disponibili, capaci di ascoltare i colleghi più giovani e di mettersi a confronto con generosità, sia i critici che hanno contribuito al percorso creativo attraverso il loro sguardo, le loro analisi, sia i progetti di rilevante interesse culturale.
Solo in seconda istanza la giuria del Premio, composta dai critici teatrali Sandro Avanzo, Rossella Battisti, Claudia Cannella, Enrico Marcotti, Valeria Ottolenghi, e da Elena Lamberti (coordinatrice organizzativa del Premio) individuerà – ascoltate le indicazioni della “base” – un maestro e un progetto ai quali assegnare il Premio Radicondoli per il teatro a maestri che sanno donare esperienza e saperi e il Premio Radicondoli per il teatro a un progetto che abbia saputo dare positivo impulso al teatro, alla cultura teatrale.
Prestigioso l’albo d’oro dei vincitori delle passate edizione.
Fra i critici, Renzo Francabandera, Roberto Rizzente, Diego Vincenti, Lucia Medri, Valentina De Simone, Marco Menini, fra i maestri Alessandro Benvenuti, Teatro L’Arboreto di Mondaino, Cesar Brie, Ugo Chiti, Chiara Guidi, Dario Marconcini, Riccardo Caporossi, Antonio Latella, Carlo Mangolini, Serena Sinigaglia, Maria Consagra, Michele Di Stefano, Gigi Dall’Aglio, Claudio Morganti, Fabrizio Arcuri, Carmelo Rifici, Massimiliano Civica.
Fra i progetti speciali NeXtwork (Luca Ricci e Teatro dell’Orologio) e Aldo Morto (Daniele Timpano e Teatro dell’Orologio), Le parole e la città (Teatro dell’Argine), La Corte Ospitale di Rubiera, Nuovo Teatro Sanità di Napoli, FuoriLuogo di La Spezia.
Il Premio della giuria è andato negli anni a Rai5, Cue Press, Terreni Creativi di Albenga (Kronoteatro) mentre il Premio dedicato alla memoria di Valter Ferrara (operatore teatrale, esperto di cinema e di arti visuali, ex direttore del Teatro Mercadante di Napoli) è stato assegnato a Unterwasser, Giancarlo Cauteruccio, Nicola Galli, Livia Gionfrida.
Il Festival di Radicondoli, l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, Radicondoli Arte, il Comune di Radicondoli presentano la dodicesima edizione del Premio Radicondoli per il teatro.
La premiazione avrà luogo nel corso della trentasettesima edizione del Festival, diretto da Massimo Luconi.
MODALITA’ DI SELEZIONE:
Il Premio si rivolge agli artisti, agli studiosi, agli appassionati di teatro:
solitamente sono i critici a giudicare, a premiare compagnie e spettacoli. In questo caso la prima selezione opera sulle indicazioni degli artisti, operatori, studiosi, critici, spettatori, da chi conosce da vicino, con differenti ruoli, lo spettacolo dal vivo, che sono chiamati a rispondere a queste domande:
– ci sono stati/ ci sono maestri di teatro che vi hanno aiutato, lungo il vostro percorso, a crescere, figure particolarmente disponibili, capaci di ascoltare, di mettersi a confronto con generosità?
– ci sono stati/ ci sono un progetto, un’opera (saggio, video, festival, modalità di rassegna, mostra…) che abbia saputo arricchire, far crescere la cultura teatrale?
Solo in seconda istanza la giuria del Premio, composta dai critici teatrali Sandro Avanzo, Rossella Battisti, Claudia Cannella, Enrico Marcotti, Valeria Ottolenghi, e da Elena Lamberti (coordinatrice organizzativa del Premio) individuerà – ascoltate le indicazioni della “base” – un Maestro e un progetto di particolare valore ai quali assegnare:
Premio Radicondoli per il teatro a maestri che sanno donare esperienza e saperi
Premio Radicondoli per il teatro a un progetto che abbia saputo dare positivo impulso al teatro, alla cultura teatrale
La giuria valuterà le indicazioni pervenute e assegnerà i premi al prossimo Festival di Radicondoli, all’interno del tradizionale “Aperitivo critico”.
Le risposte dovranno essere inviate entro mercoledì 31 maggio a Elena Lamberti, elena.lamberti07@gmail.com, cell. 3495655066.
Per informazioni e chiarimenti potete telefonare a Elena Lamberti 3495655066, Enrico Marcotti, marcotti.e@gmail.com, cell.3482680228 e a Valeria Ottolenghi, vottolenghi@gmail.com, cell. 3403600836.
PADRINO DI QUESTA EDIZIONE IL REGISTA ANTONIO LATELLA
SAVE THE DATE: KILOWATT FESTIVAL 2023 / DALL’11 AL 15 LUGLIO A SANSEPOLCRO E DAL 19 AL 23 LUGLIO A CORTONA / ANTONIO LATELLA, PADRINO DI QUESTA EDIZIONE
Torna a luglio Kilowatt Festival, il festival internazionale e multidisciplinare di teatro, danza, circo, musica diretto da Lucia Franchi e Luca Ricci dell’Associazione CapoTrave/Kilowatt. Il festival si terrà dall’11 al 15 luglio a Sansepolcro, sede storica della manifestazione, e dal 19 al 23 luglio nella cittadina di Cortona, che per il secondo anno rinnova il suo sostegno dopo la felice riuscita dell’edizione 2022.
“Sono stati mesi di grandi cambiamenti per il nostro staff; quindi, ci presentiamo a questa nuova edizione di Kilowatt con una serie di scommesse tutte nuove, che ci agitano, ma ci tengono vivi: settimana dopo settimana vi sveleremo le tante particolarità di questa edizione, e non vediamo l’ora di avervi di nuovo, in tanti, a Sansepolcro e Cortona.” – dichiarano Lucia Franchi e Luca Ricci.
Sarà il regista, drammaturgo e pedagogo Antonio Latella il padrino di questa ventunesima edizione. I giorni dedicati a rendere omaggio alla sua opera saranno il 14 e il 15 luglio.
Già dall’11 luglio sarà inaugurata una mostra – dal titolo Amletichevolissimevolmente. Antonio Latella: 3 Amleto, in 3 decenni, a cura di Federico Bellini – che, attraverso foto, video, materiali di scena relativi ai 3 spettacoli su Amleto realizzati da Latella a 10 anni di distanza l’uno dall’altro, ripercorrerà le tappe salienti della carriera del regista.
In programma, nelle giornate del 14 e 15 luglio, l’incontro pubblico dal titolo Muse o Museruole, moderato dalla critica teatrale Claudia Cannella, al quale interverranno alcune delle attrici che sono state colleghe di lavoro del regista.
Sempre il 14 luglio andrà in scena lo spettacolo, diretto da Latella, HOTEL GOLDONI – Il servitore di due padroni, saggio di diploma del III anno dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, che vede protagonista una nuova generazione di attrici e attori.
Anonima Teatri | direzione artistica Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo
Marzo > Luglio 2023
Canino (VT)
EXTRA Teatro Festival | Marzo > Luglio 2023 Canino (VT)
EXTRA Teatro Festival | Marzo > Luglio 2023 Canino (VT)
Un Festival, ideato e organizzato da Anonima Teatri con il patrocinio del Comune di Canino che tramite lo spettacolo dal vivo vuolrilanciare il patrimonio culturale della regione, in particolare della Tuscia, come il Parco Archeologico di Vulci – conosciuto come la porta del Lazio – e parte del territorio dove esso si trova, ponendosi come obiettivo di dare risalto, anche turistico, ad un territorio situato tra il mare e le colline dall’enorme potenziale e dall’incommensurabile valore storico.
Il programma ideato e diretto da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo, si sviluppa tra marzo e luglio 2023 con 14 spettacoli dal vivo multidisciplinari dedicati alla cittadinanza, ai bambini, alle famiglie, ai professionisti dello spettacolo e ai turisti. Un titolo “EXTRA” che riprende e cita il prodotto su cui si basa gran parte dell’economia locale, ovvero L’Olio di Canino DOP, e che possa coniugare territorio, cultura, turismo ed economia.
Gli spettacoli, dal carattere innovativo per poetica e messa in scena, si declinano in diversi linguaggi delle discipline artistiche spaziando tra prosa, narrazione, musica, danza e nuovo circo, contribuendo così alla diffusione della cultura dello spettacolo dal vivo.
Il progetto è sostenuto dalla Regione Lazio e dal Comune di Canino ed in collaborazione con la Direzione Regionale Musei del Lazio che metterà a disposizione gli spazi del Museo Archeologico di Vulci – Castello dell’Abbadia, mentre altri spettacoli si svolgeranno al Parco dell’Arancera, Piazza Vittorio Emanuele, Piazza Valentini e il Teatro Comunale di Canino. Il progetto si avvale inoltre della collaborazione di Twain Centro di Produzione Danza.
Il Festival prende avvio venerdì 31 marzo al Teatro Comunale con lo spettacolo di teatro e danza “Juliette” tratto da Romeo e Giulietta di Shakespeare, uno tra gli spettacoli più apprezzati di Loredana Parrella, coreografa, regista e direttrice artistica di Twain pluripremiata e dalla carriera ventennale. Continua all’aperto nello stesso fine settimana con due eventi per famiglie, lo spettacolo dalla natura comica “Pillole di PoisPois” di Sara Cambi e “Magia in Valigia” del clown Yari Croce, e l’installazione/performance “Steli” di Stalker Teatro che abiteranno Piazza Vittorio Emanuele e Piazza Valentini sabato e domenica 1 e 2 aprile.
Si prosegue con altri due appuntamenti a Teatro, domenica 23 aprile con lo spettacolo di teatro e circo contemporaneo per famiglie “Casa Romantika” di Catalyst e sabato 6 maggio con “Stand Up Poetry” del campione mondiale di Poetry Slam 2022 Lorenzo Maragoni.
Molti gli appuntamenti nel mese di maggio, sabato 13 “Romanza, le jardìn”, versione site-specific di una creazione del 2011 diLoredana Parrella riproposta nel 2020, e “Le quattro stagioni dall’Italia al Giappone” del violinista giapponese Soichi Ichikawa saranno ospitati nella splendida cornice del Museo Archelogico di Vulci – Castello dell’Abbadia.
Venerdì 19, per un ultimo appuntamento in Teatro uno spettacolo fuori programma inserito all’interno della Stagione organizzata da Twain Centro di Produzione Danza, “GIULIO” di Anonima Teatri tratto dal Giulio Cesare di Shakespeare e preceduto da una performance di musica e danza a cura di Twain che avrà luogo nella piazza antistante.
Da fine maggio per due sabati il Festival si sposta al Parco dell’Arancera, il 27 maggio con un monologo da 8 anni programmato in tutta Italia e all’estero che vanta più di 200 repliche, “Albania Casa Mia”di Aleksandros Memetaj seguito dalla musica indie pop del giovane duo Bartowski e il 10 giugno con “Robin Hood” di Loredana Parrella, rilettura ambientata in tempi moderni del romanzo di Dumas, uno spettacolo per tutte le età, e “Memorie di un ciabattino” di Anonima Teatri, che si propone come prequel di GIULIO.
Il programma si chiude sabato 1 luglio con un ultimo evento al Museo Archeologico di Vulci – Castello dell’Abbadia, il debutto di “Nuvole” da Aristofane e Fernando Pessoa della giovane compagnia di teatro Confine Zero.
EXTRA Teatro Festival | Marzo > Luglio 2023 Canino (VT)
PROGRAMMA:
31 marzo
h 21 | Teatro Comunale di Canino | teatro e danza
Juliette
Liberamente tratto da Romeo e Giulietta di W. Shakespeare
Regia e coreografia Loredana Parrella Testi Aleksandros Memetaj Progetto luci Gianni Melis Assistente alla coreografia Yoris Petrillo Costumi Parrella/Formica Con Aleksandros Memetaj, Yoris Petrillo, Caroline Loiseau, Anne-Gaëlle Stéphant, Valerio Riondino, Jessica De Masi, Romano Vellucci, Ugnė Kavaliauskaitė, Luca Parolin Produzione Twain Centro Produzione Danza Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena In collaborazione con Quartieri dell’Arte Festival Viterbo, ATCL Lazio, Festival Cortoindanza Cagliari, Vera Stasi/Progetti per la Scena, Festival del Teatro Medioevale e Rinascimentale di Anagni, Festival OrizzontiVerticali/Fondazione Fabbrica Europa In residenza presso Supercinema e Teatro Il Rivellino – Tuscania, T.OFF e Fucina Teatro – Cagliari Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Carivit, Comune di Tuscania
Sono passati più di 400 anni da quando la storia di Romeo e Giulietta, l’amore di due giovani, ostacolati dall’attrito tra le rispettive famiglie, dai vincoli del buon costume e dal fato scaldava i teatri londinesi. È la storia che più di tutte le altre opere di Shakespeare ancora scalda il cuore di giovani e meno giovani in tutto il mondo.
C’è quel fantastico momento, nel 5° atto, in cui Giulietta si sveglia e trova di fronte a sé i corpi morti di Paride e del suo Romeo, bacia quest’ultimo nella speranza di morire avvelenata tra le sue labbra, poi estrae il pugnale e si uccide.
Ma se in quel momento Giulietta avesse fatto una scelta diversa? Se invece di uccidersi col pugnale di Romeo, avesse accettato l’invito del frate a fuggire? Se fosse scappata, lontano, da sola? Se fosse cresciuta, si fosse innamorata di nuovo, se fosse diventata madre?
Giulietta è morta ma Juliette decide di vivere, decide di strappare le pagine del libro che la chiudono in un vincolo eterno d’amore con Romeo. Decide di saltar fuori dalla storia, e scriverne una diversa, lasciandosi alle spalle la famiglia, il cugino defunto, la nutrice, Mercuzio, il frate, e pure il suo Romeo.
Juliette inizia un viaggio alla ricerca della sua libertà ma c’è una storia che la reclama costantemente. Ci sono delle persone costrette a vivere la tragedia da cui lei è scappata. C’è il suo Romeo che continua a proteggerla e ad amarla ad ogni respiro, c’è Mercuzio smarrito nei suoi sogni d’amore, ci sono i genitori di Juliette, bloccati e ciechi come due pilastri che devono sostenere il peso di questa storia (di un mondo) le cui chiavi sono custodite dal frate, condannato eternamente in un limbo, come un moderno Virgilio, e costretto a convivere con la sua colpa. Non è la bella Verona, ma l’inferno di Frate Lorenzo la cornice di questo viaggio all’interno dei personaggi di Juliette.
Tra antichi rancori ed eterni atti d’amore incosciente, Juliette trascina il pubblico all’interno del suo viaggio, fatto di ricordi, tensioni e amori che non finiscono. Juliette è una lente di ingrandimento che mette a fuoco i tormenti dei padri e la fragilità delle madri, dona luce ai vani sogni dell’essere umano e ai suoi continui tentativi di cambiamento, rende onore al coraggio di chi parte e alla sofferenza di chi è costretto a rimanere.
1 aprile
h 15.30 | Piazza Vittorio Emanuele |giocoleria – per famiglie
Pillole di Pois Pois
Di e con Sara Cambi
Spettacolo di natura comica scandito da musica, azioni e reazioni del personaggio Pois Pois. Peripezie giocolose e divertenti porteranno la giovane artista a interagire con il pubblico. In base alle reazioni che susciterà, Pois agirà nella scena con sketch clowneschi, battute comiche e abilità tecniche. In questo modo ogni spettacolo è sempre uno spettacolo nuovo. Lo spettacolo è adatto a tutti i tipi di pubblico, dai 0 ai 99 anni.
h 17 | Piazza Valentini |clown – per famiglie
Magia in Valigia
Di e con Yari Croce
“Magia in Valigia” è uno spettacolo clown che coinvolge tutte le fasce di età, dai 3 ai 99 anni! Nello spettacolo questo clown tira fuori da quattro valige numeri di giocoleria, magie, gag, magie comiche, molta interazione con il pubblico e bolle di sapone. Il suo nome è Viaggiatore Magico, un clown che con spettacoli in giro per l’Italia e nel mondo è riuscito a portare nel suo cuore i sorrisi della popolazione Cinese, Austriaca, Spagnola e Indiana riuscendo a comunicare e a divertire la gente senza l’uso della parola, usufruendo di un linguaggio universale ovvero il sorriso.
2 aprile
h 16 | Piazza Valentini |performance
Steli
Progetto e regia Gabriele Boccacini
Musiche originali eseguite dal vivo Riccardo Ruggeri
Performer Stefano Bosco, Silvia Sabatino, Erika Di Crescenzo
Direzione tecnica Sancio Sangiorgi
Produzione Stalker Teatro
In collaborazione con Dip. Edu. Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea
Sostegno Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino
Un intervento urbano interattivo, un gioco emozionante adatto a tutto il pubblico, un’installazione/performance dal forte impatto visivo e musicale. Partendo dall’idea di “abitare” i luoghi del quotidiano, i performer con la collaborazione degli spettatori creano un’originale costruzione scenica, un’architettura ambientale essenziale, colorata e partecipata. Gli spettatori si ritroveranno così catturati in una sorta di happening, evento unico e irripetibile che fonde gli elementi della creazione artistica e del gioco collettivo, del rito comunitario e della festa.
23 aprile
h 18 | Teatro Comunale di Canino | teatro e nuovo circo – per famiglie
Casa Romantika
Di David Bianchi e Riccardo Rombi
Con David Bianchi “Giulivo”
Movimento scenico Ulpia Popa
Luci Siani Bruchi
Foto Orlando Caponnetto
Produzione Catalyst
Età consigliata: Dai 3 anni
Un carrello della spesa come nave per solcare i mari della fantasia, un’isola deserta da abitare, un amore da vivere e una storia da raccontare senza parole ma con l’arte immaginifica del circo.
Questo e molto altro è CASA ROMANTIKA spettacolo teatrale che intreccia clownerie, mimo, musica e immaginazione per parlarci, senza parole, di un tema attuale come quello della plastica. Protagonista è Roman, un Clown pescatore ubriacone, allergico all’acqua, che sorpreso da una tempesta, naufraga con la sua barca/carrello, su un’isola di plastica. Visionario, malinconico, romantico come solo un Clown sa essere, Roman si troverà a riciclare tutto quello che trova in modo originale e divertente. Moderna versione di un Robinson Crusoe dei giorni nostri, saprà ricostruire un intero mondo da quello che altri hanno gettato via: quattro pali che diventano una casa, una tovaglia che fa da tetto, mantello, ombrello e una tanica di benzina che saprà far divampare una Romantika storia d’amore…
Spettacolo tout publìc
6 maggio
h 21 | Teatro Comunale di Canino | stand up comedy
Stand Up Poetry
Di e con Lorenzo Maragoni
Produzione Trento Spettacoli Campione italiano Poetry Slam 2021
Campione mondiale Poetry Slam 2022
‘Stand-up poetry’ è uno spettacolo di poesia, un concerto senza musica, una playlist di pezzi che parlano dell’amore, del lavoro, dell’arte, della stessa poesia. In bilico tra reale e surreale, tra spoken word e stand up comedy, un’ora per scoprire un nuovo modo di fare poesia.
La stand-up poetry è un genere ibrido, all’incrocio tra la poesia performativa e la stand up-comedy. Testi brevi e registro colloquiale, assieme a momenti più lirici propri della poesia orale e flussi verbali vicini al rap, su temi della vita quotidiana che cercano di gettare ponti di immedesimazione tra performer in scena e il pubblico (l’amore, il lavoro, la ricerca di un’identità nel passaggio all’età adulta). Uno spettacolo che è un tentativo di dare nuove forme alla poesia contemporanea, al tempo stesso leggere e profonde, e trovare i suoi punti di contatto con il teatro, e con la vita.
13 maggio
h 21 | MuseoArcheologico di Vulci – Castello dell’Abbadia |danza
Romanza, le jardin
Coreografia e regia Loredana Parrella Interpreti Caroline Loiseau, Yoris Petrillo, Ugnė Kavaliauskaitė, Romano Vellucci Musiche J. S. Bach, G. B. Pergolesi e musiche rielaborate Parrella Costumi Sartoria Mulas
Produzione Twain Centro Produzione Danza – Nuovo allestimento 2020 In residenza presso Centro d’Arte e Cultura – Città di Ladispoli, Supercinema e Teatro il Rivellino – Tuscania, Fucina Teatro – Cagliari
Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Carivit, Comune di Tuscania
Primo Premio alla Miglior Coreografia – CortoinDanza 2011 – T.Off – Cagliari Selezione Visionari Kilowatt Festival 2013
Un piccolo viaggio attraverso la bellezza della vita con tutte le sue contraddizioni. Dai giardini verdi dell’infanzia alle stanze vuote e buie dell’esistenza umana in un’esplosione ipnotica ed emotiva per lo sguardo si esprimono i mondi interiori del femminile e del maschile.
Un gioco di simbiosi e minimalismo fatto di ripetizioni dove la scrittura coreografica si imprime su corpi che si attraggono e si respingono, incarnando le leggi stesse delle relazioni umane in un codice comportamentale istintivo ed imprevedibile.
h 22 | MuseoArcheologico di Vulci – Castello dell’Abbadia |musica classica
Le quattro stagioni dall’Italia al Giappone
Di e con Soichi Ichikawa
Confronto musicale tra pezzi sul tema delle quattro stagioni ad opera del violinista giapponese Soichi Ichikawa, laureato al Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma e al Corso di perfezionamento alla scuola di Fiesole. Solista con numerosi concerti in Giappone. Violino in formazione di quartetto d’archi per musica da camera e violino di spalla in veste di orchestrale in diverse formazioni presso, tra le altre, Radio Vaticana, Royal Opera Hause di Muscat, Festival Opera galla in Norvegia, la Biennale di Venezia, partecipando a tour con M° Ennio Morricone in Spagna e in Portogallo e con M° Fujiko Hemming in Giappone.
19 maggio
h 20.30 | Piazza Valentini
Performance di musica e danza
a cura di Twain
Brevi performance urbane site-specific curate da Twain ed i suoi autori con gli interpreti della compagnia.
h 21 | Teatro Comunale di Canino
Fuori Programma – “Stagione Twain CPD”
In collaborazione con Twain Centro di Produzione Danza
GIULIO
Liberamente ispirato al Giulio Cesare di W. Shakespeare
Di Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo
Con Beatrice Fedi, Caroline Loiseau, Fabio Pagano, Guido Targetti, Valerio Riondino e Umberto Gesi
Scene Federico Biancalani realizzate da Marco Uliveri e Vittorio Cavallini
Costumi Elena Ciciani
Luci Piermarco Lunghi
Produzione Anonima Teatri / Twain Centro Produzione Danza
Coproduzione Dance Project Festival
Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio Spettacolo dal Vivo, Comune di Tuscania
Tre giorni alle Idi di marzo. Mentre Bruto e Cassio tessono le redini della congiura ai danni di Cesare, Giulio, un giovane ciabattino al servizio di Bruto, si ritrova nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il ciabattino ha la possibilità di salvare la vita di Cesare, ma questo significa rischiare la propria. Potrebbe fuggire ma non lo fa. Messo alle strette da Bruto e Cassio, tradito da Porzia, affronta il suo destino, che ormai è pericolosamente legato a quello di Cesare. Giulio porta con sé una domanda fondamentale: e se tutto fosse semplice? Se l’unica regola da seguire in una società democratica fosse composta solo da tre parole: fare i bravi?
27 maggio
h 18.30 | Parco dell’Arancera |teatro
Albania Casa Mia
Di e con Aleksandros Memetaj Regia Giampiero Rappa Assistente alla regia Alberto Basaluzzo Produzione Anonima Teatri / Twain Centro Produzione Danza Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio
Vincitore Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2016 Vincitore Premio Avanguardie 20 30 [Bologna]
25febbraio 1991, Albania. Il regime comunista che per più di 45 anni aveva controllato e limitato la libertà dei cittadini albanesi è ormai collassato. Il malcontento del popolo si esprime con manifestazioni, distruzione dei simboli dittatoriali ed esodi di massa, per primo quello di Brindisi. Tanto più che il focolare della rivolta, ultimo in Europa, aspetta da anni, dopo la morte di EnverHoxha nel 1985 e la caduta del muro di Berlino nel 1989, di appiccare, a partire da Scutari, divampando poi in tutta la nazione e raggiungendo le città principali: Tirana, Durazzo e Valona. I movimenti politici formatisi (soprattutto diseredati, intellettuali e studenti) cominciano ad agitarsi contro il governo. Le Ambasciate vengono aperte dai rispettivi paesi e inondate di persone richiedenti asilo. Allora il presidente Ramiz Alia concede il diritto di viaggiare fuori dallo stato, riaprendo i confini e aprendo all’economia libera. Migliaia di persone cercano di scappare verso l’Occidente partendo dai porti di Valona e Durazzo con navi, pescherecci e gommoni diretti verso l’Italia.
Tra questi c’è anche Alexander Toto, trentenne che scappa da Valona a bordo del peschereccio “Miredita” (Buon giorno) e giunge a Brindisi. In quel peschereccio c’è anche Aleksandros Memetaj, bimbo di 6 mesi. Albania casa mia è la storia di un figlio che crescerà lontano dalla sua terra natia, in Veneto, luogo che non gli darà mai un pieno senso di appartenenza. Albania casa mia è anche la storia di un padre, dei sacrifici fatti, dei pericoli corsi per evitare di crescere suo figlio nella miseria di uno Stato che non esiste più. È anche la storia del suo grande amore nei confronti della propria terra, di grande patriottismo, di elevazione di alcuni valori che in Italia non esistono più. Quando il popolo piange sangue e si ribella allo Stato, per un gioco controverso dell’animo umano il cuore, pur bagnato di veleno, conserva gli odori, le immagini e i dolci ricordi di una nazione unica, con una storia sofferta e passionale. I destini di Aleksandros Memetaj e Alexander Toto apparentemente lontani si incrociano più volte nella storia fino a creare un’unica corda, un unico pensiero. Finché l’uno diventerà il figlio e l’altro il padre.
h 19.30 | Parco dell’Arancera |musica indie pop
Musica Bartowski
Di e con Marco Memetaj e Stefano Maniero
Eclettico e giovane duo veneto indie-pop che porta le sonorità del blues, del rock e del new soul in una performance musicale con batteria e chitarra elettrica.
10 giugno
h 17 | Parco dell’Arancera |teatro e danza – per famiglie
Robin Hood
Regia e coreografia Loredana Parrella Testi Enea Tomei Con Enea Tomei, Anne-Gaëlle Stéphant, Valerio Riondino, Romano Vellucci Musiche originali Alessandro D’Alessio e AA. VV. Costumi Loredana Parrella Disegno luci Piermarco Lunghi
Produzione Twain Centro Produzione Danza In collaborazione con ACS Abruzzo, ATCL Lazio In residenza presso Teatro Spazio Electa – Teramo, Centro d’Arte e Cultura – Città di Ladispoli, Teatro Claudio – Tolfa, Teatro Il Rivellino – Tuscania
Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Comune di Tuscania
Spettacolo per tutte le età
Ispirato al romanzo omonimo di Alexandre Dumas, lo spettacolo interpreta le gesta del fuorilegge più conosciuto dell’anno mille, arciere infallibile ed astuto, principe dei ladri e incontrastato signore della foresta di Sherwood. È difficile stabilire con certezza le origini della leggenda, ma fin dalle prime informazioni cartacee, datate 1377 si percepisce la notevole portata che il nome di Robin Hood aveva già all’epoca.
La Storia narra di un giovane, nipote di re, privato ingiustamente dei suoi beni da un nobile senza scrupoli, che allena corpo e anima per diventare l’eroe invincibile. E sarà proprio lui l’ultimo sassone che tenterà di opporsi alla dominazione dei normanni, lottando tenacemente contro le ingiustizie degli usurpatori. Bollato come furfante e condannato a morte da chi detiene il potere, si rifugia nella foresta di Sherwood, assalta e ruba ai ricchi per dare ai poveri, facendosi valere grazie alla sua mira straordinaria. La sua ribellione contro chi ha assoggettato fino alla schiavitù i sudditi della Corona, non ha mai fine. Robin Hood diventa così simbolo di speranza e di rivalsa.
Lo spettacolo racconta le gesta di un eroe di oggi che cresce per diventare un uomo libero, in una sintesi poetica tra narrazione, musica, azioni sceniche e scrittura coreografica. Una rilettura ambientata in tempi moderni che mantiene una prosa dal sapore poetico e ribelle, con alcuni rimandi dell’epoca medioevale.
Il nostro Robin Hood vive la sua adolescenza allenandosi a diventare il paladino e il difensore dei deboli e immaginando, insieme ai suoi compagni Little John e Lady Marian, una società fondata sulla libertà, sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale.
h 19 | Parco dell’Arancera |teatro
Memorie di un ciabattino
Di Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo Con Beatrice Fedi Produzione Anonima Teatri / Twain Centro Produzione Danza In residenza presso Teatro Il Rivellino, Spazio Fani, Supercinema – Tuscania Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Carivit, Comune di Tuscania
Finalista POLLINEfest 2022
Roma 49 a.C.
Cesare passa il Rubicone, deciso ad entrare a Roma con l’esercito. I senatori scappano dalla capitale, tra questi vi è Catone l’Uticense che si rifugia prima in Sicilia e poi in Numidia (attuale Africa Nord-Ovest). Assieme al politico stoico scappa con lui anche Donato, abile ciabattino e servo fidato di Catone, costretto a lasciare a Roma il figlio di 7 anni, Giulio.
Roma 44 a.C.
La capitale è in subbuglio. Bruto e Cassio stanno organizzando la congiura ai danni di Cesare, il quale ha appena rifiutato per la terza volta la corona offertagli dal generale Antonio. Giulio è cresciuto, come servo nella famiglia di Bruto (nipote adottivo di Catone), gli è stata data un’istruzione pari a quella degli uomini liberi, e ora sogna di entrare nell’esercito e combattere accanto a Cesare, diventare il suo braccio destro e seguirlo in giro per il mondo. Ma Giulio non è portato per fare la guerra, è piccolo di statura, debole e la vista del sangue lo fa star male. Giulio passa quindi le sue giornate tra la scuola e il vecchio “laboratorio” del padre assieme al suo amico- cane Luppolo, in attesa che Bruto gli conceda la libertà. È proprio dentro il vecchio “laboratorio” che passato e presente iniziano a chiamarsi, creando un filo che attraversa i campi di battaglia, gli intrecci politici, gli ideali degli uomini che guidavano la società dell’epoca, che lega le speranze di un padre e i sogni di un figlio.
Memorie di un ciabattino parla del legame inestirpabile che c’è tra un padre e un figlio, di quanto gli insegnamenti e l’amore di un genitore possano oltrepassare i limiti fisici dello spazio e del tempo.
Lo spettacolo, cronologicamente antecedente, si propone come prequel di GIULIO.
1 luglio
h19 | MuseoArcheologico di Vulci – Castello dell’Abbadia | teatro
Nuvole
Da Aristofane e Fernando Pessoa
Con Eleonora Guelfi, Caterina Rossi, Guido Targetti, Francesco Tozzi
Adattamento Francesco Tozzi
Regia Guido Targetti
Produzione Confine Zero
Il contadino Strepsiade, padre di Fidippide (accanito giocatore di cavalli), attanagliato dai debiti, decide di interpellare nientepopodimeno che Socrate, il più grande oratore dell’epoca, onde imparare il modo giusto per poter ingannare debitori, giudici e funzionari.
Il mondo di Strepsiade quindi, basato tutto sulla convinzione che a muovere il destino e la natura siano solo gli déi, viene sconvolto dalle rivelazioni del filosofo, il quale gli mostra che, in realtà, a decidere le sorti dell’umanità sono cose molto più prosaiche, concrete, che possono cambiare in maniera repentina, improvvisa, senza una logica o una ragione precisa, proprio come le nuvole del cielo, mutevoli e camaleontiche. Riuscirà il nostro eroe a mettere da parte i suoi valori per salvarsi dalle grinfie dei creditori e della legge?
EXTRA Teatro Festival | Marzo > Luglio 2023 Canino (VT)
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