Antonella Britti e Federica Marchettini

Antonella Britti e Federica Marchettini di Zip Zone Intervista

ZIP – Zone d’Intersezione Positiva, è un’associazione culturale nata nel 2014 dall’incontro di professionisti appartenenti a differenti campi, mossi dalla comune convinzione che la Cultura, l’Arte, l’Educazione e i suoi diversi generi espressivi possano dimostrarsi strumento di azione e creazione, in tutti gli ambiti della società. 

Zip_Zone progetta e realizza percorsi, attività, momenti di confronto e di crescita, ma anche eventi ricreativi e di aggregazione, rivolgendosi a tutti i cittadini. 

Obiettivo portante è fornire un’offerta culturale permanente, che attinga dal sommerso artistico cittadino e dalle realtà virtuose già esistenti.

Ne parlo con Antonella Britti e Federica Marchettini.

Nella presentazione di Zip Zone ho letto una definizione che mi è piaciuta molto: “connettore e creatore di realtà e azioni creative”. 

Anche nel nome dell’associazione utilizzate la parola intersezione.

Quanto conta per voi l’interconnesione tra le persone e quella tra le varie forme di arte?

Diciamo che la capacità di connettere, coinvolgere, aggregare è il quid che identifica Zip, la sua forza, è il nostro talento innato come persone da sempre, ed anche la qualità comune tra noi due socie, abbiamo trasferito questa attitudine dalla vita al lavoro e lentamente i risultati sono stati sempre più evidenti.

Crediamo fermamente che creare rete tra le persone, valorizzando il meglio di ogni realtà e i singoli talenti sia una chiave di successo collettivo.

La nostra città ad esempio brulica di artisti, creativi e operatori culturali di altissimo livello e la messa in rete potenzia il lavoro e i risultati per tutti. Avremmo tutti bisogno di più spazio, qualsiasi città europea ha ovunque hub culturali e spazi per la creazione, dove la collaborazione e la ricerca sono la chiave per contribuire ai miglioramenti della società.

Siamo tutti  cresciute/i nell’idea che occorresse essere flessibili e competitivi, ecco noi crediamo sia meglio essere fluidi e solidali. La Co-creazione che ad oggi è una delle parole più utlizzate nella progettazione è da sempre il nostro allenamento quotidiano.

Più si ha chiaro che tipo di visione si ha del proprio lavoro più sarà interessante includere stimoli dall’esterno

Di recente abbiamo presentato due artisti un musicista ed una stand up commedian per una serata al Festival che abbiamo organizzato al Castello di S Severa e ne è nato uno spettacolo divertentissimo, sono entrati in profonda sintonia come avevamo intuito nel creare l’incontro. 

Siete reduci dal successo della stagione nella magnifica cornice del Castello di Santa Severa con Weekend al Castello.  Potreste raccontarmi cosa è stato e che risultati avete ottenuto?

E’ stata un’avventura meravigliosa e molto impegnativa, abbiamo vinto una gara indetta da LazioCrea per organizzare un palinsesto artistico nei weekend estivi offrendo un programma che integrasse i diversi linguaggi artistici, dalla musica al teatro, la danza, la stand up commedy e il circo, oltre che laboratori ludico creativi rivolti ai più piccini.

E’ stata una grande sfida, la prima volta che ci sia stata affidata una stagione intera di due mesi e mezzo di programmazione e devo dire che siamo molto soddisfatte.

La nostra forza è stata la squadra di collaboratori sempre presenti e pronti a fronteggiare i continui imprevisti e cambiamenti dell’ultimo minuto

La caratteristica che ha contraddistinto il Festival è stato il coniugare grandi artisti quali Nada, Celestini, Piovani, con  Francesco De Carlo, Daniele Parisi, Giorgio Colangeli.

Antonella Britti e Federica Marchettini di Zip Zone Intervista

Nemmeno il tempo di concludere un impegno così importante, che siete già pronte per Theatre/Teatro e Letture all’aperto, una rassegna di letture, musica e arte in un’altra bella cornice, quella dell’Istituto italiano di Studi Germanici che vede coinvolti attori e germanisti Di cosa si tratta?

Una rassegna di teatro, narrativa e musica al tramonto dove protagonisti saranno testi memorabili che hanno fatto la storia del teatro.

Attori, musicisti, studiosi ed esperti di letteratura tedesca e nord europea per due weekend offriranno al pubblico un’occasione unica che gli permetterà di visitare il Casino Nobile sede dell’Istituto Italiano di Studi Germanici a Villa Sciarra.

Cinque serate per avvicinare il pubblico ai testi indimenticabili, attraverso un’interpretazione emozionante e diretta, in una cornice d’eccellenza che affaccia su uno dei panorami più belli di  Roma.

Ci saranno cinque incontri dedicati ad altrettanti testi: due drammi di Schiller (I Masnadieri e Maria Stuart) e uno a testa di Ibsen (Peer Gynt), Schnitzler (Girotondo) e Brecht (Dialoghi di profughi).

Ovviamente non sarebbe stato possibile realizzare spettacoli integrali all’interno degli spazi dell’Istituto, così abbiamo deciso di optare per delle letture teatrali.

Verranno lette da attori importanti alcune scene delle tragedie e delle commedie in programma che saranno introdotte e collegate fra loro da una voce narrante che si occuperà anche di suggerire possibili chiavi di ascolto e di lettura dei testi. 

Cinque appuntamenti all’aperto, accompagnati da una vista mozzafiato, con i migliori artisti del panorama italiano, da Giorgio Caputo a Manuela Mandracchia, da Bianca Nappi a Ruben Rigillo e Francesco Bonomo.

Oltre che organizzatrici di eventi culturali, siete anche due attrici: il 17 settembre siete in scena proprio all’interno del Progetto Theatre/Teatro Letture all’aperto con La Maria Stuarda di Schiller. Mi raccontate cosa deve aspettarsi il pubblico?

Antonella Britti e Federica Marchettini

Il 17 sarà la serata inaugurale alle 19 con un momento conviviale con musica dal vivo per fare un brindisi insieme al tramonto nella splendida Villa Storica di Monte Verde Vecchio.

Il primo testo che affronteremo sarà appunto la Maria Stuart di Shiller un dramma storico molto complesso che vede due regine, due donne fronteggiarsi sui temi ancestrali del potere e della giustizia, due grandissimi personaggi a confronto;  abbiamo accettato la sfida propostaci dal direttore dell’istituto Luca Crescenzi che presenterà il testo permettendoci di comprenderne le sfaccettature più profonde, speriamo di essere all’altezza tornando alla nostra originaria passione del teatro e l’interpretazione.

Antonella Britti e Federica Marchettini di Zip Zone Intervista

Siete legate anche ad un altro progetto “FANTASTICHERIE” finanziato grazie ai fondi cultura del Municipio XII. Il progetto ha previsto 4 interventi di arte muraria art e 4 workshop di narrativa, ispirati alla favola moderna italiana. Ditemi qualcosa di più.

Come operatrici culturali e come mamme siamo molto interessate anche la possibilità di favorire dei processi di rigenerazione artistica all’interno delle scuole.

Le scuole sono il vero luogo della trasformazione, ed i ragazzi sopratutto dopo questo periodo cosi’ complesso, meritano di diventar protagonisti e di poter vivere gli spazi scolastici in maniera innovativa e attuale.

Una scuola aperta, e all’aperto, permette il dialogo, l’apprendimento gioioso, e stimola i risultati e le relazioni di qualità

Il progetto Fantasticherie, è stato possibile grazie ai fondi cultura del Municipio 12. Ha previsto 4 interventi di arte muraria art e 4 workshops di narrativa, ispirati alla favola moderna italiana.

Gli interventi pittorici sono stati realizzati dagli street artist di fama internazionale Flavio Carbonaro, in arte Solo, Diamond e le llustratrici Carolina Calabrese, Carolina Bolasco e Marta Porro, all’interno di 4 scuole del territorio, l’I.C. Mario Lodi, plesso Rio de Janeiro, L’Ic Piazza Forlanini, l’Ic nando Martellini, l’Ic Margerita Hack, plesso Sanzio ed hanno visto il coinvolgimento degli studenti di classe quarte quinte primarie, e prime secondarie guidati nel processo artistico anche grazie ai workshop tenuti dalla ricercatrice Dott.ssa Ilaria Capanna sul tema del Marcovaldo di Calvino

Durante i workshop sono stati lasciati agli insegnati e agli studenti dei riferimenti per approfondire le tematiche affrontate ed è stato proposto loro di sviluppare un progetto di “story telling”,attraverso il disegno o la  breve narrazione scritta o orale, al fine di raccontare come avrebbero immaginato di trasformare alcuni degli spazi esterni del loro quartiere del loro Istituto Scolastico, rigenerandoli attraverso l’inserimento o la valorizzazione di elementi naturali.

I progetti realizzati dagli studenti sono stati poi raccolti e restituiti ai partecipanti e condivisi con gli artisti e sono divenuti fonte di ispirazione per le 4 opere che gli Artisti hanno realizzato sui muri degli istituti.

Sull’onda di questo progetto è stato realizzato  adesso un grande murales realizzato dagli street artisti SOLO e DIAMOND, prodotto dell’Ic Mario Lodi, nel plesso della scuola Morandi e dedicato ai “super poteri” degli studenti, con cui  il Dirigente Roberto Tassani ha voluto “omaggiare” i suoi ragazzi, con l’idea che le differenze siamo ricchezza e vadano coltivate. 

Quali progetti per il prossimo futuro?

Ad ottobre ci aspetta la seconda edizione di “La mia città è un giardino” progetto realizzato tramite il bando triennale del Comune di Roma Contemporaneamente Roma, per cui abbiamo deciso di animare e riqualificare i mercati rionali attraverso media artistici. Quest’anno il linguaggio centrale sarà la fotografia con l’intervento del Collettivo artistico Arcipelago.

Crediamo che gli spazi del quotidiano meritino bellezza ed attenzione e che i luoghi della relazione siano ora più che mai preziosi giardini da innaffiare con cura.

Il nostro sogno è aprire un’officina culturale  che metta in connessione realtà artistiche e associative, un osservatorio del benessere cittadino che fornisca un ponte con le generazioni che detengono la memoria delle nostre tradizioni. 

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