borgio verezzi

Il 30 maggio 2017 è stata presentata in conferenza stampa la 51esima edizione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

A dare il benvenuto alle compagnie e alla stampa è il rappresentante del sindaco di Borgio Verezzi che legge un breve saluto del sindaco e introduce a questa 51esima edizione facendo riferimento alla precedente che vide ogni sera gli spettacoli fare il tutto esaurito con una media di 469 spettatori a sera.

Anticipa che quest’anno ci saranno dieci spettacoli, otto in prima nazionale, un’anteprima e un evento speciale all’interno delle Grotte con un programma articolato in ventidue serate che proporrà drammi e commedie.

Prende poi la parola direttore artistico Stefano Delfino che parla di un’edizione proiettata verso il futuro, all’insegna del rinnovamento nella tradizione puntando su testi contemporanei spesso inediti o stranieri, ma senza trascurare i classici e che si svolgerà oltre che nella sede storica di piazza Sant’Agostino anche nelle suggestive Grotte di Borgio Verezzi.

Questa edizione vedrà tra i tanti nomi eccellenti molti graditi ritorni, ma anche numerosi debuttanti al Festival.

Sarà una manifestazione che quest’anno vuole rendere un duplice omaggio a Vincenzo Cerami, quattro anni dopo la sua scomparsa e lo fa con la prima versione teatrale di “Un borghese piccolo piccolo”, il suo romanzo da cui, quarant’anni fa, Monicelli trasse il celebre film con Alberto Sordi, impreziosita dalle musiche appositamente composte dal Maestro Nicola Piovani e con l’edizione italiana “Le repasdes fauves” (“La cena delle belve”) commedia francese nella traduzione di Cerami, fatta pochi mesi prima della sua morte (a questo proposito Gianluca Ramazzotti racconterà un episodio molto bello che citerò successivamente).

Sono presenti molti registi, autori e attori in rappresentanza delle compagnie che prenderanno parte al Festival, tra i quali: Lorella Cuccarini, Giampiero Ingrassia,  Gabriele Pignotta, Giancarlo Fares, Gianluca Guidi, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino, Massimo Dapporto, Fabrizio Coniglio, Paola Quattrini, Emanuela Grimalda, Vanessa Gravina, Stefano Artissunch, Alessio Zirulia, Alessandro Benvenuti, Roberto Ciufoli, Francesco Bonomo, Emanuele Salce e Silvia Siravo.

In un clima da chiacchierata amichevole, i vari protagonisti hanno presentato brevemente il proprio spettacolo con notizie sullo stato di preparazione o sul processo creativo e di realizzazione.

In breve.

Aprirà il festival in anteprima, “Le Bal”, con la regia di Giancarlo Fares (8 luglio).

Sarà poi la volta, in Prima nazionale, de “La Vedova scaltra” di Carlo Goldoni, con la regia di Gianluca Guidi, musiche originali di Massimiliano Gagliardi, nel tentativo di avvicinare i giovani al classico (13-14-15-luglio).

Successivamente, in Prima nazionale, “Che cosa hai fatto quando eravamo al buio?” uno spettacolo da cui fu tratto il film con Doris Day e di cui parla Miriam Mesturino (17 luglio).

Poi lo spettacolo di Vincenzo Cerami “Un borghese piccolo piccolo”, con le musiche  originali di Nicola Piovani. Uno spettacolo, dice il regista Fabrizio Coniglio (che è anche tra gli interpreti), con il quale si cerca di raccogliere le tre zone della commedia, del dramma e della tragedia, in un’ambientazione anni ’70 (20-21-22 luglio).

A seguire, in Prima nazionale, “Non mi hai più detto ti amo” (27-28-29-30 luglio), lo spettacolo scritto e diretto da Gabriele Pignotta, con protagonisti Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia. Uno spettacolo che parla di come sta evolvendo la famiglia a seguito dei vari cambiamenti sociali, politici ed economici.

Una commedia a quattro voci, come tiene a precisare Lorella, ma non sono ancora stati fatti i nomi degli altri due protagonisti, in quanto, dopo bellissimi provini fatti a cinquecento persone, tra le quali spiccavano molti talenti, sono stati identificati quattro finalisti e la decisione sarà presa nei prossimi giorni.

Seguirà, in Prima nazionale, “Queste pazze donne” (2-3-4 agosto) con Paola Quattrini, Emanuela Grimalda e Vanessa Gravina, con la regia di Stefano Artissunch che si è divertito a giocare sulla rivalità delle tre attrici.

Sempre in Prima nazionale, “Vivo in una giungla, dormo sulle spine” di cui parla uno dei protagonisti, Alessio Zirulia.

Successivamente, in Prima nazionale, “Sabbie mobili” di Benvenuti, Aicardi, Formicola, Pistarino e con la regia di Alessandro Benvenuti. Protagonisti Roberto Ciufoli, Gaspare e Max Pisu (9-10-11 agosto).

Alessandro Benvenuti ne parla con grandissimo affetto perché è un testo che scrisse  ventisette anni fa e fu portato in scena da Pistarino, Gaspare e Zuzzurro e questa edizione, “rinfrescata”, ed è dedicato ad Andrea Brambilla (Zuzzurro).

A seguire “Inferno” di Dante, l’evento speciale che avrà luogo nelle Grotte di Borgio Verezzi e di cui parla Miriam Mesturino.

Infine, in Prima nazionale, “La cena delle belve” (22-23-24 agosto) di cui parla Gianluca Ramazzotti che lo definisce un variétè francese, adattato da Cerami pochi mesi prima di morire.

Si innesta qui un racconto molto delicato di Ramazzotti: quando pensò a Cerami per l’adattamento, non sapeva che stesse male, nessuno lo sapeva. Però il tempo passava e si chiedeva come mai dopo mesi l’adattamento non fosse ancora pronto. Quando Cerami lo terminò, glielo inviò scrivendogli che non gli chiedesse di rimetterci mano. Lì per lì Ramazzotti non capì: dopo pochi mesi Cerami morì, lasciando questo suo bellissimo adattamento.

Gianluca Ramazzotti ne approfitta, poi, per muovere una critica molto forte al circuito teatrale italiano, sottolinenando la grandissima difficoltà dei lavori privati di essere veicolati in Italia: oggi siamo abituati a spettacoli che restano in cartellone pochi giorni, al massimo due settimane, ma visto quanto costa fare teatro due settimane sono nulla per tutti quei teatri e quelle compagnie che non godono dei sussidi della Regione o dello Stato. Quindi si è pronunciato in una invettiva accorata chiedendo anche ai giornalisti di sottolineare come lo stato del teatro italiano attuale sia in crisi e quanto ci sia bisogno di alzare la voce e farsi sentire.

Con questo slancio di amore per il Teatro si è chiusa la conferenza stampa di presentazione della 51esima edizione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi che promette di confermarsi come uno degli eventi estivi di eccellenza per il nostro Paese e per il Teatro.

borgio verezzi borgio verezzi borgio verezzi borgio verezzi borgio verezzi