3

COMUNICATO STAMPA

 

Dal 21 al 22 febbraio 2019 ore 21

 

UOMINI TERRA TERRA

 1

all’interno della Rassegna

“TRASTE-STORIE”

FRAMMENTI DI VITA

Persone-Fatti-Cronache

Teatro Trastevere a Roma

di Giorgio Cardinali

con

Giorgio Cardinali

Mauro Tiberi

Regia

Sara Greco Valerio

Musiche originali

Piero Larotonda

 

 

Video

https://www.youtube.com/watch?v=z4kZjFZNODg

 

Il prossimo 6 aprile 2019 saranno passati 10 anni dal terremoto che ha distrutto l’Aquila, uccidendo 309 persone. Del sisma aquilano ormai si conosce la storia del giorno dopo: le tendopoli, il progetto C.A.S.E., la mancata ricostruzione, gli impacci della politica, ecc. “Uomini Terra Terra” racconta, invece, ciò che accadde prima di quel 6 aprile 2009. È una storia come quelle che i nonni raccontano ai nipoti per fargli conoscere il mondo che non sanno. Perché questa storia se non te la raccontano, non la sai. La narrazione atipica, giullaresca, severa, ironica e sarcastica, crea una grande giostra sulla quale salgono, uno per uno, tutti i protagonisti dei giorni che precedettero il terremoto. Bertolaso, Boschi, Barberi, De Bernardinis ecc., depositari sacri della conoscenza, figure che occupano il vertice del sistema del sapere che, con la loro comunicazione dolosa, hanno condizionato parte dei cittadini aquilani conducendoli a fare scelte letali.

Giampaolo Giuliani, lo sciamano eretico che, affermando di poter prevedere i terremoti, si è contrapposto alle istituzioni scientifiche, per le quali i terremoti non sono prevedibili, andando a minare l’autorevolezza dell’istituzione stessa. I semplici cittadini (commercianti, artigiani, dottori, avvocati) che, coinvolti in una sparatoria fra comunicazioni rassicuranti della Commissione Grande Rischi e messaggi allarmistici dello sciamano, assordati dal frastuono dei giornali e televisioni, hanno perso quel contatto ancestrale con la Terra, quel “contatto” con il terremoto che gli aquilani hanno stratificato nella propria cultura. In questa baraonda è “vero” ciò che si vede in TV, si legge sui giornali, si ascolta dai comunicati stampa, il resto non esiste. Non c’è. Non c’è neanche il terremoto! Una faglia in movimento, una spaccatura che divide e separa le vicende degli uomini da quel giorno di aprile. Sostenuta dalla musica dal vivo, la giostra gira vorticosa per la durata dello spettacolo, si susseguono informazioni, sberleffi ed emozioni e alla fine della corsa, nessuno scende da vincitore.

“Uomini Terra Terra”, oggi, significa tenere viva la memoria che non può e non deve andare perduta, perché quello che è successo è una ferita che attraversa la storia dell’Italia intera, che alluvione dopo sisma, treno dopo ponte, frana dopo slavina, si trova sempre più in stato comatoso.

 

Lo spettacolo è stato selezionato per essere inserito in spezzoni” all’interno del documentario RAI “Ricostruire L’Aquila” di Agostino Pozzi andato in onda su Rai Uno e Rai Storia nei giorni 2-4-5 aprile 2013 e ancora visibile sul web.

Lo spettacolo è andato in diretta radio si “Radio Onda Rossa” il giorno 2 aprile 2013.

Lo spettacolo ha vinto il premio Miglior Testo Originalenell’ambito della rassegna Diritti in Scena – primo festival delle antimafie e dei diritti umani.

Lo spettacolo ha ricevuto la menzione speciale della Giurianell’ambito della rassegna “Autori nel cassetto, attori sul comò”.

Lo spettacolo ha ricevuto la menzione speciale della Giuria nell’ambito del “Festival XS” di Salerno.

Lo spettacolo ha ricevuto la premio speciale della Giuria per la migliore drammaturgia” nell’ambito del “DOIT Festival” di Roma.

Teatro Trastevere
via Jacopa de’Settesoli 3, 00153 Roma

prevista tessera associativa
contatti: 065814004 info@teatrotrastevere.it
www.teatrotrastevere.it #ilpostodelleidee
https://www.facebook.com/teatrotrastevere/#
https://twitter.com/teatrotrast

 

 

BREVE RASSEGNA STAMPA

 

“L’Aquila è materia spinosa e chiunque approcci l’argomento terremoto rischia di rimanere scottato. Giorgio Cardinali ha scelto una sua personalissima strada e noi, da aquilani, oltre che apprezzarne le qualità artistiche, gliene siamo grati; perchè non è scontato, non è facile e soprattutto non è dovuto. Uomini Terra Terra è un testo di denuncia, di riflessione e di analisi, ma è soprattutto il punto di vista di chi pur non essendo abruzzese, ama la nostra terra e leva una voce per difenderla.”

Libera – presidio de L’Aquila  e Arci – Circolo Querencia

 

“Quel lunedì la Terra ha posto gli uomini di fronte alla frattura, di fronte alla necessità di scegliere se stare di qua o di là”.
L’Aquila è materia spinosa e chiunque approcci l’argomento terremoto rischia di rimanere scottato.
Uomini Terra Terra è un testo di denuncia, di riflessione e di analisi che nasce dalla voglia di far conoscere quello che è successo a L’Aquila prima di quel 6 aprile.
Giorgio Cardinali ha scelto una sua personalissima strada e grazie al suo appassionante monologo riesce a colorare il teatro civile con l’allegria di un menestrello e la musica dal vivo di Piero Larotonda.
La regia di Sara Greco Valerio, supportata dall’indiscussa bravura degli attori e dalla potenza del testo di Cardinali, amalgama le asperità di un argomento insidioso con l’intimità di una scena domestica, il clamore del rombo con la delicatezza delle note d’autore.
Assistere a questo spettacolo, una volta ancora, in una notte stellata di luglio, tra la gente nelle cui vene quel terremoto è entrato per sempre, è stata una di quelle esperienze che non puoi più dimenticare.
Gli eventi si susseguono in una chiara geometria, frutto di un approfondito studio che tuttavia non tralascia il senso più assoluto del fare teatro: la sensibilità dello sguardo che indaga ma non parteggia, la necessità di non fornire risposte ma di indurre il pubblico a formulare domande.
Uomini Terra Terra riaccende i riflettori su una delle tante brutte pagine della storia del nostro paese. Non è scontato, non è dovuto e per questo gliene siamo grati. Assolutamente da non perdere.

Barbara Lalli (I Like Teatro)

 

“…Il pezzo è forte, intenso, emotivamente coinvolgente ed appartiene al filone del teatro di denuncia ed impegno civile, tanto caro a Marco Paolino e ad Ascanio Celestini. Anche lui, Giorgio Cardinali, l’autore oltre che il bravo attore, ha seguito la traccia del teatro di narrazione, rifacendosi perfettamente alle fonti, ricercando le notizie e verificando la loro veridicità. Il testo, recitato con bravura, ha il pregio della leggerezza e della lievità, grazie al buon assemblaggio di tutte le parti, ma anche grazie alla sinergia magnetica ed all’intesa perfetta tra Giorgio Cardinali e Pietro Larotonda…”

 

Maria Serritello

http://maria-ilmiogiornale.blogspot.com/2014/03/uomini-terra-terra-al-teatro-genovesi.html

 

“…Messo in scena dall’ottimo duo Cardinali e Larotonda, l’affresco tragicomico di eventi ancora recenti, quelli immediatamente precedenti il terremoto de L’Aquila del 2009, è straordinario. Un meraviglioso esempio di teatro di narrazione tra il civile di Paolini e il satirico di Dario Fo….”


Daniele Rizzo (http://teatro.persinsala.it/storie-da-raccontare-ad-arte-teatrocinefestival/11527)

 

 “…Un racconto fiabesco, costruito con la struttura evocativa e didascalica del Teatro di Narrazione, che porta alla luce una delle tante storie italiane che non sono mai state raccontate. Come quella di Giampaolo Giuliani, ex tecnico dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario, che ha elaborato un sistema per prevedere le scosse di terremoto: inascoltati sono stati i suoi avvisi, definiti poco credibili. Giorgio Cardinali insieme a Piero Larotonda e la sua chitarra sono i giullari che accompagnano il pubblico in un conto alla rovescia verso quella maledetta notte del 6 aprile del 2009; con una recitazione diretta e senza indugiare in false retoriche legate alla drammaticità degli eventi, portano in scena tutto quel che si sarebbe potuto fare per evitare la catastrofe e che non fu fatto….”

 

Elena Cirioni (http://www.paperstreet.it/cs/leggi/uomini-terra-terra-sara-greco-valerio-giorgio-cardinali.html)

“…Una fiaba allegorica piacevole, a tratti commovente, UOMINI TERRA TERRA, ….. ci lascia incantati come bambini e allo stesso tempo perplessi e piuttosto feriti come italiani di fronte alla narrazione, a tratti amara, di una delle più terribili catastrofi naturali italiane: il terremoto dell’Aquila del 2009….”

 

Antonio Mazzuca (http http://www.gufetto.it/gufetto-roma/recensioni/recensioni-teatro-roma/rassegna-doit-uomini-terra-terra-teatro-due-il-terremoto-fra-fiaba-e-allegoria)

 

“…Uomini Terra Terra, col raffinato linguaggio e le delicate e ironiche modalità espressive dei cantastorie, condite con il piglio della cronaca e dell’inchiesta, guida, grazie alla cristallina bravura di Giorgio Cardinali e Piero Larotonda, gli spettatori nel baratro del dolore: in scena nella meravigliosa cornice del Teatro Due di Roma, nell’ambito del DOIT Festival, è da vedere. Non solo perché è uno spettacolo bello. Ma perché è importante, è teatro di denuncia e impegno civile. Per non dimenticare, perché chi scorda è destinato a rivivere…”

 

Gabriele Ottaviani (https://convenzionali.wordpress.com/2015/05/13/uomini-terra-terra/)

 

 “…Al pubblico viene consegnato il fatto,  l’accaduto. Al pubblico viene detto tacitamente. Ora vai a casa e sappi che sai ciò che c’era da sapere, traine le tue valutazioni. Questo è il Teatro che ha funzione sociale. Che informa e diverte. Che serve”

 

Laura Mauti (http://romateatro.com/2015/10/30/laquila-e-il-perche/)

 

“…Uno spettacolo educativo su tutti i fronti, che non fa propaganda per nessuno e che fa amaramente riflettere non solo su un disastro evitabile, dato che la Terra aveva avvisato più volte, ma anche su quanto siamo tenuti all’oscuro della “realtà” per i propri interessi da chi invece dovrebbe darci ogni giorno sicurezza e serenità”

 

Fabio Montemurro  http://www.laplatea.it/index.php/teatro/recensioni/3325-uomini-terra-terra-il-dramma-de-l-aquila-visto-con-gli-occhi-di-chi-l-ha-vissuto-davvero.html

FacebookTwitterPinterestGoogle +Stumbleupon