francesca nunzi

Un’esuberante Francesca Nunzi in uno spettacolo divertente, irriverente e coinvolgente!

francesca nunzi

 

All’interno della rassegna estiva del Marconi Teatro Festival, Francesca Nunzi ha portato in scena l’8 luglio il divertente spettacolo Volevo fare la mignotta!

Una donna comune, come ce ne sono tante, e speciale, come lo sono tante, affronta con fatica le innumerevoli incombenze quotidiane che sono ancora troppo spesso considerate esclusiva prerogativa femminile, cercando di far fronte anche alle necessità personali di tutti i giorni: la gestione della famiglia, l’organizzazione della casa, le responsabilità a lavoro, i figli, l’economia domestica, i segni del tempo che passa e gli sforzi per contrastarne l’avanzata o almeno resistervi con dignità.

Affaticata da tutto questo si domanda se alla fine valga la pena sbattersi ogni giorno tra mille attività senza ricevere alcuna soddisfazione o non sarebbe stato piuttosto meglio se avesse fatto la mignotta.

Non c’è da scandalizzarsi: d’altronde se si è sempre detto che quello è il mestiere più antico del mondo, saremo ormai abituati alla sua esistenza. E’ che molto spesso si vede, ma non si dice, si sa, ma non se ne deve parlare. Perché?

Berardino Iacovone, coautore, e Francesca Nunzi, autrice, ideatrice e interprete, partono dalla domanda, magari provocatoria, ma che possiede anche un desiderio di emancipazione, “non sarebbe stato meglio se avessi fatto la mignotta?” per avviare una riflessione sulla nostra società adottando un particolare punto di vista: mentre oggi basta vendersi per ottenere posti di rilievo, donne famose del passato, invece, ci raccontano come il loro prestigio sia arrivato a causa di eventi al di fuori della loro volontà, mentre esse avrebbero semplicemente voluto esercitare in pace la professione più antica del mondo.

Per prima cosa viene fatta una distinzione fondamentale tra la “mignotta de core”, per la quale si nutre un certo rispetto e partecipazione, perché è quella che si vende per necessità o per vocazione, dedicandosi all’attività con zelo, e la “mignotta de testa”, il cui comportamento non è condivisibile ed è quella che si vende per raggiungere una certa posizione o dei privilegi, a volte senza riuscirci.

Lo spettacolo, divertente, irriverente e coinvolgente, ripercorre poi la storia alla ricerca di figure emblematiche, analizzando i racconti che sono arrivati fino a noi da un punto di vista diverso.

Così scopriamo che Eva mal soffriva Adamo, niente affatto piacente né nell’aspetto né negli atteggiamenti decisamente “flosci”; che Elena di Troia, segnata a vita dalla sua provenienza, non desiderava nulla di quello che successe, mentre sarebbe rimasta ben felice a casa propria a divertirsi con le amiche; che Cleopatra, di origini napoletane, era una perfetta donna di casa; che Beatrice fu, si direbbe oggi, stalkerizzata da Dante; che Lucrezia Borgia non fu quell’assassina che la storia racconta, ma semplicemente non sapeva cucinare…

Volevo fare la mignotta! è uno spettacolo davvero divertente che cerca di abbattere alcuni consolidati stereotipi femminili con ironia e intelligenza lanciando una piccola provocazione che possa portare alla riflessione sulla condizione femminile, ricordandoci che le donne spesso sono ben diverse da come l’uomo si ostina a vederle.

Francesca Nunzi è esplosiva, diretta, esuberante, spontanea: gioca con i personaggi, ne esaspera atteggiamenti e voce, passando da un dialetto all’altro. Si rivolge spesso al pubblico e prende in giro Jacopo Fiastri che l’accompagna al pianoforte ed è autore delle musiche originali.

Volevo fare la mignotta!, infatti, è uno spettacolo anche musicale, in cui le protagoniste, di volta in volta, raccontano qualcosa di sé e della propria storia cantando.

Volevo fare la mignotta! è un modo per prendere e prendersi in giro, con intelligenza e un po’ di irriverenza, ma sempre con grande simpatia e gioia, giocando, ma, allo stesso tempo, lasciando un piccolo spazio per la riflessione.

Volevo fare la mignotta!

di Francesca Nunzi e Berardino Iacovone

regia Francesca Nunzi

con Francesca Nunzi e Jacopo Fiastri al pianoforte

musiche originali di Jacopo Fiastri

costumi sono di Marco Maria Della Vecchia

 

Si ringrazia l’ufficio stampa di Rocchina Ceglia

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