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Dopo il grande successo di Le prenom – Cena tra amici arriva al Teatro Ambra Jovinelli una delle commedie più comiche prodotte dal National Theatre di Londra.

Le regole per vivere è uno spettacolo che affronta in chiave prepotentemente comica quelle regole che tutti seguiamo, anche inconsciamente, per attraversare incolumi determinati eventi, scongiurando il pericolo di urtare la suscettibilità e la sensibilità degli altri.

Quale miglior esempio, allora, che ambientare la storia durante un pranzo di Natale?

A chi non è capitato, trovandosi in mezzo a parenti che non vede quasi mai o che non sopporta particolarmente, di dover adottare un atteggiamento apparentemente cordiale e condiscendente pur di evitare contrasti? Oppure adottare strategie di comunicazione per evitare di disseppellire vecchi rancori?

Le regole del vivere, opera della biologa Sam Holcroft, può essere considerato uno spettacolo di indagine psicanalitica che applica principi di psicologia comportamentale ad un evento simbolo delle relazioni familiari: il pranzo di Natale.

Nulla di didascalico o manualistico, tutt’altro: lo spettacolo è un divertentissimo turbinio di eventi e accidenti rocamboleschi in un crescendo di situazioni surreali, caotiche ed esilaranti.

All’inizio, vecchi filmini di famiglia vengono proiettati su un pannello: sembrano antichi ricordi di qualcosa di dolce. Quando la scena si apre, appare un salone con cucina a vista, con un albero di Natale non ancora addobbato e una porta centrale.

E’ la tarda mattinata del venticinque dicembre e una famiglia si sta riunendo per preparare e consumare il pranzo di Natale.

Elide, la mamma, è una donna molto attaccata alle tradizioni, alle sue regole di convivenza familiare, che desidera far trascorrere al marito un Natale sereno in famiglia; Matteo, il figlio, voleva fare l’attore, ma è diventato un avvocato di discreto successo e sembra un uomo ragionevole e gentile; Adamo, l’altro figlio, avrebbe voluto essere un calciatore, invece è anch’egli è diventato avvocato, anche se con meno successo del fratello; Giovanna, la moglie di Adamo, è una donna tutta concentrata sulla malattia della figlia Emma e ha un problema di controllo; Carola è la fidanzata di Matteo da un anno, fa l’attrice ed è una ragazza particolarmente esuberante e spontanea; Franco è il padre famiglia: è stato un uomo egoista ed attualmente ricoverato in una clinica a seguito di un ictus.

Apparentemente i preparativi per il pranzo di Natale procedono tranquillamente, ma, dapprima lentamente, poi sempre più prepotentemente, una serie di eventi farà esplodere vecchi rancori e svelerà segreti scomodi, facendo precipitare la situazione rovinosamente.

A determinare questo processo di abbattimento di ogni velo e freno saranno le particolari regole dello spettacolo stesso, rese palesi al pubblico tramite la proiezione su uno schermo in alto, che si riveleranno dei veri tranelli per i personaggi.

Mano a mano che si procede nella rappresentazione i personaggi si troveranno a dover adottare degli atteggiamenti imposti dalle regole del gioco attive, specchio amplificato di quei comportamenti distraenti che spesso si ha la necessità di adottare affinché tutto proceda nell’apparente tranquillità, per affrontare il disagio di certe conversazioni, nascondendo disappunti, celando rancori, cercando di non dire la verità per non urtare alcuno e non rovinare un’occasione di condivisione “forzata”.

In un sempre più rapido precipitare di eventi i personaggi riveleranno tutte le loro debolezze, non riuscendo più a nascondere la verità, a sopportare i soprusi, a superare i rancori e manifestando finalmente i loro reali pensieri.

Lo sfogo finale di Adamo scoperchierà tutte le bugie, ma sarà solo l’intervento della giovane Emma, con la sua  innocenza e fresca lucidità, a ridimensionare l’intera babele.

Le regole per vivere è uno spettacolo divertentissimo e dal ritmo incalzante che, attraverso situazioni comiche e surreali, mette in luce l’importanza di assumersi le proprie responsabilità e il coraggio delle proprie scelte, di difendere il proprio punto di vista. In caso contrario, l’unica regola certa sarà solo il caos, un caos rappresentato in scena con grandissimo impatto e con grande carica espressiva da parte degli attori.

Da segnalare, in avvio spettacolo, la musica iniziale dei Bettedavis, duo composto da Elisabetta Mazzullo e Davide Lorino.

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Le regole per vivere 

Di Sam Holcroft

Traduzione Fausto Paravidinio

Regia Antonio Zavatteri

Con Elisa Di Eusanio, Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino, Orietta Notari, Aldo Ottobrino, Iulia Bonagura

Produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo e Teatro Stabile di Verona in collaborazione con Teatro Ambra Jovinelli

Scene Luigi Ferrigno

Costumi Alessandro Lai

Luci Michele Vittoriano

Video Lorenzo Letizia

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