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La professionalità e la qualità ci sono anche quando validissime compagnie si muovono al di fuori dei grandi circuiti teatrali, quelli più nominati e visitati, anzi, spesso soprattutto quando si lavora al di fuori di questi circuiti maggiormente in vista. Gli sforzi, allora, sono doppi, perché oltre al consueto lavoro di preparazione, allestimento e messa in scena e nonostante il talento e la bravura di cast creativo e artistico, dentro sai che devi dimostrare il doppio per far sì che ti prendano seriamente in considerazione e che ti venga riconosciuto il valore che meriti.

Allora, quando trova queste realtà, che nulla hanno da invidiare alle grosse produzioni sponsorizzate, il critico ha il dovere morale di metterle in luce con doppia forza.

E’ il caso de La Compagnia dell’Alba, giovane, ma forte compagnia costituitasi nel 2013 grazie all’incontro tra Fabrizio Angelini (romano, regista di alcuni tra i più importanti spettacoli musicali italiani degli ultimi anni, coreografo e performer di numerosi lavori per la Compagnia della Rancia e per Gigi Proietti e regista residente di Stage Entertainment per La Bella e la Bestia e Mamma Mia!) e Gabriele de Guglielmo, artista poliedrico, performer, musicista, insegnante e direttore dell’Accademia dello Spettacolo di Ortona (Chieti), sede della Compagnia.

I due iniziano a collaborare già dal 2009 con la messinscena dello spettacolo Nunsense, riuscendo da subito a conciliare in maniera egregia e produttiva le loro peculiarità rispettivamente di regista e direttore musicale.

Nello stesso anno si attiva la prestigiosa e fondamentale collaborazione con il TSA – Teatro Stabile d’Abruzzo, co-produttore dello spettacolo e tuttora presente. Lo spettacolo riesce a collezionare circa 120 repliche, in tutta Italia, Roma compresa. Risultato eccellente per un giovane gruppo, senza nomi famosi di richiamo e con un titolo poco conosciuto.

Segue nel 2012 Tutti Insieme Appassionatamente, che conferma la forza del sodalizio, e nel quale vengono coinvolti anche alcuni giovanissimi allievi dell’Accademia, nei ruoli dei figli del capitano Von Trapp.

Il grande successo personale e professionale arriva quando la Compagnia riesce ad ottenere i diritti di rappresentazione di Aggiungi un posto a tavola, per la prima volta concessi ad una Compagnia Professionale al di fuori del Teatro Sistina di Roma, grazie anche a un’audizione tenuta alla Compagnia dal M° Armando Trovajoli in persona, autore delle musiche, prima della sua scomparsa.

Un impegno enorme e dispendioso, che ha consentito alla Compagnia l’accesso nel panorama ufficiale del Teatro Musicale italiano, collezionando ben 130 repliche dello spettacolo e ottenendo i consensi unanimi di pubblico e critica e il riconoscimento dell’alta qualità dell’operazione anche da parte degli autori e degli eredi.

Dal novembre 2017 viene assegnata alla Compagnia la gestione artistica e tecnica del Teatro Francesco Paolo Tosti di Ortona, in collaborazione con il M° Paolo Angelucci e all’Orchestra I GIOVANI ACCADEMICI.

Tutti insieme appassionatamente è attualmente in giro per l’Italia con una nuova edizione. Ispirato al racconto autobiografico di Maria Augusta Trapp “The Trapp Family Singer”, il musical del 1959 con le musiche di Richard Rodgers, le liriche di Oscar Hammerstein II e il libretto di Howard Lindsay e Russel Crouse racconta la storia di Maria Rainer, scalmanata novizia che si ritrova improvvisata governante presso la famiglia del Capitano Von Trapp, vedovo con sette figli nell’Austria del 1938.

Con la regia e le coreografie di Fabrizio Angelini, la direzione musicale di Gabriele de Guglielmo, entrambi in scena con il ruolo rispettivamente di Max Detweiler e George Von Trap, e il ruolo di Maria interpretato da Carolina Ciampoli acclamata Clementina in Aggiungi un posto a tavola, prodotto dalla stessa compagnia.

Lo spettacolo interamente cantato dal vivo presenta un cast di 14 interpreti, più 13 giovanissimi selezionati all’interno di un numeroso gruppo che si alternano nei ruoli dei 7 ragazzi Von Trapp.

In questa replica i sette bambini/ragazzi , a parte Edilge Di Stefano che è sempre fissa nel ruolo di Liesl, sono stati interpretati da: Riccardo Paolini (Friedrich), Claudia Mancini (Louisa), Cristian Capone (Kurt), Eugenia Terlizzi (Brigitta), Ilaria Carafa (Marta), Chiara Luna Casturà (Gretl).

Chiunque conosce la storia di Tutti insieme appassionatamente per aver visto almeno una volta il celebre film con Julie Andrews che, nonostante il tempo che passa, resta sempre avvincente e le cui canzoni sono indimenticabili.

La Compagnia dell’Alba porta in scena il musical originale che rispetto al film ha molti più brani.

Lo spettacolo è davvero bello, ben fatto e realizzato ad arte. D’altronde Fabrizio Angelini è uno che il mestiere ce l’ha e sa dirigere sempre con grande garbo, intelligenza ed ironia. Egli e Gabriele de Guglielmo, insieme, riescono a dar vita ad uno spettacolo che fila liscio, perfetto e piacevole per l’intera durata.

Carolina Ciampoli è una protagonista eccezionale con una vocalità bellissima e perfettamente aderente al personaggio; De Guglielmo è a proprio agio nel ruolo dell’austero e integro Capitano Von Trapp e Fabrizio Angelini divertente e ironico nei panni  di Max Detweiler.

I ragazzi che interpretano i figli sono molto bravi e si sanno ben gestire gli spazi e i tempi. Le suore sono ben assortite tra loro per vocalità e i pezzi corali polifonici sono veramente belli e molto ben eseguiti. Tutto il resto del cast è all’altezza di un’operazione di grande qualità.

Le divertenti coreografie di Fabrizio Angelini sono riprodotte con precisione e attenzione.

La scenografia di Gabriele Moreschi è essenziale eppure davvero funzionale. Enormi drappi bianchi scendono dall’alto a formare come le guglie di una cattedrale e il loro movimento ogni volta svela o cela una scena in un movimento delicato. La scena, poi, è resa più viva dal gioco di luci proiettate sullo sfondo del telo bianco.

Belli e perfettamente aderenti anche i costumi di Marcella Zappatore.

C’è poco da aggiungere quando uno spettacolo è fatto bene e funziona in maniera puntuale. Si vede chiaramente dietro a questo lavoro un’idea precisa che viene portata avanti dall’inizio alla fine con grande capacità, competenza e qualità. Si nota il lavoro, l’impegno e lo sforzo comune, la volontà di voler compiere un lavoro con responsabilità e professionalità. L’obiettivo è centrato e lo spettacolo riesce bene su tutti i fronti.

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