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Teatro Brancaccino

9 gennaio 2016

tuttialmacello

Foto di Luana Belli

Tutti al Macello é uno spettacolo surreale e divertente, messo in scena dall’Accademia Platafisica in collaborazione con Le Temps d’Une Pause.

Opera di Boris Vian, musicista jazz, compositore, drammaturgo, poeta e traduttore francese; uomo e artista poliedrico che affrontò tutta la sua vita con il sorriso e con ironia. Viene considerato l’altra faccia dell’esistenzialismo francese per il suo modo unico, ironico, a volte irriverente, di denunciare e mettere alla berlina la realtà sociale del tempo.

Vian fu Satrapo del collegio della Patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie.

Secondo Vian “la Patafisica spiega il rifiuto di ciò che è serio e di ciò che non lo è perché per essa sono esattamente la stessa cosa”. Allontanandosi dal pregiudizio generato dall’abitudine a vedere le cose in un certo modo, la Patafisica propone soluzioni diverse, sostenendo che di un fenomeno possono esistere infinite interpretazioni.

Conoscere questi dati aiuta a capire un po’ di più questa opera paramilitare: siamo ad Arromanches; è l’alba del 6 giugno 1944, data dello sbarco in Normandia.

Mentre fuori imperversa la guerra, scoppiano le bombe e crollano i palazzi, per lo scorticatore e la sua famiglia è solo un giorno come gli altri, da portare a termine tra cavalli da macellare, figlie da sposare, vicine invadenti e una moglie stralunata.

In questo quadro drammatico, Vian tira fuori un microcosmo surreale, una sorta di fuga o solo un modo diverso di vedere e vivere la realtà. Fuori casa la guerra, il giorno che si fa storia, dentro la vita di una famiglia sgangherata, anomala, imperfetta.

Posto tutto questo, va da sé che la scelta di portare in scena un simile spettacolo è sicuramente un scommessa per questi giovani studenti dell’Accademia Platafisica accompagnati in scena da alcuni dei propri insegnanti. Una grande scommessa ed un grandissimo stimolo, ma viva il rischio quando dietro c’è studio e preparazione e quando chi sta in scena ti porta via con sé, ad Arromanches.

Uno spettacolo divertente, sicuramente fuori dagli schemi, ma diretto ed interpretato con padronanza, presenza e partecipazione.

Un turbinio di eventi assurdi e surreali che suscitano risate e portano a sorridere di fronte alla violenza della vita.

Un gruppo di attori variegato e misto, composto da studenti e docenti, ma ben amalgamato e ottimamente gestito e diretto.

Così, insieme a Elisd Lumi, il padre, grande, potente, espressivo e coinvolgente; Brunella Platania, la madre, sempre fantastica e qui buffa e divertentissima, all’apparenza stralunata e fuori di testa, ma sempre attenta e presente nel proprio personaggio; Mary Ferrara, la vicina, anche lei coinvolgente e comunicativa; Enrico D’Amore sempre divertente ed energico, abbiamo un elenco di attori e attrici giovani e molto bravi.

Primo fra tutti, devo dire, Andrea Paris nei panni di Jacques, il figlio che torna dal fronte: divertente, spontaneo, frizzante.

A seguire tutti gli altri bravi attori che mi sembra giusto elencare: Giorgio Gentili, Andrè; Chiara Spernanzoni, Marie; Elisa Graziosi, Cyprienne; Stefano di Giulio, Heinz; Daniela Domizi, Catherine; Giuseppina Salciccia, Impiegata; Carlo Maceratini, Il Pastore; Jacopo Pizzichini, il soldato tedesco; Fabio Caporaletti, Il Capitano.

Infine, le Suore, Paola Reschini e Asia Angelini; la Burlesquer, Claudia Ciccarelli, la ballerina classica, Maria Izzo.

Lo spettacolo, inoltre, è una commedia musicale con le musiche originali di Boris Vian eseguite dal vivo dal Maestro Simone Martino e le liriche sono molto interessanti e ben eseguite.

Tutti al Macello è un buonissimo spettacolo, fuori dal comune e per questo anche maggiormente apprezzabile, che ha sicuramente richiesto un grande sforzo e molto impegno da parte di tutti; sforzi e impegno che hanno dato un gran risultato, grazie anche alla bella regia di Antonio Cervigni che ne ha curato l’adattamento.

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