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La Compagnia

AMO

presenta

TOMORROW MORNING – Domani Ti Sposo… Domani Ti Lascio!” è una commedia musicale inglese del compositore e autore Laurence Mark Wythe, che ha debuttato a Londra nel 2006.

Il successo di pubblico e critica è stato talmente clamoroso che lo spettacolo si è subito spostato in America dove, nel 2009, viene premiato come Miglior Spettacolo Off ai Jeff Awards di Chicago e nel 2011 gli vale la nomination ai famosi Outer Critics Circle Awards di New York.

Ma questo fortunato show ha visto la luce anche in altre parti del pianeta: Connecticut, Melbourn, Tokyo, Vienna e anche in Germania e Portogallo.

Il 14 aprile 2018, presso il teatro Gentile di Fabriano, ci sarà la prima nazionale italiana, voluta fortemente dall’AMAT. Successivamente il musical si sposterà nella capitale dal 3 al 20 maggio presso il Teatro Roma (zona Tuscolana).

Questo spettacolo, su licenza di Janet Fillingham Associates di Londra, è prodotto dalla compagnia A.M.O. (Attori Momentaneamente Occupati) che, dopo il successo di Ti Amo Sei Perfetto Ora Cambia, alla sua quarta stagione, continua il filone delle commedie musicali / musical da camera.

A.M.O. srls è, ad oggi, l’unica produzione professionale italiana a specializzarsi in questo genere di “mini musical” di importazione straniera.

Si, perché anche questa volta si tratta di un mini musical con solo 4 attori in scena.

SINOSSI

La storia, ricollocata in Italia, è semplice solo in apparenza: Marco e Jessica sono una coppia di circa trentacinque anni nella notte che precede il loro appuntamento dall’avvocato per il divorzio; Mummi e Jay sono una coppia di circa venticinque anni nella notte che precede il loro matrimonio. Entrambe le coppie mostreranno le paure, le gioie e i dolori di una firma su un pezzo di carta, sia che si tratti di divorzio, sia che si tratti di matrimonio.

Ognuno di loro, inoltre, nasconde un segreto: piccolo e innocente o grande ed esplosivo. Ma, soprattutto, la storia stessa nasconde un segreto più grande. Una chiave di lettura che cambierà il modo stesso di vedere lo spettacolo. Due atti pieni di risateriflessioni e belle canzoni, tutte originali ed adattate in italiano da Piero Di Blasio (già traduttore di “Ti Amo sei perfetto ora cambia”, “Appuntamento al buio”, “Annie Jr” e “Shrek il musical”), con un finale a sorpresa che poi, forse, tanto sorpresa non è.

La regia sarà affidata, come sempre, alle mani esperte ed abili di Marco Simeoli, che saprà regalare al musical la tipica comicità ed ironia italiana, oltre ad un tocco di profonda riflessione e, perché no, malinconia.

In fondo la prima causa di divorzio è proprio il matrimonio!

NOTE DI REGIA

Tomorrow after I Love you: no, non è questo il titolo del musical, è la sintesi di quello che provo avvicinandomi a questa regia. Un’impresa ardua e non facile dirigere un nuovo musical per la Compagnia Amo dopo il successo durato 4 anni di quello precedente. Impresa quindi stimolante ed appassionata che parte, innanzitutto, dal ritrovare tutta la squadra artistica e tecnica dell’avventura precedente che, vincente, “Ora cambia” (ops, scusate Ti Amo è un incubo)…”non si cambia”. Una storia che vede quattro protagonisti in scena che dicono, cantano e ballano parole che, sono sicuro, appassioneranno gli spettatori, in quanto ciascuno si potrà riconoscere spaccandosi a metà, immagino, tra esperienze di matrimonio e divorzio. “Sei perfetto”…ops scusate, “sarà perfetto”? Farà ridere come l’altro? Durerà 4 anni? Non lo so e non lo voglio sapere. Quello che spero è che anche questa volta l’amore che abbiamo per il nostro mestiere e per il pubblico, per il quale lo facciamo, ci sostenga, ci aiuti e ci porti alla meta nel migliore dei modi. Non ce ne vogliate se “non cambieremo”, “se non saremo perfetti”. Noi “Vi ameremo” ugualmente… ops aiuto!!!

Marco Simeoli

Il Cast:

Daniele Derogatis

Piero Di Blasio

Stefania Fratepietro

Valeria Monetti

Ovvero, la compagnia A.M.O.

Regia: Marco Simeoli

Coreografie: Stefano Bontempi

Costumi: Valentina Giura

Scenografia: Gianluca Amodio

Direzione Musicale: Roberto Gori

Disegno Luci: Marco Macrini

Disegno fonico: Federico Millimaci

Aiuto regia: Maria Caso

Progetto grafico: Stefania Domina

Foto: Giacomo Ligi

COSA HANNO DETTO I CRITICI STRANIERI:

Assolutamente da vedere!” – Chris Jones, Chicago Tribune

Delizioso e divertente” – British theatre Guide

Uno show speciale!” – Theatrepeople.com Australia

Brillante, artigianale e di qualità” – Backstage, New York

…e che cosa diranno i critici italiani? Venitelo a scoprire insieme a noi!

Roberto Gori bio e news

Roberto Gori è quanto di più eclettico e polivalente si possa immaginare su un musicista.

Si diploma in pianoforte e composizione al Conservatorio di Santa Cecilia e studia Musica Corale e Direzione di Coro con Claudio Dall’Albero.

Racconta Gori: “Claudio scoprì le mie doti di falsettista e mi instradò alla scrittura vocale, insegnandomi a non perdere mai di vista la pratica, e a non scinderla dal pentagramma. Una cosa che, soprattutto all’epoca, era poco in voga fra gli altri docenti”.

E nel sestetto vocale “I Cantori di San Carlo” diretto appunto da Dall’Albero, Gori resta per alcuni anni, citando ancora le sue parole “facendo indigestione di musica rinascimentale” sino a quando, con una prima deviazione del suo percorso artistico, fonda “GhiriGori” coro gospel e musical.

Da lì in poi la sua carriera artistica si sviluppa in diversi ambiti nel tempo, ma spesso anche contemporaneamente.

Scrive musiche per cinema, teatro, televisione, cura arrangiamenti e direzioni musicali in esibizioni dal vivo di vari generi, dirige orchestre e prestigiosi cori.

Attraversando i suoi davvero moltissimi lavori e solo per citarne alcuni troviamo Main e la casa della felicità film di Simone Spada e A perfect world di Diego D’Innocenzo, prod. National Geographic International; gli arrangiamenti di  The Life con la regia di Alice Mistroni presentato al Teatro Nazionale di Milano, la direzione musicale de La Congiura per il Maggio Fiorentino del 2017 su musiche di Riz Ortolani.

Di Ortolani, del quale sarà assistente musicale per un consistente periodo, dice Gori: “Frequentare Riz mi ha insegnato due cose (oltre ovviamente a tutta la parte strettamente tecnica e musicale): saper ridere della propria produzione e saperla vendere con la massima serietà.

Per il teatro compone le musiche de Il Principe della Patagonia su testi di Tommaso Sbardella, Il Pedone Rosso con la regia di Roberto Gandini di cui a maggio ricorre il decennale, e per l’occasione verrà rappresentato al Teatro Argentina.

Tornando un poco indietro nel tempo nel 2003  sono sue le musiche di La Storia Infinita il musical.

Gori pubblicherà poi un articolo riguardante la composizione e la messa in scena del musical in occasione della mostra su Michael Ende curata da Roman Hocke presso il Goethe Institut, e le musiche dello spettacolo vengono pubblicate sul sito internet ufficiale dello scrittore tedesco.

Ancora cura testi, regia e musiche di La fine del Canto tratto da Ray Bradbury e di Processo a Peer Gynt da Ibsen.

Il suo Bunin: A proposito di Chechov con la regia di Roberto Gandini viene trasmesso in diretta su Rai Radio3 nel novembre 2015.

E’ sua la direzione artistica di “Cento anni ed oltre” (2006) con l’intervento del Sindaco di Roma Walter Veltroni.

Cura come musicista vari Laboratori Teatrali Integrati, tiene seminari di composizione e pianoforte, e dal 2012 insegna pianoforte, teoria, composizione e arrangiamento presso la scuola di musica Nomos diretta da Alberto Kofler.

Il progetto principe di Roberto Gori, quello che lui definisce “l’alchimia perfetta fra musica e teatro; una sintesi che ho inseguito per tutta la mia carriera “ si realizza con il trio Ladyvette.

E’ interessante la riflessione di Gori sul suo primo impatto con la proposta swing e lustrini che gli rivolge Teresa Federico da un’idea di Valentina Ruggeri. “A quel tempo guardavo con sospetto tutto ciò che luccicava, e ritenevo che lavorarci avrebbe finito per svilirmi. Un pensiero condiviso da molti colleghi di Conservatorio, e, purtroppo, anche da molte vittime di quella retrocultura maschilista tipica di certe aree jazz e swing della Capitale.

Da allora l’avventura con il trio è ormai diventata una parte fondamentale della vita artistica di Roberto Gori.

Sue le musiche dei loro spettacoli teatrali, sua Papparadiso sigla della fiction Il Paradiso delle Signore, sue le musiche della fiction, tutte su testi di Teresa Federico.

Con il trio Gori ha ricevuto il Premio Margutta 2017 per la Musica.

La sua firma sulle musiche de Ladyvette è inconfondibile, potremmo definirla un marchio, anche se questo non solo non toglie nulla alla continua ricerca dell’artista, ma anzi lo porta a sviluppare sempre più la sua innata tendenza a sperimentare oltre che a confrontarsi con i grandi precursori.

Una recente collaborazione è quella con la Compagnia AMO per “Tomorrow Morning Domani ti sposo domani ti lascio, trasposizione italiana della commedia musicale inglese del compositore e autore Laurence Mark Wythe, che ha debuttato a Londra nel 2006.

Roberto Gori ne ha curato gli arrangiamenti e la direzione musicale.

La commedia debutterà a Roma il 3 maggio prossimo alla presenza del regista e dell’autore.

Altra novità interessante e che conferma la versatilità dell’artista è la stesura in corso del libro “Musica e Teatro” per i tipi di Dino Audino Editore.

www.robertogori.it

ascolto

https://soundcloud.com/roberto-gori-497584710

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