Direttore GuidoLomoro

TEATROSOPHIA

STAGIONE 2019/2020

direttore artistico Guido Lomoro

Teatrosophia. La sua seconda stagione

Nel cuore di Roma, a pochi passi da Piazza Navona e Castel Sant’Angelo, Teatrosophia spalanca il sipario sulla sua seconda stagione. Dopo un primo anno ricco di soddisfazioni, Guido Lomoro dà vita a un cartellone ricco di grandissime novità.

Si parte il 21 settembre con un Open Day – Piccola Festa della Cultura. Dalle ore 18.00 Teatrosophia spalanca le sue porte al pubblico e agli addetti ai lavori per presentare tutte le proposte della stagione. Un’ occasione per confrontarsi, scambiare idee, ascoltare opinioni e divertirsi.

Gli spettacoli, invece prendono il via il 26 settembre con  Amici, Amanti con Andrea Tidona e Carla Cassola. Dopo i continui sold out dello scorso anno con il quale il grande attore ha inaugurato le tavole di questo delizioso teatro, Tidona torna in scena, fino al 6 ottobre, con un delicato, intenso, emozionante testo che racconta l’amore. Entreremo nelle pieghe di un rapporto d’amicizia (che si fa amore), attraverso le lettere che un LUI e una LEI si sono inviati durante tutta la loro vita.

Il 19 e 20 ottobre Cosi’ Non Si Va Avanti di Francesco Spiedo e Simone Somma che ne cura anche la regia. Sul palco Roberto Ormanni, Antonio Tatarella, Simone Somma, Rossella Luongo. In scena un autore alle prese con il suo romanzo, quello che gli cambierà la vita. Il rapporto creatore-creazione ma allo stesso tempo quello di due amici, di un padre e un figlio: complicità e simbiosi prima, distacco e lotta poi.

Dal 7 al 10 novembre torna Silvio Barbiero l’attore che ha reso ancor più celebre il testo Groppi D’Amore Nella Scuraglia vincendo premi in tutta Italia. Torna a Teatrosophia con Edipus di Giovanni Testori. Lo spettacolo è l’autorevole risposta ad ogni comoda interpretazione del termine “teatro popolare”. Edipus racconta le vicissitudini della gran Tebis ricorrendo ad una lingua coniata dall’autore fondendovi dialetti contemporanei e costruzioni grammaticali arcaiche, volgare e poetico, una lingua immaginifica e terrestre, immensa, altissima e triviale, metaforica ed esplicita.

Dal 15 al 17 novembre Absurderie Xl tratto dal libro omonimo di Daniele Marcori con Daniele Marcori e Giulia Bornacin. Lo spettacolo si spinge oltre la realtà che percepiamo e proietta nel nostro futuro le indicazioni che recuperiamo dal nostro passato. Tratto dall’omonimo libro, lo spettacolo si fonda su una rielaborazione attualizzata di quel Teatro dell’Assurdo che annovera, fra i propri creatori, figure come Eugene Ionesco, Arthur Adamov e Jean Tardieu.

Dal 21 al 24 novembre la prima produzione Teatrosophia sceglie il testo di Angelo Longoni: Xanax. In scena Alessio Binetti e Giulia Martinelli diretti da Guido Lomoro.

Un uomo e una donna che si conoscono solo di vista. Un ascensore che si blocca. Per oltre 48 ore. E nessuno può intervenire. Una condizione estrema ed esasperata: senza cibo, né acqua, né intimità. Un tempo che sembra infinito, un isolamento forzato tra quasi estranei. La paura incontrollabile unita all’istinto di sopravvivenza e le maschere che progressivamente si sgretolano. Fino al sopraggiungere di un inaspettato desiderio di aprirsi, rivelarsi, confessarsi.

Il primo weekend di dicembre, dal 6 all’8, in scena 7 Psicosi ¿ di Valentina Ghetti con Martina Palmitesta diretta dalla stessa autrice. Una difficile sfida attoriale, sette personaggi, sette aspetti della mente, altrettanti colori e stili recitativi, sette pianeti, enigmi, viaggi, carezze, pugnalate all’anima. Questo e tanto altro in 7 psicosi¿.

L’improvvisazione torna sulle tavole di Teatrosophia dal 13 al 15 dicembre. Dopo gli applausi della scorsa stagione torna questa bellissima arte. Sul palco I Verbabolant diretti da Alessandro Cassoni con Improvvisatori sull’orlo di una crisi di nervi!, ispirato almondo cinematografico di Pedro Almodovar. Gli improvvisatori, in questo spettacolo, attraverso gli spunti forniti dal pubblico, giocheranno con personaggi emotivi, sinceri, diretti, divertenti, eclettici, profondi, erotici, sessuali, insomma vivi e costruiremo storie di vita vivace, turbolente, ingarbugliate e crude.

L’inizio del nuovo anno è affidato a Patrizio Cigliano che dirige Breaking point di Damiana Guerra. Dal 10 al 12 gennaio Letizia Cerenzia e Oronzo Salvati. Lui e lei. Parlano. Ma non comunicano. Chi sono? Dove sono? Cosa nascondono? In un dialogo surreale e serrato ci portano in una dimensione sconosciuta in cui gli inconfessabili segreti che riemergono rivelano grottesche e agghiaccianti verità.

Dal 30 gennaio al 2 febbraio in scena Dalila Cozzolino diretta da Rosario Mastrota. Protagonista assoluto il testo di Giuseppe Pipino, Chi niente fu (e non dirà niente). Il lavoro parte dall’immaginare che cosa fa nella sua solitudine chi è stato abbandonato.  Lo spettacolo offre un luogo a questi atopos, il palcoscenico, e li mette insieme. Uno spazio vuoto, desolato,che inizia ad aprirsi, ospitando ricordi, fantasmi e pensieri che, piano piano, da cristalli congelati e immobili, si trasformano in respiri, voci, danze.

Dal 7 al 9 febbraio, Fine Pena Mai con Alessandra Barbonetti, Francesco Buonfiglio, Simona Cracchiolo, Carmen  Mazzaro diretti da Marco Barbarisi. In seguito alla fine del mondo, Ivo e Nadia, sfuggiti per puro caso alla tragedia, si ritrovano ad essere gli ultimi esseri viventi sulla terra. Cercando di proseguire la loro vita, danno alla luce un figlio, Enea, che nasce e cresce all’interno di questo nuovo mondo privo di prospettive.

Dal 13 al 16 febbraio Welcome to Pasolinialiberamente ispirato a “Il Bicchiere Della Staffa” di  H. Pinter. La drammaturgia è curata da Paolo Alessandri, in scena Ramona Genna e Marta Iacopini, saranno diretti da Adriano Evangelisti. Uno spettacolo intenso senza collocazione nè geografica nè temporale volto a denunciare la violazione dei diritti umani e a mostrare come l’eccesso ideologico arrivi a giustificare la sopraffazione fisica e psicologica nei confronti di chi non è più disposto a chinare il capo.

Torna a grande richiesta il duo Luca Gaeta e Salvatore Rancatore che nella prima stagione hanno emozionato il pubblico di Teatrosophia. In scena dal 28 febbraio al 1 marzo Metamorfosi in riva al cielo, tratto da “L’uomo delle nuvole” di M. Malzieu. La drammaturgia è affidata a Luca Gaeta, che ne cura la regia, e Salvatore Rancatore in scena con Lucia Rossi.

Il 6, il 7 e l’8 marzo grande spazio all’Improvvisazione con tre diversi spettacoli. Niente copione, niente memoria per gli attori ma tanta fantasia grazie al suggerimento dal pubblico. In scena sempre I Verbavolant A noi due, Comedians e Sposami.

REWIND_let’s play di Ludovica Ottaviani diretto da Giorgio Volpe dal 13 al 15 marzo.

Quattro personaggi, un’unica location e un viaggio nel tempo (dal 2019 fin nel cuore del 1997) per una molteplicità di significati: cercando di riflettere, attraverso la lente della commedia romantica, sulle contraddizioni e le idiosincrasie dei rapporti sentimentali. Una commedia che parla di cuori (solitari) spezzati; di personaggi con ferite tragiche, vulnerabili e alla ricerca di qualcosa che li possa completare, donando loro la forza necessaria per superare le proprie paure affrontando l’ignoto; il tutto a ritmo di musica, colorato come un quadro Pop Art, tra citazioni e risate”.

Marta Iacopini dirige dal 24 al 29 marzo Matilde e il tram per San Vittoreseconda produzione di Teatrosophia. In scena Susanna Cantelmo, Alessandra Di Tommaso, Cristina Longo, Giulia Martinelli. Attraverso i racconti delle donne lo spettacolo ripercorre gli accadimenti che dal 23 marzo 1943 hanno dato il via a una serie di scioperi nel Nord d’Italia. Alcuni operai hanno cominciato a contestare le condizioni spietate di lavoro, altri facevano della protesta uno strumento politico e per tutti, poco alla volta, lo sciopero è diventato una bandiera contro la guerra e il regime. Margherita, Clara, Luigia e altre parlano di come i loro uomini siano stati prelevati nella notte dalle camice nere, rinchiusi a San Vittore e poi deportati in Germania.

Il mese di aprile, dal 3 al 5, parte con Le Tre Madri scritto e diretto da Alessio Pinto con Laura Croccolino, Carlotta Guido, Letizia Cerenzia, Michela Stella Mancini. Le Tre Madri è un Horror, un “orrore”, proprio come il parco Archeologico di Centocelle nel quale è ambientato.

Una compagnia di amici  che si ritrova nel parco vicino casa per giocare spensieratamente, all’aperto; che si  nasconde fra le Domus del parco archeologico, corre  lungo il “Canalone” di epoca fascista, gioca vicino alle lamiere abbandonate dalle autodemolizioni.  Il parco è il loro divertimento, il loro momento di libertà, fino a quando non cominciano ad ammalarsi, uno ad uno, e lentamente a morire.

Dall’8 al 10 maggio è in scena 4 PUPPETS ROAD con Silvia Clio CoxMarco Jake Blues MasiFulvio MauraFrancesco ParisiVittorio Rainone, Cinzia Zadro diretti da Fulvio Maura.

La compagnia di Roma Improv, dopo aver affondato le radici nella psiche con “Cervella”, torna alla long form, cimentandosi con i puppets. Uno spettacolo improvvisato in cui l’irriverenza dei puppets si fonderà con la profondità delle relazioni. Il tutto accompagnato da momenti musicali sapientemente diretti da Alessio Granato.

Stefano Skalkotos torna a Teatrosophia con Stand up comedy night dal 15 al 17 maggio. Uno show che si ispira alle atmosfere americane, alla drammaturgia grottesca e sfacciata di Eric Bogosian e alle schitarrate di Marc Ribot. E’ un dipinto a tinte scure della nostra società e degli uomini che la popolano, dove il sentimento predominante è la paura: paura del diverso, paura dell’altro, paura delle proprie ombre. Pensieri, parole e musica per una stand up provocatoria, poetica e graffiante.

Ultimo spettacolo in stagione dal 22 al 24 maggio la divertente commedia musicale scritta da Lorenzo De Feo: Sono diventato Etero. In scena Susanna Cantelmo, Alessandro Cassoni, Guido Lomoro. Lo spettacolo racconta in maniera ironica e sensibile dello stupore di una madre verso il figlio omosessuale – accettato dalla famiglia e dalla società – che all’improvviso dichiara la sua eterosessualità, e del tentativo della donna, con l’aiuto del migliore amico del figlio di lui segretamente innamorato, di farlo tornare sui suoi passi. Complici alcune trovate geniali, sul palco si confrontano – ma soprattutto si scontrano – le grandi passioni della vita: l’egoistico amore della madre, la ribellione del figlio e l’amico che ama l’amore.

Tantissime le novità di questa stagione. Prima tra tutti lo spazio che il direttore artistico ha voluto dedicare ai Monologhi teatrali. Tre weekend dedicati a sette spettacoli. In scena un solo attore per grandi emozioni. Si parte il 25 ottobre con L’Italia s’è desta con Dalida Cozzolino diretta da Rosario Mastrota, il 26 e 27 ottobre in scena Angelo della Gravità – Un’eresia con Marco Falcomatà. Il 20 e 21 febbraio è la volta di Pensare Programma Delicato con Flavia G. De Lipsis diretta da Pietro Dattola,

il 22 febbraio Driving con Fabio Mascaro diretto da Alessio Pinto, il 23 febbraio Storia di Anna La Pazza con Marco Valeri che ne cura la regia. Il 16 e 17 aprile Hostages con Daniela Piazza diretta da Antonio Prisco. L’Ultima bambina sperduta è il titolo dell’ultimo monolgo in scena il 18 e 19 aprile per la regia di Luca Gaeta con Flavia Martino.

Grande Spazio anche alla musica con la rassegna Musicasophia. Dal 28 novembre al 1 dicembre il sipario si alza su Francesco Anselmo, Gabriella Martinelli, Alessandro Ruvio e Jom mentre dal 19 al 22 marzo si alterneranno sul palco Glue’s Avenue, Mustrow, Theo Allegretti, Luca Guidi. Jazz, cantautorato e musica pop allieteranno la stagione dello spazio.

Teatrosophia non è solo prosa e musica ma accoglie l’arte a 360°. Per questo nasce Altraarte la rassegna che ospiterà il 23 e 24 gennaio Bout Time con Maria Borgese, danzatrice, coreografa e performer; Theo Allegretti pianista, compositore e improvvisatore; Marco Fioramanti. pittore e scultore. La drammaturgia del progetto è affidata a Claudio Marrucci che crea una stretta interrelazione tra parola, danza,musica e pittura. La ricerca indaga un ritmo ancestrale della vita: il suono che è la forma primordiale della parola, a sua volta, riflesso di un gesto che è immagine e movimento. Il 26 gennaio Painting con I Verbavolant, diretti da Susanna Cantelmo. Un viaggio fra arte, musica ed improvvisazione teatrale. La pittura diventa lo stimolo, la suggestione per rappresentare storie e per far sì che gli attori vengano contaminati dalle emozioni impresse in una tela. Ciò che ognuno vede in un quadro è il frutto della propria vita, delle proprie esperienze, non c’è nulla di codificato. Le sensazioni che dà un quadro sono un fatto personale.

Il 28 e il 29 maggio Teatrosophia torna ad ospitare Inventaria, la rassegna del Teatro Off giunta alla sua decima edizione

Grande attenzione per PRIMO PALCOSCENICO. La manifetazione che si terrà dal 17 al 20 giugno nasce con un intento preciso: quello di offrire appunto il primo palcoscenico ad attrici e attori neo-diplomati di accademie e scuole di tutta Italia. Durante la rassegna verrà presentato lo “Studio” di uno spettacolo teatrale, con più attori ma anche in forma di monologo, basato sia su testi originali che su testi noti. Una giuria composta da addetti del settore e dal pubblico, decreterà un vincitore al quale Teatrosophia offrirà una residenza di 60 ore finalizzata alla realizzazione dello spettacolo definitivo scaturito dallo “studio” e l’inserimento dello spettacolo stesso nella propria stagione 2020/2021.

“Secondo anno, seconda sfida. Il mio Teatrosophia prende sempre più forma nella direzione desiderata, quella del colloquio tra le arti. Il teatro ne rimane il fulcro ma da quest’anno ho deciso di dare spazio anche alla musica e a chi con essa si esprime come autore oltre che come interprete. La sezione Altrarte “utilizzerà” poi lo spazio teatrale come centro di espressione multipla: recitazione, pittura, musica e danza in una sola messa in scena. Entrano a Teatrosophia le arti figurative: pittori e fotografi avranno l’opportunità di esporre le proprie opere, ognuno per un intero mese. Ed inoltre, in collaborazione con l’associazione Kill the Pig, artisti di diversa provenienza realizzeranno ogni mese un manifesto ispirato agli spettacoli in scena a Teatrosophia. Per il teatro ho il piacere di ospitare nuovamente  artisti già presenti nella scorsa stagione ma tante sono le novità scelte con cura affinchè prevalga sempre la qualità dei contenuti, dei messaggi e delle modalità di esprimerli in scena. Ho voluto ancora una volta dare il giusto spazio anche a giovani compagnie ricche di talento e di passione che poche opportunità hanno di trovare luoghi dove esprimersi e dove sentirsi accolti e supportati. Da qui, inoltre, la scelta di Primo Palcoscenico che considerò il fiore all’occhiello di questa stagione.

Secondo anno, seconda sfida. Il mio impegno, la mia passione, il mio crederci profondamente nonostante le difficoltà, tutto questo per riuscire a vincerla. Un ringraziamento particolare a Marta Iacopini che con me ha lavorato e lavora strenuamente e gioiosamente”

Teatrosophia

via della Vetrina 7

Tel: 06 68801089 / 375 5488661

Mail: info@teatrosophia.com

Sito: www.teatrosophia.com

Fb: https://www.facebook.com/teatrosophia2018/

Ufficio Stampa: Rocchina Ceglia

rocchinaceglia@rocchinacegliacomunicazione.it

CONTATTI e INFO SPETTACOLI

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Biglietti

Tutti gli spettacoli 13 € +3€ (tessera associativa teatro)

Spettacolo “Amici, Amanti” 17 € + 3€ (tessera associativa teatro)

LABORATORIO DI RECITAZIONE

di Marta Iacopini

Il laboratorio teatrale è uno spazio – tempo di sperimentazione, nel quale i partecipanti si mettono in gioco attraverso corpo, emozione e mente. Il corpo è il primo strumento attraverso il quale si vive sulla scena, rimanendo in ascolto del proprio sentire corporeo, qui e ora. Acquisendo consapevolezza della capacità espressiva del proprio corpo, i partecipanti si collocano nello spazio vuoto della scena, riempiendolo dei loro significati, vivendolo come spazio privato esposto al pubblico.  Lo spazio teatrale viene dunque sperimentato come un ambiente consacrato al dono della propria creatività, basato sulla fiducia e sul rispetto delle caratteristiche specifiche di ciascuno. Esso diventa il luogo dell’incontro, il campo nel quale i singoli si percepiscono, si rispondono, si amalgamo in un unico sistema, il gruppo. Ai partecipanti viene poi affidato il compito di entrare nello specifico di una circostanza data attraverso improvvisazioni o testi da studiare e analizzare. Si definiscono l’antefatto e le circostanze precedenti, il super-obiettivo e gli obiettivi, gli ostacoli e le tattiche, gli stimoli e i colpi di scena. Si approfondisce il percorso della differenziazione di sé, attraverso lo studio della costruzione del personaggio. Si indaga e scopre il bagaglio emotivo e l’intimità del personaggio; si scoprono le “maschere” e le azioni che il personaggio escogita per presentarsi al mondo. Nell’alternanza di appartenenza e differenziazione i partecipanti si percepiscono come individualità specifiche che si riconoscono nell’adesione al proprio gruppo. Acquisire il senso dell’insieme diventa così un’abilità fondamentale per i partecipanti, che imparano a costruire e collaborare con gli altri per un “bene comune”, la messa in scena

LABORATORIO DI STORIA DEL TEATRO

“Raccontare il teatro”

di Flavia Martino

“Cosa farne del teatro?

La mia risposta è: un’isola galleggiante, un’isola di libertà.

Derisoria, perché è un granello di sabbia

Nel vortice della storia e non cambia il mondo.

Sacra, perché cambia noi.”

E. Barba

Raccontare il teatro per raccontare noi stessi: da sempre, il teatro è lo specchio dell’uomo, del suo modo di vivere e operare.

Ecco allora che si rende necessario, per chi fa teatro ma anche per chi guarda, cercare di scoprire cosa è stato il teatro, quali sono le radici di una forma e istituzione culturale che accompagna da sempre l’uomo.

Attraverso i secoli il teatro è sopravvissuto, a volte celandosi negli interstizi di una società che lo rifiutava, a volte diventando luogo per eccellenza della società stessa.

Questo serie di incontri non si pone tanto l’obiettivo di un  percorso cronologico quanto piuttosto quello di agire tramite fili conduttori con i quali riuscire a parlare di teatro e della sua storia in rapporto ai nostri sempre più complessi tempi, fino alla domanda finale: può il teatro ancora sopravvivere?

IL MITO. Dall’antica Grecia dove il mito è il contenuto e il messaggio del teatro alla nascita dei miti teatrali del Faust e del Don Giovanni, fino alla riscoperta del mito nel Novecento come nel Mahabharata di Peter Brook

IL VIAGGO DELL’EROE: l’avventura umana attraverso le epoche, dal Prometeo di Eschilo fino al GlennGarry Glenn Rose di David Mamet

OMBRA DI DONNA: poche sono le grandi eroine ma quando la donna entra come protagonista assoluta sconvolge tutti gli equilibri e segna il passaggio a un’epoca nuova, come dimostreremo partendo da Euripide e arrivando a Cechov, Strindberg e Ibsen

LA SPEZZATURA DRAMMATURGICA: da Shakespeare a Beckett, i drammaturghi hanno avuto il compito di raccontare il cuore del loro tempo rivoluzionando tutto quello che potevano

L’ATTORE, QUESTO SCONOSCIUTO: viaggio nelle teoriche teatrali, da Diderot fino ai grandi acting coach del Novecento

DELLA REGIA: lo spettacolo come unico organismo. Analizzeremo come nasce la regia e poi racconteremo qualcosa del grandi registi italiani e stranieri

ALLA RICERCA DELL’HOMO NOVUS: la pedagogia teatrale che ha riformato la recitazione e il lavoro dell’attore e che forse oggi potrebbe essere la risposta giusta alla crisi dell’adultità

LE NUOVE FRONTIERE DEL TEATRO: oggi come può sopravvivere il teatro? Come può reggere il confronto con la comunità on line? Domande e forse qualche risposta.

Dalla scena alla psiche

Di Rosa Elisa Miceli

Obiettivo generale

Riflettere, attraverso testi teatrali, sulle proprie dinamiche personali ed avviare un processo di consapevolezza di sé attraverso ciò che i testi raccontano.

Obiettivi specifici

Il progetto ha lo scopo di sviluppare i seguenti obiettivi:

Sviluppare le proprie capacità introspettive,

Aumentare la propria consapevolezza di sé,

Condividere le proprie emozioni e il proprio bagaglio emotivo attraverso il testo che permette di parlare di sé attraverso le emozioni degli attori;

Viaggio alla scoperta dell’inconscio e i proprio meccanismi di difesa,

Migliorare le relazioni con gli atri.

Modalità

L’attività si svolge in due fasi:

1. Una lettura scenica della durata di mezz’ora;

2. Un dibattito tematico della durata di un’ora e mezza.

Le letture sceniche vengono interpretate da Marta Iacopini e Piergiorgio Saracino. Ogni incontro viene moderato dalla psicoterapeuta Rosa Elisa Miceli. Gli spettatori potranno condividere e restituire al gruppo l’esperienza vissuta insieme, con l’intento di comprendere ciò che l’arte ci fa sentire, come e cosa riverbera dentro di noi attraverso la scena, lasciandoci guidare dalle nostre sensazioni: “Condivido ciò che sento attraverso ciò che provo”.

Tempi

Nell’arco dell’anno vengono affrontate 4 macro-aree di relazione, una ogni due mesi: ottobre, dicembre, febbraio, aprile. Se il numero di iscritti è superiore al massimo previsto, è possibile svolgere più incontri con la stessa tematica, affinché tutti abbiano uno spazio per ascoltare ed essere ascoltati.

Tematiche

Nell’arco dell’anno vengono affrontate 4 macro-aree di relazione, una ogni due mesi: ottobre, dicembre, febbraio, aprile

LUNEDI’ 21 OTTOBRE dalle 18 alle 20: il rapporto col partner

LUNEDI’ 16 DICEMBRE dalle 18 alle 20: il rapporto genitore e figlio

LUNEDI’ 24 FEBBRAIO dalle 18 alle 20: il rapporto col lavoro

LUNEDI’ 27 APRILE dalle 18 alle 20: il rapporto con sé stessi

IL LABORATORIO DELLE IPOTESI

Di Raffaella Ceres

Se è vero, come cantava Sergio Endrigo su testo di Gianni Rodari che “ le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare e ascoltare”, è chiaro come il nostro primo passo verso un’attività laboratoriale creativa si possa compiere solo partendo dall’osservazione.

I bambini vengono sollecitati ogni giorno e in modo quasi ossessivo da molteplici tecniche e suggestioni di tipo strutturato. Numerosi progetti laboratoriali puntano al prodotto finale e non all’attenta analisi del processo che i bambini e le bambine attivano per compiere percorsi di apprendimento importanti.

Il laboratorio delle Ipotesi” ideato per lo spazio del Teatrosophia nasce pensando alla valorizzazione del processo creativo che permette alle individualità dei partecipanti di esprimersi in completezza attingendo linfa vitale dall’intelligenza divergente che ciascuno di noi ha diritto di esplorare in maniera autonoma e originale.

In questa speciale occasione il percorso dei nostri laboratori si articolerà in 4 incontri che avranno come argomento tematico alcuni fra i più famosi libri per i meno grandi scritti dal grande artista contemporaneo Bruno Munari.

Cappuccetto verdeCappuccetto gialloCappuccetto Bianco saranno i protagonisti dei primi tre incontri laboratoriali. Il quarto appuntamento vedrà prendere forma un testo originale composto dai piccoli partecipanti e, nello specifico, diverrà una vera e propria storia tattile che sarà divertente leggere senza mai stancarsi. I quattro laboratori sono pensati sia come un percorso organico e continuativo, sia come piccole parentesi di allegria distinte fra di loro.

Questa articolazione permetterà sia a chi potrà partecipare a tutti gli incontri sia a chi ne sceglierà solo alcuni, di portare a casa un pezzettino di magia. Quella magia che solo le fiabe sanno trasmettere.

La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi diceva Gianni Rodari che spesso ha collaborato con Bruno Munari. Coniugare il mondo delle fiabe a quello del laboratorio delle ipotesi sarà un’occasione di divertimento e di sperimentazione in grado di stupire e riflettere sotto il segno del divertimento creativo.

LABORATORIO DI DIZIONE

di Guido Lomoro

Un corso base che illustri e porti all’apprendimento dell’esatta pronuncia delle vocali toniche e delle consonanti per eliminare inflessioni dialettali ed errori spontanei e innati. Una parte teorica ed una pratica: l’illustrazione delle regole sarà accompagnata da molteplici esercizi anche dal carattere divertente che guidino l’allievo ad un apprendimento naturale e non forzato. Scansione e articolazione saranno ulteriori fonti di esercitazione.

Il corso si articolerà in 10 lezioni con cadenza settimanale in due momenti della stagione.

Il primo inizierà nel mese di ottobre 2019. Il secondo nel mese di febbraio 2020

Il gruppo dovrà essere formato da un minimo di 5 persone ad un massimo di 12

Su richiesta si effettuano anche corsi a livello individuale o con due persone

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