Conferenza 3

TEATRO NINO MANFREDI

LA STAGIONE 2018/2019

Marco Predieri Grosso Felice Della Corte Conferenza stampa

Parte il 19 ottobre la nuova stagione del Teatro Nino Manfredi, che, dopo le scorse fortunate stagioni, continua a spalancare il sipario su grandi nomi.

Lo spettacolo che apre questa stagione è Ben Hur, di Gianni Clementi. Paolo Triestino, Nicola Pistoia, che ne cura anche la regia, e Elisabetta De Vito, in scena fino al 21 ottobre, saranno i protagonisti di questa nuova esilarante commedia, che si misura con la scottante attualità dell’emigrazione, ma soprattutto con le eterne dinamiche dell’ incontro-scontro fra diversi.

Il cappello di carta di Gianni Clementi sarà in cartellone dal 23 ottobre al 4 novembre, per la regia di Felice della Corte. La commedia, ambientata a Roma nel luglio del 1943, vede protagonisti Stefania Graniero, Fabrizio Pallotta, Simona Mancini, Armando Puccio, Davide Nebbia, Alessia Francescangeli e Marco Pratesi. La storia di un’umile famiglia operaia che si ritrova ad affrontare la guerra, il bombardamento di San Lorenzo, il mercato nero, la fame senza perdere mai il sorriso. Una storia di grande umanità che, tra spunti di riflessione e commozione, regala tante risate.

Quale migliore abbinamento c’è tra lo spettacolo comico e la cucina? E tra il varietà e cibo?

Letizia va alla guerra, di Agnese Fallongo, diretto  da Adriano Evangelisti, è un racconto tragicomico, di tenerezza e verità, che vedrà protagonisti Agnese Fallongo e Tiziano Caputo dal 9 all11 novembre. La storia di tre grandi donne, due guerre mondiali e un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome, un unico destino.

Dal 13 al 25 novembre Andrea Giordana, Galatea Ranzi e Luchino Giordana saranno in scena con Le ultime lune, di Furio Bordon, diretto da Daniele Salvo. Il testo, tradotto in venti lingue ed  in scena in molti paesi del mondo da oltre 10 anni, racconta la storia di un vecchio professore che, in attesa di trasferirsi in una casa di riposo, dialoga idealmente con la moglie defunta della vecchiaia, della morte, del difficile rapporto con suo figlio e del legame amoroso che li ha uniti fino alla prematura scomparsa di lei

Se questo è un uomo di Primo Levi, diretto da Daniele Salvo, sarà in programma dal 27 novembre al 2 dicembre e vedrà protagonisti lo stesso regista Daniele Salvo, Martino Duane, Patrizio Cigliano e Simone Ciampi. Tra il 1940 e il 1945 alcuni uomini sparirono improvvisamente gettati violentemente nella realtà allucinante di Auschwitz, Birkenau, Mauthausen, Buchenwald e di molti altri Lager nazisti. Erano uomini comuni, di razze, lingue, provenienze diverse. Lo spettacolo vuole affrontare 70 anni dopo, ancora una volta, lo sterminio nazista ed interrogarsi sui motivi e sulle ragioni storiche che portarono l’umanità al periodo più buio della sua storia. In periodo di revisionismo e di memoria a breve termine incontrare la voce di Primo Levi, porta a profonde riflessioni sul senso della nostra vita.

A che servono questi quattrini di Armando Curcio sarà in cartellone dal 4 al 16 dicembre per la regia Giueppe Miale Di Mauro, con protagonisti Pietro De Silva, Francesco Procopio, Maria Chiara Centorami, Stefano Meglio, Luana Pantaleo e Andrea Vellotti.

Eduardo Parascandoli, nobile marchese decaduto che ha delapidato le proprie ricchezze, trascorre il tempo professando ad alcuni giovani (a cui si rivolge loro come discepoli, citando a modo suo Socrate, Platone e Diogene) la sua filosofia di vita, secondo la quale il denaro è inutile ed è una sorta di malattia che affligge l’umanità. La verve comica di questa commedia custodisce perle di saggezza, talvolta ironiche, talvolta più profonde, che inducono a riflettere sul rapporto delle persone con i beni materiali, con l’apparire nella società, con le dinamiche uomo-donna nella vita di coppia.

Nel periodo delle festività natalizie, ritorna sul palco del Teatro Manfredi Antonello Costa con lo spettacolo C Factor. Il talent che cerca il fattore C dal 25 dicembre al 06 gennaio 2019.

Con questo spettacolo Antonello Costa, Annalisa Costa e Pierre Bresolin, affiancati dal corpo di ballo, omaggiano il mondo del Varietà, rinnovando il linguaggio e il ritmo senza tradire la tradizione del grande avanspettacolo italiano. Un continuo omaggio ai grandi capo-comici e una continua ricerca di nuovi personaggi, canzoni comiche, tormentoni e battute.

Dall’11 al 13 gennaio Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi e Alessandro Tirocchi diretti da Marco Simeoli, ci racconteranno La storia d’Ita(g)lia. I genitori di tre alunni di una scuola superiore, autori di un lavoro di gruppo sulla storia d’Italia, sono costretti dall’autoritaria professoressa D’Onofri, detta “La Merkel”, a mettere in scena proprio il lavoro realizzato dia loro filgi. Verrà così messo in luce il rapporto dei tre padri coi figli, con la scuola e con il loro essere genitori. Sarà l’occasione per raccontare la Storia d’Italia con vizi, virtù e correzioni comiche, senza privarsi di spunti di riflessione.

Dal 15  al 27 gennaio ritorna anche Pino Insegno, che con Federico Perrotta, di racconterà con lo spettacolo 58 Sfumature di Pino. Un viaggio attraverso il cinema, la televisione, la musica e i nuovi media, il tutto scandito dalle varie stazioni della vita, con gli spettatori passeggeri di prima classe e Pino Insegno a fare da capotreno. La regia è affidata a Claudio Insegno

Dopo il successo ottenuto in Francia e in Belgio e a Tahiti, torna in Italia la prima esilarante commedia sull’universo degli “scoppiati”. Dal 29gennaio al 10 febbraio sarà in scena Singles di Rodolphe Sand e David Talbot, con Marco Cavallaro, Antonio Grosso, Claudia Ferri.

Singles racconta, con pungente humor e sapiente ironia, le tragicomiche avventure di un gruppo di amici, single non troppo convinti, in cerca del grande amore. Giuliana, Antonio e Bruno, stanchi di ritrovarsi ai matrimoni dei loro ex, decidono di dare una svolta alla loro esistenza, iniziando a frequentare locali per single, club sportivi, e imbattendosi in improbabili incontri al buio.

Dal 12 al 24 febbraio sarà la volta di un classico del teatro pirandelliano: Il fu Mattia Pascal, per la regia Claudio Boccaccini, con Felice della Corte, Alessia Navarro, Siddharta Prestinari, Paolo Perinelli, Maurizio Greco, Pierre Bresolin e Ilaria Serantoni. La versione proposta da Boccaccini si avvicina a temi di grande importanza e attualità: l’impossibilità per l’uomo di determinare la propria esistenza e la frantumazione dell’identità in una società che dimentica, sostituisce e procede senza pietà per gli individui.

Via col tempo di Fabrizio Gaetani diretto da Felice Della Corte, con Fabrizio Gaetani, Fabian Grutt e Cecilia Taddei, sarà in scena dal 08 al 10 marzo. Cosa succederebbe se un quarantenne di oggi incontrasse un ventenne degli anni novanta? Due mondi diversi in un esilarante confronto che fa riflettere su come siamo cambiati in questi ultimi vent’anni.

Dal 12 al 24 marzo è la volta de La casa di famiglia, con Luca Angeletti, Laura Ruocca, Toni Fornari, Simone Montedoro, diretti da Augusto. Fornari.

La storia di quattro fratelli, Giacinto, Oreste, Alex e Fanny, e della loro comune Casa di Famiglia, dove sono nati e dove hanno trascorso la loro infanzia. Ognuno ormai ha una sua vita e una sua famiglia. Il loro padre è in coma da due anni e la casa vuota è da tempo inutilizzata.

Un’offerta milionaria per cedere la casa di famiglia ma prendere una decisione è molto difficile e allora viene messa ai voti. Riaffiorano ricordi, rancori, incomprensioni e cose mai dette che raccontano le tante sfaccettature dei rapporti familiari. Una commedia divertente, ma che al tempo stesso racconta di emozioni e sentimenti in cui tutti possono identificarsi.

Dal 29 al 31 marzo Cosí impari, il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Grazia Scuccimarra che ci regalerà comicità intelligente, umorismo caustico e forza vitale, mettendo in scena i paradossi  delle nostra esistenza, della società, della politica.

Segreti di famiglia di Enrico Luttmann per la regia Marco M. Casazza vedrà protagonisti dal 2 al 14 aprile Viviana Toniolo e Stefano Messina.

Grazia ha un caratteraccio adorabile, un senso dello humour caustico e molti segreti che il figlio Adamo ignora. Lui, commediografo in crisi in fuga dalla soap-opera, torna a vivere con lei e sono subito scintille. Ma anche Adamo ha i suoi segreti. L’inaspettata convivenza porta a galla vecchie storie che parevano destinate a rimanere sepolte per sempre.

Gianni Ferreri, Alida Sacoor e Andrea Bizzarri, dal 30 aprile al 12 maggio, saranno sul palco con lo spettacolo Souvenir, scritto da Andrea Bizzarri e diretto da Giancarlo Fares.

La Boutique Enveloppe, centro di produzione di buste destinate a negozi di alto livello, sta per chiudere i battenti. I due giovani proprietari, Viola e Giampaolo, sposi da qualche anno, sono ormai ai ferri corti e hanno deciso per la divisione, minuziosa, di tutti i beni appartenenti alla società. A farsi carico della liquidazione il notaio Poldo Bolivar che, sicuro di portarla a termine con successo, si trova, invece, di fronte a una situazione imprevista: entrambi i contendenti rifiutano un tavolo, ultimo oggetto della suddivisione, seppure di gran valore. Il motivo? Un ricordo. E, precisamente, il ricordo di quando i due, sopra quel tavolo, ci fecero l’amore.

Non mancano spettacoli per bambini come Harry Potter, Shrek, Wow, La favola di Natale, E vissero tutti felici e contenti, Mezzanotte al museo, Hercules, Cappuccetto Rosso e tanti altri.

Grande attenzione anche alle scuole, il Teatro Marconi propone, inoltre, spettacoli pensati e scritti per specifici livelli scolastici, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti e i giovani al teatro, offrendo anche  la possibilità di stabilire giornate specifiche secondo le esigenze delle scuole stesse, tenendo conto della disponibilità del Teatro e delle compagnie teatrali. Il ciclo di spettacoli destinato alle scuole di diversi ordini e gradi è composto da rappresentazioni con valore didattico e non solo, spesso inserite nelle stagioni serali di numerosi teatri romani e nazionali. Per i più piccoli propon: Il piccolo principe, La favola di Natale, Il Mago di Oz, Il libro della Giungla e altri spettacoli adatti ai bambini; mentre per i ragazzi spettacoli come Il fu Mattia Pascal, Maschere Nude, Le Novelle di Boccaccio.

 

Teatro Nino Manfredi

via dei Pallottini 10 – Ostia Lido

www.teatroninomanfredi.it

Per info e prenotazioni: 06 56 32 48 49

info@teatroninomanfredi.it

Biglietti:

Platea: Intero 26.00, Ridotto 22.00

Galleria: Intero 22.00; Ridotto 20.00

 

STAGIONE

dal 19/10/2018 al 21/10/2018

BEN HUR

di Gianni Clementi

regia Nicola Pistoia

compagnia Diaghilev

con Paolo Triestino, Nicola Pistoia, Elisabetta De Vito

 

Sergio, un uomo di mezza età ed ex stuntman di successo, si guadagna la vita facendo il centurione al Colosseo. La concorrenza è tanta e gli affari iniziano a scarseggiare. Nel frattempo Maria, sua sorella, con la quale divide l’appartamento, impiegata in una chat line erotica, perde il lavoro. Due vite destinate ad una lenta, inesorabile deriva. Poi l’arrivo di Milan, clandestino bielorusso dall’accentuato istinto imprenditoriale, improvvisamente rivitalizza la precaria economia domestica… Dopo il grande successo di Muratori e Grisù, Giuseppe e Maria ritroviamo Nicola Pistoia e Paolo Triestino protagonisti di questa nuova esilarante commedia, che si misura con la scottante attualità dell’emigrazione, ma soprattutto con le eterne dinamiche dell’ incontro-scontro fra diversi. E quanto di più distante ci può essere fra un padrone e uno schiavo? In sostanza un confronto di vissuti, sideralmente lontani, di personalità opposte, destinato a un finale sorprendente.

 

dal 23/10/2018 al 04/11/2018

IL CAPPELLO DI CARTA

di Gianni Clementi

regia Felice Della Corte

compagnia Mania Teatro

con Stefania Graniero, Fabrizio Pallotta, Simona Mancini, Armando Puccio, Davide Nebbia, Alessia Francescangeli, Marco Pratesi

 

Il cappello di carta di Gianni Clementi, uno degli autori contemporanei più apprezzati e rappresentati del momento, è una commedia ambientata a Roma nel luglio del 1943 e racconta la storia  di un’umile  famiglia operaia. Protagonisti della vicenda sono Leone, un semplice muratore che deve quotidianamente combattere con l’anziano padre Carlo, un nonno autoritario e un pò svanito, la moglie  Camilla, che non sopporta più le stranezze del vecchio, la sorella Anna, vedova e in cerca di sistemazione, il figlio Candido, che di  sporcarsi con la calce non ne vuole sapere, la figlia Bianca alle prese con la stagione dell’amore ed il suo pretendente Remo. Le tipiche dinamiche familiari, i piccoli drammi quotidiani, i sogni e gli screzi si trasformano in battute esilaranti. E’ la romanità con la sua schiettezza, la sua indolenza e la dissacrante ironia a farla da padrona. Clementi sa intrecciare in maniera magistrale la piccola storia di questa famiglia con la storia con la esse maiuscola. I nostri protagonisti si troveranno, così, ad affrontare la guerra, il bombardamento di San Lorenzo, il mercato nero, la fame senza perdere mai il sorriso. I veri protagonisti de Il Cappello di carta sono i sentimenti. Una commedia di grande umanità che, tra spunti di riflessione e commozione, regala tante risate.

 

 

dal 09/11/2018 al 11/11/2018

LETIZIA VA ALLA GUERRA

di Agnese Fallongo

regia Adriano Evangelisti

compagnia GITIESSE Artisti Riuniti

con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo

 

Tre grandi donne, due guerre mondiali, un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome, un unico destino. Letizia va alla guerra è un racconto tragicomico, di tenerezza e verità.

Tre donne del popolo, irrimediabilmente travolte dalla guerra nel loro quotidiano, che si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere, in nome dell’amore, piccoli grandi atti di coraggio.

La prima Letizia è una giovane sposa, partita dalla Sicilia per il fronte carnico, in Friuli, come “portatrice di gerle” durante la Prima Guerra Mondiale, nella speranza di ritrovare suo marito, Michele, chiamato alle armi il giorno stesso delle nozze.

La seconda Letizia, invece, è un’orfanella cresciuta a Littoria (Latina) dalle suore e riconosciuta dalla zia, unica parente rimastale, solo dopo aver raggiunto la maggiore età. I suoi 21 anni, compiuti nel giugno del 1940, coincideranno, però, con l’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale al fianco della Germania. Sarà proprio la richiesta di incremento di personale femminile per il contesto bellico a condurla a Roma piena di speranze e aspettative per il futuro.

Infine Suor Letizia, un’anziana sorella dalle origini venete e dai modi bruschi che, presi i voti in tarda età vinta dal senso di colpa per un errore di gioventù, si rivelerà essere, suo malgrado, il sorprendente trait d’union dei destini di queste donne tanto lontane quanto unite.

Tre storie di vita, narrate rispettivamente in dialetto siciliano, romano e veneto che si susseguono come tre capitoli di un unico racconto. Un omaggio alle vite preziose di persone comuni, che, pur senza esserne protagoniste, hanno fatto la Storia.

Impreziosito da musiche e canzoni popolari eseguite dal vivo, prende vita un brillante, triplo “soliloquio dialogato”, che, pur nel suo retrogusto amaro, saprà accompagnare lo spettatore in un viaggio ironico e scanzonato. Uno spettacolo delicato che racconta uno spaccato drammatico della storia d’Italia: la Prima e la Seconda Guerra Mondiale; capace, tuttavia, di alternare momenti di pura comicità ad attimi di commozione, in un susseguirsi di situazioni dal ritmo incalzante in cui spesso una lacrima lascia il posto al sorriso.

 

 

dal 13/11/2018 al 25/11/2018

LE ULTIME LUNE

di Furio Bordon

regia Daniele Salvo

compagnia Sanny Produzioni

con Andrea Giordana, Galatea Ranzi, Luchino Giordana

 

Fu rappresentato per la prima volta in teatro nel 1995 da Marcello Mastroianni con la regia di Giulio Bosetti. E’ tradotto in venti lingue ed è in scena in molti paesi del mondo da oltre 10 anni. Un vecchio professore, in attesa di trasferirsi in una casa di riposo, dialoga idealmente con la moglie defunta, alla quale espone le sue riflessioni sulla vecchiaia, sulla morte, sul difficile rapporto con suo figlio e sul legame amoroso che li ha uniti fino alla prematura scomparsa di lei.

 

 

dal 27/11/2018 al 02/12/2018

SE QUESTO È UN UOMO

di Primo Levi

regia Daniele Salvo

compagnia Teatro Ghione

con Daniele Salvo, Martino Duane, Patrizio Cigliano, Simone Ciampi

 

La nostra realtà quotidiana è fatta di illusioni, immagini preconfezionate, profonde convinzioni, sogni a buon mercato. Viviamo quotidianamente l’illusione dell’identità. Costruiamo carriere, rincorriamo posizioni sociali, crediamo di “essere” qualcosa o qualcuno, pensiamo di lasciare un segno nella Storia con le nostre azioni, coltiviamo il nostro misero “ego”, discutiamo di politica, di opportunità, ci sentiamo superiori, dispensiamo giudizi, ci agitiamo al caldo delle nostre case e delle nostre famiglie. Ci “intratteniamo” pensando di “ingannare il tempo”. Noi, fortunati abitatori del ventunesimo secolo. Tra il 1940 e il 1945 alcuni uomini sparirono improvvisamente nel gorgo della Storia. Erano uomini comuni, di razze, lingue, provenienze diverse.

Uomini che da un giorno all’altro, senza alcuna avvertenza, vennero gettati violentemente nella realtà allucinante di Auschwitz, Birkenau, Mauthausen, Buchenwald e di molti altri Lager nazisti, nel cuore di quella che oggi è la moderna Europa. Di loro non restò nulla, di molti non si seppe più nulla. Cosa significa oggi, 70 anni dopo, affrontare ancora una volta lo sterminio nazista ed interrogarsi sui motivi e sulle ragioni storiche che portarono l’umanità al periodo più buio della sua storia? In periodo di revisionismo, memoria a breve termine, canzonette, fiction televisive, teatro d’intrattenimento, pornografie performative, reality show ed eroi di un giorno, incontrare la voce di Primo Levi, porta a profonde riflessioni sul senso della nostra vita.

 

 

dal 04/12/2018 al 16/12/2018

A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI

di Armando Curcio

regia Giueppe Miale Di Mauro

compagnia Teatro Ghione

con Pietro De Silva, Francesco Procopio, Maria Chiara Centorami, Stefano Meglio, Luana Pantaleo, Andrea Vellotti

 

Eduardo Parascandoli, nobile marchese decaduto che ha fatto dell’esperienza e della ragionata semplicità la sua filosofia di vita, è il mentore di un ingenuo e ‘curius’ Vincenzino Esposito che, insieme all’altro discepolo Marco, decide di seguire l’anziano maestro, ‘o Professore, come un apostolo, lasciando il lavoro e impostando la propria esistenza con totale distacco e “indifferenza” per il denaro e la ‘realtà’, così come viene percepita dalla maggioranza delle persone.

La verve comica di questa commedia tuttavia custodisce perle di saggezza, talvolta ironiche, talvolta più profonde, che inducono il pubblico ora a ridere e battere le mani divertito, ora a riflettere sorpreso ed ammirato. La sceneggiatura è condita con battute tanto brillanti quanto intelligenti sul rapporto delle persone con i beni materiali, con l’apparire nella società, con le dinamiche uomo-donna nella vita di coppia. Il tutto con buon gusto e senza mai scadere in volgarità.

 

 

dal 25/12/2018 al 06/01/2019

C FACTOR. IL TALENT CHE CERCA IL FATTORE C

di Annalisa Costa

regia Antonello Costa

compagnia Antonello Costa

con Antonello Costa, Annalisa Costa, Pierre Bresolin e il corpo di ballo

 

E’ il 13simo varietà di Antonello Costa. Da anni è considerato uno dei massimi esponenti di questo genere. Riesce a rinnovare linguaggio e ritmo senza tradire la tradizione del grande avanspettacolo italiano. Un continuo omaggio ai “grandi capo-comici” e una continua ricerca di nuovi personaggi, canzoni comiche, tormentoni e battute.

 

 

dal 11/01/2019 al 13/01/2019

LA STORIA D’ITA(G)LIA

di Tirocchi, Paniconi e Pallottini

regia Marco Simeoli

compagnia A.M.O.

con Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi

 

Giovanni Persichetti in arte Rocco Jeckerson, Andrea Mangano e Michele Tarantino sono i genitori di Janis, Tancredi e Oronzo, tre alunni di una  scuola superiore autori di un lavoro di gruppo sulla storia d’Italia. Incoronata D’Onofri detta “La Merkel”, autoritaria professoressa, decide di rendere il compito dei ragazzi un copione da mettere in scena, e coinvolge i tre papà costringendoli a recitare: Giovanni, Andrea e Michele dovranno preparare lo spettacolo e affrontare la spietatezza della Merkel, inflessibile e apparentemente senza macchia. Durante le prove scopriremo il rapporto dei tre padri coi figli, con la scuola e con il loro essere genitori. Sarà l’occasione per raccontare la Storia d’Italia con vizi, virtù e correzioni comiche, senza privarsi di spunti di riflessione. Se Romolo e Remo avessero avuto un terzo fratello? Se Giulio Cesare alle Idi di

Marzo non fosse andato al Senato ma avesse marcato visita? Se l’Unità d’Italia si fosse decisa per un capriccio di Anita?

 

 

dal 15/01/2019 al 27/01/2019

58 SFUMATURE DI PINO

di Insegno, Prato, Perrotta

regia Claudio Insegno

compagnia Tehuana e Uao Spettacoli

con Pino Insegno, Federico Perrotta

 

Raccontarsi non per autocelebrarsi, ma per raccontare la quotidianità, attraverso gli occhi di un uomo che fa della sua vita un film. Dove la realtà si mischia alla finzione.

Un viaggio attraverso il cinema, la televisione, la musica e i nuovi media, il tutto scandito dalle varie stazioni della vita: con voi passeggeri di prima classe e io il vostro capotreno.

PS: il convoglio ferma solo a “SORRISO”, “RIDENTE” cittadina al centro dell’anima

 

 

dal 29/01/2019 al 10/02/2019

SINGLES

di Rodolphe Sand e David Talbot

regia Rodolphe Sand

compagnia La Bilancia

con Marco Cavallaro, Antonio Grosso, Claudia Ferri

 

Dopo il successo ottenuto in Francia e in Belgio e nella piccola isola di Tahiti, torna in Italia la prima esilarante commedia sull’universo degli “scoppiati”.

Con un cast tutto nuovo di zecca, Singles racconta con pungente humor e sapiente ironia, le tragicomiche avventure di un gruppo di amici, single non troppo convinti, in cerca del grande amore.

Amici da anni e single da troppo, Giuliana, Antonio e Bruno, stanchi di ritrovarsi ai matrimoni dei loro ex, decidono di dare una svolta alla loro esistenza, iniziando a frequentare locali per single, club sportivi, e imbattendosi in improbabili incontri al buio.

 

 

dal 12/02/2019 al 24/02/2019

IL FU MATTIA PASCAL

di Luigi Pirandello

regia Claudio Boccaccini

compagnia Ass. Cult. Nostos

con Felice della Corte, Alessia Navarro, Siddharta Prestinari, Paolo Perinelli, Maurizio Greco, Pierre Bresolin e Ilaria Serantoni

 

La storia è nota. Mattia Pascal vive una vita difficile sia dal punto di vista matrimoniale che economica – dopo aver dissipato l’eredità del padre -, ma un giorno si ritrova a vincere un’ingente somma alla roulette. Tornando verso casa scopre di essere stato identificato nel cadavere di un suicida e decide di cogliere l’occasione di sparire abbandonando l’identità di Mattia Pascal, cui associa l’idea di fallimento, per iniziare una nuova vita con il nome di Adriano Meis. Ben presto si accorgerà di trovarsi al di fuori da tutte le convezioni sociali: non ha documenti perciò non può denunciare i torti subiti, né sposare la donna di cui si è innamorato. Frustrato da questa insopportabile situazione decide di tornare alla sua vecchia vita inscenando il suicidio di Antonio Meis. Tornato a casa però scopre che la sua vecchia vita non c’è più e che ormai non è nient’altro che il fu Mattia Pascal. L’adattamento dei registi porta in scena uno spettacolo che spesso assume i toni divertenti della commedia sfruttando al meglio la presenza nel romanzo di elementi teatrali e di una sintassi vicina all’oralità. La versione proposta da Boccaccini si avvicina a temi di grande importanza e attualità: l’impossibilità per l’uomo di determinare la propria esistenza e la frantumazione dell’identità in una società che dimentica, sostituisce e procede senza pietà per gli individui.

 

 

dal 08/03/2019 al 10/03/2019

VIA COL TEMPO

di Fabrizio Gaetani

regia Felice Della Corte

compagnia Cuore Comico

con Fabrizio Gaetani, Fabian Grutt e Cecilia Taddei

 

Cosa succederebbe se un quarantenne di oggi incontrasse un ventenne degli anni novanta? Due mondi diversi in un esilerante confronto che fa riflettere su come siamo cambiati in questi ultimi vent’anni.

Bloccati in una stanza d’ospedale fuori dal tempo per un assurdo scherzo del destino, un’infermiera ed i loro ricordi sono tutto quello che i protagonisti hanno a disposizione per uscire e ricominciare a vivere.

Tra un “farò” e un “avrei potuto”, tra un “se” e un “ma”, tra un “videoregistratore” e uno “streaming”, di una storia che non smette mai di stupirci.

 

 

dal 12/03/2019 al 24/03/2019

LA CASA DI FAMIGLIA

di A. Fornari, V. Sinopoli, A. Maia, T. Fornari

regia Augusto. Fornari

compagnia Teatro Golden

con Luca Angeletti, Laura Ruocca, Toni Fornari, Simone Montedoro

 

La casa di famiglia racconta la storia di quattro fratelli caratterialmente molto diversi tra loro, Giacinto, Oreste, Alex e Fanny. Una cosa hanno in comune: La Casa di Famiglia, dove sono nati e dove hanno trascorso la loro infanzia. Ognuno ormai ha una sua vita e una sua famiglia.

Il loro padre è in coma da due anni e la casa vuota è da tempo inutilizzata.

Un giorno Alex convoca i fratelli  per annunciare che ha ricevuto un’offerta milionaria per cedere la casa di famiglia. Alex, che ha urgentemente bisogno di soldi, vorrebbe venderla  mentre gli altri non sono d’accordo. La decisione, dopo molte discussioni, viene messa ai voti.

In quest’atmosfera di incredulità riaffiorano ricordi, rancori, incomprensioni e cose mai dette che raccontano le tante sfaccettature dei rapporti familiari con gli inevitabili riflessi sentimentali e con tante sorprese e colpi di scena divertenti ed emozionanti.

La commedia è una pièce teatrale divertente, ma che al tempo stesso racconta di emozioni e sentimenti in cui tutti possono identificarsi.

 

 

dal 29/03/2019 al 31/03/2019

COSÍ IMPARI

scritto, diretto e interpretato da Grazia Scuccimarra

 

Il nuovo spettacolo di Grazia Scuccimarra  “Così impari” ci regala comicità intelligente, umorismo caustico e forza vitale.

Grazia continua a provocare, a lanciare fendenti, a divertire, con l’intento di cogliere, con il suo sarcasmo e la sua ironia, i paradossi  delle nostra esistenza, della società, della politica.

Lo spettacolo gode di un ritmo battente, di tempi comici eccellenti e di molti momenti irresistibili che offrono l’occasione di grandi risate e applausi a scena aperta.

 

 

dal 02/04/2019 al 14/04/2019

SEGRETI DI FAMIGLIA

di Enrico Luttmann

regia Marco M. Casazza

compagnia Attori & Tecnici

von Viviana Toniolo, Stefano Messina

 

Grazia ha una caratteraccio adorabile, un senso dello humour caustico e molti segreti che il figlio Adamo ignora. Lui, commediografo in crisi in fuga dalla soap-opera, torna a vivere con lei e sono subito scintille. Ma anche Adamo ha i suoi segreti. L’inaspettata convivenza porta a galla vecchie storie che parevano destinate a rimanere sepolte per sempre. Tra verità rivelate a denti stretti e battute indimenticabili, le schermaglie tra i due li renderanno capaci di affrontare l’inimmaginabile.

 

 

dal 16/04/2019 al 20/04/2019 – Fuori abbonamento

L’IMBIANCHINO

di Donald Churchill

regia Claudio Insegno

compagnia Produzione Esecutiva Tiziana D’Anella

con Manuela Villa, Gianni Nazzaro e Nadia Rinaldi

 

La vicenda prende le mosse a casa di Marta Valenti, ricca e affascinante signora dell’alta borghesia, appena rientrata dalle vacanze trascorse con il suo amante. La presenza in casa di un imbianchino che deve finire un lavoro di tinteggiatura rappresenta per Marta solo una scocciatura, che la spinge con freddezza e snobismo a trattare male il povero disgraziato. Lui, Walter, è un depresso al quale il destino non ha regalato nulla e fa parte di un gruppo di sedicenti attori, persone depresse come lui, che recitano per motivi terapeutici. Mentre la signora è in attesa che suo marito ritorni da un viaggio di lavoro, irrompe in casa Gilda, la moglie del suo amante, che, decisa a vendicarsi per il tradimento di questi con Marta, annuncia che ritornerà quella sera stessa per raccontare tutto al marito di Marta. Quest’ultima, colta dal panico, si rivolge proprio a quell’imbianchino che prima ha trattato con disprezzo, e gli chiede di interpretare la parte di suo marito davanti all’altra donna. Nonostante il suo scarso successo come attore, Walter prende molto seriamente questo incarico come interprete del marito di Marta. Le prove in vista della scena del confronto con l’altra donna, lo vedono pieno dell’orgoglio del professionista, declamare, gesticolando, delle battute ricordate solo a metà da commedie famose e prendersela con Marta se solo si azzarda ad avanzare anche la più cauta delle critiche. Walter minaccia ripetutamente di andarsene se Marta non è in grado di apprezzare la sua arte, e al contempo se la prende sprezzantemente con lei perché non riesce a interpretare il ruolo che lui ha ideato per lei. Finalmente l’inganno ha luogo, con esilaranti risultati per i tre protagonisti: la moglie che riteneva di aver subito un torto da Marta decide che la maniera migliore di vendicarsi è quella di andare lei a letto col marito di quella (ovvero Walter, l’imbianchino), il che si dimostra un’esperienza da estasi per tutti e due. E quando Marta apprende che l’imbianchino/attore/marito è andato a letto con la sua rivale, esige di avere l’opportunità di dimostrare a Walter quanto sia brava a letto anche lei!

Tre caratteri a confronto, tre ossessioni diverse, tipiche della nostra società, per un finale a sorpresa. Sarà l’imbianchino a modificare le due signore e ad esprimere con la sua emarginazione tragicomica quanto l’uomo di oggi viva un’esistenza arida, stereotipata ed angosciosa. “L’imbianchino” è un testo di impatto comico, ma che nasconde anche poi uno spessore umano e psicologico molto profondo e che parla anche delle paranoie e dei problemi dell’uomo d’oggi. E’ un testo tutto giocato su equivoci e qui pro quo, ricco di comicità e ironia paradossale, sospeso tra il meccanismo della farsa e una cifra grottesca che sconfina nel surreale.

Claudio Insegno

 

 

dal 30/04/2019 al 12/05/2019

SOUVENIR

di Andrea Bizzarri

regia Giancarlo Fares

compagnia Readarto Officine Artistiche

con Gianni Ferreri, Alida Sacoor, Andrea Bizzarri

 

La Boutique Enveloppe, centro di produzione di buste destinate a negozi di alto livello, sta per chiudere i battenti. I due giovani proprietari, Viola e Giampaolo, sposi da qualche anno, sono ormai ai ferri corti e hanno deciso per la divisione, minuziosa, di tutti i beni appartenenti alla società. A farsi carico della liquidazione il notaio Poldo Bolivar che, sicuro di portarla a termine con successo, si trova, invece, di fronte a una situazione imprevista: entrambe i contendenti rifiutano un tavolo, ultimo oggetto della suddivisione, seppure di gran valore. Il motivo? Un ricordo. E, precisamente, il ricordo di quando i due, sopra quel tavolo, ci fecero l’amore.

Sullo sfondo di un fallimento aziendale, ecco apparire in primo piano i rapporti di coppia. Non quelli di chi ha vissuto trent’anni insieme, ma di due giovani appena sposati che con estrema facilità giocano a disfare tutto quello che hanno creato. E sarà proprio la freschezza dei due, unita all’incredulità del povero Poldo, a conferire alla pièce grande comicità. Fino all’ultima, inaspettata, soluzione.

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