Sono io, il cortometraggio scritto e diretto da Cyro Rossi sul Covid-19 sta riscuotendo un enorme e meritato successo.

Vincitore come “Miglior corto sperimentale all’International Short Film Festival di Mosca” e tra i finalisti in molti altri concorsi, il corto, con protagonisti Dan Booth, Jun Ichkawa, Notsa Mao Kevin, Walter Nestola, Roberta Procida, Penelope Flamma, Fabrizio Pinzauti, Gabriel napoleone, Tommaso Rossi, Anna Piscopo, Carolina Signore, Francesco Paolo Amoroso, Giada Benedetti, Kaya Kushna, Sara Salgado e lo stesso Cyro Rossi, on line su YouTube, è un’efficacissima fotografia di questo difficilissimo momento, segnato dalle terribili ripercussioni sanitarie, economiche e sociali della pandemia da Coronavirus.

Un momento in cui, già vivendo da quasi un anno la reclusione e l’interruzione di quasi tutte le attività, da quelle professionali a quelle sportive, o ludiche o di intrattenimento, oltre al congelamento delle relazioni sociali, e in cui ogni giorno i giornali martellano con le notizie e  i conti di questa feroce pandemia, forse è poca la voglia di vedere e ascoltare altro in proposito.

Eppure, Sono io, in soli 4 minuti e 32” riesce a condensare con una potenza incredibile, un realismo lucido e a tratti brutale, le emozioni, le paure e la disperazione che questa pandemia ha provocato, con conseguenze nefaste per la salute e l’economia mondiale.

sonoio

Sono io è un’opera internazionale che, con poche, ma precise parole, rievoca in un attimo tutto il dolore, tutta la paura e la frustrazione nella quale siamo piombati da marzo 2020.

Il primo elemento folgorante di questo corto è il punto di vista: non sono le vittime a parlare, ma il carnefice. Attraverso i volti e la voce di uomini, donne e bambini provenienti da ogni parte del mondo, viene data voce al Covid19.

E’ l’assassino a parlare e, sentire parlare un assassino seriale, un omicida di massa, fa notevole impressione.

Un feroce assassino che parla tutte le lingue del mondo e uccide senza distinzioni di etnia, sesso, orientamento politico, religioso o sessuale. Un omicida democratico, che non fa distinzioni tra le sue vittime.

Altro elemento forte di questo lavoro è la lucidità con cui è stato ideato e realizzato, una lucidità che non lascia spazio al buonismo, che non salva niente e nessuno, una lucidità e una ferocia che sono quelle stesse che sperimentiamo ogni giorno, nella vita, ma, soprattutto, con la morte.

Attraverso le parole nude e taglienti di questo killer viene rappresentata un’umanità fragile e in pericolo costante, ma anche responsabile e, in parte, correa.

A dare forza e calore a questo corto sono anche l’uso del bianco e nero, quasi a voler azzerare ogni colore e mettere tutti sullo stesso livello, ma anche concentrarsi sulle immagini e sulle parole e la musica di Alessandro Calò e gli effetti sonori di Marco Salaris che creano un’atmosfera misteriosa e suggestiva, dando l’idea di un pericolo presente e costante, ma invisibile.

Sono io non è solo una testimonianza efficace di questo tempo, ma anche un corto di grande impatto emotivo. I personaggi di questo corto non sono solo espressione del potere del male del virus, ma anche testimoni e, allo tesso tempo, corresponsabili.

Non ultimo, il corto propone un punto di vista potente e originale da cui partire per una riflessione su questa crisi globale che è crisi sanitaria ed economica, ma anche sociale e umana, e una più ampia considerazione del nostro Pianeta da un punto di vista ambientale che implica una serie di accorgimenti urgenti e improrogabili da prendere.

CORTO AL LINK:

https://www.youtube.com/watch?v=xhwkD4hMvSE

Il corto è stato vincitore come “Miglior corto sperimentale all’International Short Film Festival di Mosca”

E’ tra i finalisti del ‘Lisbon Film Rendezvous 2020’, ‘Rieti e Sabina Film Festival’ e nella selezione ufficiale del ‘Grounded Film festival 2020’ , del ‘Broadway International Film Festival 2020’ di Los Angeles e dell’International Moving Film in Iran, del Jordanian International Film Festival, dell’Ostia International Film Festival 2020 e dell’International Coronavirus Short Film Festival 2020.