serial killer per signora

A sedici anni dal suo debutto, torna in scena Serial Killer per Signora, il musical di Douglas J. Cohen, tratto da un racconto di William Goldman.

Allora produttore e regista fu Gianluca Guidi. Oggi la produzione è di Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro e Gianluca è ancora regista, ma anche interprete insieme a Giampiero Ingrassia.

Di quella prima edizione restano la traduzione delle liriche di Giorgio Calabrese, la direzione musicale di Riccardo Biseo e parte della traduzione che fu a cura di Gianni Fenzi.

A Giorgio Calabrese, Gianni Fenzi e Aldo Ralli (a cui appartiene la voce fuori campo in apertura), presenti allora e oggi venuti a mancare, è dedicata questa nuova edizione.

Serial Killer per Signora racconta del desiderio di rivalsa e della ricerca di identità dei due protagonisti: Cristopher Kit Gill e Morris Bromo.

Cristopher Kit Gill, interpretato da Gianluca Guidi, è un attore disoccupato che ha da poco perso la madre, grandissima attrice di fama, personaggio ingombrante per la sua vita, una donna che non lo ha mai amato né trattato con benevolenza, e verso la quale Cristopher nutre uno spasmodico desiderio di rivalsa che cercherà di realizzare in modi piuttosto estremi e inconsueti.

Morris Bromo, Giampiero Ingrassia, è un detective della polizia di New York, per nulla intraprendente e la cui vita scorre anonima tra lavoro e casa, dove vive con la madre, una donna ebrea legata alle proprie tradizioni, possessiva e invadente.

L’atteggiamento di Bromo nei confronti della vita cambierà inevitabilmente quando verrà commesso l’omicidio di una donna e l’assassino lo contatterà per sfidarlo in un gioco assurdo.

L’assassino è Cristopher, deciso a raggiungere la fama finendo sulla prima pagina del New York Times a seguito delle sue efferate azioni.

Bromo si vedrà costretto a cercare di risolvere il caso, abbandonando una vita banale e raggiungendo, suo malgrado, anche lui la notorietà, cosa per la quale l’assassino chiederà il conto, essendone la causa.

Tra i due si instaura uno strano rapporto di dipendenza: ognuno, in maniera diversa, ha bisogno dell’altro. A complicare le cose arriva anche una bellissima donna dell’alta società di cui Bromo si innamora, ricambiato, ma che andrà a rompere un già fragile equilibrio nella vita di lui.

Comincerà così una caccia all’uomo, tra omicidi, rivendicazioni e ricerca di attenzione e di affermazione di se stessi. In maniera diversa, i due protagonisti cercheranno di affermare la propria esistenza.

Serial Killer per Signora è una commedia musicale difficile, impegnativa sotto diversi punti di vista. Non si tratta di un musical tutto lustrini e paillettes, accattivante, ma di poco contenuto. Niente affatto: Serial Killer per Signora racconta una storia, propone una fitta trama su una struttura drammaturgia e musicale di spessore, in cui le canzoni non sono di contorno, ma prosieguo della storia. La narrazione, infatti, procede nel recitato e anche nel cantato, e c’è da dire che sono tante le parti cantate.

Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia, dopo Taxi a due piazze, tornano insieme sul palco con una storia completamente diversa, confermando un sodalizio artistico che funziona da tempo.

Sul palco si alternano con maestria, tra ingressi e uscite sul fondo e dalle quinte, mantenendo ritmo e consequenzialità.

Gianluca esprime la pazzia, la sfrontatezza e la debolezza emotiva del proprio personaggio evocando a tratti un mondo surreale. Giampiero, dal canto suo, accompagna il proprio personaggio in un percorso di crescita che lo porterà dall’insicurezza e l’immaturità affettiva alla presa di coscienza dei propri desideri e delle proprie qualità.

Viene rappresentato nello spettacolo anche un vasto spaccato del mondo femminile: le vittime dell’assassino; Flora e Sara, rispettivamente madre e fidanzata del detective Bromo; la madre di Cristopher.

Tutto questo mondo viene rappresentato e interpretato dalle bravissime Alice Mistroni e Teresa Federico.

In particolare da sottolineare le spiccate capacità trasformiste della Mistroni, eccezionale performer  completa e bravissima cantante. Alice ha dimostrato grandissima versatilità e scioltezza nel passare da un personaggio all’altro modificando ogni volta atteggiamenti e voce.

Lo spettacolo è sorretto da un impianto musicale impegnativo che conferisce quell’atmosfera noir a cui non fanno riscontro, per le liriche, testi altrettanto forti ed espressivi.

Voglio ricordare che in questa edizione direttore musicale residente è Marco Bosco.

L’azione scenica, dinamica e fluida, è arricchita  dalla bella e funzionale scenografia di Annamaria Morelli costituita da fondali che si aprono e chiudono a scomparsa, quinte girevoli, pedane trasportabili e proiezioni video su velatino.

Anche i bellissimi costumi perfettamente contestualizzati e curati sono di Annamaria Morelli.

I movimenti coreografici sono di Stefano Bontempi, stimato professionista che ha lavorato in moltissime produzioni portando sempre un qualcosa di personale.

Infine, voglio citare gli assistenti alla regia Piero Di Blasio e Davide Sacco.

Serial Killer per Signora è uno spettacolo molto piacevole e molto divertente che tratta un tema insolito per il genere a cui appartiene (e questo è un bene), interpretato da grandi protagonisti del teatro contemporaneo. Unica azione che si dovrebbe tentare di fare è un piccolo ammodernamento dei testi delle liriche e trovare delle soluzioni registiche e drammaturgiche che alleggeriscano alcuni passaggi, soprattutto nei ruoli maschili.

Serial Killer per Signora

musical di Douglas J. Cohen

da un racconto di William Goldman

regia Gianluca Guidi

con Gianluca Guidi, Giampiero Ingrassia, Teresa Federico e Alice Mistroni

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