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SAVERIO MARCONI debutta in “LEAR”

con MANU LATINI

per PM THEATRE in collaborazione con Compagnia della Rancia

regia di GABRIELA ELEONORI

SAVERIO MARCONI debutta in “LEAR”, con MANU LATINI, per PM THEATRE in collaborazione con Compagnia della Rancia, regia di GABRIELA ELEONORI

Dopo le applauditissime anteprime, debutta sabato 23 ottobre (ore 21.30) con replica domenica 24 ottobre (ore 17.30) al Teatro del Leone di Santa Vittoria in Matenano (FM) una nuova produzione teatrale di PM Theatre, in collaborazione con Compagnia della Rancia, con Saverio Marconi come protagonista.

L’attore e regista festeggia così i suoi 50 anni di carriera con un titolo importante: “LEAR”, con la drammaturgia tratta dalla celebre opera di William Shakespeare di Gabriela Eleonori, che firma anche la regia.

Lo spettacolo vede sul palcoscenico, insieme a Marconi, anche Manu Latini, attore ma anche presidente dell’Associazione Culturale Progetto Musical, dalla cui esperienza è nata la dimensione produttiva PM Theatre. Il disegno luci è firmato da Valerio Tiberi.

SAVERIO MARCONI debutta in “LEAR”, con MANU LATINI, per PM THEATRE in collaborazione con Compagnia della Rancia, regia di GABRIELA ELEONORI

Lear è re e anche padre di tre figlie. – spiega Gabriela Eleonori – Lear è il potere, che prevede sudditanza e reverenza.

Il padre re non deve fare nulla per meritare l’amore delle figlie: solo per il fatto di essere loro genitore e sovrano devono provare per lui, più che per chiunque altro, il massimo del sentimento.

Ma giunge la vecchiaia, il momento in cui egli stesso riconosce di non avere più le forze necessarie per gestire il proprio regno e affida, quindi, tutto alle figlie.

Da loro non si aspetta altro che imperitura gratitudine ed incondizionato affetto.

È nella divisione in tre parti del suo regno che vengono incrinate tutte le sue certezze. La follia e la vecchiaia per Lear sono il ripensamento di tutto il suo operato.

Ora c’è un uomo, solo, non più potente, non più giovane.

Ora c’è il primo crudele incontro con se stesso. Prima si vedeva con gli occhi degli altri, in una sorta di specchio deformante della realtà. Ora è solo con la sua anima.

Chi sarebbe oggi Lear? Ne possiamo contare a centinaia di vecchi uomini di potere accecati da smisurata adulazione. E che fine potrebbe fare, oggi, Lear? Forse abbandonare tutto e vivere in mezzo alla strada? Come un barbone?

In una stazione ferroviaria o metropolitana di una qualsiasi grande città, potrebbe aggirarsi un Lear senzatetto? E noi, abbiamo la capacità di riconoscere, di ascoltare l’urlo di un uomo solo?

Dopo Santa Vittoria in Matenano, LEAR sarà in scena anche al Teatro La Fenice di Senigallia (5 novembre) e al Teatro Alaleona di Montegiorgio (25 e 26 novembre), per proseguire poi con altre date nelle Marche nel 2022.

L’idea di questo LEAR nasce da lontano – sottolinea Saverio Marconi – finalmente, dopo due anni di chiusura e tante difficoltà per il mondo dello spettacolo si torna a teatro! Un grazie particolare va alla comunità di Santa Vittoria in Matenano che ci ha accolti con entusiasmo, disponibilità e calore”.

Le foto di scena sono di Massimo Max/PM Theatre

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