Ama e cambia il mondo
Verona, 24 maggio 2014
Sabato 24 maggio 2014.Roma, ore 06.30, stazione Termini, destinazione Verona.

Finalmente, dopo mesi di repliche e una trasferta a Napoli, si va dove tutto è cominciato.

Un’emozione fortissima si impossessa di me.

L’Arena di Verona, un luogo magico, mitico, in cui non avevo mai messo piede, e il mio spettacolo preferito.

Arrivo a Verona di buon ora e mi ritrovo con il mio gruppo.

E’ una splendida giornata soleggiata. Facciamo un giro per la città: entro in piazza Bra e resto a bocca aperta, uno sguardo di insieme e poi la vista viene catturata dall’Arena; percorriamo il Corso e arriviamo alla splendida Piazza delle Erbe e infine andiamo alla casa di Giulietta e posiamo per le classiche foto al balcone.

Dopo un rapido pranzo ci riuniamo con altre amiche per terminare di preparare la sorpresa che è stata organizzata per il cast dalla pagina Facebook Romeo&Giulietta e il suo cast – Pagina fan.

Uno striscione è già stato realizzato con la partecipazione di alcuni fan ed è pronto per essere portato all’Arena; ora si deve terminare la scritta AMA che verrà poi mostrata insieme allo striscione. Breve riunione organizzativa per assegnare un compito ad ognuno.

Mentre le ragazze si occupano della scritta, io e altri due amici andiamo a recuperare le rose che erano state precedentemente ordinate al fioraio: rose bianche decorate con un nastrino, rosso o blu a seconda della casata di appartenenza, da consegnare ad ogni singolo membro del cast. Una corsa. Dobbiamo arrivare in fretta in Arena per consegnare le rose. La missione ha successo: arriviamo fuori dell’Arena e incontriamo alcuni ballerini e alcune ballerine che ci salutano con enorme affetto. Consegniamo le rose ad alcuni membri della produzione e, sempre di corsa, vado verso la libreria Feltrinelli alla stazione dove verrà presentato il libro di Vincenzo Incenzo “Romeo&Giulietta nel duemilaniente”.

Per l’occasione alcuni artisti del cast leggeranno dei passi scelti del libro.

Ovviamente in libreria c’è il delirio, le persone sono “accatastate” dove possono…forse anche dove non potrebbero.

Sono presenti e leggeranno alcuni brani: Luca, Barbara, Leonardo e Gianluca.

Il momento è molto bello; i brani, intensi, vengono interpretati con la bella voce impostata, a volte dolce, a volte grave degli artisti.
C’è molto fermento.

Tra la folla si mescolano altri artisti: sono presenti, infatti, Bianca Matteucci e Cristian Ruiz.

In seguito alla lettura dei passi, si esibiscono i Sonhora per i quali Vincenzo ha scritto “Incantevole”, che è la colonna sonora del book trailer del suo romanzo con protagonista Serena Autieri.

Alla fine gli artisti sono dovuti scappare per andare in Arena a prepararsi per lo spettacolo. A rimanere è Vincenzo che, con la gentilezza, disponibilità e pacatezza che lo contraddistinguono si trattiene ad autografare le copie del libro.

Finalmente, sfiancato, torno in albergo. Rapida doccia, mi vesto e via subito in Arena.

Arriviamo in Arena con un largo anticipo e cominciamo a distribuire al pubblico un palloncino colorato spiegando esattamente cosa fare.

Finalmente comincia lo spettacolo. Una grande carica si impossessa del nostro cast e, di riflesso, viene proiettata su tutto il pubblico. E’ uno spettacolo unico, magico. Continui applausi a scena aperta.

Sul finire dello spettacolo, facciamo una corsa fino al limite della cavea per srotolare lo striscione con lo skyline di Verona e la scritta “ Se il cuore in petto non vi tuona, c’è il nostro grazie che risuona”; tre di noi vanno nella cavea (ovviamente la produzione era stata precedentemente informata di ogni mossa e ci aveva autorizzato a fare tutto ciò) per tenere le lettere che compongono la parola AMA.

L’Arena si colora di uno spettacolo meraviglioso: in platea vengono agitati palloncini rossi e blu e per tutto il primo anello i palloncini bianchi. E’ uno spettacolo emozionante.

Piano piano gli artisti sul palco si accorgono di tutta questa meraviglia: Vittorio sorride, Roberta si commuove e poi come lei altri/e. Sono tutti stati colti di sorpresa (ovviamente, quello era l’intento) e sono emozionatissimi. Lacrime, sorrisi, baci inviati.

Comincia il reprise: è un tripudio, una festa; il pubblico è tutto in piedi, applaude, canta, siamo tutti felicissimi, noi e loro.

Usciamo dall’Arena col cuore gonfio di emozione e di amore. Gli artisti che incontriamo ci ringraziano infinitamente (ringraziando tramite noi presenti anche gli assenti che, però, hanno partecipato economicamente e con le proprie idee).

Poi accade l’inaspettato. In questo clima di grande euforia, di enorme gioia, ci chiedono di unirci con loro per la cena: così, ci rechiamo al ristorante dove già alcuni di loro hanno preso posto. Ci sono ballerini che vanno e ballerine che vengono, un via vai di gente: è davvero bellissimo! Tutti che continuano a ringraziarci.

Non so dirvi che emozione: dopo tanti mesi di spettacoli, tante repliche, la trasferta a Napoli, tante chiacchiere con tutti, i miei ciambelloni, finalmente poter essere con loro in un momento di vita comune. Essendo tantissimi il nostro tavolo è in un’altra sala rispetto a quella grande dove sono loro: Vincenzo (Incenzo) prova pure a chiedere al proprietario di trovarci una sistemazione diversa, ma per noi è già tantissimo così. Ogni tanto si avvicina qualcuno di loro per ringraziarci ancora: Gio, simpaticissimo, che mi presenta come il suo recensore di fiducia; Vittorio ancora emozionato e grato; Luca quasi senza parole ci sorride e ringrazia, insomma tutti, stanchi, ma felici e grati.

Che emozione! Abbiamo fatto tardissimo quella sera, ma chi sarebbe voluto andare a dormire! Anche dopo che tutti sono andati via, saremmo rimasti in giro per le strade di Verona talmente eravamo soddisfatti ed euforici.

Tutto questo è successo in un giorno. Vi ricordo che erano da poco passate le 6.00 del mattino quando presi il treno da Roma e alle 4.00 del mattino seguente ero ancora in giro per Verona con i miei amici.

Domenica, dopo aver dormito poco, facciamo una bella colazione e poi passeggiata per Verona. visitando anche la tomba di Giulietta.
La domenica pomeriggio ci riserva un’altra grande, bella sorpresa…ma questa voglio tenerla per me, per noi amici che in quei due giorni abbiamo vissuto un’esperienza fantastica!

FacebookTwitterPinterestGoogle +Stumbleupon