Dal 23 marzo al 2 aprile 2017
MTM Teatro Leonardo

ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare
adattamento e regia di Corrado d'Elia
assistente alla regia Federica d'Angelo
con Giulia Bacchetta, Andrea Bellacicco, Alessandro Castellucci, Angelo Di Figlia, Sebastien Halnaut, Gianni Quillico, Andrea Pinna, Chiara Salvucci, Andrea Tonin, Emanuele Turetta, Antonio Valentino
e con Luigi Bertacchi, Noemi Ederle, Francesco Marchi, Gabriele Pierani, Cristina Santosuosso
ideazione scenica e grafica Chiara Salvucci
luci Marco Meola
collaborazione ai movimenti scenici Lara Guidetti
costumi Caterina Villa
produzione Compagnia Corrado d'Elia

La più bella storia d'amore di tutti i tempi in un allestimento magico, dinamico, emozionante e coinvolgente.

Su una scena composta da muri umani che si muovono e si intrecciano al ritmo di un’ossessiva musica trance, riviviamo l'appassionata vicenda dell’amore di Romeo e Giulietta e dell’odio di due potenti famiglie.

Amore e Morte ancora una volta insieme, ad unire per sempre ciò che l'odio avrebbe tenuto eternamente distante: due amanti, parti tenute insieme ma leggermente sfalsate in un'unica, meravigliosa, eterna storia d'amore.

Due famiglie, Montecchi e Capuleti, ma soprattutto due generazioni: quella dei ragazzi e quella degli adulti...
Due mondi tragicamente incapaci di comunicare tra loro.
Due linguaggi diversi, qui intrecciati a creare un equilibrio delicato.
Nella bella Verona…

 

Recensione di Carlo Tomeo

 foto carlo

Corrado d’Elia, dopo aver diretto negli anni “Otello”, “Amleto” “Macbeth”, “Riccardo III” e aver recitato nell’”Enrico IV”, è ora al Teatro Leonardo in un’altra opera shakespeariana: si tratta di “Romeo e Giulietta”, che ha completamente rivisitato in chiave moderna, pur mantenendo i dialoghi più celebri dell’opera e sfrondandola però di quei passaggi che potrebbero “appesantirla” al pubblico frettoloso di oggi. Sostanzialmente Shakespeare è uno dei drammaturghi che ha trattato quei temi universali che hanno una valenza oggi come l’avranno domani. Un dramma che parla di amore e di odio, di amicizia e di guerra, di ambizione e di competizione, di rapporto tra giovinezza e vecchiaia.

Questo è il primo spettacolo de Il Bardo che Corrado d’Elia mette in scena, prodotto con la sua Compagnia che porta il suo nome e che è residente presso MTM di cui divide la responsabilità artistica nata dalla MTM – Manifatture Teatrali Milanesi, della cui direzione artistica fa anche parte.

Lo spettacolo:

Una scena vuota che subito viene invasa, al suono ossessivo di una musica trance, da un gruppo di personaggi che corre da un lato all’altro del palcoscenico senza un’apparente motivazione. Una serie di movimenti convulsi che riassume lo scorrere veloce del tempo e delle azioni umane. Sono personaggi delle due famiglie rivali dei Montecchi e dei Capuleti che fanno muro gli uni contro gli altri. Ulteriori movimenti che simulano corse li vedremo più volte durante lo spettacolo e, grazie al gioco di luci, sembrano veramente che i personaggi stiano correndo: in particolare la corsa che farà Romeo verso Mantova, dove era stato esiliato, per correre verso Verona, una volta appreso che Giulietta è morta.

Quando la scena si spopola arrivano i primi personaggi, Mercuzio e Benvolio che prima scherzano tra di loro, poi, all’arrivo del loro amico Romeo, che sta conducendo una vita sofferta, perché innamorato della bella Rosalina che lo rifiuta perché ha fatto voto di castità. Benvolio lo invita perciò ad andare in segreto con lui a una festa a casa della

famiglia loro rivale, dove potrà incontrare una donna assai più bella e di cui potrà innamorarsi e dimenticare l’altra.

La storia di Romeo e Giulietta ha preso l’avvio. Tutti conosciamo i personaggi più importanti e le frasi più note, specie quelle che si scambiano i due giovani innamorati che abbiamo ascoltato tante volte nel dramma di Shakespeare e che ora che vengono ripetute, anche se sono trascorsi più di tre secoli, mantengono la loro attualità.

Non ci sono mobili che determinano un’epoca precisa, la scena rimane vuota, perché la storia è eterna. E gli abiti indossati dai personaggi in alcuni casi sono stravaganti, in altri grotteschi, in altri ancora surreali. C’è posto anche per una punta di comicità che deriva dagli atteggiamenti e dal modo di recitare dei vari personaggi: la balia di Giulietta, che sa fingere una falsa indifferenza alle situazioni più critiche; madre Capuleti, che è ossessionata dall’età e che non vede l’ora che la figlia sposi il giovane Paride, figlio del ricco principe di Verona; il padre Capuleti che invece si sente ancora prestante e indossa sotto la giacca una maglietta translucida di strass da discotecaro; Frate Lorenzo che, con una sorta di kimono e che con le sue ricette segrete, sembra provenire da un altro territorio, e che niente sembra sconvolgere.

Giulietta, nonostante i suoi 14 anni, sembra più matura dell’età che ha , s’innamora subito di Romeo e non nasconde il suo desiderio din unirsi a lui. Romeo, che sembra più intimidito, si lascia prendere facilmente dalla ragazza.

La storia dei due amanti di Verona prosegue sempre a ritmo serrato. d’Elia, com’è sua abitudine, sa usare i mezzi necessari per non perdere l’attenzione del pubblico. I movimenti acrobatici degli attori che rappresentano le due famiglie rivali, e che al giorno d’oggi potrebbero essere simili a due bande rivali. I contrasti tra i genitori Di Giulietta e la loro figlia rendono bene quelli generazionali che accadono oggi. E Frate Lorenzo è la persona anziana ma saggia che cerca di mettere d’accordo le parti.

Gli attori della Compagnia di Corrado d’Elia sono stati addestrati tutti superbamente e hanno saputo dimostrare di essere un gruppo affiatato.

Alcuni di essi, che hanno avuto la ventura di impersonare i personaggi principali, sono comunque da evidenziare.

In primis Silvia Giulia Mendola, che ha interpretato la parte di madre Capuleti, rendendola un personaggio grottesco come avviene a tante donne di oggi che non sanno invecchiare.

Non meno grottesco è apparso il personaggio di padre Capuleti, interpretato con studiata ironia da Alessandro Castellucci e altrettanto bisogna evidenziare Gianni Quillico nella parte di Frate Lorenzo che, tra una scena e l’altra, trovava sempre la soluzione con una flemma che sa rendere in virtù del suo mestiere di oltre quaranta anni di attività.

Angelo Di Figlia interpretava l’irresistibile personaggio della balia, la quale, anche grazie al curioso costume indossato, ha saputo regalare momenti di divertimento.

I due protagonisti, Emanuele Turetta e Chiara Salvucci, sono stati perfetti nelle loro parti: rispettivamente un Romeo che sapeva essere un dolce innamorato e un bravissimo atleta nella simulata corsa finale e una Giulietta che ha mostrato un’inedita veste erotica.

Ottime  anche le interpretazioni dei personaggi di Mercuzio, Benvolio e Tebaldo (rispettivamente  Andrea Tonin, Andrea Pinna e Andrea Bellacicco.

Gli spettatori, soprattutto giovani e numerosi della sera in cui ho visto lo spettacolo, hanno saputo apprezzare, visti i numerosi applausi, e hanno conosciuto un classico che ha dimostrato la sua eternità nei temi trattati, come è successo con altre opere classiche che d’Elia ha portato in scena in più occasioni e gli hanno conquistato l’ammirazione del grande pubblico. Nella nostra epoca non è necessario ricorrere a opere nuove e contemporanee scritte ora per portare la gente a teatro, perché nei classici, se intelligentemente rivisitati, si possono trovare tutte le tematiche che si ritrovano nella società odierna.

Visto che manca solo una settimana al termine delle repliche, il mio consiglio è di correre subito a vedere questo dramma classico che, insisto, è più moderno di quanto ci si aspetti.

 

Romeo e Giulietta

adattamento e regia Corrado d’Elia

assistente alla regia Federica D’Angelo

con Silvia Giulia Mendola, Andrea Bellacicco, Alessandro Castellucci, Angelo Di Figlia, Sebastien Halnaut, Gianni Quillico, Andrea Pinna, Chiara Salvucci, Andrea Tonin, Emanuele Turetta, Antonio Valentino   

e con Luigi Bertacchi, Noemi Ederle, Francesco Marchi, Gabriele Pierani, Cristina Santosuosso 

ideazione scenica e grafica Chiara Salvucci

collaborazione ai movimenti scenici Lara Guidetti

costumi Caterina Villa

luci Marco Meola

tecnico luci Alessandro Trapani

tecnico audio Gabriele Copes

foto di scena Angelo Readaelli

foto della recensione di Michela Piccinini

produzione Compagnia Corrado d’Elia

 

in scena al Teatro Leonardo di Milano fino al 2 aprile.

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