Velntina Lodovini. Foto promo2

ROMA PER FO

Di seguito i prossimi appuntamenti:

21 ottobre 2019, ore 18 – SALA UMBERTO

GIORNATA DI STUDI SU “MISTERO BUFFO”

Intervengono: Felice Cappa, autore, regista e amico di Dario Fo e Franca Rame; Maria Teresa Pizza, Responsabile Museo Archivio Laboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo, Domitilla Ruffo, Agenzia Danesi Tolnay, Mario Pirovano, attore, traduttore, interprete degli spettacoli di Dario Fo e Franca Rame. Modera Mattea Fo.

21 ottobre 2019, ore 21 – SALA UMBERTO

MISTERO BUFFO 50, con Mario Pirovano

A 50 anni esatti dal debutto nell’Aula magna dell’Università statale di Milano, occupata da oltre 2000 studenti, Mario Pirovano interpreta una selezione di giullarate tra quelle che vennero portate in scena durante le primissime rappresentazioni: “Il miracolo di Lazzaro”, La nascita del giullare”, “La fame dello Zanni”, “Bonifacio VIII” e “Il primo miracolo di Gesù bambino”.

22 ottobre 2019, ore 21 – SALA UMBERTO

TUTTA CASA, LETTO E CHIESA, con Valentina Lodovini, regia di Sandro Mabellini

Uno spettacolo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna. Si ride, e molto, ma alla fine resta addosso una grande amarezza. Andato in scena per la prima volta a Milano nel 1977, in appoggio alle lotte del movimento femminista, il testo è tuttora allestito in oltre trenta nazioni: la condizione della donna, purtroppo, è simile ovunque.

foto della St. Bonaventure University Photos 3 (002) lodovini_ABE4241 Velntina Lodovini. Foto promo2

COMPAGNIA TEATRALE FO RAME PRESENTA

MARIO PIROVANO

MISTERO BUFFO 50

50 anni di un capolavoro teatrale

1969-2019

LO SPETTACOLO DI DARIO FO E FRANCA RAME

CHE HA CAMBIATO LA STORIA DEL TEATRO ITALIANO

21 OTTOBRE 2019 ore 21

Prezzi da 26 a 17 euro

Nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, occupata da oltre 2000 studenti, entrò il 30 maggio 1969 Dario Fo per presentare in anteprima assoluta il suo “Mistero Buffo”. Fu l’inizio di un percorso che attrasse subito centinaia di migliaia di persone, la maggior parte delle quali non frequentavano il teatro nei circuiti classici e convenzionali.

Riproposto dal 1969 ad oggi in oltre 5000 allestimenti, in Italia e all’estero, nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche, nei teatri, e anche nelle chiese! Arricchito di volta in volta da nuove e diverse giullarate, “Mistero Buffo” è uno straordinario impasto comico-drammatico le cui radici affondano nel teatro popolare, quello delle sacre rappresentazioni medievali (chiamate misteri), dei giullari e della commedia dell’arte.

Per anni Dario Fo, insieme a Franca Rame, ha raccolto documenti di teatro popolare di varie regioni italiane e li ha ricostruiti in questo spettacolo dal sapore ironico e profetico che diverte, stimola, affascina, ed ha la capacità di coinvolgere anche le più giovani generazioni.

Le giullarate, infatti, affrontano tematiche sempre attuali: il potere, l’ingiustizia, la fame, la ribellione, la ricerca di una vita degna da condividere gioiosamente.

La lingua in cui vengono recitate è un particolare insieme di dialetti delle regioni settentrionali e centrali dell’Italia, una lingua sempre perfettamente comprensibile grazie alla forza della gestualità che accompagna la narrazione. Si tratta di un monologo senza scenario, senza musica, senza costumi, che sollecita l’immaginazione e la partecipazione degli spettatori al punto da rendere quasi visibile, sulla scena, una molteplicità di personaggi, di oggetti e di luoghi.

Il carattere di questa recitazione ci riporta di colpo alle origini della tradizione orale, della narrazione pura che trova la sua forza nella ricchezza del racconto e nella mimica dell’attore. È questo carattere che ha influenzato le generazioni teatrali successive a Fo, e in particolare il suo diretto allievo Mario Pirovano, che oggi si impegna a portare nei teatri di tutto il mondo i testi di Dario Fo e Franca Rame.

Numerosi sono i monologhi che Dario Fo e Franca Rame hanno portato in scena nelle varie edizioni di Mistero Buffo.

Oggi, per festeggiare i primi 50 anni di questo spettacolo che ha segnato la storia del teatro, vogliamo riproporre quei pezzi che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, tra cui alcune delle giullarate che vennero portate in scena durante le primissime rappresentazioni:

LA NASCITA DEL GIULLARE

LA FAME DELLO ZANNI

IL PRIMO MIRACOLO DI GESÙ BAMBINO

IL MIRACOLO DI LAZZARO

LE NOZZE DI CANA

GRAMMELOT DELL’AVVOCATO INGLESE

BONIFACIO VIII

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50 Roma

www.salaumberto.com tel.06.6794753 prenotazioni@salaumberto.com

Pierfrancesco Pisani e Teatro Piemonte Europa
presentano

VALENTINA LODOVINI

TUTTA CASA, LETTO E CHIESA

di Dario Fo e Franca Rame

movimento scenico Silvia Perelli | disegno luci Alessandro Barbieri

scenografia Chiara Amaltea Ciarelli | musiche a cura di Maria Antonietta

costumi Massimo Cantini Parrini |aiuto regia Rachele Minelli

regia di

SANDRO MABELLINI

22 ottobre 2019 ore 21

Tutta casa, letto e chiesa è uno spettacolo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna. Si ride, e molto, ma alla fine resta addosso una grande amarezza. Il primo debutto è stato a Milano, alla Palazzina Liberty, nel 1977, in appoggio alle lotte del movimento femminista. Il testo è tuttora allestito in oltre trenta Nazioni: la condizione della donna, purtroppo, è simile ovunque.

Il protagonista assoluto di questo spettacolo sulla donna è l’uomo. Meglio, il suo sesso! Non “in carne e ossa”, ma è sempre presente, enorme, che incombe… e che schiaccia le donne! Le donne… sono anni che si battono per la loro liberazione, chiedendo parità di diritti con l’uomo, parità sociali, parità di sesso… E quando mai! Le donne non arriveranno mai ad uguagliare l’uomo in questo campo. È del tutto utopistico sperarlo… anche per un fatto anatomico. Donne rassegnatevi! Anche agli albori del secondo millennio le donne sono sottomesse alla cultura del c****… del sesso del maschio!
Dopo la presentazione del protagonista maschile, veniamo ai personaggi femminili.

Nel primo brano, una donna sola, troviamo una casalinga, la casalinga per antonomasia, che ha tutto all’interno della sua famiglia, meno la cosa più importante: la considerazione, l’essere trattata come una persona, in individuo e rispettata in quanto tale, non solo usata come oggetto sessuale e come domestica senza stipendio né pensione. Abbiamo tutte la stessa storia è la rappresentazione di un rapporto sessuale tra un maschio e una femmina… Mimato, per carità! Un rapporto sessuale con la donna – ahinoi! – subalterna all’uomo, come succede quasi sempre. Terzo brano “Il risveglio”. Qui abbiamo una donna, un’operaia, sfruttata tre volte: in casa come donna tuttofare, in fabbrica e a letto.
Non poteva mancare questo personaggio nella nostra galleria: personaggio “portante” nella nostra società.

L’epilogo è affidato ad un’Alice nel Paese senza Meraviglie

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50 Roma

Prezzi da 19 a 34 euro – www.salaumberto.com tel.06.6794753 prenotazioni@salaumberto.com

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