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Che succederebbe se potessimo ascoltare i pensieri degli altri? O meglio, cosa ci accadrebbe se potessimo ascoltare i nostri pensieri? Ripensamenti si basa sul conflitto che esiste fra ciò che facciamo, diciamo e ciò che realmente pensiamo. Ed ecco i conflitti. Il primo tra i due personaggi protagonisti, un attore e un’attrice che stanno provando uno spettacolo; i due si odiano e si disistimano umanamente e professionalmente ma, al fine di mantenere gli equilibri necessari alla realizzazione
dello spettacolo che (secondo loro) dovrebbe portarli al successo, erigono, l’una nei confronti dell’altro, una facciata di ipocrisia e di falsità. Il secondo conflitto, invece, è quello che si sviluppa fra le azioni, le parole di ogni personaggio e i propri pensieri.
Questo contrasto crea una grande comicità, doppi sensi, fraintendimenti e ritmi rocamboleschi.
Chi avrà la meglio alla fine? Personaggio o pensiero? Sicuramente la riflessione che ognuno di noi, pubblico, pensiero o personaggio che sia, si troverà a fare è la stessa: in ogni professione, in ogni ambito, in ogni epoca, in ogni cultura chi siamo noi davvero? Ciò che pensiamo intimamente o ciò che mostriamo all’esterno?

 

Ripensamenti

Commedia tragica (o tragedia comica che dir si voglia) in due atti

Scritto e diretto da Federica Colucci

Con Bruno Governale e Federica Colucci

 

13 e 14 settembre ore 21

Teatro Trastevere – Via Jacopo de’ Sette Soli 3, Roma

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