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RADIO INDIA

PREMIATA DA RETE CRITICA 2020

VINCITRICE EX AEQUO PLURALE

Radio India vince il Premio Rete Critica 2020 in ex aequo plurale con i progetti rientrati nella prima fascia per l’edizione 9 ¾. Un’edizione speciale per la quale i critici membri della Rete, considerando la particolarità dell’anno 2020, hanno deciso di individuare 9 esperienze per raccontare come il teatro italiano ha affrontato il lockdown, la ripartenza, il tempo sospeso che stiamo ancora vivendo, fino a tracciare le linee di un panorama artistico pronto a reagire e a mettersi in gioco per ripensare il teatro di domani.

Così Rete Critica sulle motivazioni del premio e sull’edizione di quest’anno: «Il Premio Rete Critica 2020 si articola nella segnalazione/premiazione di quei progetti che abbiano saputo rappresentare e incarnare il cambiamento che stiamo vivendo, guardando verso il futuro dopo una fase così difficile per il settore culturale. Nuove e vecchie tecnologie incontrano nuovi e vecchi linguaggi: cosa ha prodotto e pensato il mondo del teatro italiano in questo 2020? Pensiamo che Rete Critica, in virtù della sua capillarità, possa dare un contributo decisivo per non cadere nella tentazione del “tutto come prima”, nel raccontare un momento epocale e nel rilanciare verso il futuro. 9 e ¾ perché il 2020 ci ha privato di 4 mesi di teatro e perché il binario 9 e ¾ porta in un’altra dimensione: quella dell’immaginazione».

Profonda è la soddisfazione da parte del Teatro di Roma nel ricevere questo premio per Radio India, strumento radiofonico che dai primi mesi di chiusura obbligata si è messo al fianco della comunità artistica e al servizio del pubblico, costituendosi come spazio di incontro virtuale e divenendo in breve tempo punto di riferimento per l’incontro fra compagnie e cittadini con quasi 28.000 ascolti tra live e podcast già soltanto nei mesi della quarantena. Da settembre la Radio, nata come risposta artistica all’emergenza, ha proseguito la sua vita radicandosi nello spazio fisico del Teatro India, fucina creativa alimentata dalla ricerca degli artisti residenti coinvolti nel progetto produttivo e abitativo di Oceano Indiano, che hanno aperto i loro processi creativi al pubblico dei cittadini-ascoltatori, creando uno spazio d’incontro e un luogo privilegiato di contatto tra le molteplici realtà del teatro. Così, dopo le due programmazioni della primavera e dell’estate 2020, Radio India riprende a immaginare e costruire trame di ascolto, per ora in una fase di studio e di indagine, e poi dal 28 dicembre al 3 gennaio in forma di trasmissione pubblica.

La premiazione è stata l’occasione per un momento di presentazione pubblica dal vivo dei progetti che si sono distinti in questa edizione 9 ¾ del Premio, la quale ha avuto luogo venerdì 4 sabato 5 dicembre al Teatro Verdi e al Teatro Maddalene di Padova, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, ed è stata scandita in tre momenti di approfondimento tematico online della durata di un’ora circa trasmessi sulle pagine Facebook del Teatro Stabile del Veneto e della Rete; in particolare, Radio India ha partecipato al tavolo di lavoro “Teatro in ascolto”. In occasione del Premio è stato inoltre presentato e trasmesso per la prima volta online uno short doc sulle prime dieci edizioni, a cura di Simone Pacini, scritto e diretto da Andrea Esposito, ora disponibile sui siti dello Stabile del Veneto e della Rete.

Dal 2011 Rete Critica, la rete dei migliori blog e siti web indipendenti di informazione e critica teatrale, segnala l’avanguardia della scena teatrale italiana. In questo 2020 si sarebbe dovuto festeggiare il decennale del Premio, ma le circostanze lo hanno impedito; si è così pensato a un’edizione “9 e ¾” che vedrà protagonisti i progetti che abbiano saputo rappresentare e incarnare il cambiamento che tutti stiamo vivendo, guardando verso il futuro per superare una fase difficile per il settore culturale. L’edizione 2020 del Premio si traduce in una mappatura nazionale di progetti artistici realizzati durante il primo periodo di black-out teatrale e di altri messi in scena dopo la riapertura di metà giugno. Rete Critica 2020 è stata possibile grazie anche al lavoro di Lorenzo Donati, Maddalena Giovannelli, Elena Scolari e Francesca Serrazanetti.