#quellocheresta

#quellocheresta è il frutto di un lavoro di ricerca e sperimentazione sul musical che i giovani del MIP Musical In Progress e MIP+A Musical In Progress Academy hanno portato in scena con la regia energica e creativa di Chiara Noschese.

I giovani iscritti al MIP Master di Perfezionamento, durante questo anno accademico, hanno avuto modo di lavorare a contatto con  grandi professionisti del musical italiano e internazionale e con esperti acting e vocal coach del settore.

Da qualche dichiarazione carpita qua e là, mi è stato possibile trovare un punto in comune tra questi ragazzi in un elemento molto importante e che denota grande umiltà e consapevolezza di se stessi, ma anche una spiccata intraprendenza e una sana ambizione: tutti si sono avvicinati al corso accademico di perfezionamento con la voglia di tirare fuori da se stessi aspetti nuovi, ancora ad essi sconosciuti. Una ricerca di affermazione non all’esterno, ma, prima di tutto, una sfida con se stessi alla scoperta della propria personalità, verso una presa di consapevolezza delle proprie qualità e dei propri limiti, con l’intenzione chiara e forte di superarli. Quest’anno è stato per loro un percorso non solo didatticamente importante, ma anche personalmente proficuo nella comprensione di cosa voler fare e di come volerlo fare.

Tutto questo percorso è stato reso possibile grazie alla guida severa, ma esperta ed efficace della bravissima Chiara Noschese e di tutti i professionisti che di questo percorso hanno  fatto parte in maniera attiva e partecipativa.

Sono i ragazzi stessi a riconoscere il merito a Chiara e, in generale, a tutti gli altri di essere riusciti a toccare corde sconosciute o esigenze inespresse, vivendo in prima persona un’ “urgenza di comunicare” che hanno fatta propria per poi essere in grado di trasmetterla al pubblico.

E’ ciò che succede in questo spettacolo: il pubblico viene avvolto e avvinto in questa forte necessità di dire qualcosa ed è un qualcosa che ha un grande contenuto e forti, penetranti modalità espressive.

#quellocheresta è un viaggio nel tempo alla riscoperta del patrimonio artistico e culturale che ci è stato lasciato in eredità dai grandi italiani, tra musica, prosa e poesia. Ho apprezzato tantissimo questa celebrazione dell’Italia e di molti tra i suoi talenti più importanti, non per puro nazionalismo, ma perché, in un periodo storico in cui l’Italia sta attraversando una enorme crisi, non solo economica, ma anche di valori, e il gusto per l’esterofilia è sempre maggiore, ritengo importante ricordare da dove veniamo e quale patrimonio culturale abbiamo. Ricordare le origini (o parte di esse), celebrare quello che resta per diventare noi stessi quello che resterà, per essere a nostra volta latori di un valore umano e culturale e lasciare un segno che possa, un giorno, essere ricordato con orgoglio.

Credo che tra questi giovani ci sarà probabilmente qualcuno in grado di lasciare quel segno.

Lo spettacolo in sé è stato un perfetto ed emozionantissimo amalgama di momenti altamente poetici attraverso una sapiente e raffinata alternanza di musica, poesia e parole con giochi espressivi melodici e sincroni in cui poesia, musica e canto si accavallano e sovrappongono creando un effetto evocativo, ma, allo stesso tempo, reale, presente nel momento.

Il pubblico entra in sala coi ragazzi già disposti lungo lo spazio scenico, seduti su delle sedie, di spalle al pubblico, intenti a fare vocalizzi ed esercizi di concentrazione e per scaricare la tensione. Si spengono le luci in sala ed è spettacolo: uno spettacolo che è vita.

Al “grido” Noi ricordiamo, questi giovani espongono immediatamente le loro intenzioni in questo manifesto celebrativo: ricordare i grandi italiani che hanno contribuito alla nostra cultura che ci ha resi famosi in tutto il mondo. Accompagna questo proclama la prima canzone che diventa qui quasi un inno, Be Italian, a cui si intreccia il primo canto dell’Inferno della Divina Commedia.

A seguire viene sviluppata una trama narrativa composita che vede affiancare e sovrapporre, come già detto, musica, parole e poesia. Con maestria e sentimento vengono recitati brani e poesie o parti di essi mentre una o più voci cantano testi di tempi diversi, ma che esprimono le stesse emozioni e gli stessi significati che ne ampliano il significato e ne delineano il senso di universalità.

Con questa modalità si procede con S’i fossi foco di, Er fattaccio, Questa sera si recita a soggetto, Filomena Marturano, La crisi del teatro risolta da me, e vengono ricordati, Cecco Angiolieri, Amerigo Giuliani, Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo, Achille Campanile, Salvatore Quasimodo, Gabriele D’Annunzio, Annibale Ruccello, Carlo Goldoni, Dante Alighieri, Giovanni Verga, Alessandro Manzoni, Giuseppe Ungaretti, Achille Campanile, Pier Paolo Pasolini, Giorgio Gaber, Giacomo Leopardi, mentre fanno da colonna sonora e vero e proprio intreccio narrativo, celebri canzoni italiane, vere e proprie poesie in musica come Insieme a te non ci sto più (portata al successo da Caterina Caselli), La Cura (di Franco Battiato), Il Paradiso (Patty Pravo), Meraviglioso (Domenico Modugno), Per Te (Lucio Dalla), Un Anno d’Amore e Mi Sei Scoppiato Dentro Al Cuore (Mina), Io Che Amo Solo Te (Sergio Endrigo) e Ovunque Andrò tratta da Edda – Tra Amore e Cuore, il nuovo musical di Dino Scuderi, sopraffino pianista e sensibile compositore che ha eseguito dal vivo al pianoforte le musiche di questo spettacolo curandone sapientemente anche gli arrangiamenti.

Ho trovato questo spettacolo di fine anno un lavoro compiuto e molto professionale, uno spettacolo a tutti gli effetti. Soprattutto, mi ha emozionato moltissimo per la delicatezza con cui affronta il ricordo (Mater Dulcissima di Salvatore Quasimodo è il momento più intenso di tutti) e la forza espressiva con cui invita a non dimenticare #quellocheresta, ma, soprattutto, ad impegnarsi da essere quello che rimarrà.

Ognuno di questi giovani ha dato dimostrazione delle proprie capacità e qualità; diversi l’uno dall’altro per voce, espressività, presenza scenica, hanno saputo fondersi in un gruppo omogeneo in cui ogni differenza è ricchezza, dando prova di forte personalità.

 

#quellocheresta

A cura di Chiara Noschese

Direttore musicale e accompagnamento al pianoforte: Dino Scuderi

Coreografie: Eleonora Lombardo

Con Raffaella Alterio, Lorenzo Benvenuti, Veronica Cinque, Luca Di Zopito, Miriam Ferolla, Giulia Maria Gallo, Ambra Lucchetti, Sara Migatti, Giacomo Nicolosi,  Serena Olmi, Ivana Pellicanò, Anna Pieretto, Giulia Ramezzana,Carlotta Sibilla  Myriam Somma, Jacopo Violi, Matteo Volpe.

Assistente alla regia: Luisa Ricci

Luci: Alessio Pascale

Vocal coach: Simone Polacchi, Stefano Zanchetti

Acting coach: Sonia Barbadoro, Cinzia Alitto

Coreografa associata: Stefania Pacifico

 

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