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Prima di (ri)fare l’amore, la nuova commedia di Marco Falaguasta scritta con Alessandro Mancini, è un racconto autobiografico in cui Marco racconta tutte le sue prime volte di fronte ai varie eventi della vita, un viaggio nei meravigliosi anni ’80 in cui tutti coloro che appartengono più o meno alla stessa generazione possono riconoscersi e che coloro che non appartengono a quella generazione possono rendere personale coi propri ricordi.

Un viaggio divertente e felicemente malinconico in un periodo storico che è stato potente per chi lo ha vissuto e ricco di incredibili stimoli.

Racconta le cose semplici della vita, Marco, episodi di vita quotidiana che tutti ci siamo trovati a vivere.

In una divertentissima e nostalgica carrellata di eventi e personaggi, Marco delinea un po’ un percorso di crescita e maturazione a cui dovrà attingere per trovare la forza di affrontare il momento di crescita della figlia adolescente.

L’ambiente in cui in cui l’azione si svolge è lo spogliatoio di una palestra, luogo in cui l’uomo esprime il suo essere maschio, ma anche trova altri uomini con cui confrontarsi sui temi seri e faceti della vita e luogo in cui il maschio rimane solo con se stesso e, davanti ad uno specchio, parla con la sua immagine riflessa ritrovando l’uomo che è, senza finzioni e costruzioni artefatte.

Marco riporta alla mente una carrellata di ricordi legati alle varie età della sua vita: dalla casa sempre piena di parenti e vicini, soprattutto donne (la madre, la zia, la nonna, la vicina di casa), ai giochi praticati in casa, primo fra tutti il mitico subbuteo; dalla presa di coscienza della propria sessualità e le fantasie alimentate dalle famosissime riviste che un tempo fecero sognare milioni di adolescenti, ai primi approcci con l’altro sesso; dalle feste a casa delle amiche, cercando di fare colpo sulla ragazzina che piaceva, magari cercando di emulare i miti di allora, come George Michael o John Travolta, alle prime esperienze sessuali.

E’ tutto un ricordare le prime volte e riportare alla mente le emozioni legate a quegli episodi.

Ora che è grande e di prime volte ne ha avute tante, Marco si trova di fronte ad una prima volta che non sa come gestire: la prima volta, quella prima volta, di una figlia adolescente. Cosa gli hanno lasciato le sue esperienze? Quali parole giuste gli avranno insegnato?

Forse la risposta non sarà facile, ma risiederà nella semplicità e nell’esempio, nel raccontare ai figli come è stata la propria vita e lasciare che vivano la propria.

Prima di (ri)fare l’amore è una commedia divertente che fa rivivere con piacevole nostalgia il periodo dell’adolescenza e della giovinezza, nel ricordo delle prime volte di tutti noi.

Devo dire, non raggiunge completamente il suo scopo: dopo una serie di racconti personali e ricordi che appartengono un po’ a tutti, la commedia si perde un po’ nel finale e questo incontro tra padre e figlia non c’è. Viene a mancare proprio l’incontro tra generazioni e la comunicazione è a senso unico.

Avrei allora tagliato un paio di passaggi a favore di un confronto padre-figlia, anche ironico, sul delicato tema della sessualità dei propri figli.

Nel complesso Prima di (ri)fare l’amore è una commedia molto divertente e ben diretta (la regia è di Tiziana Foschi). Col bravissimo Marco Falaguasta, sul palco, due bravissimi e simpaticissimi attori, Marco Fiorini e Claudia Campagnola (stupenda!) che interpretano vari e buffi ruoli.

Al Teatro Golden fino al 19 marzo 2017.

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