Moby Dick

Comunicato stampa

 

25° Festival Estivo del Litorale 2018 con Muggia Teatro
dal 14 giugno all’11 luglio 2018

 Otto spettacoli in tre luoghi diversi

 Anche le pulci hanno la tosse (1) foto gaia seduta

 

L’Associazione Culturale Tinaos, in partenariato con il Teatro di Capodistria e il Comune di Muggia, sotto la direzione artistica di Katya Pegan e Alessandro Gilleri,  con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Turismo FVG, Trieste Trasporti, S.I.O.T – Società Italiana Oleodotto Transalpino S.p.A, in collaborazione con l’Associazione Primoski Poletni Festival – Festival Estivo del Litorale di Koper, l’Università della Terza età, Trieste Airport, Coop Alleanza 3.0,  organizza la sezione italiana del 25° Festival Estivo del Litorale 2018.

Un calendario ricchissimo con otto spettacoli per diciassette repliche di cui ben cinque prime nazionali ed una prima regionale.

Il Festival, che vede il riconoscimento del MIBACT, si terrà dal 14 giugno all’11 luglio 2018 e vedrà coinvolti, oltre allo storico Teatro Verdi, anche luoghi e spazi non convenzionali.

L’iniziativa, offerta unica in Italia e nella regione Friuli Venezia Giulia, quale festival transfrontaliero, senza confini, che coinvolge le tre nazioni dell’Istria, Slovenia, Croazia e Italia, vuole porsi come un laboratorio teatrale di ampio respiro nazionale ed internazionale, senza trascurare gli aspetti didattico-educativi. Vasta e diversificata si presenta l’offerta teatrale con autori italiani e stranieri di grande rilevanza internazionale.

Le tematiche dei lavori rappresentati durante il festival esprimono l’obiettivo di Muggia Teatro, che vuole promuovere nuove ed interessanti realtà culturali, compagnie e drammaturghi delle vari lingue dell’Istria in un fecondo intreccio multiculturale, per dare degna e piena realizzazione alla sua collocazione geografica.

 

La rassegna aprirà a Muggia il giorno 15 giugno alle ore 21.00 al Teatro Verdi con, in prima nazionale, Zadnje lune / Le ultime lune, di Furio Bordon una produzione Gledališče Koper/Teatro Capodistria (SLO) con Boris Cavazza nel ruolo del padre, personaggio interpretato per la prima volta in Italia da Marcello Mastroianni nella sua ultima apparizione sul palco. Altri interpreti: Anja Drnovšek e Rok Matek, rispettivamente nel ruolo della madre e del figlio.

Le rappresentazioni continueranno Sabato 16 giugno, alle ore 21.00 al Teatro Verdi, con la prima nazionale di Moby Dick, prodotta dal Teatro dell’Elfo, con Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco per la regia di Rosario Tedesco.

Si proseguirà Martedì 19 giugno, alle ore 21.00 al Teatro Verdi e Mercoledì 20 giugno, alle ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia con Una Vita di latta, in prima nazionale, prodotto da Bending Road (IT), scritto da Francesco Alessandrini e Jean-Paul Denizon, con Francesco Alessandrini per la regia di Jean Paul Denizon.

Sabato 23 giugno e Domenica 24 giugno, alle ore 21.00 al Teatro Verdi, andrà in scena Rose is a rose is a rose is a rose con Sabrina Jorio, regia Tommaso Tuzzoli, produzione Golden Show – Tinaos in collaborazione con Residenza Idra – Valli del Natisone / Through Landscape (IT).

Mercoledì 27 giugno, alle ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia e alle ore 19.00 al Palcoscenico delle Idee – Biblioteca Comunale Edoardo Guglia- Muggia (IT), sarà la volta di Gaia in veloce scherzoso discorso al mondo, scritto e interpretato da Stefania Ventura, diretto da Luca Negroni e prodotto da Golden Show srl – Impresa Sociale Trieste (IT).

Si continuerà Giovedì 28 giugno, alle ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia e alle ore 19.00 al Palcoscenico delle Idee – Biblioteca Comunale Edoardo Guglia – Muggia (IT), con Il Gusto, anch’essa una prima nazionale di e con Stefania Ventura, diretto da Luca Negroni, produzione Golden Show srl – Impresa Sociale Trieste (IT).

Lunedì 2 luglio, alle ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia (IT), andrà in scena per i più piccoli e le loro famiglie, Anche le pulci hanno la tosse, prodotto da La Contrada – Teatro Stabile di Trieste (IT) in co-produzione con il Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” (Rijeka) / Dramma Italiano di Fiume (HR).

Chiude la rassegna estiva di Muggia Teatro Festival, Mercoledì 11 luglio, alle ore 11.00 e alle ore 19.00 al Ricreatorio Penso Muggia, in prima nazionale, Ahmed il filosofo, con Alessandro Chini, Sabrina Jorio, Peppe Papa, Salvatore Veneruso. Una produzione Tinaos in collaborazione con Associazione Assoli, Valli del Natisone – Through Landscape ʼ17 (IT).

Nell’idea dell’Associazione Culturale Tinaos il teatro è anche medium di sviluppo turistico ed enogastronomico: “Weekend con Muggia Teatro” si propone di valorizzare le eccellenze ricettive e gastronomiche del territorio, di cui lo spettacolo Il Gusto ne è il testimonial.

Grazie alla collaborazione con le strutture ricettive di Muggia gli ospiti potranno godere di vantaggiose offerte che comprendono ospitalità e cena dopo teatro.

 

Inoltre al termine degli spettacoli con “Il pubblico intervista i protagonisti” la parola passerà al pubblico che sotto la guida di Alessandro Gilleri, Diego Redivo, Tommaso Tuzzoli, avrà modo di intervistare gli artisti, approfondendo tematiche e curiosità legate alla rappresentazione.

 

Media partner dell’evento Radio Punto Zero, Trieste Cafe e TeleFriuli.

 

Info: http://www.muggiateatro.com/

 

 

Muggia Teatro Festival Estivo del Litorale

dal 14 giugno all’11 luglio 2018

 

Venerdì 15 giugno — ore 21.00 al Teatro Verdi, Muggia (IT)

Zadnje lune / Le ultime lune

Produzione Gledališče Koper / Teatro Capodistria (SLO)

Autore Furio Bordon

Regia Dusan Mlakar

Traduttore Vanja Pegan

Scenografo Voranc Kumar

Costumista Alan Hranitelj

Musiche Darja Hlavka Godina

Assistente alla regia Renata Vidič

Designatore luci Jaka Varmuž, Lektorica, Barbara Rogelj

Personaggi e interpreti: Padre / Boris Cavazza; Madre / Anja Drnovšek; Figlio / Rok Matek


Spettacolo in lingua slovena con sopratitoli in italiano

Le ultime lune, per il drammaturgo e scrittore triestino Furio Bordon, ha ricevuto il premio IDI per il miglior testo drammatico del 1993. Si tratta di un testo che affronta il tema della vecchiaia, la paura della morte e l’ostacolo intergenerazionale. Ma soprattutto vuol essere una crudele e profonda analisi della volontà di vivere rivelata dall’eroe principale, un anziano professore che lascia la sua casa per non essere di peso ai suoi parenti.


Sabato 16 giugno — ore 21.00
al Teatro Verdi, Muggia (IT)

Moby Dick

Produzione Teatro dell’Elfo (IT)

Di H. Melville

Adattamento e regia di Rosario Tedesco

Con Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco

Le “metamorfosi urbane” sono diventate tema guida di un’esperienza di ricerca drammaturgica frutto della sintesi tra teatro tradizionale e immersione in contesti eccezionali, svolta da Rosario Tedesco negli ultimi anni della sua attività registica e progettuale.

Prima prova compiuta di questa modalità operativa è stata realizzata in Sicilia, dove oggetto della metamorfosi è stato l’Etna, il vulcano, ma anche il paesaggio, l’ascesa, le soste. Nella seconda tappa, realizzata a Roma, la metamorfosi ha coinvolto un altro luogo simbolo, il cuore della città: il Colosseo. Ne è nata una trasformazione del paesaggio prima, e della città dopo. L’Etna e il Colosseo hanno dato corpo alla più celebre raffigurazione del fantastico della letteratura di tutti i tempi: sono diventati la balena bianca, Moby Dick, protagonista assoluta del romanzo di Hermann Melville.

L’interazione con il pubblico ha permesso alla “guida” Rosario Tedesco di ottenere quella fiducia ludica necessaria ad accogliere l’invito a “chiudere gli occhi e immaginare…” che al posto dell’Etna e del Colosseo si stagliasse proprio il profilo mastodontico di Moby Dick. «Quando il pubblico ha riaperto gli occhi – noi – eravamo già sul Pequod, ed eravamo l’equipaggio a caccia della balena. Il viaggio/passeggiata è diventato la rotta tracciata, il vero spettacolo, oltre le mie storie, oltre le parole di Melville».

Nel proseguire il sentiero tracciato da questi primi esperimenti su Moby Dick, proponiamo un nuovo viaggio, questa volta addentrandoci in un territorio, se possibile, dai confini ancora più sfumati: Il ventre del romanzo.

È stato scelto un luogo acquatico e sospeso come Muggia, dove il romanzo si rivelerà in tutta la sua ebrezza.

 

Martedì 19 giugno — ore 21.00 al Teatro Verdi, Muggia (IT)

Una Vita di latta

Produzione Bending Road (IT)

Scritto da Francesco Alessandrini e Jean-Paul Denizon
con Francesco Alessandrini
regia Jean-Paul Denizon

Il gruppo di teatro di strada Bending Road dalla piazza al teatro per portare in scena il nuovo spettacolo, scritto da Francesco Alessandrini e Jean-Paul Denizon. Mediante l’utilizzo della musica, del racconto, della magia e della giocoleria metterà in scena la storia di un spazzino che riuscì a trovare il successo grazie ad una semplice lattina, che gli darà la possibilità di suonare incredibili melodie dovendo però pagare il peso di questo successo.

video trailer: https://youtu.be/rYnrEmZyN6Y

 

Mercoledì 20 giugno — ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia (IT)

Una Vita di latta

Produzione Bending Road (IT)

Scritto da Francesco Alessandrini e Jean-Paul Denizon
con Francesco Alessandrini
regia Jean-Paul Denizon

 

Sabato 23 giugno — ore 21.00 e Domenica 24 giugno — ore 21.00
al Teatro Verdi, Muggia (IT)

Rose is a rose is a rose is a rose

Produzione Golden Show – Tinaos in collaborazione con Residenza Idra –
Valli del Natisone / Through Landscape (IT)

di Ivana Sajko

traduzione Elisa Copetti

con Sabrina Jorio

Spazio/Installazione Pier Paolo Bisleri

Suono Paolo Cillerai
Luci Marco Macrini
Animazione e grafica Marco Lucisano/Barbara La Torraca
Elementi scenici realizzati da Davide Di Donato e da Laboratori Fondazione
Teatro “G. Verdi” – Trieste
Foto di scena e video Teresa Terranova
Regia Tommaso Tuzzoli

Sinossi:
Un incontro tra un uomo ed una donna una notte in discoteca. Il loro ritorno a casa attraverso la città in una notte di guerra. Un autobus che brucia con passeggeri ignari, la loro fuga dal pericolo. L’arrivo a casa di lui. L’amore tra i due e un risveglio che ha il sapore dell’abbandono.

Note di regia

Un vortice di parole che danza su di un motivo d’amore. Un vortice di parole che frammenta il ricordo per ricostruirlo solo alla fine lentamente. Un vortice di parole che dà vita ad un testo confessione ad un testo affermazione della propria esistenza. Rose is a rose is a rose is a rose di Ivana Sajko, giovane autrice croata, è un testo che abbiamo voluto tradurre e presentare per la prima volta in Italia, affascinati da una scrittura densa fatta di luce e buio, di corpo e anima, di violenza e ironia.

Una scrittura veloce che toglie il respiro e togliendolo ne chiede un altro più profondo, più consapevole, frasi che come orli taglienti lasciano cicatrici sui corpi, nella mente, nelle emozioni.

Una storia d’amore che prende vita sulle macerie di una guerra inattesa.

Una notte d’amore che si trasforma in un miracolo inaspettato, in una fuga dal dolore, in un incastro tra corpi, in una mattina dove la luce apre le porte all’abbandono.

Una storia che chiede di essere ricucita pian piano. Il ricordo di chi narra è fatto di piccoli indizi, di ripetizioni ossessive. Il ricordo diviene l’ostacolo. Il ricordo vuol essere cullato, vuol riaffiorare un po’ alla volta e l’unico modo per ricostruirlo è la scrittura. Il personaggio/autrice narra i fatti ed esorcizza gli avvenimenti attraverso l’atto della scrittura tramutando la parola in una partitura a più voci.

Sogno ad occhi aperti, allucinazioni fatte di voci che affollano una memoria e che chiedono di essere ascoltate. Una rosa è una rosa ma le sue spine possono ferire.

Tommaso Tuzzoli

video trailer: https://youtu.be/GFNSZsjBmMA

Mercoledì 27 giugno — ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia (IT)

Gaia in veloce scherzoso discorso al mondo

Produzione Golden Show srl – Impresa Sociale Trieste (IT)

Di e con Stefania Ventura
Regia Luca Negroni

Mercoledì 27 giugno — ore 19.00 al Palcoscenico delle Idee – Biblioteca Comunale Edoardo Guglia- Muggia (IT)

Gaia in veloce scherzoso discorso al mondo

Produzione Golden Show srl – Impresa Sociale Trieste (IT)

Di e con Stefania Ventura
Regia Luca Negroni

Gaia nasce dall’interesse a lavorare sul “femminile” con una sana leggerezza ma spingendosi in profondità, a scandagliare le zone d’ombra e le componenti meno stereotipate e convenzionali dell’essere donna, nell’intento di dar vita con il personaggio di Gaia ad una creatura sfaccettata e sorprendente, ma comunque legata al dato reale, in sarcastica antitesi con i modelli femminili di matrice pubblicitario-televisiva quotidianamente rimandatici dal gran circo massmediologico.  Prende così corpo il ritratto semiserio di una donna-fumetto divorata dai sensi di colpa e smarrita nel caos contraddittorio delle dinamiche sociali, che cerca di liberarsi dalla morsa autodistruttiva in cui si è rinchiusa per sfuggire alle inevitabili amarezze generate dalla difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, dai rapporti familiari, dalle relazioni sentimentali. Il suo è un limbo in cui le domande inevase si rincorrono in momenti ora giocosi ora drammatici, ma sempre venati da un’autoironia surreale e sognante.

 

Giovedì 28 giugno — ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia (IT)

Il Gusto

Produzione Golden Show srl – Impresa Sociale Trieste (IT)

Di e con Stefania Ventura

Regia Luca Negroni

“La cucina italiana si è sviluppata attraverso secoli di cambiamenti politici e sociali, con radici che risalgono al IV secolo a.C. La cucina italiana stessa è stata influenzata dalla cucina dell’antica Grecia, dell’antica Roma, bizantina, ebraica e araba e normanna. Importanti mutamenti si ebbero con la scoperta del Nuovo Mondo e l’introduzione di nuovi ingredienti come patate, pomodori, peperoni e il mais, ora fondamentali nella cucina ma introdotti in quantità solo nel XVIII secolo. La cucina italiana è conosciuta per la propria diversità a livello regionale, abbondanza nel gusto e nei condimenti, è inoltre ritenuta la più famosa nel mondo, con influenze a livello internazionale, tanto che l’emittente televisiva statunitense CNN la colloca al primo posto tra le cucine più apprezzate a livello globale. La caratteristica principale della cucina italiana è la sua estrema semplicità, con molti piatti composti da 4 fino ad 8 ingredienti. I cuochi Italiani fanno affidamento sulla qualità degli ingredienti piuttosto che sulla complessità di preparazione. I piatti e le ricette, spesso, sono stati creati dalle nonne più che dagli chef, ed è per questo che molte ricette sono adatte alla cucina casalinga. Molti piatti che una volta erano conosciuti solo nelle regioni di provenienza, si sono diffusi in tutta la nazione. Il formaggio ed il vino costituiscono una parte importante della cucina, con molte variazioni e una tutela legale specifica, la Denominazione di origine controllata (DOC). Anche il caffè, specialmente l’espresso, è divenuto importante nella cucina italiana. Al pubblico: ora chi di voi non ha goduto di pranzi luculliani nei giorni di festa, la Domenica, ai matrimoni o nel corso di riunioni in famiglia o tra amici. Credo tutti. Ora però vi racconto una mia esperienza … direi molto romantica… al limite della follia e della meraviglia.

 

Giovedì 28 giugno — ore 19.00 al Palcoscenico delle Idee – Biblioteca Comunale Edoardo Guglia- Muggia (IT)

Il Gusto

Produzione Golden Show srl – Impresa Sociale Trieste (IT)

 

Lunedì 2 luglio — ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia (IT)

Anche le pulci hanno la tosse

Produzione La Contrada – Teatro Stabile di Trieste (IT) in co-produzione con il Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” (Rijeka) / Dramma Italiano di Fiume (HR)

Autore Fulvio Tomizza

Adattamento teatrale Ugo Vicic

Regia Diana Höbel

Musiche Carlo Moser

Arrangiamento Aleksandar Valenčić

Scenografie Anton Plešić

Costumi Manuela Paladin Šabanović

Disegno luci Bruno Guastini

Assistente scenografo Filip Buković

Assistente costumista Ivana Butković

Personaggi

SALTELLINA/pulce Enza De Rose

TZATZIRA/zanzara Leonora Surian Popov (soprano)

TESSITORI/ragno Francesco Godina (tenore)

LOCOMOTORE/millepiedi Stefano Surian

“Anche le pulci hanno la tosse”: nel suo racconto Tomizza parte da questa espressione figurata e le dà vita. Ci presenta infatti Saltellina, una pulce con la tosse! E poi il ragno Tessitori, il millepiedi Locomotore e la zanzara Tzatzira che come Saltellina… adorano l’opera lirica! e soprattutto cantare, cantare come veri cantanti! Come i bambini che giocano a fare le cose degli adulti.

Chi sono le pulci con la tosse, chi sono quelli che si fingono più grandi di ciò che sono in realtà? Gli insettini? I bambini? o tutti noi, presi dalle nostre serissime passioni, che viste da lontano, dal fondo della platea, non sono altro che piccolissimi colpi di tosse pulcesca?

Diana Höbel

 

Martedì 3 luglio — ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia (IT)

Il Gusto

Produzione Golden Show srl – Impresa Sociale Trieste (IT)

 

Martedì 3 luglio — ore 19.00 al Palcoscenico delle Idee – Biblioteca Comunale Edoardo Guglia- Muggia (IT) 

Il Gusto

Produzione Golden Show srl – Impresa Sociale Trieste (IT)

 

Mercoledì 4 luglio — ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia (IT)

Gaia in veloce scherzoso discorso al mondo

Produzione Golden Show srl – Impresa Sociale Trieste (IT)

 

Mercoledì 4 luglio — ore 19.00 al Palcoscenico delle Idee – Biblioteca Comunale Edoardo Guglia- Muggia (IT) 

Gaia in veloce scherzoso discorso al mondo

Produzione Golden Show srl – Impresa Sociale Trieste (IT)

 

Mercoledì 11 luglio — ore 11.00 al Ricremattina Ricreatorio Penso Muggia (IT)

Ahmed il filosofo

Produzione Tinaos in collaborazione con Associazione Assoli, Valli del Natisone – Through Landscape ʼ17 (IT)

di Alain Badiou

traduzione Gioia Costa

con Alessandro Chini, Sabrina Jorio, Peppe Papa, Salvatore Veneruso

trainer Sabrina Jorio

promo video Teresa Terranova

regia Tommaso Tuzzoli

Ahmed il filosofo prende vita a seguito di un laboratorio tenutosi a Napoli con un gruppo di giovani attori nel settembre 2016.

Chi è Ahmed?
Ahmed è un immigrato di seconda generazione che vive in una delle tante piccole cittadine di provincia. Circondato da personaggi di fantasia, ognuno portatore di un proprio linguaggio capace di caratterizzarne corpo e modo di essere nel mondo, Ahmed, acrobata del linguaggio, cerca in ogni scena di districare i grovigli del mondo. Ogni scena ha un tema e ogni tema, legato al mondo della filosofia, si sviluppa e si discute con il Teatro. Ponendo domande a se stesso, agli altri personaggi e agli spettatori, Ahmed dà vita in teatro, all’avvenimento, alla causa e all’effetto, alla poesia, al molteplice, alla morte e a Dio.
Alain Badiou dice: “Le scene di questa farsa mirano all’essenziale del mondo che è qui unito all’essenziale del teatro. Quello che ho scritto non protegge gli artisti della scena, ma invece li impegna e li sfinisce”.

 

Mercoledì 11 luglio — ore 19.00 al Ricreatorio Penso Muggia (IT)

Ahmed il filosofo

Produzione Tinaos in collaborazione con Associazione Assoli, Valli del Natisone – Through Landscape ʼ17 (IT)

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