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Operazione Balena è il nuovo testo di Gianfranco Vergoni portato in scena dalla Compagnia Diciannoveeventi con la partecipazione di Loredana Piedimonte e la regia di Marco Simeoli.

Operazione Balena è il nome in codice dell’operazione militare tedesca che portò al rastrellamento del Quadraro, quartiere sud di Roma.

Il Quadraro era un noto ritrovo dei partigiani e oppositori del regime in genere e per questo piuttosto sicuro per i suoi abitanti perché i tedeschi non avevano il coraggio di avvicinarvisi. Il 17 aprile del 1944, circa duemila persone furono rastrellate e portate al cinema Quadraro. Dopo ore di attesa furono trasportate a Cinecittà dove vennero selezionate. Alcuni riuscirono a fuggire; molti tra gli scartati vennero arrestati.

Le circa mille persone reclutate dopo la selezione furono inviate in camion a Grottarossa, poi in treno a Terni, per andare poi a Fossoli e infine deportati in Germania e Polonia nei campi di concentramento arruolati come “operai volontari”.

Di essi, solo la metà fece ritorno al Quadraro.

Il testo di Gianfranco Vergoni ci riporta ai nostri giorni raccontando la storia di un gruppo di sei giovani con disturbi psicologici e comportamentali di varia natura che partecipano a un corso di teatroterapia.

La loro insegnante, Adele (Loredana Piedimonte), è un’attrice disoccupata, una donna irrisolta e con una situazione sentimentale instabile. Per ottenere il rifinanziamento del corso, Adele decide di mettere su uno spettacolo di forte impatto storico e sociale che ha per oggetto, appunto, il rastrellamento del Quadraro.

Adele non dovrà affrontare solo un testo impegnativo e l’allestimento di uno spettacolo, ma, soprattutto, dovrà fare i conti con le particolarità caratteriali dei suoi sei attori e le difficoltà che ne derivano.

Eugenio (Matteo Volpotti) è un ragazzo rancoroso, fissato con lo Writing; Lorella (Ilaria Nestovito) è una ragazza che mostra disinteresse verso tutti e tutto e che si diverte a provocare gli altri; Benedetto (Emanuele Di Luca) soffre di una forma di autismo ed è terribilmente pauroso; Antonia (Irene Cedroni) è un’ex suora sempre arrabbiata; Aiscia (Giulia Di Tommaso) è shopping dipendente e logorroica; Nico (Matteo Canesin) è un ragazzo traumatizzato.

La vera sfida per Adele sarà far appassionare questi ragazzi ad una storia così lontana da loro affrontando fobie, litigi, crisi epilettiche, distrazioni, lezioni di zumba e tante altre cose.

Strada facendo, tra contrasti, divertentissime gag e reazioni imbarazzanti, usciranno fuori i caratteri e il vissuto di ogni personaggio, offrendo risvolti intimi e più seri di ciò che potrebbe apparire a prima vista.

Il testo di Gianfranco Vergoni è strutturato su un’alternanza di livelli che ben si amalgamano: si passa con omogeneità dal comico al drammatico all’ironico.

Il tema sociale e civile viene scomposto e ricomposto mantenendo una narrazione organica e donando un punto di vista altro sulla vicenda, uno sguardo trasversale che affronta l’argomento dalla prospettiva dei personaggi che devono interpretarlo in scena. Un esempio di teatro nel teatro che è classico, ma affrontato in maniera originale.

E’ da sottolineare anche l’attenta indagine storica che è a monte del testo, senza la quale non sarebbe stato possibile questo processo di rimodulazione degli eventi storici ai fini narrativi.

La prima parte, più spiccatamente divertente, indugia sul carattere e sulle ossessioni dei personaggi, denotando un approfondimento psicologico che verrà mantenuto nel corso dello spettacolo e risulterà funzionale nella seconda parte, in cui arriva forte l’impatto dell’evento storico nel racconto di Adele e del suo rastrellamento del Quadraro, in un momento di teatro puro e senza filtri, racconto che avrà effetti imprevisti sui ragazzi.

I protagonisti della storia sono ragazzi difficili che approcceranno al lavoro proposto da Adele con diffidenza e disinteresse anteponendo se stessi e le proprie ossessioni al lavoro di gruppo. Durante il loro percorso, però, troveranno in se stessi quelle corde che riusciranno a far capire loro quei personaggi da rappresentare, riuscendo, infine, a ricomporre il frutto dei loro sforzi in una forma completamente personale di grande impatto e ricca di partecipazione emotiva.

Alla complessità del racconto e alla narrazione stratificata, fa riscontro un grandissimo impegno da parte degli attori in scena premiato da un ottimo risultato.

Questi bravi attori affrontano con grande capacità, preparazione e concentrazione la difficoltà di interpretare un testo pregno di significato che continuamente attraversa momenti narrativi diversi con l’ulteriore difficoltà di interpretare personaggi che soffrono di disturbi comportamentali riuscendo a rimanere aderenti al personaggio per tutto il tempo, mantenendone gli atteggiamenti senza mai cedere o sbavare.

Ogni attore/attrice interpreta un personaggio complesso, con manie e fobie, caratterizzato da gesti o sguardi particolari, che a sua volta è alle prese con i personaggi da rappresentare nello spettacolo di Adele. Inoltre i sei protagonisti si alternano nell’interpretazione dei personaggi della storia del Quadraro scambiandosi spesso i ruoli. Ne uscirà fuori una divertente confusione che troverà una ricomposizione originale nel finale.

Merito va sicuramente dato anche alla regia di Marco Simeoli, capace di dirigere questi ragazzi nel continuo gioco delle parti, entrando ed uscendo ogni volta da un personaggio nei giusti modi e coi giusti tempi. Una regia che lavora su due piani, non lasciando mai la scena vuota: ogni azione che si svolge in primo piano ha alle spalle uno sfondo emotivo.

La Compagnia Diciannoveeventi cresce: dopo i due precedenti spettacoli, belli e divertenti, ma sicuramente più leggeri, si mette alla prova con un argomento importante, un testo articolato e personaggi complessi, ottenendo il meritato risultato che è frutto del lavoro e dell’impegno.

Con loro, Loredana Piedimonte, bravissima e misurata: un elemento centrale e forte, ma non dominante, in un rapporto paritario con gli altri, bravissimi, interpreti.

 

Compagnia Diciannoveeventi

Presenta

Operazione Balena

Testo Gianfranco Vergoni

Regia Marco Simeoli

Con la partecipazione di Loredana Piedimonte

e con: Emanuele Di Luca, Irene Cedroni, Ilaria Nestovito, Giulia Di Tommaso, Matteo Canesin, Matteo Volpotti.

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