GRAFICA SOCIAL 1

ERRE TEATRO

COMUNE DI SALERNO

 GRAFICA SOCIAL 2

MUTAVERSO Teatro (la) terza Stagione

ideazione e direzione artistica di Vincenzo Albano

Salerno gennaio / maggio 2018

 

#IOMUTOVERSO

Non c’è due senza tre, si dice. Tre come le edizioni di Mutaverso Teatro, come gli anni che nel duemiladiciotto compie la Stagione, forte della sua identità, delle sue conferme e delle sue sinergie. In questo senso, mi piace pensare agli otto appuntamenti in programma come occasioni di confronto culturale e di partecipazione sociale; come spazio intimo e condiviso per le possibilità che ci offre il teatro, l’essere a teatro. Prima di tutto, il privilegio del silenzio e della lentezza di contro alle nostre narcosi quotidiane, e «ad oggi che molti di noi non sono più certi che il teatro abbia una funzione e il diritto di esistere» questo mutare-verso è proprio un invito a scoprire o rinnovare la passione per quest’arte. Nei suoi più rosei intenti.

La Stagione Mutaverso Teatro è organizzata da Erre Teatro e realizzata in sinergia con il Comune di Salerno c/o l’Auditorium del Centro Sociale. In scena l’Italia, con la vitalità autentica dei suoi universi regionali, provinciali e microurbani e con alcune delle sue voci autorali ed attorali.

In otto spettacoli, da gennaio a maggio 2018, prova a restituire il teatro all’attenzione del pubblico; a sostenere la promozione e la circuitazione di proposte diverse; a censire e scoprire nuove e giovani forme di teatralità, troppo spesso penalizzate dalla mancanza di condizioni organizzative ed economiche dignitose. Prova, in conclusione, a tracciare un profilo parziale dell’odierna creatività artistica.

 

Vincenzo Albano

LA SOSTANZA DI UN SOGNO UTOPICO E OSTINATO

C’è un’Italia che prova a cambiare volto, a mutare prospettiva. E lo fa attraverso la cultura, la bellezza, e la condivisione di entrambe. Questa Italia risiede anche nell’agire di Vincenzo Albano, organizzatore teatrale che da quattro anni lavora con audacia e passione all’istituzione di un luogo di pensiero e diffusione del più raffinato teatro italiano contemporaneo, che a Salerno, con questa enfasi, forse, non si affacciava dagli anni Settanta.

Sotto l’egida di Erre Teatro, associazione da lui costituita poco dopo il suo “ritorno a casa”, ha rafforzato, in Campania, la presenza di quel teatro che esiste al di fuori dei grandi circuiti istituzionali, ottenendo risultati tanto più sorprendenti se si tiene conto dell’esiguità delle risorse per lui disponibili e del fatto che la programmazione degli spettacoli avviene in un’area dislocata rispetto al centro storico, ovvero nella zona orientale, solitamente poco attiva dal punto di vista della quantità di attività culturali.

Grazie alla positività di un pensiero capace di ribaltare una condizione preesistente con la naturalezza di un pipistrello che osserva il mondo a testa in giù – icona simbolica della Stagione Mutaverso Teatro – Erre Teatro si è affermata e si è allargata, avvalendosi di un’identità che l’ha resa forte e riconoscibile anche all’esterno.

Ci sono voluti quattro anni di lavoro e sforzi grandissimi: dalle “Teatrografie” del 2013 e del 2014, alle “voci sole” del 2014 e 2015, ricordando non ultime le GEOgrafie sempre nel 2015, Vincenzo Albano ha scelto poi di puntare a un progetto di più ampia tenitura e respiro, Mutaverso Teatro appunto, Stagione di prosa interamente dedicata al teatro italiano contemporaneo ed in programma nei primi cinque mesi dell’anno solare.

Anche su scala locale Vincenzo ha pensato e agito in grande, creando una primissima occasione di incontro tra i talenti salernitani della nuova scena nazionale, per scelta o necessità lontani dalla propria città d’origine. Una sorta di censimento, ancora in itinere e dal nome emblematico di “Itaca – la bottega dei ritorni”, che ha consentito ad alcune delle risorse artistiche autoctone di incontrarsi o ritrovarsi per la prima volta a confrontarsi sui rispettivi percorsi.

Va detto tuttavia, che sebbene Erre Teatro si sia conquistata gradualmente attenzione, fiducia e consenso anche dalle istituzioni locali, a oggi le manca ancora una “casa”, uno spazio “off”, che di fatto manca in una Salerno cresciuta dal punto di vista urbanistico e che vanta senza dubbio anche un associazionismo attivissimo dal punto di vista della domanda e della propedeutica teatrale.

Senza aver mai dato per scontato che una possibilità e un più congruo sostegno gli fossero dovuti, Vincenzo continua a mettersi in gioco, e lo fa con una dedizione che ha pochi pari; una dedizione che – come ha scritto Alessandro Toppi de “Il Pickwick” a sostegno della nomination al Premio Rete Critica 2017 per la categoria “organizzazione” – merita di essere conosciuta, e anche riconosciuta.

Renata Savo

 

 

MUTAVERSO TEATRO

(LA) TERZA STAGIONE

ideazione e direzione artistica

di Vincenzo Albano

Salerno, 27 novembre 2017

 

Alcune delle personalità artisticamente più rilevanti del teatro di ricerca nazionale saranno in scena a Salerno grazie a Mutaverso Teatro, la Stagione teatrale ideata e diretta da Vincenzo Albano, giunta alla sua terza edizione e in corso nei primi cinque mesi dell’anno solare. Realizzata da Erre Teatro con il sostegno del Comune di Salerno presso l’Auditorium Centro Sociale di via R. Cantarella 22 (Pastena), la Stagione 2018 si compone di otto appuntamenti, di cui quattro prime regionali.

Forte della sua identità, delle sue conferme e delle sue sinergie, la Stagione riparte con alcune importanti novità aprendosi alla collaborazione con altri operatori campani, in un’ottica di apertura e di diffusione delle opere di artisti dal talento riconosciuto che non sono mai andati in scena in Campania. Le intraprendenti e armoniose convergenze stabilite, e i dialoghi intrattenuti per raggiungerle, non solo dimostrano una comunità di intenti con realtà già affermate, senz’altro auspicabile, positiva ed esemplare per il futuro di qualsiasi impresa teatrale, ma è anche sintomo della riconoscibilità conquistata da Erre Teatro e dalla sua stagione Mutaverso Teatro all’interno del medesimo circuito regionale.

Anche sul piano della comunicazione oltre che della progettualità Mutaverso Teatro quest’anno presenta una serie di novità: la Stagione è stata anticipata suscitando grande attesa su Facebook dalle fotografie di Stefania Tirone, assistente alla direzione della Stagione, che ha realizzato la campagna #IOMUTOVERSO, in cui l’ideatore e direttore artistico Vincenzo Albano mette in senso letterale e metaforico la “faccia” in ciò in cui crede, all’interno di ritratti dal valore politico e simbolico che traducono visivamente e concettualmente l’azione di mutare-verso. Si rinnova e amplia, inoltre, anche la rete di media partenariato che riguarda la promozione, la comunicazione e la diffusione nazionale dell’immagine della Stagione grazie a Theatron 2.0, Scene Contemporanee e a Puracultura. E confermati sono anche i partenariati con Informagiovani e Rete dei Giovani di Salerno.

Altra novità di quest’anno è l’iniziativa “Come a casa”, l’invito ad ospitare una sera a cena le compagnie teatrali che faranno tappa a Salerno, e la collaborazione con YouSpotChannel, un nuovo canale di comunicazione che seguirà l’evento e con il quale potranno dialogare le imprese che intendono sponsorizzare Mutaverso Teatro.

In questa edizione la stagione Mutaverso Teatro viene anticipata da una festa, che si terrà domenica 3 dicembre (ore 18.30) all’Ostello della Gioventù Ave Gratia Plena in via dei Canali: un aperitivo aperto a tutti, un’occasione fortemente voluta per presentare al pubblico affezionato e a quello futuro il programma della nuova Stagione, in un’atmosfera di intimità e di assoluta informalità, dando anche la possibilità a chi lo desideri di acquistare e sottoscrivere un carnet di spettacoli proposti.

La Stagione partirà poi, ufficialmente, il 19 gennaio con Fortebraccio Teatro e la sua nuova creazione, Cantico dei Cantici, uno dei testi più antichi di tutte le letterature, adattato, diretto e interpretato da Roberto Latini. Si prosegue con la compagnia Dimitri Canessa, che il 2 febbraio porta in scena uno spettacolo fortemente ironico in cui la performance artistica e il teatro contemporaneo vengono tradotti dalla regista Elisa Canessa nella metafora di una competizione sportiva, Hallo! I’m Jacket! – Il gioco del nulla, finalista al Premio Inbox 2017; la possibilità di questa ospitalità è stata frutto del dialogo con Officina Teatro San Leucio, dove lo spettacolo sarà in scena per due date. Il 16 febbraio è la volta di Victor della Dispensa Barzotti, compagnia che ritorna a chiusura di stagione, il 18 maggio, con Homologia, dopo il successo riscosso nel 2016 quando lo spettacolo della compagnia parmense arrivò per la prima volta in Campania; Victor, liberamente ispirato a Frankenstein di Mary Shelley, ha debuttato durante la scorsa edizione del festival Direction Under 30 aggiudicandosi il premio delle due giurie, e arriva a Salerno in prima regionale.

Grazie alla collaborazione con l’associazione napoletana Interno5 e TAN – Teatro Area Nord, da anni importante centro di diffusione delle performing arts, arriva un’artista dall’indiscutibile talento quale Marta Cuscunà, che per la prima volta in assoluto sarà in scena in Campania; il suo spettacolo, dal contenuto fortemente politico, La semplicità ingannata, avrà quindi tre date regionali, di cui la prima proprio a Salerno (9 marzo) all’interno della stagione Mutaverso Teatro. Il 23 marzo è la volta della compagnia Carullo/Minasi con De revolutionibus – Sulla miseria del genere umano, spettacolo vincitore di Teatri del Sacro 2015 ispirato a due operette morali di Giacomo Leopardi, “Il Copernico” e “Galantuomo e Mondo”, sulla “miseria” intesa insieme come valore e come condanna. Prima regionale anche per Be Normal! di Sotterraneo il 13 aprile, sul daimon che risiede in ciascuno di noi e permette di compiere scelte difficili che riguardano il proprio futuro professionale, che devono essere prima di tutto scelte di vita. Grazie all’accordo con NEST – Napoli Teatro Est, raggiunge per la prima volta la Campania anche la giovane compagnia Teatro Presente; a Salerno, quindi, il 27 aprile si potrà vedere in prima regionale The Hard Way to Understand Each Other, progetto e regia di Adalgisa Vavassori, sul tema attualissimo dell’incomunicabilità all’interno dei rapporti umani e la difficoltà di stare assieme in un’epoca dominata da ipertrofia tecnologica.

«In otto spettacoli da gennaio a maggio 2018 – ha spiegato il direttore artistico Vincenzo Albano – Mutaverso Teatro prova a sostenere la promozione e la circuitazione di proposte diverse; a censire e a scoprire nuove e giovani forme di teatralità troppo spesso penalizzate dalla mancanza di condizioni organizzative ed economiche dignitose, e lo fa cercando di tracciare un profilo parziale dell’odierna creatività artistica».

 

PROGRAMMA

ERRE TEATRO

COMUNE DI SALERNO

 

MUTAVERSO Teatro (la) terza Stagione

ideazione e direzione artistica di Vincenzo Albano

Salerno gennaio / maggio 2018

 

19 gennaio – Auditorium Centro Sociale

Fortebraccio Teatro

CANTICO DEI CANTICI

adattamento e regia Roberto Latini

con Roberto Latini

 

2 febbraio Auditorium Centro Sociale

Dimitri | Canessa

HALLO! I’M JACKET! (il gioco del nulla)

di e con Federico Dimitri, Francesco Manenti

regia Elisa Canessa

 

16 febbraio Auditorium Centro Sociale

Dispensa Barzotti

VICTOR liberamente ispirato al Frankenstein di M. Shelley

di Dispensa Barzotti

con Consuelo Ghiretti, Riccardo Calabrò, Rocco Manfredi

regia Alessandra Ventrella

collaborazione al progetto Consuelo Ghiretti, Riccardo Calabrò

 

9 marzo Auditorium Centro Sociale

Marta Cuscunà | Centrale Fies

LA SEMPLICITÀ INGANNATA

SATIRA PER ATTRICE E PUPAZZE SUL LUSSO D’ESSER DONNE

di e con Marta Cuscunà

 

23 marzo Auditorium Centro Sociale

Carullo Minasi

DE REVOLUTIONIBUS

SULLA MISERIA DEL GENERE UMANO

di e con Giuseppe Carullo, Cristiana Minasi

 

13 aprile Auditorium Centro Sociale

Sotterraneo

BE NORMAL!

drammaturgia Daniele Villa

con Sara Bonaventura, Claudio Cirri

concept e regia Sotterraneo

27 aprile Auditorium Centro Sociale

Teatro Presente

THE HARD WAY TO UNDERSTAND EACH OTHER

drammaturgia collettiva

progetto e regia Adalgisa Vavassori

con Gabriele Ciavarra, Daniele Cavone Felicioni, Clelia Cicero, Julio Dante Greco, Adele Raes

 

18 maggio – Auditorium Centro Sociale

Dispensa Barzotti

HOMOLOGIA

di Dispensa Barzotti

con Rocco Manfredi, Francesco Napoli

regia Alessandra Ventrella

 

 

inizio spettacoli ore 21.00

a spettacolo iniziato non sarà consentito l’accesso in sala

 

biglietto intero 12 euro

biglietto ridotto* 9 euro

* under 25 e over 65

studenti universitari (previa esibizione carta studenti)

tesserati arci, informagiovani salerno, rete dei giovani per salerno (previa esibizione tessera)

gruppi di minimo 5 persone (previa prenotazione)

operatori e allievi dei laboratori teatrali di salerno e provincia

 

carnet completo 8 spettacoli

70 euro

 

possibilità di acquisto tramite carta del docente

 

 

sostieni la stagione e ospita una compagnia

“come a casa”:

 

invita una compagnia a cena (al suo arrivo a salerno il giovedì sera o il venerdì subito dopo lo spettacolo in programma), a casa, come tra amici, come in famiglia. riceverai per quella occasione un numero di biglietti omaggio pari ai componenti del nucleo artistico che hai ospitato.

 

per saperne di più contatta i recapiti di riferimento:

info@erreteatro.it

329 4022021 | 348 0741007

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