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Arriva per la prima volta in Italia Murder Ballad il musical rock statunitense ideato e scritto da Julia Jordan, con i testi e le musiche di Juliana Nash, grazie al produttore Ario Avecone che ne ha curato l’adattamento teatrale ed è anche regista insieme a Fabrizio Checcaccicon interpreti Arianna Bergamaschi, Antonello Angiolillo, Leonardo Di Minno, Myriam Somma, Valentina Naselli, Jacopo Siccardi.

La traduzione è di Ario Avecone, Arianna Bergamaschi, Fabio Fantini, Fabrizio Checcacci, Myriam Somma e la direzione musicale di Cosimo Zannelli.

Murder Ballad è un thriller musicale che ruota intorno ad un triangolo amoroso e che parla di sesso, alcool e tradimento.

New York, anni ’90: Sarah e Tom sono due giovani fidanzati innamoratissimi in cerca della propria realizzazione nella grande metropoli. Dopo tre anni i due, però, si lasciano: Tom pensa solo ad avere successo nella vita e non vuole legarsi ad una sola donna, mentre Sarah cade in uno stato di prostrazione. Sarà Michael, studente di  filosofia, ad aiutarla e a darle una stabilità emotiva. I due si sposeranno e avranno una bambina. Dopo anni, però, per caso Sarah e Tom si rincontrano e cominceranno una relazione clandestina basata sulla passione e sul sesso, riscoprendo quella animalità che li aveva sempre uniti. Ora, però, Tom vuole Sarah per sé, ma lei, tra mille dubbi e titubanze, decide di tornare dal suo Michael. Tom non si rassegnerà a perderla e farà in modo che Michael scopra la verità.

C’è poi un quarto protagonista della storia, un Narratore, presente in scena, ma invisibile agli altri personaggi.

Il finale riserva un omicidio a sorpresa lasciando allo spettatore il compito di interpretare gli eventi.

Una donna, un re, un fante, un club, così comincia Murder Ballad. In scena dei cubi, su alcuni dei quali sono raffigurati una J per il fante, una K per il re, una Regina delle carte francesi per la donna, e un picche, il Club.

Grazie alle continue trasformazioni di scena ad opera di Valentina Naselli e Jacopo Siccardi i vari cubi che compongono la scenografia rappresentano ogni volta ambienti e situazioni, delineando spazi fisici ed ideali.

Di più non è consentito dire: è necessario prestare molta attenzione ai dettagli.

Non sarà facile perché la narrazione è incalzante e sempre cantata: non c’è recitativo, ma i testi sono sempre cantati in un crescendo di tempi e intensità di difficile esecuzione.

Eppure una buona prima parte dello spettacolo risulta alquanto faticosa: è difficile entrare subito nello spirito della storia; un po’ perché questo particolare modo di recitare cantando è di ostacolo alla fluidità drammaturgica e poi perché questa prima parte è musicalmente poco interessante e piuttosto monocorde.

Tutto questo impedisce al thriller di decollare e castra la suspense.

L’ultima mezz’ora, invece, è un crescendo incredibile di potenza, espressività e intensità con brani molto più rock e coinvolgenti e interpretazioni soliste e corali strepitose.

Siamo finalmente in pieno thriller: in un attimo, velocemente, la tensione sale e si deve prestare la massima attenzione agli eventi e ai particolari, fino ad arrivare ad un finale a sorpresa che, come scritto sopra, lo spettatore si troverà a dover interpretare a proprio modo.

Murder Ballad è sicuramente uno spettacolo “strano”, difficile, fuori dagli schemi a cui siamo abituati, non solo per i temi di cui tratta, quanto per la sua stessa struttura.

Gli artisti si impegnano al massimo dando prova di grandissima concentrazione. Su tutti spiccano le due bravissime protagoniste: Myriam Somma. col suo timbro caldo e personale eppure dalla potenza detonante e una carica interpretativa pazzesca, e Arianna Bergamaschi, già protagonista della versione americana, ormai solida certezza nel panorama del musical italiano, anch’essa con una voce potente e carica di espressività.

La figura del Narratore, centrale, è ottimamente inserita nel contesto, dosando bene i due piani reale/ideale, concreto/onirico e attraversa la storia con grande efficacia fino ad un finale sorprendente molto ben diretto, ma che richiede molta attenzione.

Dal punto di vista della traduzione e dell’adattamento c’è sicuramente qualcosa da migliorare: il fraseggio è buono, ma il linguaggio a volte un po’ ingenuo

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WorkinMusical su licenza di Music Theatre International (Europe)

presenta

MURDER BALLAD

ideato e scritto da Julia Jordan

musiche e testi originali di Juliana Nash

arrangiamenti musicali e vocali di Justin Levine

Adattamento teatrale Ario Avecone

traduzioni Ario Avecone, Arianna Bergamaschi, Fabio Fantini, Fabrizio Checcacci,

Myriam Somma

Regia Ario Avecone e Fabrizio Checcacci

Direzione Musicale Cosimo Zannelli

con Arianna Bergamaschi, Antonello Angiolillo, Leonardo Di Minno, Myriam Somma, Valentina Naselli, Jacopo Siccardi

Direzione musicale Cosimo Zannelli

Scenografie Giuseppe Palermo

Costumi Myriam Somma

Luci Alessandro Caso

Aiuto regia Antonio Melissa

Assistente alla regia Laura Pucini

 

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