01.1 Ahmed il filosofo Chini, Papa, Jorio, Veneruso foto di Teresa Terranova

Torna Muggia Teatro all’insegna di teatro, musica e danza

dal 16 novembre 2018 al 22 febbraio 2019

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Dopo il felice successo della rassegna nella sezione italiana del 25° Festival Estivo del Litorale riconosciuta dal Mibac, torna Muggia Teatro per la stagione 2018 – 2019, organizzato da Associazione Culturale Tinaos, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia GiuliaTurismo FVGTrieste Trasporti, partner Comune di Muggia e con la direzione artistica di Alessandro Gilleri.

Dal 16 novembre 2018 al 22 febbraio 2019, il Teatro Verdi di Muggia ospiterà vari spettacoli di teatro, musica e danza, con inizio sempre alle ore 20:30, con incontri tra artisti e pubblico e appuntamenti culturali. Anche quest’anno il programma è stato pensato e realizzato seguendo una linea artistica precisa che parte dalla frase di Paolo Grassi “Il Teatro è un diritto e un dovere per tutti. La città ha bisogno del Teatro. Il Teatro ha bisogno dei cittadini“.

Si comincia il 16 novembre con Ahmed il filosofo di Alain Badiou, con Alessandro Chini, Nicolas Grimaldi Capitello, Sabrina Jorio, Peppe Papa, Salvatore Veneruso, per la regia di Tommaso Tuzzoli, prodotto da Tinaos/Golden Show in collaborazione con Associazione Assoli e Valli del Natisone Through Landscape 17.

Il 30 novembre sarà la volta de La Ballata del Vecchio Marinaio, tratto dal poema romantico di Samuel Taylor Coleridge, con la lettura di Guido Musco, che lo ha tradotto e adattato per il teatro, accompagnato da Rosanna Bonazza al pianoforte.

Il 14 dicembre sarà protagonista la danza classica grazie a I quattro elementi con Marina Troian e Sofia Kafol, La Voce di Francesco Tribuzio, le coreografie a cura di Morena Barcone, prodotto da Scuola Danza Step.

La musica non poteva mancare per questa nuova stagione e l’11 gennaio andrà in scena L’amore è una cosa meravigliosa, con il tenore Andrea Binetti e al pianoforte Corrado Gulin. Durante lo spettacolo, si alterneranno le musiche di Charlie Chaplin, George Gershwin, Domenico Modugno, Claudio Mattone, Umberto Bindi e non solo, accompagnati dalle parole, tra gli altri, di Salvatore Di Giacomo, Dante Alighieri, Margherita Hack, William Shakespeare, Luigi Pirandello, Gianni Rodari, Umberto Saba.

L’anno nuovo riparte il 18 gennaio con la commedia esilarante Tre cuori e una capanna in un’isola dei mari del sud di David Corsoni, con Maddalena Rizzi, Andrea Murchio, Bruno Governale, Marco Zordan, per la regia di Filippo d’Alessio e prodotto da Seven Cults.

L’appuntamento con la danza contemporanea è per il 25 gennaio con Intiméla, in dialetto triestino è la federa del cuscino, con Dario Cossutta, che cura anche le coreografie, e Sofia Kafol, prodotto da Danza Step snc.

Si prosegue il 1 febbraio con La buona educazione, con il Premio UBU 2017 Serena Balivo, lo spazio scenico a cura di Mariano Dammacco e Stella Monesi, per l’ideazione, la drammaturgia e la regia di Mariano Dammacco, prodotto da Piccola Compagnia Dammacco/Teatro di Dioniso in collaborazione con L’arboreto Teatro Dimora, Teatro Franco Parenti, Primavera dei Teatri, Asti Teatro 40 e con il sostegno delle residenze artistiche Compagnia Diaghilev Residenza Teatro Van Westerhout, Residenza Teatrale di Novoli – Principio Attivo Teatro – Factory Compagnia Transadriatica, Giallo Mare Minimal Teatro, Capotrave Kilowatt/Bando Sillumina Siae 2017, Residenza teatrale Qui e Ora.

RecitarCantando, recital dall’operetta alla canzone d’autore che ripercorre la carriera musicale di Marzia Postogna, sarà in scena il 15 febbraio, con Marzia Postogna e Eduardo Contizanetti alla chitarra, prodotto da Associazione Internazionale dell’Operetta.

La stagione di Muggia Teatro 2018/2019 si conclude il 22 febbraio con Mai Morti, scritto, diretto e interpretato da Renato Sarti, con i video di Mirko Locatelli, prodotto da Teatro della Cooperativa, in collaborazione con Teatro dell’Elfo, Teatri 90 Progetti/Maratona di Milano.

Oltre agli spettacoli, Muggia Teatro 18.19 organizza una serie di eventi collaterali che rientrano nel progetto WEEK END CON MUGGIA TEATRO. Sono in programma presentazioni degli spettacoli in collaborazione con Università della Terza Età, apertivi e cene al Caffè del Teatro Verdi, visite ai musei cittadini; convezioni con Coop Alleanza 3.0, Trieste Airport, Hotel Porto San Rocco.

Per quest’anno, sono previste varie formule di abbonamento per gli spettacoli in cartellone, di cui una specifica per i giovani e vantaggi per i soci Coop Alleanza 3.0.

La stagione di Muggia Teatro è stata presentata il 1 ottobre al Caffè del Teatro Verdi all’interno del programma Il Tuo Teatro a Muggia, che include tutti gli eventi del Teatro Verdi, organizzati dal Comune di Muggia, in collaborazione con Tinaos associazione culturale, L’ARMONIA-Associazione tra le Compagnie Teatrali Triestine, F.I.T.A.-Federazione Italiana Teatro Amatori – Comitato Provinciale di Trieste, Associazione Regionale F.I.T.A.-U.I.L.T. FVG e con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Muggia Teatro stagione 18.19 è organizzato da Associazione Culturale Tinaos, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia GiuliaTurismo FVGTrieste Trasporti. Partner: Comune di MuggiaPrimorski Poletni FestivalUniversità della Terza Età, Scuola Danza Step, in collaborazione con Trieste AirportCoop Alleanza 3.0Bar Teatro Verdi. Sponsor: Hotel Porto San Rocco.

Media Partner: Radio Punto Zero e Trieste Cafe.

Info:http://www.muggiateatro.com/

Programma Muggia Teatro 18.19

16 novembre 2018 ore 20.30

Ahmed il filosofo

di Alain Badiou

traduzione Gioia Costa

con Alessandro Chini, Nicolas Grimaldi Capitello, Sabrina Jorio, Peppe Papa, Salvatore Veneruso

costumi ed elementi di scena Flavia Contento e Sara Favero

regia Tommaso Tuzzoli

produzione Tinaos/Golden Show

in collaborazione con Associazione Assoli e Valli del Natisone Through Landscape 17

Ahmed il filosofo prende vita a seguito di un laboratorio tenutosi a Napoli con un gruppo di giovani attori nel settembre 2016.

Chi è Ahmed? Ahmed è un immigrato di seconda generazione che vive in una delle tante piccole cittadine di provincia. Circondato da personaggi di fantasia, ognuno portatore di un proprio linguaggio capace di caratterizzarne corpo e modo di essere nel mondo, Ahmed, acrobata del linguaggio, cerca in ogni scena di districare i grovigli del mondo.

Ogni scena ha un tema e ogni tema, legato al mondo della filosofia, si sviluppa e si discute con il Teatro. Ponendo domande a se stesso, agli altri personaggi e agli spettatori, Ahmed affronta ben 22 temi. La nostra messa in scena ne affronterà sette, ovvero: l’avvenimento, la causa e l’effetto, il linguaggio, la politica, il molteplice, la poesia e la morte.

Alain Badiou dice: “Le scene di questa farsa mirano all’essenziale del mondo che è qui unito all’essenziale del teatro. Quello che ho scritto non protegge gli artisti della scena, ma invece li impegna e li sfinisce”.

30 novembre 2018 ore 20.30

La Ballata del Vecchio Marinaio

dal poema romantico di S. T. Coleridge

con Rosanna Bonazza e Guido Musco

La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge fu pubblicata per la prima volta nel 1798 all’interno di una raccolta di poesie, le Lyrical Ballads, scritta in collaborazione con William Wordsworth.

Emblema del Primo Romanticismo, di cui mette in evidenza la bellezza maestosa e misteriosa, a momenti sovrannaturale, la Ballata racconta l’esperienza di un vecchio marinaio che, lasciato il porto con la sua nave, andrà incontro ad una serie di sofferenze, a causa di un crimine mortale che commette: l’uccisione di un albatro, che simbolicamente rappresenta la Natura.

La punizione conseguente sarà dunque il risultato di quel misfatto, il karma, possiamo dire, che il marinaio dovrà scontare.

Ma egli alla fine riuscirà a salvarsi grazie alla forza della sua immaginazione, alla sua capacità di vedere la bellezza anche negli esseri più orrendi e spaventosi e commuoversi di fronte a quella bellezza.

La lettura del testo, affidata a Guido Musco, che lo ha tradotto e adattato per lo spettacolo, è accompagnata al pianoforte da Rosanna Bonazza.

14 dicembre 2018 ore 20.30

I quattro elementi

con Marina Troian e Sofia Kafol

La Voce Francesco Tribuzio

coreografie di Morena Barcone 

produzione Scuola Danza Step


Versione neoclassica ideata e coreografata da Morena Barcone

Presentazione: Il cosmo è l’espressione di un Tutto organizzato e ordinato… Ogni cosa nell’universo è disposto secondo un preciso equilibrio. Da un caos primordiale si sono originati i quattro elementi, terra, aria, fuoco e acqua.

Nessuno di questi elementi può esistere senza l’altro…

La prima parte dura circa 50 minuti pausa 15 minuti segue secondo tempo con una coreografia ispirata a cry un pezzo di Alvin Aley considerato dopo la morte del cigno il più belli assoli dei nostri giorni. La seconda parte dura 10 minuti.

11 gennaio 2019 ore 20.30

L’amore è una cosa meravigliosa

con

Andrea Binetti – tenore

Corrado Gulin – pianoforte

Musica di:

Richard Clayderman, Ernesto De Curtis, Mario Costa, Emmerick Kálmán, Virgilio Ranzato, Frank Curchil, Paul Smith, Harold Arlen, Glenn Miller, Charlie Chaplin, George Gershwin, Jack Berls, Giovanni D’Anzi, Publio Carniel, Armando Trovajoli, Domenico Modugno, Claudio Mattone, Umberto Bindi

Testi di:

Andrea Binetti, Salvatore Di Giacomo, Hector Berlioz, Lella Costa, Dante Alighieri, Margherita Hack, Yip Harburg, William Shakespeare, Charlie Chaplin, Luigi Pirandello, Gianni Rodari, Umberto Saba

Uno spettacolo musicale con tema l’AMORE, nei diversi stili musicali, letterari e le sue mille sfaccettature dal serio al faceto, dal sentimentale al grottesco.
Molti i brani famosi entrati nel cuore degli amanti della buona musica come:

“Non ti scordar di me” e “Era de maggio”, grandi classici delle “romanze da salotto” all’italiana, un incursione nell’operetta con “Napoletana” e “Vien Tzigan”. Il mondo del cinema Disney con “Biancaneve” e “Pinocchio”, il musical con “Il mago di Oz”.

E ancora l’America struggente di Charlie Chaplin, George Gershwin e dei motivi come “Moonlight serenade” Per concludere con le canzoni degli anni d’oro della nostra radio, un omaggio a Giovanni D’anzi e alla ditta Garinei e Giovannini due icone del “Belcanto” all’italiana e del “Buon gusto” di un tempo. Interessanti i testi di autori e artisti di varie epoche che ci accompagneranno in questo viaggio sentimentalmusicale. Molti i poeti come Salvatore Di Giacomo, Gianni Rodari, Umberto Saba. O scrittori mondiali come William Shakespeare, Dante Alighieri, Luigi Pirandello.

Inoltre citazioni di Lella Costa, Margherita Hack, Charlie Chaplin.

Uno spettacolo all’insegna della leggerezza e allo stesso tempo colto, per rilassarsi e continuare fermamente a credere che “L’Amore è una cosa meravigliosa!”

18 gennaio 2019 ore 20.30

Tre cuori e una capanna in un’isola dei mari del sud

di David Corsoni

con Maddalena Rizzi, Andrea Murchio, Bruno Governale, Marco Zordan

scene Tiziano Fario

costumi Silvia Gambardella

regia Filippo d’Alessio

produzione Seven Cults


Commedia esilarante che racconta la storia di tre naufraghi ai vertici dell’eterno triangolo: marito, moglie e amante della moglie.

Sbattuti su un’isola deserta, si ritrovano a “soggiornare” in due capanne.

In questa paradossale situazione con difficoltà si realizzano le diverse strategie dell’adulterio tradizionalmente consacrato. Per semplificare le cose l’amante decide di raccontare tutto all’amico che per niente sorpreso propone un compromesso: concede alla donna di vivere maritalmente una settimana con l’uno e una settimana con l’altro.

Le conseguenze saranno inevitabilmente curiose: l’amante assume la psicologia del marito e il marito quella dell’amante.

Il naufragio scarica sull’isola un terzo incomodo in un finale dal sapore shakespeariano sospeso tra sogno e realtà.

25 gennaio 2019 ore 20.30

Intiméla
con Dario Cossutta e Sofia Kafol

coreografie Dario Cossutta

produzione Danza Step snc


Intiméla?

L’Intiméla in dialetto triestino è la federa del cuscino.

Considerandone la struttura, non è altro che un sacco, tipicamente di cotone, con eventuali orli, bordature e ricami, che va a ricoprire il cuscino.

Come tale è – metaforicamente – un collettore di pensieri, di sogni, di preoccupazioni e funge da tramite tra essi ed il nostro capo, in particolare quando stiamo per prendere sonno e le sinapsi sono più libere di far viaggiare i nostri pensieri.

L’Intiméla sta al cuscino, come una compagnia sta al teatro, il vero spettacolo succede, per osmosi, nella testa di chi appoggiandosi si lascia trasportare nel proprio intimo.

Progetto, perché… ad oggi lo è, con tutta l’ambizione di poter diventare un giorno operativamente una vera e propria compagnia.

Nella nostra intiméla a lungo termine, sono raccolti i nostri desideri per la danza contemporanea a Trieste, i nostri sogni creativi… trasportati dalle raffiche di Bora.


Una vittoria, una sconfitta ed altri pensieri

Spettacolo che porta la firma coreografica del danzatore e coreografo triestino Dario Cossutta.

La serata è composta da due assoli, un duetto ed un assolo autoriale.

Il primo assolo esplora strutturalmente la stratificazione di immagini e memorie in una struttura estremamente complessa- vera e propria sfida per la danzatrice sul palco – che nel sincero tentativo di eseguirla deve lottare per guadagnarsi la propria vittoria personale.

Segue un duetto che esplora il tema:

Dove sta veramente la danza?

Nel mio corpo o nel tuo? Nel contatto? Nelle nostre anime? Nell’accompagnamento? Negli occhi e nelle menti degli spettatori? Nella struttura?

Nello sviluppo del tema, vengono integrati anche metodi proposti dalla danzatrice americana Lisa Nelson e dal danzatore inglese Charlie Morrisey.

Sull’onda dei pensieri del duetto antecedente, Il terzo pezzo – un assolo – vuole proporre un altro punto di vista:

Può essere sufficiente usare la danza per celebrare l’umano con le sue contraddizioni, tra fisicità e presenza, riuscendo a viverle sul palco?

intervallo

A chiudere la serata, seguirà un assolo autoriale di Dario Cossutta, che lo presenta così:

“Mi è sempre piaciuto pensare che il termine ‘autoriale’ possa avere un significato più profondo di ‘fatto ed eseguito da me stesso’. È un valore, sia chiaro, che decido di affibiargli di mia sponte.

Così diciotto anni fa ho inaugurato la personale tradizione di ritagliarmi ogni tanto uno spazio creativo in cui raccontarmi e permettermi di indulgere nelle cose a cui credo, quelle a cui tengo e quelle che mi interessano o piacciono.

Questo processo prevede il pericolo di venir giudicato, rappresenta una lotta per definire meglio chi sono, affrontare paure ed è anche una scusa per citare persone e cose a me care, godendo del loro riflesso.

Negli anni ho sviluppato così tre assoli (il caso ha voluto che il primo fosse in sloveno, il secondo in inglese ed italiano, il terzo in inglese), che hanno avuto come temi principali tradizioni, amicizia, teatro, casa ed appartenenza.

Alcuni elementi continuano a ripetersi, altri sono cambiati in sostanza, peso e significato.

La sfida che più mi spaventa oggi è parlare della mia vita amorosa sul palco, che identifico dunque quale prossimo passo d’obbligo in questo processo.

Benvenuti nel mio mondo interiore!

Oh, si: sono prolisso. Lo so.”

1 febbraio 2019 ore 20.30

La buona educazione

con Serena Balivo

spazio scenico Mariano Dammacco e Stella Monesi

ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco

produzione Piccola Compagnia Dammacco/Teatro di Dioniso
in collaborazione con

L’arboreto Teatro Dimora, Teatro Franco Parenti, Primavera dei Teatri, Asti Teatro 40

con il sostegno delle residenze artistiche

Compagnia Diaghilev Residenza Teatro Van Westerhout, Residenza Teatrale di Novoli – Principio Attivo Teatro – Factory Compagnia Transadriatica, Giallo Mare Minimal Teatro, Capotrave Kilowatt/Bando Sillumina Siae 2017, Residenza teatrale Qui e Ora

Grazie per l’ospitalità a Casa degli Alfieri e Spazio Kor.

La compagnia ringrazia per il confronto durante la preparazione dello spettacolo Fabio Biondi, Nico Bracciodieta, Antonio Catalano, Michela Cescon, Gerardo Guccini, Valter Malosti, Roberta Nicolai, Arianna Nonnis Marzano.

Una donna deve prendersi cura di un giovane essere umano, ultimo erede della sua stirpe. Deve ospitarlo nella sua vita, nella sua casa, nella sua mente, deve educarlo, progettare il suo futuro, deve contribuire all’edificazione di un giovane Uomo. Serena Balivo, Premio Ubu 2017 nella categoria nuova attrice o performer, dà vita sulla scena a questa donna, accoglie gli spettatori nel teatro della sua mente e condivide con loro la strada che percorre per cercare di assolvere al suo compito. Sarà all’altezza del compito? La buona educazione, con la drammaturgia e la regia di Mariano Dammacco, e lo spazio scenico ideato dallo stesso regista insieme alla scenografa Stella Monesi, muove i suoi passi da alcune domande: quali sono i valori, i contenuti, le idee che oggi vengono trasmesse da un essere umano all’altro? Quali sono gli attori di questa trasmissione di contenuti? A cosa servono questi contenuti, questi valori, queste idee? A cosa ci preparano?

15 febbraio 2019 ore 20.30

RecitarCantando

dall’operetta alla canzone d’autore

con Marzia Postogna e Eduardo Contizanetti alla chitarra

produzione Associazione Internazionale dell’Operetta

Recital di Marzia Postogna che riassume le tappe della sua carriera musicale, passando dalle arie famose della piccola lirica alla chanson francese, dal tango alla canzone napoletana e italiana del 900, assieme al virtuosismo della chitarra di Eduardo Contizanetti.

22 febbraio 2019 ore 20.30

Mai Morti

scritto, diretto e interpretato da Renato Sarti

luci Nando Frigerio

video Mirko Locatelli

produzione Teatro della Cooperativa

in collaborazione con Teatro dell’Elfo, Teatri 90 Progetti/Maratona di Milano

Mai Morti è una “affabulazione nera” che fa discutere, arrabbiare, divide, emoziona e commuove.

Con una scrittura evocativa, Renato Sarti ripercorre la nostra storia recente attraverso i racconti di un fascista mai pentito. È affidato allo stesso Sarti il difficile compito di dare voce a questo nostalgico delle “belle imprese” del Ventennio fascista, oggi impegnato in prima persona a difesa dell’ordine pubblico contro viados, extracomunitari, zingari e drogati.

Mai Morti era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas. A questa formazione, che operò a fianco dei nazisti nella repressione anti-partigiana, e al magma inquietante del pianeta fascista il personaggio guarda con delirante nostalgia. Durante una notte milanese dei nostri giorni, il protagonista si abbandona a ricordi sacri, lontani, cari. Evoca le “gloriose” azioni della Ettore Muti, come le torture praticate nelle stanze di quello che diventerà il Piccolo Teatro di Milano.

Ricorda le stragi compiute dall’Esercito Italiano in Africa e l’uso indiscriminato e massiccio dei gas contro le popolazioni civili. Ad animare i suoi sogni a occhi aperti sono anche alcune vicende del passato più prossimo e del nostro presente: dalla strage di piazza Fontana nella Milano incandescente del 1969, fino al G8 di Genova.
Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere, e per riflettere su quanto, in Italia, il razzismo, il nazionalismo e la xenofobia siano difficili da estirpare.

Muggia Teatro stagione 18.19

 

Abbonamenti

Abbonamento intero 9 spettacoli – 90,00 euro

Abbonamento ridotto 9 spettacoli per Over 65 e gruppi (minimo 8 persone) – 72,00 euro
Abbonamento intero 5 spettacoli di prosa* – 50,00 euro
Abbonamento ridotto 5 spettacoli di prosa* per Over 65 e gruppi (minimo 8 persone) – 40,00 euro

Abbonamenti Giovani:

Abbonamento 9 spettacoli – 45,00 euro

Abbonamento 5 spettacoli di prosa* – 25,00 euro

Biglietto singolo spettacolo

Intero platea – 15,00 euro

Ridotto platea: Over 65 e gruppi (minimo 8 persone) – 12,00 euro

Ridotto studenti fino a 26 anni – 7,00 euro

Ridotto famiglia (genitore + figlio) – biglietto 10,00 euro + biglietto 2,00 euro

Vantaggi Soci Coop Alleanza 3.0

Abbonamento 9 spettacoli – 72,00 euro

Abbonamento 5 spettacoli di prosa* – 40,00 euro

Biglietto platea – 10 euro
Biglietto platea studenti fino a 26 anni – 5 euro

*Ahmed il filosofo, La ballata del vecchio marinaio, Tre cuori e una capanna in un’isola dei mari del sud, La buona educazione, Mai Morti

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