ultimovolo

 

 

L’ultimo volo

Di Gianni Clementi

Regia di Claudio Boccaccini

Con:

Gabriele Carbotti

Filippo Carrozzo

Federica Di Lodovico

Benedetta Fasano

Gabriele Galli

Ramona Gargano

Filippo Laganà

Fabio Orlandi

Luca Paniconi

Valentina Patruno

Maurizio Pepe

Paolo Roca Rey

Elena Salvati

Ariele Vincenti

Martina Zuccarello

E con

Paolo Perinelli

Argentina, fine anni ’70.

Buenos Aires è in fermento per la finale dei mondiali di calcio che vedrà la nazionale argentina sfidare quella olandese. Per la città l’emozione è palpabile, esuberante, unica.

Su questo sfondo, un gruppo di studenti vive, sogna, progetta il proprio futuro, godendo appieno della propria gioventù.

A tutto questo scenario spensierato, fatto di passione calcistica e sogni, desideri e aspettative giovanili, fa da durissimo e atroce contraltare lo spietato regime del dittatore Videla, che tiene in mano una nazione soggiogandola con l’ angoscia e il terrore di una politica repressiva sanguinaria che ha causato la sparizione nel nulla di migliaia, migliaia di esseri umani non allineati al regime: “Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi ” Jorge Rafael Videla ( 1925-2013 ).

All’improvviso, la gioia di vivere di questo gruppo di giovani pieni di sogni, aspirazioni e desiderio di amare e trepidanti nell’attesa dell’evento calcistico per eccellenza, si frantumerà di fronte ad una realtà troppo cruda e feroce dettata da un regime omicida.

L’ultimo volo è un meraviglioso quanto drammatico spettacolo su un pezzo di storia che non viene insegnato molto a scuola e di cui nessuno sembra voler conservare o preservare la memoria: i desaparecidos argentini.

Sul palco 16 attori eccezionali che trasportano lo spettatore in un mondo di giovani idealisti e sognatori per poi scaraventarlo con loro nel baratro più oscuro e tragico, strappati dalla propria realtà senza capirne il motivo e senza avere una colpa.

Bravissimi a interagire tra loro senza accavallarsi, con dialoghi rapidi, continui scambi di battute pur mantenendo la soglia di attenzione dello spettatore sempre alta, senza mai cali, né sbavature

La regia di Claudio Boccaccini è incredibile e molto ben congegnata: riesce a presentare tutti i 16 personaggi rappresentandoli nei loro caratteri, pregi e difetti, portando lo spettatore a ridere con loro e per loro, raccontando i loro sogni per il futuro, riuscendo a far ricordare i loro nomi fino alla fine (“Le persone hanno un nome!!!”), trasportando dalla spensieratezza alla disperazione in un attimo, brusco, immediato: la sensazione è quella di un vuoto d’aria che si prova su una giostra o su un aereo, solo che lo stomaco poi resta giù, a terra; la tensione è talmente alta che il respiro è corto, quasi soffocato.

L’ultimo volo è un intenso, bellissimo, drammatico e straziante spettacolo che DEVE essere visto, perché una volta uscito dal teatro lo spettatore, l’essere umano non è più lo stesso, NON PUO’ e NON DEVE essere lo stesso. E’ uno spettacolo che risveglia la coscienza; un evento tragico, che non è solo quell’evento, ma che oggi richiama alla memoria tutti i crimini contro l’umanità, terribili, sconvolgenti, per i quali non esistono parole e descrizioni.

Una menzione di merito va fatta per i bellissimi costumi tipicamente anni ‘70 di Antonella Balsamo.

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