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Recensione di Gabriele Cantando Pascali

Gabriele Cantando Pascali

Ha debuttato il 18 dicembre al Teatro Vascello di Roma Lo Schiaccianoci, nuova produzione della compagnia Balletto di Roma, ideazione e coreografia di Massimiliano Volpini; una data questa che ci ricorda lo storico debutto del balletto avvenuto a San Pietroburgo il 18 dicembre 1892. Una casualità?

L’enorme spazio temporale tra queste due date ci fa subito riflettere su quale sia effettivamente il senso di proporre oggi opere come Lo Schiaccianoci. Il senso lo offre proprio questo allestimento proposto dall’ideatore e coreografo Massimiliano Volpini, ossia l’originalità.

Originalità soprattutto nella scelta di materiali quali vetro, plastica, legno, carta e cartone che grazie al riciclo creativo, hanno dato vita a semplici quanto sorprendenti costumi e scenografie.

Originalità anche nel coraggio di un adattamento che vede l’assenza di un elemento cardine del balletto nella versione “classica“, il pupazzo-soldatino (che dà poi il titolo all’opera stessa), il Mago Drosselmeyer inteso come il vecchio zio che porta giocattoli in dono è qui un giovanetto.

La scena iniziale vede non i fasti e le ricchezze di una famiglia che festeggia la vigilia di Natale, ma una strada buia e fredda popolata da “senza tetto“ che vivono di stenti. La stessa scena viene poi divisa da un muro imponente simbolo della netta divisione dei due strati di società. La tradizionale Battaglia dei Topi sarà uno scontro metropolitano il cui esito sarà l’evasione del “fuggitivo“ e la salvezza di Clara che immagina un viaggio con il suo eroe verso un futuro ignoto, forse migliore.

Nel secondo atto vengono più o meno ripresi i temi della tradizione (ma che fine ha fatto la Fata Confetto?)

Originalità nell’adattamento dicevamo, ma non sempre l’originalità può essere di facile comprensione; l’assenza di alcuni elementi fondamentali della storia (lo stesso Schiaccianoci) potrebbero creare confusione sia in un pubblico profano sia in un pubblico con aspettative più conservatrici. Lode comunque al coraggio nel voler raccontare qualcosa di tradizionale con un punto di vista differente.

Così come le scenografie, anche le coreografie di Massimiliano Volpini sono minimali, al limite dell’essenziale, i virtuosismi tecnici pressoché assenti. Una rigidità corporea ed un contenimento delle linee coreografiche rendono l’esecuzione poco fluida e trattenuta, buone comunque la tecnica e la pulizia dei movimenti.

Discorso a parte per i tre veterani della compagnia di solito protagonisti qui impegnati nell’ensemble ed in alcuni piccoli ruoli solistici, ovvero Azzurra Schena (indimenticabile Clara sia nella precedente produzione coreografata da Mario Piazza che in alcune repliche dell’allestimento di Volpini) delicata ed eterea nella Danza dei Mirlitoni; Monica Lepisto molto coinvolgente nella danza Spagnola e Vincenzo Carpino vigoroso e prestante Re dei Topi.

Per quanto riguarda i due protagonisti Paolo Barbonaglia (il  Fuggitivo) e Eleonora Pifferi (Clara), pur essendo due giovani cavalli di razza, risultano in questa prova carenti di comunicazione, freddi e distaccati, e di questo forse ne risente la partecipazione emozionale del pubblico. In questo senso invece un plauso va a Riccardo Ciarpella, danzatore nell’ensemble e nella danza russa che unisce a una buona tecnica anche un’ottima capacità interpretativa.

Lo spettacolo nella sua interezza risulta piacevole e adatto a tutta la famiglia. Ci fa anche riflettere sulla necessità di coltivare i nostri sogni “tirandoli fuori dal fondo dei cassetti“, così come ha fatto Massimiliano Volpini in questa opera, e trasformarli in interessanti progetti innovativi. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Vascello sino al 31 dicembre.

 

Lo Schiaccianoci – Balletto di Roma

Nuova ideazione, drammaturgia e coreografia Massimiliano Volpini

Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij

Scene e costumi Erika Carretta

Maitre e assistente alla coreografie Anna Manes

Light designer Emanuele De Maria

Realizzazione scene ONE OFF Industreal s.r.l. – Milano

Realizzazione costumi D’Inzillo Sweet Mode s.r.l. – Roma

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