lilliputto (1)

 

Dal 16 al 18 marzo 2018

alle ore 21.00, domenica alle ore 18.00

Una produzione La Bottega dei Comici

al Teatro Testaccio

Lilliputto e lo Scontro di Inciviltà

lilliputto (1)

Con Alessio Sapienza Micaela Bonito

Regia di Gabriele Guarino

 

Lilliputto e lo Scontro di Inciviltà è la nuova produzione di La Bottega dei Comici, in scena al Teatro Testaccio il 16, 17 e 18 marzo 2018 alle ore 21.00 e domenica alle ore 18.00. Quinto spettacolo della stagione teatrale interamente dedicata alla Commedia dell’Arte ha come protagonista l’attore Alessio Sapienza con la maschera del capitano, diretto da Gabriele Guarino. Il testo originale vede un ragazzo siciliano che sogna di fare il pescatore, ma quello che gli offrono è un lavoro per la costruzione della metropolitana.

Fatalità vuole che rimanga imprigionato sottoterra e questa situazione si fa metafora del suo stato, come di molti, costretti a vivere delle situazioni che non scelgono, trascinati da una catena di eventi in cui non riescono a far valere la loro libertà di scelta.

La nostra società è contaminata da etnie e tradizioni diverse che non riescono a integrarsi perché lo scontro sta diventando l’unico linguaggio possibile.

Lilliputto, bloccato sottoterra si trova a riflette e poi ad affrontare le sue insoddisfazione scegliendo di ribellarsi e credendo di poter adattare la società a nuovi schemi per non esserne più schiavo.

L’Etna che ribolle in Sicilia arriva a lui generando un eroe: Lilliputto nella maschera del Capitano trova la forza e la sensibilità per combattere. Solo l’irruenza, la pretenziosità e l’appartenenza al codice cavalleresco di questa  possono essere in grado di perseguire un’ambizione così alta: ricomporre un nuovo assetto sociale.

Il tentativo di Lilliputto e lo Scontro di Inciviltà è sfidare ancora una volta il concetto di “impossibile” per proporre un’alternativa, una speranza di trasformazione perché non sia l’abitudine a governare le nostre azioni.

« La maschera del Capitano di Commedia dell’Arte, sulla scia della tradizione ripropone la virtù cavalleresca dell’onore tanto come eccesso di vanagloria, quanto come recupero di quel senso di nobiltà, di poesia e di eleganza, di cui l’uomo contemporaneo necessita per ri-sollevarsi dal mediocre abbruttimento di una società perennemente in conflitto».

Gabriele Guarino, Il Batocchio – febbraio

Con: Alessio Sapienza

Testo e regia: Gabriele Guarino

Maschere: Giulia Falchi

Grafica: Giuseppe Maggiore

 

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