bette davis

Off/Off Theatre  24 ottobre 2019

Che fine hanno fatto Bette Davis e Joan Crawford-Gianni De Feo, Riccardo Castagnari - Foto di Giancarlo Casnati

“Ho capito di essere diventata qualcuno solo quando attori en travesti hanno iniziato ad imitarmi nei loro spettacoli” (Bette Davis)

E’ così che si presentano in scena i bravissimi Riccardo Castagnari e Gianni De Feo, splendidamente abbigliati e truccati come le due grandi dive protagoniste del film cult Che fine ha fatto Baby Jane? il meraviglioso thriller psicologico del 1962 diretto da Robert Aldrich e basato sul romanzo What Ever Happened to Baby Jane? di Henry Farrell (1960).

Lo spettacolo Che fine hanno fatto Bette Davis e Joan Crawford?, di Jean Marboeuf, con la regia di Fabrizio Bancale, racconta del rapporto fortemente conflittuale tra le due dive di Hollywood, le splendide Bette Davis e Joan Crawford, prima, durante e dopo le riprese del celebre film.

Un conflitto durato quasi cinquant’anni alimentato dai comportamenti delle stesse dive e dai racconti di chi stava loro intorno.

Nello spettacolo i due bravissimi attori danno voce e corpo a questo tormentato rapporto fatto di invidie, dispetti e tormenti, attraverso un immaginario rapporto epistolare tra le due dive.

All’epoca del film Bette Davis e Joan Crawford erano due stelle del firmamento di Hollywood che dopo aver brillato per decenni, aver avuto vicende alterne, qualche insuccesso e aver sempre fatto parlare molto di loro, si trovavano sulla via del tramonto.

Viziate, capricciose, orgogliose, piene di sé, sono donne e madri segnate dalla vita, che  nascondono il dolore e il disagio dietro una maschera.

Per un gioco del destino, il film Che fine ha fatto Baby Jane le fa incontrare e dà loro l’enorme occasione di rinnovare il proprio successo, lavorando insieme.

Gli egoismi, la paura, l’invidia, la competizione e l’insicurezza, però, daranno vita a litigi, minacce e scenate ricostruite in questa interessante pièce.

Lo spettacolo parte effervescente con uno scambio di battute pungenti e sagaci che stuzzicano subito l’interesse e la curiosità scandite dal suono di una campana da ring.

Bette (si pronuncia Betti) e Joan si presentano subito quali le dive che sono. Nel loro racconto epistolare, alle parole di pura formalità condite con un pizzico di sarcasmo, seguono parole sempre più colorite e allusioni sempre più derisorie.

Mano a mano le riflessioni a voce alta si colorano di espressioni vivaci (Bette chiamerà Joan “pecora texana” e “cornacchia”, mentre Joan avrà da ridire sul fondoschiena della rivale) e le ricostruzioni di alcuni dialoghi sono sempre più accese, a volte forti, anche feroci.

Le due dive vengono presentate non solo come le grandi Attrici, ma anche come donne e madri, con le loro debolezze e frustrazioni e con le loro paure (“È la solitudine che ti porta a non sentirti amata mai abbastanza” dirà Joan tenendo in mano una bottiglia di alcool).

Lo spettacolo ha il merito non solo di ricostruire il rapporto tra le due dive, ma anche raccontare aneddoti sulla preparazione e lavorazione del film anche grazie a interessanti contributi video dell’epoca.

Riccardo Castagnari e Gianni De Feo in questi ruoli en travesti riescono a trasmettere le giuste sensazioni e gli stati d’animo delle due donne, intensi ed espressivi nella recitazione come nel canto.

Purtroppo, però, la drammaturgia è debole in alcuni punti non riuscendo a mantenere un livello costantemente alto e nemmeno la regia riesce a risollevare da certi cali strutturali.

L’inserimento delle canzoni, in francese e in inglese, non è sempre ben contestualizzato con riferimenti facilmente individuabili e spesso i brani interrompono il flusso di emozioni piuttosto che sottolinearlo.

Un vero peccato perché questi elementi rendono fragile lo spettacolo.

Assolutamente da menzionare i meravigliosi costumi, le parrucche e gli accessori, tutti oggetti di grande impatto visivo che restituiscono molto dei  due personaggi.

Che fine hanno fatto Bette Davis e Joan Crawford?

Di Jean Marboeuf

Traduzione e Adattamento di Riccardo Castagnari

Regia di Fabrizio Bancale

Con Riccardo Castagnari e Gianni De Feo

Florian Metateatro e Stellar Film

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