La Fleur 5

Project XX1, pionieri dal 2015 del teatro immersivo in Italia, reduci dai sold-out di Augenblick – L’istante del possibile nel 2018, tornano sulla scena romana con un’esperienza immersiva scritta da Francesco Formaggi, Alessandro D’Ambrosi e Riccardo Brunetti che ne firma anche la regia: La fleur – Il fiore proibito, che, dopo il debutto del 2017, torna in una versione completamente rinnovata.

Lo spettacolo noir, ambientato in una Roma contemporanea, ripercorre le vicende della famiglia Andolini, nota per la sue attività imprenditoriali nel settore dell’intrattenimento “illecito” (gioco d’azzardo, prostituzione, spaccio).

La famiglia Andolini si trova divisa sulla gestione di certi affari fondamentali: mentre il capofamiglia Vito Andolini vuole ancora giocare alla vecchia maniera, lavorando attraverso tutta una rete di relazioni e rapporti illeciti e corrotti, arrivando alla violenza solo come estrema soluzione, il figlio Rocco è più portato all’uso della forza come manifestazione del potere della famiglia. C’è poi Nick, fratello di Rocco, che si occupa degli aspetti legali della famiglia e che vorrebbe proseguire la gestione degli affari di famiglia secondo lo schema del padre, del quale cerca sempre la considerazione.

Un nuovo colpo andato a segno scuote la pace familiare: alcuni ne sono soddisfatti, altri ne temono le conseguenze. Infatti, sia gli “investitori” che la polizia si mettono in gran fermento. E’ necessario trovare una soluzione rapida ed efficace, anche a costo di qualche sacrificio.

La fleur – Il fiore proibito porta lo spettatore dentro l’azienda e la vita degli Andolini, di cui vivrà gli affari, i rapporti e le dinamiche altamente conflittuali.

Una storia nera, un giallo straordinariamente coinvolgente in cui lo spettatore è inevitabilmente chiamato a calarsi assistendo ai dialoghi tra i membri della famiglia, seguendo i personaggi nei loro spostamenti nei numerosi ambienti ricostruiti con estrema accuratezza.

Con La fleur, come prima con Augenblick, il teatro scende dal palco abbattendo non solo la quarta parete, ma ogni limite fisicamente teatrale, permeando di sé ogni spazio, ogni angolo. La fleur è un’esperienza di teatro immersivo totale e travolgente che si fa cinematografica.  Lo spettatore è dentro la scena, ne fa parte: seguendo ogni volta il personaggio o i personaggi che preferisce potrà avere una visone unica e personale della storia: potrà, anzi dovrà girare per le stanze e gli spazi esterni, potrà toccare gli oggetti, curiosare e, laddove chiamato ad interagire, potrà farlo.

La fleur è un’esperienza emozionante e totalizzante; coinvolge lo spettatore mentalmente e fisicamente. Ognuno potrà seguire la storia come crede, creandosi un  proprio punto di vista e il proprio spettacolo.

Gli spettatori devono indossare una maschera bianca, non tanto per essere distinguibili dagli attori, quanto per poter seguire la storia come fantasmi, come presenze anonime di cui non si possono distinguere le espressioni. Non possono parlare, salvo che non vengano chiamati in causa dagli attori e i momenti di coinvolgimento sono davvero molti. Durante lo spettacolo capita di essere invitati tutti a bere, anche più volte; ad alcuni potrà succedere di fare una partita a poker durante una scena; ad altri sarà chiesto un aiuto o saranno poste domande; potrà capitare di ballare tutti insieme. Altre volte e in diverse occasioni, gli attori potranno scegliere uno spettatore per delle esperienze individuali e segrete. Si può decidere anche solo di seguire senza essere coinvolti; sta alla disposizione dello spettatore.

L’esperienza teatrale/cinematografica di La fleur dura circa due ore e quaranta minuti nei quali solo alcune parti verrano recitate in due loop e mezzo di 50 minuti, mentre altri personaggi avranno un ruolo continuativo che progredisce per tutto il tempo. Nonostante questo schema, lo spettatore non riuscirà mai ad assistere a tutte le scene, ma dovrà scegliere, per gusto, passione o curiosità a chi dedicarsi. Allo stesso tempo, però, riuscirà a farsi un’idea completa della storia di cui fa parte.

A dar vita e corpo a questa nuova e straordinaria esperienza immersiva è un cast ricchissimo formato da più di trenta attori/performer che porteranno gli spettatori nelle atmosfere nere e misteriose di una Roma proibita.

I personaggi sono tantissimi: la famiglia Andolini, infatti, non comprende solo padri, figli e mogli, ma tutti coloro che lavorano per loro: aiutanti fidati, giovani adepti, le signorine del bordello…Ci sono poi i poliziotti e l’assessore.

Gli ambienti in cui la storia si svolge sono tanti e tutti curati nei minimi dettagli. La bisca, il nightclub, lo studio di Vito Andolini, l’ufficio di Nick, la sala del dolore, la sala del piacere, il laboratorio delle droghe, sono tutti arredati con meticolosa precisione e arricchiti da un’infinità di accessori e dettagli: libri, documenti, carte, foto,  stoffe, cuscini, soprammobili e oggetti di ogni tipo.

Il testo è scritto con un’abilità da giallista noir di prim’ordine, tecnicamente molto difficile eppure sapientemente costruito.

A livello attoriale c’è grandissima preparazione e un ottimo livello generale. Oltre alle ordinarie difficoltà di uno spettacolo teatrale, gli attori hanno fatto i conti con estrema professionalità e capacità al contatto diretto e continuo col pubblico e ad un rispetto dei tempi fondamentale: c’è da ricordare, infatti, che più scene si svolgono contemporaneamente e gli attori devono assicurarne la continuità.

Il cast della replica in oggetto ha visto gradite conferme e piacevoli sorprese.  Da citare la straordinaria prova del magnetico Dario Biancone nei panni del capofamiglia Vito Andolini, e la prova energica, sia fisicamente che emotivamente, di Marzo Zordan nei panni di Nick Andolini.

Ancora sono da menzionare la bellissima prova di Valeria Romanelli, assolutamente convincente nei panni di Augustine e quella di Susanna Valtucci, capace  di accompagnare il proprio personaggio in un percorso emotivo molto complesso.

Su tutto vigila la regia precisa, attenta, meticolosa, ma anche calda, passionale e visionaria di Riccardo Brunetti.

Un ringraziamento e un apprezzamento va rivolto a tutta l’organizzazione e il cast tecnico che rapidi, silenziosi e spesso invisibili risistemavano ogni scena e oggetto dopo il passaggio di attori e pubblico e garantivano la riservatezza delle scene private.

Di seguito, il cast della replica di cui si scrive.

Nick – Marco Zordan

Rocco – Alessandro Di Somma

Vito – Dario Biancone

Mata – Elisa Poggelli

Grazia – Malvina Ruggiano

Di Battaglia – Geremia Longobardo

Iris – Gabriella Indolfi

Fabietto – Martino Fiorentini

Lara – Fabiana Reale

Augustine – Valeria Romanelli

Esposito – Elisabetta Mandalari

Forieri – Adriano Saleri

Candy – Carlotta Sfolgori

Dalia – Susanna Valtucci

LA FLEUR – Il fiore proibito

Drammaturgia Riccardo Brunetti, Francesco Formaggi e Alessandro D’Ambrosi

Regia Riccardo Brunetti

Performer Adriano Saleri, Alberto Mosca, Alessandro D’Ambrosi, Alessandro Di Somma, Anna Maria Avella, Azzurra Lochi, Carlotta Sfolgori, Chiara Capitani, Costanza Amoruso, Cristiano Zingaretti, Dario Biancone, Diego Migeni, Elisa Poggelli, Elisabetta Mandalari, Emiliano Morana, Fabiana Reale, Gabriella Indolfi, Geremia Longobardo, Leonardo Bianchi, Licia Amendola, Luisa Belviso, Malvina Ruggiano, Marco Usai, Marco Zordan, Martino Fiorentini, Matteo Minno, Riccardo Brunetti, Sandra Albanese, Silvia Ferrante, Susanna Valtucci, Valeria Romanelli.

Produzione Project xx1 in collaborazione con Controchiave, Teatro Garbatella, Teatro Studio Uno, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, presenta:

Staff: Paola Caprioli, Emmanuele Mazzuca, Claudia del Gatto, Allegra Indraccolo, Emiliano Trimarco, Amanda Lochi, Ilenia Lanni, Valentina Giorgetti, Giulio Di Pietro Paolo, Marilina Marino, Ilaria Giorgi, Emanuela Masia, Simone Petrucci, Massimo Morlando, Roberta Avella, Maria Tritto, Maria Costanza Dolce, Mattia Lauro

Costumi Sandra Albanese

Luci Simone Palma

Scenografia e maschere Ilaria Passabì

Elementi scenografici addizionali Raffaele Settembre, Martina Giannico

Responsabile set-up Anna Maria Avella

Allestimento Project XX1 e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

Interventi scenografici:Donato Marrocco

Tecnica Project XX1

Aiuto Logistica Claudia Benedetti Michelangeli

Performer Addizionali Alessandro Londei, Benedetto Farina, Guido Rossi, Rogger Rios Lopez, Matteo Poggelli, Emiliano Trimarco, Giuseppe Caprioli, Felice David.

In collaborazione con Associazione Culturale Controchiave, Teatro Garbatella, Cinecittà World, Teatro Studio Uno, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Media partner: Music.it, Canale 21.

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